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Conte: “Juve aiutata? Chiacchiere da bar, conta solo il campo”

Si accende la vigilia di Juventus-Roma, supersfida della 18° giornata di Serie A che domani sera alle 20.45 metterà di fronte a Torino le prime due della classe. Antonio Conte ha introdotto alla partita in conferenza stampa, partendo dal sassolino lanciato ieri dall’intervista di Totti, il quale aveva parlato di “aiutini” sistematici per la Vecchia Signora: “Sono chiacchiere da bar – è la risposta piccata del tecnico salentino -. Le parole le porterà via il vento, conta solo il campo. Certe affermazioni bisogna prendere sul ridere. In Italia sembra quasi che contino più le polemiche delle partite. Mi aspetto risposte solo dal campo, che rende sempre giustizia a tutto e tutti”.

Soffermandosi sull’avversario, Conte ha poi aggiunto: “Il percorso della Roma è molto simile a quello che noi abbiamo iniziato tre anni fa. Noi abbiamo vinto due scudetti e due Supercoppe bruciando le tappe, la Roma ha avuto più sfortuna e forse meno bravura nella scelta degli uomini, ma non dimentichiamo che è forse la squadra che ha fatto più investimenti, cambiando molti giocatori ogni anno, a dimostrazione del fatto che c’è un progetto serio. Garcia ha trovato una squadra che veniva da due stagioni da dimenticare e può essere stato facilitato da questo, ma è stato bravissimo a integrarsi subito in una realtà complicata come quella della Capitale”. Capitolo formazione: “Ho tre pensieri in testa: Pirlo, Barzagli e Tevez. Valuterò insieme a loro e poi prenderò le mie decisioni serenamente, nella consapevolezza di avere un gruppo di ragazzi straordinario“.

Garcia: “Tutto da guadagnare, anche la Juve ha punti deboli”

Rudi Garcia ha parlato in conferenza stampa a Trigoria, alla viglia dell’attesissimo big match scudetto in casa della Juventus: “Partita decisiva per lo scudetto? Non lo so – risponde il tecnico giallorosso -, non è la gara di domani che darà una risposta. Noi abbiamo una squadra forte, con punti forti e punti deboli. Ma la stessa cosa vale per la Juve… Una cosa importante è che andremo a Torino per vincere, come faremo sempre. Andremo lì per essere protagonisti: loro giocano in casa e questo forse è un vantaggio, ma se tutti pensano che la partita sia già persa significa che abbiamo tutto da guadagnare. Sono tutti pronti, solo Balzaretti è ancora infortunato (non è stato convocato, ndr, al suo posto in campo Dodò) ma spero di ritrovarlo la settimana prossima”.

Sarà della partita invece Florenzi, nonostante i problemi alla schiena, anche se il centrocampista dovrebbe partire dalla panchina: “Alessandro sarà con noi domani. Ieri abbiamo preferito fare attenzione, ma oggi sta bene e si è allenato“. Sulle polemiche arbitrali preventive: “È una gara tra due grandi squadre, un grande arbitro, ma vincerà il migliore, che non è detto che lo sia anche a fine stagione…”. A chi gli ricorda la promessa non mantenuta di Capello (“Io mai alla Juventus“) prima di sedersi sulla panchina bianconera, l’ex tecnico del Lille glissa: “È un corso di storia per me, scusate se non ho studiato molto il campionato italiano. Io alla Juve? Sono al 100% nel progetto Roma“.

 

La Lazio licenzia Petkovic “per giusta causa” e ufficializza Reja

Con un comunicato emesso qualche minuto fa sul suo sito ufficiale, la Lazio ha ufficialmente disposto l’allontanamento di Vladimir Petkovic dalla conduzione tecnica della prima squadra, affidando contestualmente l’incarico a Edy Reja. “La S.S.Lazio s.p.a. – si legge nella nota – comunica di avere risolto per giusta causa il contratto di lavoro sportivo con i sigg.ri Vladimir Petkovic, Antonio Manicone (il vice, ndr) e Paolo Rongoni (il preparatore atletico, ndr), a conclusione di un procedimento disciplinare promosso con regolare contestazione di addebiti e giustificazioni presentate dagli interessati. I fatti accaduti hanno determinato la cessazione del vincolo fiduciario che costituisce elemento essenziale del rapporto di lavoro. La società comunica di avere incaricato della conduzione della squadra il sig. Edoardo Reja, il quale si avvarrà della collaborazione dei sigg. Alberto Bollini e Adriano Bianchini”.

