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MotoGP: ecco il calendario

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Il Motomondiale stagione 2014 perderà una gara. La Federazione ha infatti dichiarato che il Gp del Brasile, inizialmente previsto per fine settembre, è stato annullato e che quindi il calendario completo sarà composto solo da 18 gare. La gara in programma sul vecchio circuito di Brasilia era stata messa in discussione nei mesi scorsi per la difficoltà di restauro di una pista che non era stata utilizzata per un evento mondiale dal 1973.

Questi i 18 appuntamenti previsti dal calendario 2014:
23 marzo: Gp Qatar – Doha/Losail; 13 aprile: Gp Americhe – Austin; 27 aprile: Gp Argentina – Termas de Rio Hondo; 04 maggio: Gp Spagna – Jerez de la Frontera; 18 maggio: Gp Francia – Le Mans; 1 giugno: Gp Italia – Mugello; 15 giugno: Gp Catalogna – Barcelona; 28 giugno: Gp Olanda – TT Assen; 13 giugno: Gp Germania – Sachsenring; 10 agosto: Gp Indianapolis – Indianapolis; 17 agosto: Gp Repubblica Ceca – Brno; 31 agosto: Gp Gran Bretagna – Silverstone; 14 settembre: Gp San Marino – Marco Simoncelli Misano; 28 settembre: Gp Aragona – MotorLand Aragon; 12 ottobre: Gp Giappone – Motegi; 19 ottobre: Gp Australia – Phillip Island; 26 ottobre: Gp Malesia – Sepang; 9 novembre: Gp Valencia.

 

Conte: “La nostra risposta alla Roma. Rigore? Per fortuna l’arbitro ha deciso bene…”

Il Torino non ci sta, la formazione granata reclama per un mancato rigore concesso per fallo di Pirlo su El Kaddouri. Il derby non finisce al 90′.

Nel post partita l’allenatore della Juve Antonio Conte commenta la vittoria e parla del presunto rigore non concesso ai granata, queste le parole riportate da sportmediaset: “Dovevamo rispondere alla Roma e non era semplice. Siamo stati bravi a giocare una partita tatticamente perfetta. Abbiamo concesso pochissimo al Torino, con Cerci e Immobile possono fare male a qualsiasi squadra. Il rigore su El Kaddouri? Il contatto c’era, ma per fortun l’arbitro ha deciso bene…”.

Conte aggiunge:  “Ero più sereno l’anno scorso dietro abbiamo una squadra come la Roma, più pericolosa del Napoli dello scorso anno, non sbagliano un colpo, hanno entusiasmo e voglia. Mi ricordano la mia prima Juve, loro sono molto pericolosi. Ieri ci hanno lanciato dei messaggi e siamo stati bravi a rispondere”.

 

Posticipo pirotecnico all’Olimpico, alla fine è 3-2 Lazio sul Sassuolo

Nel rocambolesco posticipo della 25° giornata di Serie A, la Lazio batte 3-2 il Sassuolo all’Olimpico e continua la sua ricorsa alla zona Europa League. Nella sera della feroce contestazione dello stadio nei confronti del presidente Lotito – vittima di continue aggressioni verbali anche in Tribuna Monte Mario – la squadra di Reja sblocca il risultato verso la fine di un primo tempo povero di emozioni grazie alla sassata mancina di Radu, il quale trova il pertugio vincente sul primo palo con una gran conclusione dai 25 metri.

E’ nella ripresa, però, che succede di tutto: quando la Lazio sembra gestire senza problemi il vantaggio, la zampata dell’ex Floccari riporta sull’1-1 i neroverdi (72’). Nemmeno il tempo di esultare però per gli ospiti, perché passano appena due minuti per il nuovo vantaggio firmato Klose, glaciale a finalizzare sottoporta l’assist di Gonzalez. A rovinare i piani dei padroni di casa è però il neo-entrato Floro Flores: come all’andata, il bomber campano insacca il 2-2 su punizione e gela l’Olimpico. Ma la Lazio non si arrende e completa i 10 minuti di fuoco delle freddisima serata romana con la doppietta di Radu: suo il tiro-cross che innesca la decisiva deviazione di Cannavaro nella propria porta (83’). Dopo un finale in grande affanno, i biancocelesti conservano comunque la vittoria fino al 95’ e mettono in cascina tre punti preziosissimi.

Tevez-gol, il derby è della Juve. Ma il Torino non ci sta…

Tevez

Derby della Mole numero 138, nell’inedito orario della domenica sera, tra nuvole di passaggio e 10 gradi di temperatura. La Juve ha vinto 62 degli scontri precedenti, il Toro 34, mentre 41 son stati i pareggi. Lo 0-0 è il risultato più frequente, a dimostrazione della paura con la quale le due squadre affrontano il match. La squadra di Ventura deve vendicarsi della sfida d’andata persa, nella quale non realizzò nemmeno un tiro nello specchio.

