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Lazio corsara a Firenze, decide una magia di Cana

Cana

Colpo esterno della Lazio di Reja, in uno dei due posticipi della 26° giornata: la formazione biancoceleste espugna Firenze grazie ad una splendida rete dell’albanese Cana al 5′ di gioco. Da vedere e rivedere il gesto tecnico dell’albanese, il quale sugli sviluppi di un corner trova la sforbiciata vincente sul primo palo che lascia di stucco Neto. La partita, caratterizzata dalla protesta dei sostenitori viola contro gli errori arbitrali subiti, scorre via avvincente su ritmi altissimi: l’occasione più clamorosa per il pareggio dei padroni di casa arriva però solo al 39′, quando Gonzalo Rodriguez impatta di testa il corner di Pasqual e manda la sfera di poco alta. Pochi istanti più tardi arriva invece l’occasionissima per il raddoppio laziale: Candreva centra dalla sinistra per Konko, che centra in pieno la traversa.

Nella ripresa la Lazio cerca ripetutamente di mettere in cassaforte il risultato, ma nonostante le diverse ripartenze orchestrate da Candreva e dal neo-entrato Onazi i capitolini non riescono ad arrotondare. Russo, il vice di Montella (oggi squalificato), inserisce Mario Gomez ma il tedesco non è ancora al meglio e si vede. Reja assesta la difesa a cinque nel concitato finale per contenere il forcing della Viola, che va vicinissima al pareggio in due occasioni nel giro di pochi secondi intorno all’82’: in entrambi i casi è strepitoso Marchetti, decisivo a sventare prima la botta di Anderson e poi il colpo di testa di Aquilani. Non succede nulla nei 3′ di recupero: la Lazio sale a 38 punti e riavvicina la zona Europa League, per la Fiorentina una sconfitta che brucia dopo una settimana ricca di polemiche.

Tevez-Llorente, la Juve batte il Milan e allunga sulla Roma (2-0)

Tevez

Nel posticipo della 26° giornata la Juve, nonostante le fatiche di coppa, espugna San Siro 0-2. Seedorf opta per uno schieramento simile a quello di Champions con Poli al centro sulla linea dei trequartisti con Kakà e Taraabt. Vista l’indisponibilità di Balotelli gioca Pazzini- con maschera protettiva – come unica punta. In difesa Abate è preferito a De Sciglio. Mister Conte, reduce dalla trasferta vincente di Europa League, in difesa ritrova Barzagli, accanto a Bonucci e Caceres. Gli esterni sono Lichtsteiner e il recuperato Asamoah, con Pirlo Marchisio e Pogba al centro. La coppia d’attacco è formata da Llorente e Tevez. I bianconeri confermano subito di essere una squadra molto pericolosa, ma i padroni di casa dimostrano grinta e determinazione. La gara è molto accesa dal punto di vista agonistico con occasioni insidiose da entrambe le parti: Lichtsteiner per la Juventus e Kakà – in un paio di conclusioni – per il Milan. I padroni di casa dominano a lunghi tratti sfiorando il vantaggio ma al 44’ Llorente va in gol con un piatto destro, sfruttando un passaggio di Lichtsteiner.

Nella seconda frazione di gioco il rossoneri a caccia del pareggio si rendono nuovamente pericolosi con Poli che di testa manda la sfera sul fondo. A seguito di questa azione il centrocampista è costretto a lasciare il campo in barella per un contrasto testa contro testa con Caceres. Saponara fa il suo ingresso in campo. Al 68’ i bianconeri raddoppiano con Tevez che scaglia un pallone di potenza sotto la traversa. Il bomber argentino guida attualmente la classifica dei marcatori con 15 reti. Il Milan dopo il doppio vantaggio della Juventus si spegne e il team di Conte può amministrare il vantaggio. Mister Seedorf prova a rivoluzionare la squadra in cerca del pareggio inserendo Honda per Montolivo e Robinho per Taraabt, ma gli ospiti con grande autorevolezza conquistano la vittoria, dopo aver rischiato molto, soprattutto nel primo tempo. La Juventus sfrutta al meglio il pareggio casalingo della Roma, portandosi a 11 punti dai giallorossi.

 

Napoli stanco, a Livorno finisce 1-1. A Mertens risponde Mbaye

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Posticipo delle 18:30 della domenica sera; a Livorno arriva il Napoli di Benitez. All’andata al San Paolo i partenopei passeggiarono per 4 a 0, a segno andò pure il macedone Goran Pandev che oggi fa nuovamente il vice Higuain. I toscani, terzultimi in classifica, inseguono un risultato utile per scavalcare il Chievo.

