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Schumacher, parla la Kehm: “Nessuna interruzione del risveglio”

La portavoce di Michael Schumacher, Sabine Kehm, torna a parlare per spegnere sul nascere le voci che vogliono un interruzione del risveglio per l’ex pilota Ferrari. Come raccolto dal sito sportmediaset.it, la Kehm ha così parlato delle voci intorno al tedesco: “Questa fase può richiedere molto tempo, può portare a interpretazioni sbagliate e di questo ci rammarichiamo”.

Calaiò risponde a Higuain, Napoli-Genoa finisce in parità (1-1)

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La 25° giornata si chiude con il pareggio 1-1 tra Napoli e Genoa. Rafa Benitez rispetto dalla gara di Europa League giocata in Galles varia notevolmente la formazione con il rientro di Albiol e Fernandez al centro della difesa con Ghoulam e Reveillere sulle fasce. A centrocampo Jorginho è in coppia con Behrami mentre in attacco a supporto di Higuain ci sono Callejon, Hamsik e Mertens. Mister Gasperini – che siede in panchina grazie alla revoca della squalifica – si affida a De Maio, Burdisso e Antonini in difesa, Antonelli, Matuzalem, Bertolacci e Motta e in attacco Gilardino al centro con e Konatè e Sculli. Nel primo tempo i partenopei, dopo essersi avvicinati pericolosamente alla porta di Perin con in paio di tiri di Higuain e Mertens, si portano in vantaggio al 18’ con il 13° gol del “Pipita” che prende il tempo al giovane portiere rossoblù scavalcandolo con un bellissimo tocco. Timida reazione degli ospiti con Konatè, con Fernandez che salva sulla linea.

Nella seconda frazione di gioco la squadra genovese cambia l’assetto dell’attacco sostituendo Gilardino con Fetfatzidis. Konatè si ripresenta davanti a Reina, grazie ad un’altra distrazione della difesa azzurra. La squadra di Gasperini prende maggiore coraggio. Callejon sfiora il raddoppio ma Antonelli salva il Genoa. Gasperini inserisce Calaiò al posto di Motta. Gli ospiti hanno un buon momento con Sculli che manda a lato un diagonale. Per i padroni di casa Insigne rileva Hamsik e Inler Jorginho. All’84’ su punizione Calaiò – che non esulta essendo un ex – trova il meritato pareggio con un sinistro velenoso. Nella ripresa il Napoli, che non ha mai impensierito Perin, lascia troppo spazio alla squadra rossoblù, mente il Genoa non si è mai arreso e porta a casa un punto mantenendo la tradizione che vede Gasperini mai sconfitto al San Paolo sulla panchina del grifone. Giovedì alle ore 19.00 al San Paolo i partenopei dovranno scendere in campo per cercare la vittoria contro lo Swansea per continuare l’avventura in Europa League.

 

Parma-Fiorentina finisce in parità (2-2)

Cuadrado

Il posticipo del lunedì sera, vede la sfida tra Parma e Fiorentina. I ragazzi di Montella hanno giocato giovedì, nella gara di Europa League contro l’Esbjerg, ora è arrivato il momento di pensare al campionato e di conquistare un successo per rimanere nelle zone calde della classifica. Il Parma dopo una bellissima vittoria contro l’Atalanta nella scorsa giornata di campionato, ora vuole un’altra conquista. La gara sarà arbitrata dal sig. Gervasoni.

La partita si fa subito interessante. Diakitè va via sulla fascia, prova il cross ma Mirante esce senza alcun problema. Al 6’ minuto, Matri mette la palla in mezzo all’area ma non trova Aquilani, sfera che scivola in rimessa. Dopo un avvio scoppiettante, le squadre iniziano a studiarsi. Al 9’ minuto è ancora la Fiorentina in attacco, Fernandez trova Matri in area ma l’azione viene fermata per fallo in quanto la punta viola prende la palla di braccio. Al 13’ minuto, Cuadrado prova il tiro, palla che sfiora il palo. Al 27’ minuto dopo un’azione in area, Biabiany prova il tiro, la palla finisce in rimessa poco vicino al palo. Al 33’ minuto, Cuadrado mette la palla in mezzo all’area, Matri non ci arriva, sfera che finisce in rimessa. Al 39’ arriva il vantaggio del Parma con Cassano, Amauri passa la palla all’ex interista che con un destro a giro insacca la palla alle spalle di Neto. Al 40’ pareggia la Fiorentina con Cuadrado, Matri trova il suo compagno dall’altra parte dell’area, il giocatore tira e insacca la palla alle spalle di Mirante.

