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Keita si ferma, problemi per la Lazio

Keita

La Lazio si prepara alla difficile sfida di domenica al San Paolo contro il Napoli tra mille problematiche. Dopo i festeggiamenti per la Coppa Italia Primavera i biancocelesti hanno rincominciato a pensare alla lotta per l’Europa League. Assenti sicuri contro i partenopei saranno lo squalificato Biglia e gli infortunati Dias, Gonzalez e Klose. L’attacco della Lazio pare in evidente difficoltà, dopo lo stop del tedesco infatti, in settimana hanno riscontrato problemi fisici anche Candreva, che se pur acciaccato scendere in campo a Napoli e Keita. Per il talentuoso spagnolo distorsione con riversamento al ginocchio, la sentenza è: due settimane fuori dal campo. Keita dunque salvo miracoli non sarà della sfida.

Biava e Marchetti continuano la loro corsa contro il tempo per recuperare in vista di domenica ma anche loro non hanno manifestato segnali positivi. Il sostituto naturale di Biava, Novaretti, ha lamentato nei giorni scorsi anche lui alcuni fastidi muscolari, il candidato per guidare la difesa pare dunque Ciani, che è anche l’unico rimasto insieme a Cana. In avanti spazio a Mauri dal primo minuto, insieme a Postiga e al già citato Candreva. Salgono comunque anche le quotazioni di Perea in ballottaggio con il bomber portoghese. Ultima ipotesi in caso Reja decidesse di mescolare le carte e coprirsi maggiormente: lo spostamento di Lulic dal centrocampo alla linea offensiva.

Juve: per battere il Benfica ci vuole una prestazione come quella del 1993

Da poche ore la Juventus di Antonio Conte ha scoperto il suo destino nelle semifinali di Europa League. L’ostacolo tra i bianconeri e la finale allo Stadium sarà il Benfica. Tutti sono concordi nel definire i lusitani come l’avversario peggiore, noi vi portiamo a scoprire la squadra di Lisbona analizzando anche i precedenti tra le due compagini.

Il Benfica allenato da Jorge Jesus è il classico club esperto in campo internazionale. I portoghesi l’anno scorso arrivarono sino alla finale di Europa League, persa poi contro l’Atletico di Simeone. Quest’anno arrivano come i bianconeri dal terzo posto nel girone di Champions. Negli ultimi 10 anni hanno confezionato una finale, una semifinale e tre partecipazioni ai quarti di Europa League. In Champions League le “Aquile” hanno trovato due gare ai quarti e diverse partecipazioni nella fase a gironi. Risultati che fanno dei lusitani tra le squadre più attive in campo europeo. Tra i giocatori più temibili ci sono indubbiamente Cardozo, bomber della squadra e due volte capocannoniere della Liga portoghese, e Salvio uomo-assist molto rapido. Il capitano è l’esperto Luisao mentre la stella emergente è il classe ’91 Rodrigo, cresciuto nel Real Madrid.

I precedenti tra Juve e Benfica sono due; uno sorride ai portoghesi l’altro ai piemontesi. Nella semifinale di Coppa dei Campioni 1967/1968 i lusitani vinsero al Da Luz 2-0 e al ritorno fu solo 1-0 per i bianconeri che non completarono la rimonta. Nel 1993 invece le cose andarono diversamente, nella sfida di andata valevole per i quarti di Coppa Uefa la Juve cadde a Lisbona per 2-1, di Vialli la rete su rigore per gli juventini. Al ritorno a Torino però la Juve schiantò 3-0 il Benfica di Rui Costa con le reti di Kohler, Baggio e Ravanelli. La storia insegna che allo stadio Da Luz la Juve non ha mai vinto, per arrivare in finale bisognerà sfatare anche questo tabù.

 

Honda ai box: distorsione alla caviglia sinistra

“Nel corso dell’allenamento di ieri, Honda ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra”. Si legge questo breve comunicato sul sito del Milan. Una sola riga capace però di cambiare le idee tattiche di tutta una squadra. Seedorf infatti, concentrato sulla difficile sfida al Catania per sognare l’Europa, dovrà ora ridisegnare la linea dei trequartisti alle spalle di Super Mario. Keisuke si ferma proprio nel momento più bello, dopo aver esultato per la prima volta con la maglia rossonera. Al suo posto pare probabile la presenza dal primo minuto per Poli, relegato a molta panchina negli ultimi tempi dopo un inizio sprint. Mexes intanto ai microfoni di Milan Channel carica i suoi compagni: “Per noi da qui alla fine son tutte finali, non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno, tantomeno il Catania che darà tutto per salvarsi.”

