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Il Torino supera il Verona 3-1

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Il Torino vince e agguanta in classifica il Verona in piena lotta per l’Europa. Il posticipo del lunedì, che chiude la giornata di serie A, sorride ai granata di Ventura, 1-3 il finale al Bentegodi. Vittoria in rimonta per il toro, che prima subisce nella prima frazione e poi ribalta il risultato, conquistando tre punti d’oro in classifica che, fanno dimenticare Bologna e mettono, forse, un po’ di paura alla Juventus per il derby in programma domenica. La gara contro l’Hellas è stata intensa e ben giocata, difronte c’erano due tra le sorprese più belle di questa stagione. Dopo i primi minuti lenti e prevedibili, complice anche la serata fredda nel capoluogo veneto, i gialloblù passano in vantaggio. Il solito ed intramontabile Luca Toni, al 36′ beneficia di un calcio di rigore, dal dischetto l’ex attaccante di Bayern Monaco, Roma, Fiorentina e oltre, è infallibile e sblocca in favore dei suoi il match.

Ventura vede lo spettro della disfatta, durante l’intervallo striglia i suoi giocatori e nella ripresa è tutto un altro Torino. Al 4′ Immobile scatta in leggera posizione di fuori gioco, o almeno così sembra, il guardalinee dice che è tutto regolare, e la punta partenopea non si fa scappare l’occasione realizzando l’1-1. I granata ci credono e in otto minuti non solo ribaltano il risultato ma chiudono anche le sorti dell’incontro. Prima Cerci con una gran botta di sinistro sigla il vantaggio e poi El Kadduri, con la complicità di Raffael da il colpo del ok agli avversari, 1-3. L’Hellas cerca di reagire con Toni e Iturbe, ma il Torino controlla bene e alla fine vince con merito una partita per nulla facile. Ora sotto con la Juventus per un derby, ad oggi che si preannuncia spettacolare.

Al Milan il 66° Torneo di Viareggio

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Il Milan vince la 66° edizione del torneo di Viareggio. I rossoneri battono i campioni in carica dell’Anderlecht nella finalissima della competizione giovanile più famosa, 3-1 il finale dopo 120’ minuti intensi e giocati ad altissimi livelli da entrambe le squadre. I ragazzi di Pippo Inzaghi alzano al cielo di Viareggio la coppa carnevale, tornano a vincere dopo tredici anni, dopo essere entrati nella kermesse solo nella parte finale e avendo battuto una tra le quadra più forti, i belgi di Peeters. Il Milan può esultare a Viareggio è stata una finale bella, vinta dalla squadra che più di tutte meritava. Il primo tempo si chiude a reti bianche , senza troppe emozioni i ventidue in campo si studiano e cercano di non commettere errori. Al 18’ della ripresa i ragazzi di mister Peeters passano, Soumarè serve in verticale Leya Iseka, l’attaccante è bravo nella concludere e batte Gori, 0-1. Inzaghi corre subito ai ripari, manda in campo Fabbro per Vido e al 26’ è di nuovo parità. A segnare è un predestinato, Petegna di sinistro cerca la porta, gran botta e palla che s’insacca sul palo più lontano.

Il Milan vola sulle ali dell’entusiasmo, corre e pressa i portatori di palla avversari che però sono abili nel difendersi e non lasciano spazio ai rossoneri. I novanta minuti regolamentari finiscono così, 1-1 con lo spettro dei rigori che preoccupa non poco i ragazzi di Inzaghi. Il Milan però vuole vincere e al 3’ passa in vantaggio. L’azione parte sempre dal suo giocatore migliore, Petagna, passaggio smarcante per Pinato, cross di quest’ultimo in area dove Fabbro, entrato nella ripresa, di testa, porta in vantaggio i suoi. Nell’esultanza però si toglie ingenuamente la maglia e già ammonito si fa espellere costringendo i suoi a chiudere in inferiorità numerica. I rossoneri non si fermano, continuano a fare gioco e al 26’ chiudono il match mettendo le mani sul trofeo. Il solito Petagna sfonda sulla sinistra, passaggio al centro per Mastalli che di destro batte l’incolpevole Gies per il 3-1 finale. Finisce così con il Milan di Inzaghi in trionfo per quella che una vittoria bella ed importante.