Al 3’ minuto del secondo tempo, Matri prova il tiro, palla che sfiora il palo. Al 4’ minuto, Gervasoni fischia un calcio di rigore per il Parma dopo il fallo in area di Tomovic su Biabiany, sul dischetto va Amauri che spiazza Neto, vantaggio dei padroni di casa. All’8 minuto Diakitè dopo un fallo a centrocampo viene espulso, Fiorentina in dieci. Al 12’ minuto, Aquilani prova il tiro ma colpisce male la palla, sfera che sfiora il palo. Al 16’ Biabiany prova il tiro, palla presa di collo esterno, alta sopra la traversa. Al 20’ arriva un’azione nitida per il Parma, Amauri prova il tiro ma Neto si oppone due volte e salva il risultato. Al 29’ Gargano carica il destro, palla che sfiora il palo. Al 39’ arriva il pareggio della Fiorentina, Fernandez batte il calcio di punizione, la palla si abbassa e si insacca nell’angolo alto alle spalle di Mirante. Al 48’ minuto, Borja Valero e Munari vengono espulsi per una rissa scoppiata in mezzo al campo. La partita finisce 2 a 2, pareggio per Parma e Fiorentina.

 

Klose spinge la Lazio: “Giovedi contro il Ludogorets sarà rimonta”

Pochi minuti possono cambiarti la vita, per chi crede nel destino bastano anche una manciata di secondi, figurarsi quanto possono incidere 90 minuti più recupero. La Lazio di Reja arrivava da una inaspettata e sofferta sconfitta in Europa League con il morale a pezzi, contro il Sassuolo ha saputo però rialzarsi, soffrendo ma lottando da squadra. Troppo spesso i biancocelesti hanno dovuto sapersi riprendere, vittime di una stagione costellata da troppi alti e bassi. Si dice che un battito di farfalla possa scatenare un uragano dall’altra parte del mondo; la Lazio contro il non certo inarrestabile Sassuolo non ha dimostrato l’agilità di tale insetto ma indubbiamente il battito da 3 punti all’Olimpico deve far scatenare un uragano di goal in casa dei bulgari, anche se forse basterebbe un acquazzone per passare il turno. Miroslav Klose, da lupo d’area di rigore, sa bene che ogni prova d’orgoglio va sfruttata e prova a rinvigorire il morale dei suoi in vista dei sedicesimi: “In Europa? Sarà una guerra, ma noi siamo pronti a vincerla”.

Numerose le norme di sicurezza prese per la trasferta di Sofia. La società romana insieme a le forze dell’ordine locali ha stabilito un punto d’incontro per i tifosi presso il teatro nazionale Ivan Vazov.

 

Insorge il web romanista: “Non molliamo, ma quanti “aiutini” alla Juve”

La rimonta giallorossa è già di per se difficile ma sta diventando insormontabile da quando le continue vittorie juventine sono continuamente alimentate da ombre legate a sviste arbitrali. Ieri il web si era rivoltato contro Rizzoli e tutti i tifosi romanisti avevano accusato i bianconeri definendoli come ladri, aggettivo ormai consono alla società torinese. Oggi anche Garcia ha rincarato la dose lamentandosi per i continui aiutini che Conte e i suoi riceverebbero dai giudici di gara.

I problemi interni alla roma invece si chiamano Florenzi, Pjanic e Nainggolan. Quasi tutto il centrocampo giallorosso infatti è a rischio visti i numerosi infortuni. Alessandro Florenzi è KO per una distorsione alla caviglia e non ci sarà con l’Inter. Pjanic ha un problema al ginocchio destro mentre duole l’adduttore di Radja. Questi utlimi due lottano comunque per essere del match contro i nerazzurri.

La società prosegue la sua battaglia contro la giustizia sportiva e presentando l’ennesimo ricorso prova ad ottenere la riapertura dei Distinti per la sfida contro la squadra milanese di Mazzarri. Intanto le statistiche confortano la Roma: la difesa romanista infatti in prospettiva è quella meno perforata d’Europa, solo 11 le reti subite. Record da 57 punti, pensare che con Luis Enrique la squadra ne fece 56 in tutto il campionato.