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Pioli: “Meglio del PSG per 60 minuti. Dopo il secondo gol è diventato tutto più difficile”

STEFANO PIOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nel post-partita della sfida con il Paris Saint-Germain, Stefano Pioli ha analizzato la sconfitta ai microfoni di Amazon Prime. Queste le sue parole riprese da TMW: “Risultato pesante, la squadra ha fatto tutto quello che doveva fare ma dovevamo giocare meglio sul piano tecnico. Loro hanno sfruttato le occasioni avute, nel secondo tempo è diventato tutto più difficile”.

L’occasione di Pulisic?
Poteva portare palla prima di decidere, ma non era facile sviluppare manovre pulite perché facevano molta pressione”.

Preoccupato?
Si è sempre preoccupati quando perdi due partite di fila, ho visto cose che possiamo sviluppare meglio. Dobbiamo crescere, il girone non è finito con questa partita però ovviamente dobbiamo correre e fare bene a partire da Napoli”.

La prestazione le è piaciuta?
Abbiamo fatto una buonissima prestazione, giocando meglio del PSG per 60 minuti. Poi subire il secondo gol può diventare difficile, abbiamo mollato un po’, ci siamo ripresi pensando di poterla pareggiare. Dispiace, l’abbiamo interpretata bene come l’avevamo preparata, in alcune situazioni loro hanno avuto più qualità di noi e questo ha deciso il risultato”.

PSG-Milan 3-0: Parigini devastanti, rossoneri ultimi nel girone

CHRISTIAN PULISIC RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Troppo Paris per questo Milan

In un primo tempo così equilibrato la differenza la fanno sempre i campioni e Mbappe con un gran gol porta in vantaggio il PSG al 32′. Il secondo tempo riparte con il gol annullato a Dembelè al 49′ per fallo di Ugarte su Musah e il raddoppio che arriva poco dopo di Kolo Muani. Al 89′ Lee Kang-in chiude la partita al termine di un azione magistrale. Sconfitta pesante per la classifica e il morale del Milan che è costretto a fare punti al ritorno a San Siro con i parigini per sperare nella qualificazione.

Tabellino del match

MARCATORI: 31′ Mbappè; 52′ Kolo Muani; 89′ Lee Kang-in

PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Marquinhos, Skriniar, L. Hernandez; Zaire-Emery, Ugarte (71′ Fabian Ruiz), Vitinha; Dembélé (71′ Lee) Kolo Muani, Mbappé. All. Luis Enrique. A disp. Lettelier, Tenas, Ramos, Danilo, Mukiele, Soler, Barcola

MILAN (4-3-3): Maignan; Kalulu, Thiaw (46’Calabria), Tomori, Theo Hernandez; Musah (76′ Pobega) , Krunic (76′ Pobega) , Reijnders; Pulisic, Giroud, Leao. All. Pioli. A disp. Nava, Mirante; Kjaer, Florenzi, Bartesaghi, Adli, Pobega; Jovic, Chaka Traore

ARBITRO: Vincic

AMMONITI: 3′ Thiaw; 6′ Krunic; 15′ Hakimi; 43′ Dembele; 60′ Tomori; 61′ Kalulu

Sarri non ci sta: “Il primo tempo non mi è piaciuto. Ora diamo il 101%”

MAURIZIO SARRI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sono queste le parole di Maurizio Sarri, rilasciate ai microfoni di Sky Sport al termine della brutta sconfitta contro il Feyenoord.

Sarri: “Sapevamo quello che ci aspettava ma..”

Queste le parole riportate da “Lalaziosiamonoi”: “Abbiamo fatto un primo tempo timorosi, anche a giocare, impauriti dalla loro aggressività e pressione. Quando abbiamo preso il primo gol era nell’aria e ci poteva stare, il secondo gol no. Il primo tempo potevamo chiudere sull’1-0, anche se loro il 2-0 se lo meritavano. I dati alla fine non sono così grandi. Il primo tempo non mi è piaciuto, ma sapevamo quello che ci aspettava, pensavo a un atteggiamento molto più di personalità”.

Sulla partita: “Ho visto timore a giocare la palla, noi siamo andati in apprensione e poi sbagliavamo. Ho visto una differenza di carica emotiva e nervosa notevole. Chiaro, loro hanno tre o quattro giocatori con una gamba di altissimo livello, noi no”.

