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Marotta: “La Juventus non vende, ma compra”

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Non si è fatta attendere la risposta di Beppe Marotta a Gianluigi Buffon. Il portiere bianconero aveva fatto intendere che Pogba, sarebbe potuto partire se fosse arrivata un’offerta irrinunciabile, ma sono arrivate subito le parole del dg a spegnere ogni fuoco: “Capisco il concetto espresso da, ma la nostra è una società che compra, non una che vende. Buffon ha fatto un discorso da imprenditore. Noi valuteremo, ma non siamo una società venditrice”.

Marotta ne ha approfittato anche per parlare della situazione di Antonio Conte, che sarà alla guida della Juventus anche nella prossima stagione: “L’anno prossimo sarà al 100% alla guida della Juventus. La sua situazione verrà discussa a fine campionato. La società è soddisfatta di lui, è il nostro leader, ci siamo parlati e ne discuteremo ancora quando conquisteremo qualcosa di importante, ovvero il campionato e l’Europa League”.

 

Prandelli: “Ho ancora molti dubbi. Codice etico? Chi sbaglia resta a casa”

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L’Italia prosegue la fase di avvicinamento ai prossimi mondiali di calcio che si disputeranno in Brasile, il ct degli azzurri Cesare Prandelli parla ai microfoni dei cronisti presenti a Coverciano. Tanti i temi trattati dal ct, dal codice etico alle esclusioni di Toni, Totti e Di Natale. Di seguito la conferenza stampa integrale come riportata da sportmediaset:

Sul codice etico: “Chi sbaglierà starà a casa. Sono stanco e stufo di vedere questi atteggiamenti. I ragazzi sono d’accordo”.

Su Giuseppe Rossi.

“Non possiamo dire nulla anche perché sono test che vanno interpretati. La cosa importante è non mettergli troppa pressione, deve recuperare con tranquillità. E’ importante l’aspetto psicologico”.

Su Cassano.

“L’ho trovato col sorriso, con la voglia di mettere in difficoltà le nostre scelte. Questi ragazzi sono i migliori, ho parlato stamattina con loro. Fino alla fine del campionato tutti si giocheranno la possibilità di entrare nei 23”.

Potranno essere convocati per il Mondiale altri giocatori non presenti per questi test?

“In linea di massima questi sono i giocatori. Se ci saranno emergenze, potremo fare altri discorsi”.

Sul modulo: centrocampo a 4 o qualcosa di diverso?

“Abbiamo delle idee, dovremo prepararle sul campo. Vogliamo valorizzare il nostro gioco e sono convinto che la qualità del nostro centrocampo potrebbe essere l’arma in più della nostra squadra”.

Qual è la sensazione sulle condizioni fisiche dei giocatori?

“E’ sempre buona perché conosciamo la volontà dei giocatori di fare un lavoro che può completare un programma. Dopo la partita con la Spagna abbiamo avuto la sensazione di aver corso meno e non bene. Noi abbiamo la fortuna di poter essere qua a Coverciano in questi due giorni per capire la condizione dei giocatori. Tra poco potremo già pensare a una preparazione individuale per riempire quei serbatoi che vanno riempiti”.

Una percentuale sulla convocazione di Giuseppe Rossi al Mondiale.

“Non è serio nei confronti del ragazzo, dobbiamo aspettare i miglioramenti e vederlo in campo e poi valutare. Vorremmo vederlo pronto e titolare ma purtroppo ha avuto questo infortunio e quindi dobbiamo aspettare il recupero fisico e psicologico”.

La squadra sarà pronta?

“Sono convinto che dal punto di vista caratteriale non saremo secondi a nessuno. In Confederations Cup i giocatori hanno capito che devono arrivare preparati dal punto di vista atletico”.

A proposito di giocatori oriundi: c’è la possibilità di avere un numero minimo garantito di italiani in campo?

“Ci auguriamo tutti di poter vedere più giocatori italiani in campo. Non dipende da noi e dalla federazione ma dalle scelte dei club. Noi dobbiamo pensare al futuro e pensare ai nostri giovani. Dobbiamo tornare a investire sui nostri vivai”.

L’obiettivo minimo è passare la fase a gironi?

“La preparazione pre-Mondiale sarà improntata esclusivamente sul passaggio del turno. Poi è chiaro che lavoreremo per arrivare fino in fondo, non commetteremo l’errore degli Europei di pensare partita per partita. Una volta superato il girone, poi avremo altre prospettive”.

Su Romulo.

