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Nba: Nowitzki sulla sirena condanna i Kinkgs

Serie A2 Risultati Classifica

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Beffa atroce per i Kings, che al Madison Square Garden, cadono per 110-108 contro Dallas, grazie ad una bomba sulla sirena di Dirk Nowitzki. Una sconfitta pesante per New York, che incappa nella sesta sconfitta nelle ultime sette partite, nonostante un grande Carmelo Anthony, che corona la sua partita con 44 punti.

I Los Angeles Clippers vincono ampiamente per 123-110 contro i New Orleans Pelicans, con i grandi numeri di Crawford (24), Grifin (22) e Paul (19). Sorride anche Golden State, che si impone su Detroit per 104-96 grazie ad un grande Curry (19) e O’Neil (16). Ai Pistons, con Datome ancora in panchina, non bastano i 23 di Monroe e la doppia doppia di Smith (18 punti e 11 rimbalzi).

Chiudono il quadro della notte Nba il successo di Utah su Boston per 110-98 (quinto ko consecutivo dei Celtics) e la vittoria di Milwaukee su Philadelphia per 130-100 (11esimo ko di fila dei Sixers).

 

Il punto sulla Juve: una cavalcata inarrestabile, o quasi

Quando ti chiami Juventus e domini avversari e campionati tutto sembra normale e logico, quando pur mantenendo la stessa casacca e la stessa capacità di vincere mostri qualche difficoltà tutti son pronti a gettare ombre. La storia della Juve è rappresentata dagli stessi colori sociali, fatta di momenti molto luminosi e altri molto bui. Quando si vince con superiorità, molto in Italia pochino all’estero, le avversarie son lì spettatrici senza complimenti. Quando continui a vincere ma si rappresentano dei punti di debolezza, dagli errori arbitrali alla precarietà di condizione, stampa e rivali son li col coltello tra i denti. La verità è che le proteste rivolte alla squadra di Conte e dei presunti aiuti arbitrali altro non sono che l’altra faccia della medaglia di una rosa in calo di forma. Se Vidal rischia due volte il secondo giallo significa che il centrocampo bianconero, forse per la prima volta da quando siede Conte, è costretto ad inseguire; se Pirlo, nonostante la Juve stia amministrando, rischia un penalty sacrosanto significa che si è persa in parte la lucidità mentale a causa della fatica. D’altronde è normale che per la squadra bianconera si presenti una flessione a questo punto della stagione, visto che, dopo la rimonta subita dalla Fiorentina a inizio campionato, la Juventus ha dimostrato di essere un tritasassi in campo nazionale. La difesa, vero punto di forza, ora sembra logora, sia per infortuni che per stanchezza, non è un caso che la Juve stia subendo da palla inattiva o arrivi a fare patatrac come l’autogol di Caceres di due domeniche fa. Il centrocampo subisce il calo di forma di due uomini fondamentali come Vidal e Pogba. Mentre l’attacco, per la prima volta forse dopo tanti anni, sembra una delle poche sicurezze grazie alla ben assortita coppia Tevez-Llorente.

Il problema di Conte sarà quello di riorganizzare i “suoi” per evitare rimonte su uno scudetto che si sta cucendo per la terza volta sulla maglia e di andare il più lontano possibile in Europa, anche perché, senza nascondersi, la Juventus deve avere come obiettivo minimo la vittoria finale, sia perché giocherebbe in casa e soprattutto per il nome che porta. Per le avversarie il dilemma principale sta nel abituarsi a definire ladri i bianconeri, ma continuare a guardarli vincere, oppure provare a fare un gioco tale che metta in seria difficoltà una squadra arrivata al punto cruciale della stagione con le gambe muscolose, ma leggermente deboli.

