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MotoGp: Marquez schiacciasassi. Disastro Yamaha

Le Mans

Dopo due gare sembra non essere cambiato il copione della MotoGp. Altro giro e altra vittoria di Marc Marquez, che dopo il Qatar, trionfa anche nel Gp di Austin con una cavalcata solitaria che lo blinda nuovamente in vetta al mondiale. Trionfo Honda completato da Dani Pedrosa, che si piazza alle spalle dello spagnolo davanti alla Ducati di Andrea Dovizioso, terzo dopo una grande bagarre con Bradl (Honda LCR) e Smith (Yamaha Tech 3).

Disastro per le due Yamaha di Rossi e Lorenzo, che terminano all’ottavo e al decimo posto con lo spagnolo che rovina subito la sua gara per colpa di una falsa partenza che gli costa un ride-through. Bene Pol Espargaro, che piazza la sua Tech 3 al sesto posto davanti alla Pramac di un ottimo Andrea Iannone. La classifica del Mondiale vede Marquez in testa con 25 punti, davanti a Rossi (20) e Pedrosa (16).

 

Schumacher, parla la Kehm: “Progressi incoraggianti”

Torna a parlare la portavoce di Michael Schumacher, attraverso una dichiarazione breve ma molto significativa. “Michael fa dei piccoli progressi che ci fanno coraggio”sono state le parole di Sabine Kehm, che ha fatto il punto della situazione sui miglioramenti del pilota tedesco in coma dallo scorso 29 dicembre.

Le parole della Kehm sono misurate, ma considerando i progressi degli ultimi giorni lasciano ben sperare su un futuro più roseo per l’ex pilota Ferrari.

Masters Tournament: Spieth aggancia Watson. Molinari 42esimo

golf

Nel terzo giro del 78esimo Masters Tournament (primo major stagionale) Jordan Spieth ha agganciato in vetta alla classifica Bubba Watson con 211 colpi. Lontano dalle posizioni che contano Francesco Molinari, 42esimo con 223 colpi, mentre è uscito al taglio Matteo Manassero, 72esimo con 152.

A dar filo da torcere al duo di testa, un folto gruppo di tredici giocatori raccolti tutti in quattro colpi. Matt Kuchar e lo svedese Jonas Blixt, terzi con 212 (-4), Rickie Fowler e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, quinti con 213 (-3), rinvenuti con i due migliori score di giornata, rispettivamente 67 (-5) e 66 (-6), Jim Furyk, l’inglese Lee Westwood, a caccia del primo major che coroni una brillante carriera, e il danese Thomas Bjorn, settimi con 214 (-2), Kevin Stadler, Fred Couples, l’inglese Justin Rose e l’australiano John Senden, decimi con 215 (-1). Qualche chance di vittoria anche per Gary Woodland e Ian Poulter, 14esimi mentre il campione in carica Adam Scott è 16esimo in compagnia di Kevin Streelman. Tra i delusi del Masters Day (18esimo) e il gruppo formato da McLlroy, Oosthuizen e Stenson (24esimi).

 

Milan, col Catania basta Montolivo (1-0)

Il massimo risultato col minimo sforzo. Uno dei peggiori Milan di Seedorf batte il Catania ultimo in classifica per 1-0 grazie ad un gran gol di Montolivo al 23′. Un lampo nella notte in un incontro brutto e che il Milan ha rischiato anche di pareggiare contro un Catania voglioso e che forse avrebbe meritato anche di più. Resta il risultato, una vittoria che porta il Milan a -3 dal sesto posto, l’ultimo utile per una qualificazione in Europa League.