“Avevo avuto questa idea seguendo le squadre, ci siamo informati e c’era la possibilità a livello tecnico di avviare le pratiche. E’ adatto per ricoprire più ruoli. Ha corsa, tecnica e continuità di rendimento interessante. Merita di poter essere tra i 42”

Ci sono dei dubbi sulle convocazioni?

“Ne abbiamo tanti, vengono quando abbiamo provocato i nostri ragazzi giovani. Hanno cominciato a fare gol, a non aver paura del confronto. Mi auguro di avere ancora dubbi da qui a fine maggio”.

Sui “vecchi” come Totti, Toni e Di Natale.

“Ho grande rispetto per questi grandi giocatori, non vorrei rispondere con due parole. Meriterebbero più spazio e ammirazione, preferisco dire che questi sono i giocatori che abbiamo scelto. Se ci saranno emergenze faremo riferimenti diversi. Mi piace che i giovani hanno fatto cambiare ide a molte persone”.

Dovrà scegliere tra Destro e Immobile?

“E’ un discorso che faremo più avanti”.

Ha parlato con Cassano?

“Ho salutato tutti, non ho avuto tempo di parlare a livello individuale. Ho parlato di 4 situazioni. La prima è il nostro famoso codice etico, quindi chi sbaglierà sarà a casa. Sono stanco e stufo di vedere questi atteggiamenti. I giocatori della Nazionale devono avere una forza interiore, ho detto loro che la prossima convocazione saremo di meno. Ma chi non ci sarà dovrà comunque sentirsi partecipe e coinvolto. Abbiamo fatto due giorni di test, i risultati sono a disposizione. Nel momento in cui decideremo di portare i giocatori a Coverciano per il Mondiale, dobbiamo tutti pensare esclusivamente alla maglia azzurra”.

Sul modulo.

“Dobbiamo valorizzare ancora di più qeIlo che è il nostro gioco è. Cercheremo di valorizzare la qualità del centrocampo. Dobbiamo trovare equlibri ma soprattutto la personalità e il coraggio che una squadra deve avere al Mondiale”.

Sul codice etico.

“Sono convinto che tutti hanno capito ma siamo tutti tifosi e ognuno porta acqua al suo mulino. Ho parlato con i giocatori e nessuno ha obiettato a questa scelta”.

Se qualcuno sbaglia all’ultimo mese salta il Mondiale?

“Non convocherò giocatori squalificati per questi atteggiamenti. Se qualcuno viene squalificato domenica per due giornate, certo non aggiungerò poi un’ulteriore squalifica. Non devo penalizzare una situazione già scritta. Balotelli l’avevo convocato perché aveva già scontato la squalifica”.

Sui giovani come Bernardeschi.

“E’ una scelta fatta perché convinti che abbia ottime prospettive. In quel ruolo in Serie A ce ne sono pochi”.

Su Aquilani.

“Questi 42 giocatori sono i migliori per noi. Aquilani è un ottimo giocatore, con esperienza, si giocheranno tutti la possibilità di essere al Mondiale”.

Sul contratto.

“Non abbiamo ancora parlato di contratto. Abbiamo dato la disponibilità, ci incontreremo, quindi non c’è nulla. Non abbiamo parlato dei dettagli ancora”.

La crisi del nostro calcio può avere giovato ai giovani?

“Quello che vediamo è che abbiamo un gruppo di ragazzi che hanno buone qualità. Fino all’Under 21 siamo competitivi, poi molti si perdono. Molti si fermano, molti hanno difficoltà. Dobbiamo capire se è perché arrivano con troppe aspettative o perché è una questione di spazio. Dobbiamo avere coraggio”.

 

Montezemolo: “La Ferrari tornerà vincente”

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La Ferrari vive un momento delicato, risultati sportivi deludenti, inizio stagione da dimenticare e le dimissioni a sorpresa di Domenicali. A commentare il momento della rossa ecco il patron Montezemolo.

“Io ci credo e ci metto la faccia. Sono sicuro che la Ferrari tornerà a vincere” – queste le parole riportate da sportmediaset – Sulle dimissioni di Stefano Domenicali e l’Incarico affidato a Marco Mattiacci, ex presidente di Ferrari Nord America: “Stefano dopo 23 anni con noi ha avuto il coraggio di dimettersi, cosa rara in questo Paese”.