 

La primavera marocchina che rivoluziona il Milan

Adel Taarabt e Adil Rami, due giovanotti di origine marocchine che stanno rivoluzionando il calcio milanese a suon di testate e tunnel. C’era il periodo in cui la democrazia si esportava, anche e soprattutto, con il pallone; oggi i paesi influenzati dal modo di giocare all’europea restituiscono ai nostri campionati i frutti di anni di insegnamento. Come se non bastasse metteteci pure che a guidare la squadra c’è un tecnico del Suriname, il cui nonno fu uno schiavo liberato da un padrone tedesco da cui prese il cognome. Il Milan di oggi è una squadra fatta da gente nuova, che ha imparato dalla vecchia scuola europea, ma che sente dentro la voglia di riscatto dei paesi di provenienza. Ognuno prova a dimostrare se stesso alla propria maniera: Taarabt sta rivoluzionando il pensiero di chi credeva che un giocatore giocoliere non potesse anche segnare; mentre Rami, di professione meccanico prima che centrale difensivo, sta respingendo a suon di testate e reti chi lo definiva sul viale del tramonto a soli 28 anni. Per Seedorf parla il curriculum da giocatore e tutti zitti ad applaudire.

Le rivoluzioni dei giovani magrebini stanno portando i cittadini di quei paesi a pretendere maggiori diritti mentre la rivoluzione marocchina in casa Milan sta portando al sogno di un posto in Europa, in una stagione che sembrava fallimentare sotto ogni aspetto. 13 i punti in 6 gare da quando è arrivato Seedorf, una marcia di certo non inarrestabile ma sicuramente meglio rispetto al recente passato. Il Milan si è affrancato e vuole rivoluzionarsi, anche l’Atletico dei conquistadores è avvisato.

 

Mazzarri e l’insostenibile leggerezza della classe arbitrale

Real Madrid Napoli, risultato, tabellino e highlights

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Settimana alla Leopardi per Walter Mazzarri colpito da pessimismo cosmico dopo il pari interno col Cagliari. “Sono triste” – ha dichiarato il tecnico ieri – “pensavo di vincere e così non è stato, non voglio parlare di arbitri ma diciamo che siamo sfortunati, se vogliamo ironizzare”. L’ex allenatore di Napoli e Reggina ha poi continuato: “dovremo avere come minimo 7-8 punti in più, in parte la colpa è nostra in parte non siamo stati tutelati dalle decisioni arbitrali. Se vedo in casa Milan, Napoli o Juve mi rendo conto che hanno una maggiore considerazione rispetto a noi, non è solo un caso che siamo l’unica squadra senza aver mai battuto un rigore”. Su Icardi domenica il rigore era netto e le proteste nerazzurre sembrano fondate.

Si può, o si dovrebbe, comunque guardare il bicchiere mezzo pieno e parlare di più di una squadra che nonostante molti infortuni e molti cali di forma è ancora lì a lottare per un posto in Europa League. nonostante si trovi in una stagione transitoria, tra campo e presidenza. Si è detto e si può sottolineare del riscatto di Mauro Icardi che ora sembra poter essere un pilastro su cui ricostruire la rosa per l’anno prossimo. Si è acquistato un giocatore come Hernanes che porta una qualità che mancava da anni al centro del campo in quel di Appiano. Insomma bicchiere mezzo pieno o bicchiere vuoto come la casella dei rigori, per ora inutili le lacrime, la gara con la Roma dirà molto di più.

 

RORC Caribbean 600 al via

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Ha preso ufficialmente il via la RORC Caribbean 600, una delle manifestazioni più belle che riguardano le acque caraibiche. Le imbarcazioni sono partite da Fort Charlotte in Antigua e si daranno battaglia toccando ben 11 isole su un percorso totale che prevede 600 miglia.

Barbuda, Nevis, Saba, Saint Barths, Tintamarre, sono solo alcune delle tappe previste dalla Caribbean 600, con i 61 partecipanti che riceveranno il tradizionale “benvenuto” a base di birra ghiacciata da parte dei volontari dell’Antigua Yacht Club.

Tra le barche di spicco presenti alla competizione spiccano il TP52 Balearia, il JV72 Bella Mente di Hap Fauth, il Frers di 98 piedi Bristolian di John Burnie, lo Swan 100RS Cape Arrow di Fabrizio Oddone. E ancora il Botin 65 Caro, tre Figaro II, il Reichel Pugh 78 Idea of London e persino il Volvo 70 Monster Project.