Il comunicato era nell’aria e arriva a ridosso della partita di lunedì contro l’Inter, per permettere a Reja di essere in panchina contro i nerazzurri, ma di fatto non sancisce la fine della querelle: nel testo infatti non si parla di esonero ma di risoluzione (senza la specifica ‘consensuale’), il che lascia presupporre che la decisione sia stata presa unilateralmente dal club di Lotito. Vano, dunque, l’incontro di ieri tra Petkovic e i legali della Lazio per trovare una soluzione. A questo punto si attende la risposta del futuro c.t. della Nazionale svizzera, ma salvo colpi di scena clamorosi la vicenda troverà seguito in tribunale.

Verso Juventus-Roma, c’è aria di scudetto

Ancora poche ore e sarà JuventusRoma, sfida al vertice tra i campioni d’Italia di Antonio Conte e i giallorossi di Rudi Garcia. Una sfida scudetto, questo quello che dice la classifica: la Vecchia Signora guida la graduatoria, la Roma insegue a cinque lunghezze. Una gara probabilmente fondamentale per il proseguo del campionato, la formazione bianconera in caso di vittoria potrebbe allungare e tentare la prima vera fuga, i giallorossi puntano al colpaccio a Torino per candidarsi ufficialmente per il titolo.

Ieri il botta e risposta Totti-Chiellini, con il capitano dei capitolini pronto a lanciare la frecciatina ai bianconeri parlando di ‘aiutini pro-Juve’ e il bianconero pronto a replicare parlando di ‘Juve più forte di tutti’. Conte prepara la Juve anti-Roma, in attacco al fianco di Llorente ci sarà Tevez, in mediana spazio a Pirlo con Pogba  e Vidal. La Roma punta sul tridente Totti-Destro-Gervinho, proprio Destro dovrebbe spuntarla su Florenzi. Queste le probabili formazioni:

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Llorente, Tevez. All. Conte.

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò; Strootman, De Rossi, Pjanic; Gervinho, Totti, Destro. All. Garcia.

Inter, Taider ko: salta la Lazio. Zanetti, frecciatina a Icardi

Anno nuovo, vita…vecchia. Il 2014 dell’Inter ricomincia all’insegna degli infortuni, che hanno monopolizzato e reso disastroso il 2013 nerazzurro, costando carissimo ad Andrea Stramaccioni. La prima tegola del nuovo anno solare riguarda Saphir Taider: “Nel tardo pomeriggio di oggi il calciatore è stato sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione all’adduttore sinistro – si legge nel comunicato ufficiale emesso dal club interista -. Nei prossimi giorni, il centrocampista franco-algerino seguirà un programma di recupero personalizzato“. Tradotto in termini pratici, Walter Mazzarri dovrà fare a meno dell’ex centrocampista del Bologna per la sfida dell’Olimpico contro la Lazio, in programma il giorno dell’Epifania, oltre a quella di Coppa Italia, prevista per giovedì prossimo contro l’Udinese al Friuli. A rischio anche Inter-Chievo di lunedì 13, più probabile che il rientro avvenga nella trasferta contro il Genoa del prossimo 19 gennaio, in occasione della prima giornata del girone di ritorno contro l’ex dal dente avvelenato Gasperini.

In attesa di definire i rinnovi contrattuali e le strategie di mercato (difficile arrivare ai sogni Lamela e Mata), oggi Ruben Botta tornerà ad essere a tutti gli effetto un calciatore dell’Inter, prima di essere girato con ogni probabilità in prestito al Livorno. Se così non fosse, rischia il taglio Belfodil, che non ha mai pienamente convinto Mazzarri, mentre il tecnico livornese ha confermato alla società l’incedibilità di Kovacic. Davanti invece, con la posizione di Milito ancora incerta, si punterà sul pieno recupero di Mauro Icardi, che fino ad ora – complici anche i problemi fisici – ha fatto parlare di sé soprattutto fuori dal campo, per il noto triangolo amoroso con l’ex amico Maxi Lopez e la wag Wanda Nara. I troppi tweet e le continue foto postate su Instagram gli sono valse una tiratina d’orecchie (velata, ma non troppo) da parte del suo capitano: “Deve pensare a giocare a calcio, è ciò che lui riesce a fare meglio: ha una carriera davanti a sé“. Firmato Javier Zanetti.