Mexes parla anche di Taarabt e non si stupisce della sua ascesa: “Conoscevo già Taarabt come giocatore, mi aspettavo facesse bene. Ha scoperto solo quest’anno la Champions ma è un giovane dal futuro certo.”

La formazione anti-Catania intanto dovrebbe essere questa: Abbiati tra i pali, difesa a 4 con Mexes e Rami centrali ed Emanuelson con Bonera sugli esterni. Al centro del campo in mediana Montolivo e De Jong. Trequarti composta da Kakà, Taarabt Poli a sostegno di Balotelli unica punta.

 

Nuovi consigli per il fantacalcio targati sportpaper.it

Stadio della Roma

StadioRoma

Meno 6 alla fine del campionato, d’ora in avanti ogni punto guadagnato sarà prezioso. Diventa prezioso non perdere e per questo le scelte tra le vostre fanta-rose diventano ancora più importanti. Ecco i consigli della redazione di Sport Paper.

SASSUOLO – CAGLIARI

L’uomo più in forma è senza dubbio Sansone, ma in questo match vediamo meglio Berardi. In porta puntare su Pegolo potrebbe rivelarsi una buona mossa. Lo spirito di capitan Magnanelli vi porterà una buona sufficienza. No a Biondini e Gazzola.

In buona forma Dessenza, ma chi può spezzare l’equilibrio è Ibarbo che merita un posto da titolare. No a Conti che soffrirà. In campo Astori che neutralizzerà Zaza.

ROMA –ATALANTA

Situazione di emergenza per i giallorossi. Squalificati Florenzi, Pjanic e Destro. Fuori Benatia ( 1 mese di stop). Il capitano Totti non dovrebbe recuperare. Puntiamo su Ljajic e Gervinho. Si a De Sanctis

Lo stop inatteso con il Sassuolo ancora brucia. Con la Roma ci proverà Bonaventura e De Luca. L’esperienza di Denis non servirà molto contro la miglior difesa del campionato. In difesa meglio Stendardo di Yepes.

BOLOGNA – PARMA

Senza dubbio Konè e Lazaros su tutti. Assenza pesante di Morleo. Per la punta Cristaldo non si prevede un match semplice. Una scommessa su Garics.

Cassano alle prese con problemi fisici non rientrerà nei convocati. Recuperano Amauri che farà bene. Meglio Schelotto di Biabiany. In mediana si a Marchionni.

LIVORNO – CHIEVO

Dopo il “riposo” contro la Juve, tornano i titolari. Puntate su Paulinho e Benassi, con Greco valida alternativa ai vostri titolari. Si anche a Bardi. Fuori Castellini.

Torna Thereau in attacco con Paloschi, entrambi saranno utili alla causa giallo-blu. Non utile Hetemaj. Il portiere Agazzi potrebbe subire gol, ma si farà valere.

NAPOLI – LAZIO

I match di cartello “fomentano” l’ambiente azzurro. Higuain da troppo a secco si sbloccherà. Mertens il più in forma. Buono anche l’apporto di Jorginho, non aspettatevi bonus.

Il panzer Klose fuori fino a fine mese. Tocca al baby Keità che vive un buon momento e va schierato. No a Mauri (potrebbe faticare con ritmi alti). Biava una sicurezza in difesa. Fuori Lulic.

SAMPDORIA – INTER

Match dove la grinta di Mihajlovic servirà parecchio. I migliori interpreti del suo credo saranno Eder e Palombo. Bel duello sulla fascia per De Silvestri. Fuori Maxi Lopez.

Ancora esclusione per Guarin. Si invece a Palacio (ex Genoa) e Hernanes. Sempre utile Cambiasso anche solo per un voto sicuro. In difesa Ranocchia sta tornando a buoni livelli.

TORINO – GENOA

La vena realizzativa di Immobile si sfogherà contro i suoi ex compagni. Sarà ben assistito da un El Kaddouri in buona forma. Riposo per Cerci e Vives, almeno per quanto ci riguarda.

Team Gasperini dal gioco spumeggiante e divertente. Il piccolo greco Fetfatzidis si renderà utile, in appoggio a Gilardino. Anche Bertolacci raccoglie le nostre simpatie per questo match. No a Motta che soffrirà.

HELLAS VERONA – FIORENTINA

StadioRoma

Gran bella gara ci attende al Bentegodi. Il grande ex Toni ci terrà a fare bene, così come Romulo. Tra Iturbe e Marquinho vediamo meglio l’ex Roma. No a Rafael tra i pali.

Il supporto di Borja Valero risulta sempre prezioso. L’altro uomo –immagine viola ovvero sia Cuadrado potrebbe soffrire e innervosirsi. Ilicic da prima punta non ci convince molto, meglio credere in un ingresso dalla panchina con gol per Matri.