Montezemolo promette una presenza maggiore: “Sarò più vicino alla Formula uno e alla Ferrari, anche se stanno cercando in tutti i modi di rovinare il circus. Il primo che non è soddisfatto di questo inizio di stagione sono io. Ieri Domenicali dopo 23 anni con noi ha avuto il coraggio di dimettersi. Lo ha fatto dopo aver vinto tre mondiali e averne persi tre all’ultimo gran premio. Però purtroppo questa è la legge dello sport. Decidono i risultati e Stefano ha deciso di lasciare”.

Sulla scelta di Mattiacci Montezemolo ha poi aggiunto: “Ho deciso di puntare su un giovane manager in cui credo molto. Ho sentito, letto, commenti fuori posto, ad esempio che Mattiacci non è un tecnico. Ma in Ferrari siamo tutti tecnici. Ho voluto puntare su una persona che faceva parte della famiglia Ferrari senza andare a cercarlo in giro, perché siamo pieni di tante qualità e capacità. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche, anche se ci si dimentica in fretta, quando non si vince, di quanto si è vinto prima. Per noi la Ferrari è la vita e non vogliamo che, a colpi di regolamento, si rovini questo circus”.

 

Futuro all’Inter? Morata dice sì

Juanma Lopez, questo è il nome dell’agente di Alvaro Morata, il baby fenomeno del Real Madrid. Lopez da quando il suo assistito è esploso sul palcoscenico internazionale ha il suo bel da fare. Molte squadre si sono mosse per arrivare a Morata ma il suo agente ha le idee chiare e le ha espresse in mattinata: “L’Inter è la possibilità più concreta per Alvaro nell’immediato futuro. Non escludo ci sia un’accelerazione e una conclusione della trattativa già da prima dell’estate.” In giornata ha parlato anche lo stesso giocane calciatore: “Il mio futuro al Real? Resto solo se mi vogliono, altrimenti sono pronto ad andar via”. Morata ha il contratto in scadenza nel 2015, pare evidente che il Real voglia monetizzare prima di perderlo a parametro zero. Possibile dunque che le pretese dei Blancos si abbassino a 15 milioni rispetto ai 22 chiesti inizialmente.

L’Inter non dovrà solo comprare ma dovrà riuscire anche a non vendere il suo attuale gioiello: Samir Handanovic. Il portierone è corteggiato da tutta Europa: messaggi d’amore importanti arrivano dal City, dal Monaco e ultimamente anche dall’Atletico in vista del dopo Courtois. L?Inter dopo l’acquisto di Hernanes e D’Ambrosio deve rientrare di 20 milioni, a chiederlo è il bilancio. La cifra di Samir è proprio intorno ai 20/25 milioni. Probabile quindi i nerazzurri lascino partire il portiere per aprire a nuovi fondi da dedicare al mercato. Certamente Thohir avrà un bel da argomentare per convincere i tifosi a privarsi del miglior giocatore in rosa.

 

Guerra Fredda Milan: Galliani non va a Milanello

4 vittorie di fila, miglior posizione in classifica da inizio stagione e grandi possibilità di andare in Europa. Il peggio sembrava passato in casa Milan. Oggi invece scatta la nuova crisi rossonera; dovuta ai fattori dirigenziali e non ai risultati del campo. Tutto è iniziato per la fuga di notizie relative all’eventuale utilizzo di Riccardo Montolivo. Il capitano è fortemente voluto tra i titolari da Galliani e Berlusconi. Meno inclini alla presenza del centrocampista Seedorf e Barbara. Montolivo ai microfoni post-gara dichiara ai giornalisti che lui sapeva di non giocare già da una settimana, mentre Seedorf in contraddizione col suo giocatore smentisce e afferma di aver fatto la formazione solo il sabato, durante la rifinitura. Tale fuga di notizie ha infastidito l’allenatore che ha fatto capire di non apprezzare il peso societario sulla formazione da schierare; ma soprattutto ha alterato l’animo di Galliani, uno che di solito fa trapelare poche notizie importanti. Secondo l’a.d. milanista Seedorf non ha gestito bene la situazione dando in pasto ai giornalisti dei commenti troppo vicini allo spogliatoio.

Galliani ha annullato, non a caso, l’incontro di oggi a Milanello, previsto con la stampa. Al posto delle domande con i giornalisti ci sarà un meeting tra la dirigenza e Clarence. Berlusconi ha fatto sapere che non vuole scendere sotto il quinto posto, che vorrebbe soffiare proprio all’Inter. Se il finale di stagione dovesse recitare diversamente dalle volontà presidenziali, sarà dura rivedere Seedorf sulla stessa panchina all’inizio del campionato prossimo.