I calciatori azzurri parlavano di ‘premio qualificazione’, l’ira di Gattuso
Come riporta la Repubblica un gruppo di calciatori azzurri si era informata nei giorni precedendi la sfida tra Bosnia e Italia sull’esistenza o meno di un premio qualificazione. Si parlava di una cifra intorno ai 300mila euro lordi, da dividere tra tutti i 28 convocati: poco più di 10mila euro a testa. I giocatori ne hanno discusso con lo staff tecnico. Una mossa sicuramente inopportuna e intempestiva, alla vigilia di una sfida decisiva e delicata.
Gattuso dice no
Sempre secondo la Repubblica: “Si discuteva di una cifra intorno ai 300mila euro, ovviamente da dividere per tutti e 28 i convocati. Insomma, poco più di 10mila euro a testa. I calciatori ne hanno parlato con alcuni elementi dello staff tecnico, le figure a loro più vicine. Una mossa evidentemente inopportuna e intempestiva. È servito l’intervento di Gattuso per dissuaderli: l’ex ct gli ha fatto capire quanto fosse fuori tempo quella richiesta. Il senso delle sue parole: meritiamoci la qualificazione sul campo, poi vedremo. Il triste epilogo della storia ha dato ragione a Rino, ma sintetizza l’animo con cui alcuni calciatori sono arrivati alla sfida che poteva riportare la Nazionale ai Mondiali“.




