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Cassano sicuro: “Frattesi meglio di Barella. Merita la fiducia dell’Inter”

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L’URLO DI DAVIDE FRATTESI ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Intervenuto nella solita trasmissione Viva El Futbol, Antonio Cassano è tornato a parlare della Nazionale elogiando il lavoro di Frattesi, calciatore dell’Inter: “In Nazionale è in assoluto il migliore giocatore ma nel suo club non viene mai calcolato. Per me Frattesi è meglio di Barella, fa la doppia fase, si butta nello spazio, ha gol nelle gambe, recupera palla come sul gol di Kean. Non viene mai menzionato a caratteri cubitali ma merita la fiducia anche all’Inter oltre che in Nazionale”.

Cassano: “Dimarco clamoroso ma Udogie..”

Poi sulla Nazionale: “Io vedo Udogie titolare a sinistra, senza infortunio sarebbe stato il titolare all’Europeo. Nessuno me lo toglie dalla testa. L’altro giorno Dimarco ha fatto un gol clamoroso, ma io guardo il contesto e penso che nel breve periodo a sinistra giocherà Udogie”.

 

Juventus, Thiago Motta ritrova Thuram e Weah | Intanto Nico Gonzalez brilla in Nazionale

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Timothy Weah ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus sta preparando la prima sfida dopo la sosta al Castellani contro l’Empoli. Arrivano buone notizie dall’infermeria con Kephren ThuramTimothy Weah che sono tornati ad allenarsi in gruppo nella giornata di oggi. Thiago Motta valuterà la possibilità di farli partire titolari ma la cosa certa è che saranno convocati per la partita contro i toscani.

Nico Gonzalez scalda i motori e Thiago se lo coccola

Chi, invece, sembra aver superato il lievissimo infortunio subìto nella prima partita in Nazionale è Nico Gonzalez che trova il gol (inutile) nella sconfitta dell’Argentina contro la Colombia. L’ex Fiorentina, insieme a Cabal e Danilo, dovrebbe fare rientro domani alla Continassa e Thiago Motta potrebbe decidere di farli riposare contro l’Empoli per averli a completa disposizione contro il PSV.

 

Gabbia: “Sono sicuro che si vedranno degli ottimi risultati con Fonseca. Dispiace vedere Kalulu alla Juventus”

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MATTEO GABBIA E ROMELU LUKAKU IN AZIONE ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Intervenuto ai microfoni di Dazn, Matteo Gabbia, difensore del Milan, ha parlato dei nuovi metodi di Paulo Fonseca, della campagna acquisti e degli obiettivi futuri: “Abbiamo fatto un buon pre-campionato ma non abbiamo iniziato l’anno non nel migliore dei modi. Sono sicuro però che con il lavoro quotidiano, con l’unità del gruppo, seguendo quelli che sono le cose che il mister ci chiede, daremo presto una svolta a questa stagione”.

Gabbia: “Il Milan deve essere sempre protagonista”

Sulle modifiche apportate dal nuovo allenatore: “Sicuramente sono cambiati alcuni dettami tattici, alcune tipologie di allenamento. La squadra sta cercando di fare nel miglior modo possibile: è cambiata la tipologia di allenamenti, alcuni carichi fisici. Siamo tutti molto contenti e tutti a remare dalla stessa parte: di conseguenza sono sicuro che si vedranno degli ottimi risultati”.

Su Kalulu alla Juventus: “Pierre è un calciatore che è stato molto importante per noi, poi sono state prese delle decisioni diverse. A livello umano ci dispiace molto, gli auguro il meglio per lui come persona e come calciatore. Sono cose che nel calcio possono succedere”.

Poi sugli obiettivi stagionali, l’ex Villareal ha risposto così: “Il ruolo che deve avere il Milan in campionato e in Champions League è un ruolo da protagonista. Dobbiamo cercare di giocare tutte le partite nel miglior modo possibile, lasciando tutto quello che abbiamo sul campo. Poi a fine anno vedremo che lavoro avremo fatto ma la maglia del Milan ti impone di puntare sempre al massimo ed è quello che noi faremo”

Zalewski, il Galatasaray ha fretta. Buruk: “Un annuncio già oggi”

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NICOLA ZALEWSKI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Mi aspetto – ha detto – che un trasferimento venga annunciato oggi. Poi vogliamo definire un altro trasferimento entro venerdì”.

Zalewski, oggi si chiude con il Galatasaray

Sono queste le parole di Okan Buruk, allenatore del Galatasaray, che ha ammesso come tra oggi e venerdì la squadra turca possa fare più di un colpo di mercato, anche vista la scadenza a breve. Sul taccuino del tecnico però non c’è solo Zalewski, esterno della Roma, ma anche Raphael Onyedika, centrocampista 2001 del Club Brugge.

Lazio, parla Fabiani: “Non facile portare Gigot, ha rifiutato la Champions. Avremmo voluto Folorunsho ma..”

