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La Lazio cerca la vittoria contro il Sassuolo. Petkovic: “Il problema non ero io…”

All’Olimpico sarà contestazione, come preannunciato la tifoseria biancoceleste protesterà, nel mirino come spesso accade il patron Lotito, da sempre non certo amato dai supporters biancocelesti. L’effetto Reja sembra già svanito, la Lazio non convince e i risultati non invitano all’ottimismo.

Oggi contro il Sassuolo dell’ex Floccari sarà vietato sbagliare, il clima pesante non aiuterà certo gli uomini di Edy Reja, servirà la massima concentrazione per conquistare l’intera posta in palio. Lazio in campo con Berisha tra i pali, in mediana con Ledesma ci sarà Gonzalez, confermato dal 1′ capitan Mauri, in attacco il solito bomber Klose.

Intanto torna a parlare l’ex tecnico Petkovic, l’allenatore di Sarajevo rilascia qualche battuta pungente: “Evidentemente il problema non ero io, puoi anche cambiare il manico, ma se la scopa resta la stessa…”.

Le probabili formazioni:

Lazio (4-2-3-1): Berisha; Konko, Biava, Dias, Radu; Gonzalez, Ledesma; Candreva, Mauri, Lulic; Klose.

Sassuolo (3-5-2): Pegolo; Mendes, Cannavaro, Ariaudo; Rosi, Marrone, Chibsah, Missiroli, Longhi; Berardi, Floccari.

A San Siro arriva il Cagliari, l’Inter cerca tre punti Champions

Inter di nuovo in campo a San Siro, ospite il Cagliari. La formazione di Mazzarri sembra aver superato il momento critico, la crisi solo un vecchio ricordo? Contro i rossoblu serve una vittoria per dar continuità ai risultati e inseguire il sogno terzo posto. Basta passi falsi, questo il diktat di Mazzarri.

Contro i sardi il tecnico toscano punta sulla difesa a tre ormai titolare composta da Rolando, Samuel e Juan Jesus, a centrocampo confermato Guarin, con lui Kuzmanovic e Alvarez che sostituisce Hernanes. In attacco con Palacio uno tra Milito e Icardi, si prospetta una staffetta tra i due centravanti.

Le probabili formazioni:

Inter (3-5-2): Handanovic; Rolando, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Kuzmanovic, Alvarez, Nagatomo; Milito, Palacio.

Cagliari (4-3-1-2): Avramov; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Ekdal, Vecino; Cossu; Nené, Sau.

Rio de Janeiro: la Burnett cade in semifinale

Tennis

Si ferma in semifinale l’avventura di Nastassja Burnett al Rio Open 2014. La tennista azzurra, che mai in un torneo Wta era arrivata così lontano, è stata infatti sconfitta in tre set dalla giapponese Kurumi Nara, numero 62 del ranking. 6-4, 3-6, 6-2, il punteggio in favore della nipponica che conquista quindi la finale del torneo carioca.

Primo set equilibrato con la Burnett che rimane in pista fino al 4-5 quando cede il servizoi alla Nara dopo un game lunghissimo. Nel secondo set la romana reagisce strappando quattro volte il servizio alla Nara e rimandando tutto al terzo set. Nell’ultimo e decisivo set però, la nipponica sale in cattedra e non lascia scampo alla Burnett, che perde 6-2 e si guadagna l’accesso alla finale.

Per la Burnett, classe 1992, rimane comunque la soddisfazione per un torneo Wta che l’ha vista assolutamente tra le protagoniste.

 

6 Nazioni: beffa Italia. La Scozia vince 20-21

Sei Nazioni Rugby Franco Smith

rugbyseinazioni

Beffa per l’Italia al 6 Nazioni, che al terzo turno del torneo cade all’Olimpico di Roma per 20-21 contro la Scozia. Un successo quasi impensabile per gli ospiti, che dopo il primo tempo erano sotto addirittura di dieci punti.

Primo tempo super gli uomini di Coach Brunel, che guidati da un grande Allan chiudono meritatamente avanti sul 13-3, anche grazie ad un bellissimo gioco veloce tra Parisse e Furno.

Nella ripresa gli scozzesi tornano in campo carichi a mille e accorciano subito grazie ad un calcio di Laidlaw prima della meta che riapre i giochi con Dunbar. Sul 13-11 Brunel cerca di raddrizzare la situazione con qualche cambio ma al 67′ ancora Dunbar, firma la meta del sorpasso ospite. L’Italia non ci sta e rimette la testa avanti grazie ad una meta di Furno e ad una trasformazione di Orquera, che regala il +2 agli azzurri a meno di dieci minuti dalla fine. Gli azzurri si difendono con le unghie e con i denti, ma al 79′ ecco la beffa di Weir, che trova il drop decisivo che inchioda l’incontro sul 20-21 finale.

Con il cucchiaio di legno sempre più possibile per Parisse e compagni, nella prossima giornata gli azzurri saranno attesi dalla terribile sfida dell’Aviva Stadium contro l’Irlanda.

 

Test Bahrain: Mercedes ancora davanti. Raikkonen è terzo

Ultimo turno dei test in Bahrain ancora favorevole alla Mercedes, che dopo il miglior tempo di Lewis Hamilton di ieri, stavolta mette davanti a tutti Nico Rosberg. Il tedesco chiude al comando con il tempo di 1’33”283, mettendosi alle spalle la McLaren di Jenson Button (1’34”957) e la Ferrari di Kimi Raikkonen (1’36”718). Proprio il finlandese si è reso protagonista degli ultimi minuti di test con un incidente che ha portato alla bandiera rossa.

Quarto posto per Felipe Nasr, pilota di riserva della Williams con 1’37”569, mentre chiude la top five la Lotus di Pastor Maldonado con 1’38”707. Ancora problemi per la Red Bull, con Daniel Ricciardo che chiude in settima posizione a sei secondi e mezzo dalla Mercedes di Rosberg, mentre terminano senza riscontro cronometrico la Marussia di Jules Bianchi e la Sauber di Adrian Sutil.

Le monoposto torneranno in pista il prossimo 27 febbraio, quando si tornerà in Bahrain per il terzo e conclusivo test prima dell’inizio del campionato 2014.