Nba: Belinelli nella storia. Vince la gara da 3 punti

Serie A2 Risultati Classifica

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Marco Belinelli è nella storia. L’azzurro corona un inizio di stagione super con la vittoria nella gara dai 3 punti dell’All Star Game. Un riconoscimento importante e che piazza il Beli nell’olimpo dei campioni dove troviamo nomi altisonanti come Ray Allen, Dirk Nowitzki e Larry Bird.

La nuova formula della gara mette davanti quattro giocatori dell’Est a quattro dell’Ovest. Belinelli si mette tutti alle spalle i suoi colleghi della Western Conference con 19 punti nella prima serie di tiri con Stephen Curry e Kevin Love che non vanno oltre 16 e Damian Lillard che si ferma Da Est lo raggiunge l’azzurro Bradley Beal, grazie ad un ottimo 21 che elimina anche Kyrie Irving, il detentore del titolo.

La finale è emozionante con Belinelli e Beal che chiudono il primo giro entrambi con 19 punti. Al tie-break l’ex Fortitudo ha la mano calda e chiude con 24 punti, infilando 8 degli ultimi dieci tiri. Questa volta Beal si arrende e con 18 punti consegna il titolo e un assegno di 50.000 dollari nelle mani di Belinelli.

 

Pga Tour: al Northern Trust comanda McGirt. Molinari 42esimo

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Nuovo cambio in vetta al Northern Trust Open, tappa californiana del Pga Tour, con l’americano William McGirt che si è portato davanti a tutti con 201 colpi. A due colpi di distanza Goerge McNeill e Charlie Beljan (203), mentre a tre ci sono Jason Allred e Brian Harman (204). Sono in corsa per il titolo anche Bubba Watson, Dustin Johnson, Jordan Spieth e il sudafricano Charl Schwartzel, quinti con 205, che forse sono i rivali più pericolosi per il leader. Perde ancora terreno invece Francesco Molinari, che è sceso dalla 32esima alla 42esima posizione con 211 colpi.

Intanto sempre per quanto riguarda gli azzurri, Renato Paratore ha conquistato il Portuguese International Tour con 281 colpi battendo alla buca di spareggio l’inglese Nicholas Marsh. Terza posizione con 282 per lo svedese Marcus Kinhult mentre in quarta e quinta chiudono lo spagnolo Javier Sainz (284) e il duo formato dall’inglese Ashley Chesters e l’iberico Ivan Cantero (285).

Ottimi piazzamenti anche per Enrico Di Nitto, 21esimo (290), e per Lorenzo Scalise e Jacopo Vecchi Fossa, 38esimi (295).

 

Salto con l’asta: Lavillenie supera il record di Bubka

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Impresa di Renaud Lavillenie, che dopo 19 anni infrange il muro stabilito da Sergej Bubka nel salto con l’asta. A Donetsk, in Ucraina (patria di Bubka) il francese classe 1986 entra nella storia con un salto di 6,16 al primo tentativo, senza nemmeno un tentennamento dell’asta. Bubka nel lontano 1993 aveva stabilito il record indoor di salto con l’asta saltando 6,15, un centimetro in meno rispetto al francese.

Nell’adrenalina del momento, Lavillenie non si è accontentato ed ha tentato un impossibile salto a 6,21, che si è rivelato carissimo al saltatore francese. Il tentativo, assolutamente goffo, di saltare tanto in alto ha procurato un serio infortunio a Lavillenie, che è caduto malamente infortunandosi al piede sinistro. Dopo le prime cure, il francese è dovuto ricorrere alle stampelle per camminare, tanto che sembra assolutamente in dubbio una sua presenza ai Mondiali indoor previsti a Sopot, in Polonia, tra un mese.