MILAN – CATANIA

La rinascita di Honda non ci convince parecchio. In casa si esalta spesso Kakà, a discapito anche di Taarabt. In attacco Balotelli va schierato a prescindere. Abbiati e Mexes le altre scelte consigliate.

Squadra allo sbando dopo l’esonero di Maran. Il tecnico ad interim Pellegrino non cambia molto e punta su Bergessio e Lodi, ma in nessuno della casacca rosso-azzurra ispira la nostra redazione.

UDINESE – JUVENTUS

Capitan Di Natale con il piede caldo in match del genere. No a Fernandes ( nonostante l’ottimo momento). Si a Gabriel Silva e Basta sulle fasce. No a Yebda. Per la porta Scuffet sorprende ogni domenica.

La qualificazione del turno di Coppa consiglia un turn-over. Puntate sui più freschi come Vucinic e Osvaldo. No a Asamoah e Pirlo (forse troppo stanchi). Meglio la freschezza di Pogba e Marchisio. Buffon una garanzia.

Garcia: “Nessun complotto contro la Roma”

Garcia

Vigilia di campionato per la Roma di Rudi Garcia, i giallorossi ospiteranno domani l’Atalanta di Colantuono. Il tecnico francese parla della sfida contro i nerazzurri, di capitan Totti e delle polemiche che hanno visto protagonista il club giallorosso negli ultimi giorni. Di seguito la conferenza stampa riportata da sportmediaset:

Totti, dopo un solo allenamento con i compagni, è pronto per andare in campo?

“E’ pronto, si è allenato regolarmente anche ieri. Aveva bisogno di forzare un po’, adesso sta bene”

Una valutazione sul sorteggio di Champions ed Europa League?

“In Champions sono già due finali. Io ho una debolezza per il Bayern, penso sia la squadra più forte. Con il Real è una sfida di alto livello. Atletico ha fatto cose di livello, ma il Chelsea ha grande esperienza”

Lei ha cambiato faccia a questa Roma dopo lo scetticismo iniziale. Si sta prendendo una rivincita?

“No, l’obiettivo era lavorare forte con i ragazzi. La squadra gioca come volevo, ha intensità. Sono convinto che se giochiamo bene abbiamo più chance di vincere. A volte anche le sconfitte ti lasciano una speranza”

Caso Destro: secondo lei poteva evitare quel comportamento a palla lontana?

“E’ inutile parlarne adesso. Mi sono già espresso, oggi ho una partita da preparare… C’è un ricorso che verrà discusso giovedì prossimo. L’unica cosa certa è che Mattia con l’ammonizione non avrebbe potuto giocare domani. Ogni partita per noi è quella più importante, anche con l’Atalanta lo sarà. Bisogna vincere, come abbiamo fatto tante volte in questa stagione: 23 volte in 32 partite… Quest’anno abbiamo avuto tante assenze in momenti diversi, ma non è mai cambiata l’efficacia della squadra. Sono carico e motivato, il campionato non è finito e non finirà domani sera”

Tante espulsioni e squalifiche nonostante i pochi falli fatti: come se lo spiega?

“Vuol dire che abbiamo di più la palla rispetto agli altri. Conosco bene tutti i miei giocatori e non ce ne sono di cattivi. A volte bispgna essere intelligenti sul campo, e da questo dipendono i falli tattici… Penso che quella delle squalifiche sia una statistica casuale, per non è importante. Quando è uno è squalificato, c’è spazio per un altro. Non ho mai fatto caso ai diffidati per esempio, non mi preoccupo. Domani ci saranno 50mila persone allo stadio, dobbiamo giocare con entusiasmo e dare piacere ai tifosi. Confermando questa voglia di vincere”

Le brucia collezionare record e non vincere trofei?

“Noi giochiamo solo per vincere, vedremo se faremo record storico di punti della Roma… Il secondo posto al momentoè quello che possiamo difendere, ma possiamo attaccare il primo anche se non dipende da noi. A Cagliari, quando eravamo sul -5, la corsa sembrava aperta e poi quando la Juve ha vinto si è detto che era chiusa. Se vinciamo domani sera sarà di nuovo tutto aperto. Sarà in ogni caso una stagione straordinaria, da finire nel miglior modo possibile”

Garcia e la Roma si sentono di partecipare a un campionato legale?

“Non c’è niente contro la Roma o un’altra squadra, questo è sicuro. Fa strano sentire parlare solo di questo episodio dopo che un giocatore fa tre gol in una partita… La natura del calcio è segnare un gol più dell’avversario per vincere e dare gioia ai tifosi. Altrimenti faremmo un altro mestiere”