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IL DIRETTORE SPORTIVO DELLA LAZIO ANGELO MARIANO FABIANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa nel giorno della presentazione di Gigot e Dia, il ds della Lazio Fabiani ha fatto il punto di mercato sulla squadra biancoceleste: “Lo abbiamo già visto all’opera, come Tchaouna lo seguivamo da tempo. Speravo che l’epilogo potesse essere questo. Ci sono voluti un po’ di giorni, non per colpa nostra o di Dia, ma per questioni tra l’entourage e la Salernitana. Quando sono state risolte le problematiche, ci siamo risentiti con lui e il procuratore. A differenza di quanto si è detto, per noi è sempre stato una priorità”. Poi su Gigot ha aggiunto: “Cercavamo un difensore con determinate caratteristiche e le abbiamo individuate in lui. Non è stato facile portarlo alla Lazio perché aveva molte altre richieste, poi secondo me si è informato con il suo amico Guendouzi e ha iniziato a pensarci seriamente. Ha rifiutato anche altre squadre in Italia che oggi disputano la Champions League… Come società abbiamo capito subito che è un ragazzo che cercava un progetto e un programma dove poter lavorare tranquillamente. Lo ringraziamo e gli diamo il benvenuto”.

Fabiani: “La cessione di Cataldi nata in fretta e furia”

Il ds ha poi parlato della cessione di Cataldi e del mancato acquisto di Folorunsho. Queste le parole riportate da Lalaziosiamonoi.it:

Come mai Cataldi non è stato sostituito? “Esistono due tipi di calcio, quello sul rettangolo di gioco, poi il calciomercato mediatico. Una società deve decidere a cosa andare dietro, assumendosi tutte le responsabilità del caso. Io per il ruolo che rivesto devo andare dietro alla logica del campo, pur capendo alcune motivazioni e impressioni, anche le sensazioni che possono derivare dall’esterno, a volte magari anche giustificate, che possono dare degli spunti. Ma se uno si va a complicare la vita, è giusto perseguire l’obiettivo del campo. La cessione di Cataldi è nata in fretta e furia, mi ha chiamato il suo agente, mi ha chiesto la posizione della Lazio in caso di interesse di un’altra squadra, non sapevo neanche quale. Gli abbiamo detto: se vuole andare, può andare. Dopo mezz’ora mi sono arrivati i documenti della Fiorentina. Io mi sarei comportato diversamente, qualcuno ha dato per scontato tutto ciò. Bisogna vedere come stanno le cose, io non mi sottraggo a nulla, è vero che nell’ultimo mese mi sono confrontato con Danilo a quattro occhi, ci siamo detti delle cose, per rispetto del ragazzo, straordinario, è giusto che il colloquio rimanga tra me e lui. Questo fa parte del calcio da campo. Poi possiamo dire altre cose inesatte, io devo tenere la barra dritta per non essere rimproverato di mancata logica di serietà. Agisco in buona fede, Cataldi è in prestito, è ancora di proprietà della Lazio, non c’è nessun tipo di problema. Non è stato rimpiazzato. Folorunsho è un ottimo ragazzo, non sarebbe andato neanche in lista, non ci sono state le condizioni. Avremmo valutato in prestito con diritto, tutte le altre ipotesi no. Il Napoli ha ritenuto opportuno tenerselo, mi dispiace per il ragazzo, lo stimo a livello calcistico e umano. Su altre elementi c’è da fare i conti con la famosa lista, abbiamo ricercato i 2002 e i 2003, le caratteristiche che cercavamo non corrispondevano alle nostre esigenze. La squadra è coperta in tutti i ruoli, gennaio comunque è alle porte, quindi se poi dovesse servire faremo qualcosa. Non operiamo come sprovveduti, ma in base a una logica”.

 La posizione del club su Provedel? “Il portiere non è stato mai messo in discussione, fa parte sempre del calcio mediatico. Poi ho parlato con Baroni e i preparatori atletici, anche con i magazzinieri. Ma quando uno parla con loro, non significa mettere in discussione qualcuno. Io devo stare vicino alla squadra. L’unico responsabile dell’area tecnica è il ds, non vive in un’altra dimensione. Ho fatto 3 giorni di ferie, sono stato tutta l’estate qui per spirito di servizio e fare qualcosa di importante. Sono usciti 19-20 giocatori, ne abbiamo presi 6-7 quest’anno come l’anno scorso. Giusto mettersi a disposizione dei tifosi e della società per creare una squadra competitiva. Non so se sarà competitiva domani o dopodomani. Ho chiesto pazienza. Ho detto grazie a Immobile e tutti quelli che hanno fatto la storia della Lazio, ma il tempo passa e i cicli si chiudono. Sono capitato al momento sbagliato, cioè quando si stava concludendo un ciclo per aprirne un altro. Al netto delle critiche, che possono essere costruttive, l’unica che chiedo, anche alla carta stampata e ai social, è di dare del tempo ai ragazzi. Possono dare soddisfazione a tutti voi e ai tifosi”.