Insieme le due squadre hanno fatto 99 punti, questo fa di Torino la capitale attuale del calcio italiano. Ci prova per primo il Torino, al 3’ rinvio sbagliato di Asamoah, scappa Cerci che poi la serve in mezzo a Kurtic, ma il tiro termina malamente fuori. Al 8’ percussione centrale della Juve che libera Pogba per il tiro, palla al lato. Al 10’ un rimpallo favorisce Immobile che lancia nello spazio El Kaddouri, quest’ultimo prova il pallonetto, conclusione alta. La partita si infiamma, prima Tevez e poi Asamoah impegnano i cuori dei tifosi granata ma padelli è attento. Al 18’ ancora Immobile, lanciato esternamente, entra in area e tenta il tiro da posizione impossibile, palla fuori di poco. Partita rapida ma spesso confusa. 27’: Pirlo batte una punizione dal lato sinistro, va diritto in porta, palla alta di pochissimo ma Padelli c’era. Risponde Kurtic per il Toro con una girata al volo, palla alta non di molto. Al 30’ Asamoah mette palla al centro per Tevez che si gira e lascia partire un chirurgico destro, il portiere granata non può nulla. 1-0 Juve. Primo corner del match al 35’ per il Torino, palla dentro per Glik che incorna, la tiene Buffon. Juve che spinge, suda Padelli su una ennesima punizione di Andrea Pirlo al 38’. Al 41’ dal limite su piazzato la prova Bovo, ma la palla vola alta. Dopo 2’ di recupero tutti a riposo, la Juve ha il 65% del possesso ma la partita è viva. Invisibile sin qui Cerci.

La ripresa inizia senza nessun cambio. Pronti via, Darmian prova la botta da fuori, tranquillo Buffon in presa. La Juve gestisce, il Toro deve far di più. Bello scambio tra Pogba e Llorente, ma lo spagnolo era in offside. Al 19’ El Kaddouri con una punizione dal limite, palla alta, pochi pensieri per l’estremo difensore bianconero. Immobile prova a dare la sveglia: serie di dribbling e tiro sporcato. Il Toro prova a caricare, la Juve fatica ad uscire dalla propria meta campo. Vidal in difficoltà, come in alcune delle ultime uscite, al suo posto entra Marchisio, siamo al 29’. El Kaddouri è in palla, una serie di slalom lo porta in area, contatto con Pirlo, proteste torinesi ma nessun penalty; dal replay il contatto pare evidente, anche se il centrocampista ex Napoli accentua la caduta. Ventura rischia il tutto per tutto e al 36’ manda in campo Meggiorini per Bovo. Juve col braccino, non riesce ad attaccare e subisce il gioco granata. Toro voglioso ma poco concreto, Conte si copre togliendo Llorente ed inserendo Padoin. 3’ i minuti di recupero assegnati. Esce anche Tevez, al suo posto Osvaldo. Finisce 1-0 per i bianconeri il derby della Mole. Torino col cuore nel finale ma non basta per una Juve capace di gestire pur giocando a momenti da provinciale.

 

ph: komunicare.it

 

Niente tris, Inter bloccata sul pari dal Cagliari (1-1)

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Non c’è due senza tre? Un proverbio che per l’Inter non vale e i nerazzurri dopo le vittorie con Sassuolo e Fiorentina non trovano continuitá e si fermano sul pareggio a San Siro con il Cagliari. Tra i nerazzurri non c’è Hernanes, fermo per un guaio all’adduttore: al suo posto in cabina di regia Mazzarri conferma Kuzmanovic insieme a Guarin e al rientrante Alvarez. L’Inter parte pimpante e proprio Ricky Alvarez a sinistra prova a dare vivacitá alla manovra ma i nerazzurri faticano a trovare sbocchi offensivi. Sul fronte opposto, a creare grattacapi è Ibarbo con la sua velocità. Più volte il colombiano del Cagliari mette in difficoltà la retroguardia dell’Inter e Juan Jesus deve fare gli straordinari, compreso un cartellino giallo nei primi minuti. L’Inter ci prova con un paio di cross pericolosi sui quali la difesa del Cagliari sventa, mentre dall’altra parte Vecino va vicino al vantaggio con una bella incursione seguita da un tiro cui manca la precisione. Ma al minuto 40 il Cagliari passa: Juan Jesus tocca con una mano in area e il direttore di gara concede il rigore, risparmiando invece il secondo giallo al brasiliano. Sul dischetto va Pinilla che spiazza Handanovic. La reazione dell’Inter sta tutta in un tiro rasoterra di Milito respinto da Avramov, bravo a bloccare anche il tentativo di tap in di Alvarez.

Nel secondo tempo Mazzarri toglie Milito per buttare dentro Icardi e la mossa è azzeccata perché prima l’argentino sfiora il gol dopo uno spettacolare aggancio volante, quindi al 52′ di testa serve benissimo Rolando al centro dell’area e il centrale portoghese trova il pareggio con il terzo gol personale in questo campionato. La grande occasione capita poco dopo a Palacio, imbeccato benissimo da Guarin, ma Avramov compie un vero e proprio miracolo. Il Cagliari ci prova in contropiede e si rende pericoloso con Cossu che tenta dalla distanza, mentre l’Inter continua a cercare il secondo gol ma l’azione dei nerazzurri è confusa e poco incisiva. Nell’Inter entrano anche Kovacic e Ruben Botta che provano a dare velocità ma la vera opportunità capita ancora a Icardi, che allo scadere colpisce la traversa di testa dopo aver anticipato Avramov. E l’assalto nei minuti di recupero è inutile.