Inizio sprint del Catania con Barrientos, che al 13′ chiama Abbiati alla grande parata in corner. Un minuto e ci prova Lodi da fuori per gli etnei, ma stavolta il portiere ha vita facile. Al 21′ i rossoneri si scuotono e vanno vicini alla rete con Rami, che sottoporta getta alle ortiche un preciso pallone servito in mezzo da Kakà. Un minuto e ancora Kakà si rende pericoloso con un azione personale terminata con un tiro sull’esterno della rete. È il preludio alla rete del Milan però, che arriva puntuale al minuto 24. Balotelli appoggia corto per Montolivo, che dai 30 metri lascia partire un fendente di destro che fulmina Andujar. La rete spezza la verve iniziale del Catania, che al 34′ rischia di capitolare con Taarabt, che con l’interno destro non inquadra la porta. Pochi minuti e tocca a Balotelli rendersi pericoloso, dopo un servizio di uno strepitoso Taarabt, ma Andujar è attento e respinge. Sul finire di tempo il Catania si riporta avanti e al 40′ spreca una ghiotta occasione Barrientos, che invece di tirare tergiversa e si fa anticipare dalla difesa del Milan.

L’inizio ripresa si apre con il Milan in avanti e con un colpo di testa di Poli, che di testa devia un cross di Bonera ma non trova la porta. Al 54′ Montolivo tenta il bis del primo tempo, ma stavolta il suo sinistro al volo è assolutamente da dimenticare. Al 59′ Mexes vicino al raddoppio con una splendida sforbiciata di poco alta sopra la traversa. Al 67′ ancora Milan pericoloso con Bergessio, che rischia l’autogol con una svirgolata nel tentativo di allontanare. Col passare dei minuti il Catania riconquista campo e il Milan abbassa pericolosamente il baricentro. Al 68′ Abbiati è lesto ad uscire di testa per anticipare Castro lanciato a rete, mentre al 74′ Barrientos manca l’appuntamento con un cross invitante di Bergessio. Al 76′ etnei vicini al pareggio con una bella punizione a giro di Lodi, che chiama Abbiati alla grande respinta in corner. Al 79′ il Catania rimane in dieci per colpa di Rinaudo, che si becca il secondo giallo per un brutto fallo ai danni di Mexes. Nel finale di gara il Milan torna a riaffacciarsi in avanti prima con Taarabt, che ci prova con un destro a giro fuori di poco e poi con Balotelli, che dal limite spara alto sopra la traversa. È l’ultima emozione del match, che si chiude dopo tre minuti di recupero.

 

Icardi trascina l’Inter, contro la Sampdoria poker nerazzurro (0-4)

Icardi

A Marassi la Sampdoria di Mihajlovic ospita l’Inter di Mazzarri, in palio punti pesanti e parte del futuro del tecnico toscano. Sfida nella sfida quella tra i bomber argentini Icardi e Maxi Lopez.

La Sampdoria si dimostra osso duro, un super Handanovic risulterà decisivo per le sorti della gara tenendo l’Inter in partita nei momenti cruciali della sfida, il resto lo fa Icardi che si conferma bomber di razza trascinando i nerazzurri verso la vittoria. Gara della Sampdoria condizionata dall’espulsione di Eder e da un calcio di rigore fallito da Maxi Lopez, episodi che risulteranno decisivi.

A sbloccare la gara ci pensa proprio l’attaccante più atteso, l’ex Mauro Icardi. Il giovane argentino sblocca la gara e si lascia andare ad un’esultanza da derby, non molto apprezzata dai suoi ex tifosi. La Sampdoria prova a reagire ma un super Handanovic si conferma in gran giornata chiudendo la porta nerazzurra, nulla da fare per i blucerchiati. La Sampdoria fallisce un calcio di rigore, Handanovic dice no a Maxi Lopez.

Nella ripresa l’Inter trova il raddoppio, è Walter Samuel a portare i nerazzurri sul 2 a 0, forse troppo per un Doria fino a quel momento ancora in partita nonostante l’inferiorità numerica. L’Inter allunga, ancora Icardi in gol per il tre a zero, nulla da fare per la Sampdoria. Nel finale di partita trova gloria anche l’altro argentino, è Palacio a siglare il poker tutto argentino che permette all’Inter di portare a casa tre punti pesanti che tengono in corsa i nerazzurri per un posto in Europa League.