Dopo il delicato intervento al piatto tibiale, Marco Verdoliva racconta il suo percorso di recupero e ripercorre con emozione il periodo rossonero.
A volte la vita ti mette davanti a ostacoli durissimi, ma è proprio lì che emerge il carattere. Lo sa bene Marco Verdoliva, alle prese con il recupero dopo un intervento complesso, ma già proiettato verso il ritorno alla piena forma.
“Sto meglio, è stato un periodo delicato ma il peggio è passato”, racconta il noto opinionista di fede rossonera e volto di Telenova. L’intervento, resosi necessario dopo la frattura del piatto tibiale, è stato particolarmente impegnativo. “Non è stato semplice fermarsi, soprattutto per chi è abituato a una vita attiva. Però oggi posso dire di essere già in piedi e autonomo, nonostante sia passato poco tempo. Questo mi dà grande fiducia per il futuro”.
Una delle prime frasi che ho esclamato dopo l’incidente è stata “CHI HA VISSUTO ISTANBUL NON PUÒ TEMERE NULLA, FIGURIAMOCI UNA FRATTURA DELLA TIBIA”.
Fondamentale, in un momento così complesso, il sostegno di chi gli è stato accanto: “La mia famiglia è stata essenziale. Voglio ringraziare anche l’azienda per cui lavoro, ALATHA, che mi ha fatto sentire la propria vicinanza. E un grazie speciale a Matteo Ambrosini e al presidente Donato Troiano: nonostante sia un interista sfegatato con il quale amo prendermi in giro , non mi ha mai fatto mancare il suo supporto”.
Verdoliva guarda avanti con equilibrio: niente forzature, ma tanta determinazione. “L’obiettivo è tornare al 100%, seguendo ogni fase con attenzione. La fretta non aiuta in questi casi”

Passando al Milan invece?
Le tue cronache su Telenova sono leggenda ormai..
Il Milan è una società storica, ma soprattutto è dei tifosi. Sono loro il cuore pulsante del club, al di là di ogni proprietà o dirigenza”.
Io sono un tifoso , uno che ha seguito il Milan ovunque ma questa proprietà deve andarsene al più presto per il bene di tutti.
Infine, uno sguardo al futuro rossonero: “Mi auguro di vedere ancora Massimiliano Allegri il prossimo anno, insieme a 5-6 giocatori di livello che possano riportare il Milan dove merita”.
La chiusura è semplice ma carica di significato: “Grazie a tutti per il supporto. Non vedo l’ora di tornare al meglio e continuare a fare ciò che amo”.
Forza Milan




