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Coppa Italia Primavera: Fiorentina-Lazio (2-4), primo trofeo stagionale per Lotito

La finale della Coppa Italia Primavera 2013/2014 sorride ai laziali di Simone Inzaghi che al Franchi, sotto gli occhi di Prandelli, superano per 4-2 i padroni di casa della Viola. In gran spolvero il giovane Cracco, bene anche Capezzi e il discusso Minala che dopo l’esordio di domenica in serie A si prende anche la Coppa con una doppietta. Esperienza, e speriamo non d’età, per il laziale che reagisce in questo modo agli sfottò dei tifosi fiorentini e anche ai vergognosi ululati che alle volte si becca dagli spalti. Un nome importante, tra i toscani, è quello di Bangu, che ieri ha sbagliato un rigore ma ha dato segnali da grande giocatore. La Lazio di Inzaghi conferma di essere una grande squadra pronta a portare numerosi giovani talenti tra i big della prima rosa. Keita dopo la vittoria di ieri pare solo uno dei primi nomi caldi disponibili per il futuro biancoceleste.

Lotito intanto si gode il primo trofeo stagionale e pensa alla rincorsa per l’Europa League. I problemi si chiamano Candreva e Biava, entrambi fermi ai box per infortunio e in forse per la gara di domenica a Napoli. Keita dopo la botta presa con la Samp ha recuperato e si allenerà regolarmente col gruppo.

 

Origone, record di velocità sugli sci

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É di pochi giorni fa il nuovo record del mondo di velocità sugli sci tutto italiano. Stabilito dall’azzurro Simone Origone sulle piste di Vars in Francia con una discesa all’incredibile velocità di 252,454 chilometri orari. Un vero e proprio missile sulla neve il 34enne di Champoluc, che migliora il suo stesso record stabilito nel 2006 di 251,400 chilometri orari, una velocità che sembrava insuperabile, almeno fino a qualche giorno fa. Una velocità assurda raggiunta da Origone, che paragona lo sciatore ad una monoposto di Formula 1: “Siamo gli sportivi non motorizzati più veloci sul pianeta. Se fossimo partiti una quarantina di minuti più tardi, con la neve meno dura, sarei potuto andare anche due o tre chilometri all’ora più veloce”.

Un recordman incontentabile Origone e che siamo sicuri, nel giro di qualche anno, sarà di nuovo a caccia del nuovo record di discesa in velocità.

 

Rientra El Shaarawy, subito in goal con la Primavera

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Procede secondo i tempi il lungo recupero del Faraone che in settimana si è aggregato al lavoro con il gruppo dei ragazzi gestiti da Pippo Inzaghi. Subito in goal Stephan durante la partitella amichevole della Primavera. Non sarà la rete della sua carriera ma capire di essere tornato quello di una volta ridarà sicuramente morale al giovane attaccante milanista. L’annata di ElSha è stata molto travagliata tanto che qualcuno dell’ambiente lo aveva definito come il nuovo Pato. Una stagione ad altissimi livelli e poi tanti crack. Tutto iniziò il 13 settembre scorso con una lacerazione al bicipite femorale. Il ritorno il 1 ottobre e subito una microfrattura al metatarso. Fuori due mesi sino a dicembre, dove gioca appena 24’ minuti contro l’Ajax in Champions, ancora dolore al piede e lo staff decide per l’operazione. Siamo ad Aprile e ancora per El Shaarawy l’incubo non è finito. Una stagione buttata, quella più importante, forse, visti i Mondiali, a cui dovrà solo assistere dalla poltrona di casa. Dal tunnel però l’italo-egiziano scorge la luce, perché stando ai medici rossoneri tra due, massimo tre gare il Faraone potrebbe iniziare a calcare i campi della Serie A.

Seedorf non vede l’ora di riaverlo disponibile per la lotta all’Europa. Un El Shaarawy voglioso di riscatto è un arma in più devastante rispetto alle avversarie. Inoltre permetterebbe di avere più alternative alle spalle di Balo o Pazzini. El Shaarawy e Rossi, i due possibili assi azzurri in vista dei Mondiali, messi alle corde dai troppi infortuni. L’Italia è un paese per vecchi, vedi Toni e Gilardino, ma anche dai giovani sfortunati.

 

De Sanctis: “Nazionale e Mondiali? Io penso solo alla Roma”

Poco più di un anno fa Morgan De Sanctis abbandonava la maglia azzurra per motivi calcistici ed extracalcistici. “A 36 anni devo dare tutto per il Napoli e godermi i ritagli di tempo che mi rimangono, lascerò spazio ai giovani.” Passa il tempo ma nel portierone numero uno della Roma è cambiato ben poco. Anche oggi Morgan conferma quanto detto in precedenza: “La Nazionale è in buonissime mani, quelle di Buffon. Giggi da 20 anni ha reso granitica la porta azzurra. Io non sto pensando ai Mondiali di Rio ma alle ultime 6 gare perché credo nella possibile rimonta. Se poi a campionato finito Prandelli mi chiamasse deciderei il da farsi.” Un messaggio d’amore verso la Roma, possibile sua ultima squadra.

De Sanctis è uno dei pochi italiani a non esser attaccato alla poltrona, anche se in questo caso parliamo di un paio di guanti. Largo ai giovani dunque; quando De Sanctis diceva questa frase circa un anno fa nel giro della Nazionale c’erano Viviano, Sirigu e Marchetti. Oggi dopo Buffon i candidati verso Rio 2014 sono tanti e c’è molta confusione. Marchetti viene da una stagione negativa, per usare un eufemismo, e pare lontano dalla maglia azzurra. Viviano si è perso. Sirigu è il probabile vice per il Brasile. Nomi caldi sono quelli di Perin, Abbiatti e Mirante. Consigli ha fatto una buona stagione così come l’altalenante Curci. Scuffet sembra il nuovo fenomeno ma Prandelli se la sentirà di convocare un portiere ancora minorenne? Un reintegro di De Sanctis non è poi così utopico se pensiamo anche al carisma oltre che ai tuffi.

 

Juve in campo con il Lione, si riparte dall’1a0 firmato Bonucci

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Tutto pronto allo Juventus Stadium, questa sera i bianconeri di Conte ospiteranno il Lione. Si riparte dall’1 a 0 della gara di andata firmato Bonucci, quel gol in zona Cesarini che permette ai bianconeri di affrontare con maggio tranquillità la sfida di ritorno.

Obiettivo della vecchia signora il passaggio del turno, per puntare dritto verso la finalissima in programma in questa edizione proprio a Torino. Juve in campo con Buffon tra i pali, Caceres, Bonucci e Chiellini i tre centrali, sulle corsie laterali Isla e Asamoah. In mediana Marchisio, Vidal e Pirlo dietro la coppia d’attacco che sarà composta, salvo sorprese, da Tevez e Vucinic.

Le probabili formazioni:

Juve (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Vucinic. A disp.: Storari, Ogbonna, Lichtsteiner, Pogba, Llorente, Giovinco, Osvaldo. All.: Conte

Lione (4-3-1-2): A. Lopes; Tolisso, Jonè, Umtiti, Bedimo; Ferri, Gonalons, Mvuemba; Malbranque; Gomis, Lacazette. A disp.: Vercoutre, Zeffane, Bisevac, Danic, Fekir; Njiè, Briand. All.: Garde