Il Napoli attacca da destra a sinistra, Pandev supportato dal trio Hamsik-Callejon-Mertens. Di Carlo ha scelto Belfodil in coppia con Paulinho per l’attacco amaranto. Primi minuti bloccati, livornesi attenti in copertura e Napoli col freno a mano tirato. Accende la luce Pandev che inventa la giocata e lancia Hamsik in area, Mbaye in disperato tentativo di anticipare il numero 17 colpisce male la sfera che sbatte sulla traversa, corner Il Livorno ha rischiato l’autogol. Ritmi bassi in un match dove il Napoli vuole approfittare dello stop della Roma e il Livorno ha paura di compromettere da subito l’incontro. Alla mezzora Mbaye ancora in difficoltà, serve involontariamente Pandev che viene spinto in area da Ceccherini. È rigore per il Napoli. Dagli undici metri va Mertens, palla da una parte Bardi dall’altra, al 32’ azzurri in vantaggio per 0-1. Gli uomini di Benitez ora in surplus, Mertens inventa per Callejon che entra da solo in area, lo spagnolo però spara sul portiere amaranto. Al 38’ Mesbah vola su passaggio di Belfodil, Reina si rifugia in angolo. Il destino aiuta il senegalese Mbaye, dopo 40’ disastrosi, l’ex Inter, viene servito dalla sinistra da Mesbah e di tacco segna il pareggio, importante la partecipazione di Reina che spinge involontariamente la palla in rete. Livorno 1 Napoli 1. Al 45’ senza recupero si va a riposo, possesso per i partenopei, 66%. Napoli altalenante spinto da individualità, il Livorno gioca per il pari.

La ripresa inizia con gli stessi 22. Inizio convincente del Livorno, ci provano Paulinho, Benassi e Greco ma Reina e la mira degli amaranto non cambiano il risultato. Al 57’ Callejon sbaglia il retropassaggio favorendo Paulinho che lancia Belfodil, l’ex Inter murato guadagna il tiro dalla bandierina. Dall’azione nata dal corner Paulinho servito da Mbaye tira a colpo sicuro ma Reina d’istinto neutralizza. Il Napoli risponde con Hamsik di testa su tocco pregevole di Mertens, palla tra le braccia di Bardi. Hamsik è a secco dal 2 novembre, goal al Catania. Mertens migliore dei suoi, finta dal limite e tiro a giro, palla fuori di niente al 62’. Di Carlo ci crede: il Livorno passa al 4-3-3. Al 70’ fuori Pandev dentro Lorenzo Insigne. Ripresa vivace ma squadre imprecise. Al 75’ break di Paulinho che mette in mezzo un gran pallone, Jorginho però è impeccabile in ripiegamento su Greco. Grande gara dell’ex Verona. Napoli molto stanco subisce il gioco livornese. Partita che si addormenta, all’ 87’ ci prova Callejon da fuori area ma conclusione fuori di un metro. Al 90’ Zapata ha la palla del KO, il colombiano servito da Mertens si butta in spaccata ma non prende la porta. La partita si conclude dopo 3’ di recupero. Livorno 1 Napoli 1, i partenopei non avvicinano la Roma, i livornesi superano il Chievo.

 

Serie A, giornata ricca di gol. Sorridono Genoa e Sampdoria

La domenica pomeriggio calcistica ha regalato forti emozioni agli appassionati di calcio. Tanti gol e altrettanti sorprese in serie A, che non hanno di certo annoiato i tifosi e gli addetti ai lavori. Il Parma continua a vincere e a stupire. I gialloblù sembrano non fermarsi più, e nel derby emiliano con il Sassuolo decide il gol al primo minuto di Parolo, rete che vale i tre punti e permette ai ragazzi di Ghiraldi di continuare a sognare l’Europa.

Bella partita all’olimpico di Torino tra il Toro e la Sampdoria. 0-2 il finale per gli ospiti dopo novanta minuti intensi e ben giocati da entrambe le formazioni. Alla fine hanno la meglio gli uomini di Mihajlovic che con Okaka nel primo tempo e Gabbiadini al 79′ ritrovano il sapore della vittoria dopo due sconfitte consecutive.

Sorride anche l’altra metà di Genova, quella rossoblù, a Marassi è 2-0 per il grifone contro i siciliani del Catania. Abtonini e Sturaro decido le sorti del match. A Bergamo partita a suon di gol tra Atalanta e Chievo, Carmona pare le marcature per i padroni di casa, i clivense pareggiano con Dainelli al 72′ ma nel finale Cigarini mette a segno il gol che vale la vittoria per i nerazzurri. Pareggio infine a reti bianche tra l’ultimo incontro, quello tra l’Hellas Verona e il Bologna.

La Juve fa visita al Milan, obiettivo fuga scudetto

La Juve ha in mente il tricolore, oggi nel posticipo bianconeri in campo a San Siro contro il Milan. L’obiettivo dei bianconeri è conquistare i tre punti e allungare sulla Roma fermata sul pari dall’Inter nell’anticipo del sabato. Juve che punta sulla coppia d’attacco composta da Tevez e Llorente. A centrocampo Pogba, l’ex Pirlo e Marchisio, sugli esterni Asamoah e Lichtsteiner.

Il Milan prova a fermare la corsa scudetto dei bianconeri e cerca preziosi punti per risollevare classifica e morale. Seedorf manda in campo in difesa Rami con Bonera, esterni De Sciglio e Emanuelson. A centrocampo De Jong e Montolivo. Taarabt, Poli e Kakà agiranno alle spalle della punta centrale che sarà Gianpaolo Pazzini.

Le formazioni:

Milan (4-2-3-1): Abbiati; De Sciglio, Rami, Bonera, Emanuelson; De Jong, Montolivo; Taarabt, Poli, Kakà; Pazzini.

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Lllorente.