Sulla fase difensiva: “C’è molto da lavorare su tutti e 100 metri di campo. Il pressing fatto con quella intensità non ha senso, stavamo sbagliando tutto perché li facevamo tornare dentro al campo. Negli ultimi 25/30 minuti abbiamo fatto qualcosa pìu di loro”.

Il futuro in Champions League: “Ora abbiamo due partite in casa e bisogna cercare di sfruttarle il più possibile e poi vediamo la classifica. In un girone di 6 partite se ne perdi una è problematica. La strada ancora lunga, speriamo di riuscire a risistemarla, ma se l’atteggiamento è questo non ce la facciamo. In Champions noi siamo con l’acqua alla gola, camminiamo in punta di piedi. O diamo il 101% o facciamo tanta fatica a starci”.

My Kickoff in USA | Un progetto vincente

Cincotta

Un progetto che vuole unire opportunità di studio universitario all’estero e di sport, entrambi ad alto livello, destinato a studentesse e studenti diplomati in Italia. Un progetto che vuole coniugare qualità nel giocare a calcio a livello agonistico con la motivazione personale e i buoni risultati scolastici. Soprattutto, un progetto che vuole aiutare e sostenere giovani che sognano di avere un’importante esperienza formativa di respiro internazionale, ma non ne hanno le possibilità economiche.

Questo è MY KICKOFF IN USA, un programma che vede la Fondazione Agnelli scendere in campo accanto a College Life Italia e proporre borse di studio che permettano di frequentare i corsi universitari di un college degli Stati Uniti, mettendo anche a frutto il proprio talento calcistico nei campionati universitari di oltreoceano.

MY KICKOFF IN USA è stato presentato oggi a Milano nel corso di una conferenza stampa presso la sede delle Lega Serie A, che ha messo a disposizione i propri locali con grande disponibilità e cortesia. A raccontare le ragioni del progetto e come funziona sono stati Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, Stefano Radio, presidente e fondatore di College Life Italia, Antonio Cincotta, allenatore professionista plurititolato di calcio femminile e docente universitario.

Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, ha portato i saluti conclusivi e l’apprezzamento per l’iniziativa. Il progetto si avvale di due testimonial di eccezione: Regina Baresi, già capitana dell’Inter di calcio femminile e conduttrice televisiva, e Giorgio Chiellini, capitano della Nazionale campione d’Europa, ora giocatore del Los Angeles FC, laureato in Business Administration. Possono candidarsi studenti e studentesse che hanno ottenuto il diploma di maturità nell’a.s. 2022/23 o si diplomeranno alla fine dell’anno in corso, praticano il calcio a livello agonistico e sono residenti in Italia. Sulla base di una selezione preliminare effettuata da College Life, che metterà a disposizione la sua esperienza nell’individuare atlete e atleti in grado di ottenere dai college americani borse di studio per la qualità sportiva e accademica, la Fondazione Agnelli assegnerà a sua volta borse di studio a candidati sicuramente meritevoli, che provengano da contesti sociali svantaggiati e le cui famiglie non abbiano a disposizione le capacità economiche per l’investimento richiesto da un intero percorso di studio negli Stati Uniti. La situazione socioeconomica è quindi un requisito decisivo per ottenere la borsa di studio.

L’entità di ogni borsa sarà tale da coprire interamente la differenza fra la borsa erogata dal college americano e l’importo totale necessario per l’iscrizione, la frequenza e il mantenimento per tutta la durata del corso universitario, che di norma è di 4 anni.

Ecco un esempio: Anna è una diplomata in una scuola secondaria di II grado in Italia e gioca in un campionato nazionale di calcio femminile. Anna ottiene dall’Università americana X un’offerta per una borsa di studio sportiva di 25.000 dollari USA per il successivo anno accademico. Il costo annuale totale per retta, vitto e alloggio è di 50.000 dollari. In questo caso, Fondazione Agnelli coprirà la cifra restante di 25.000 dollari. E così per gli anni successivi di corso.

Nel 2024, la Fondazione Agnelli selezionerà e premierà un candidato e una candidata, con un impegno per il primo anno intorno ai 50.000 dollari. Questo impegno negli anni successivi progressivamente crescerà in modo significativo sia per coprire il proseguimento del soggiorno presso il college dei candidati che già sono stati premiati e hanno iniziato il proprio percorso, sia per premiare e fare partire nuovi candidati. La scadenza per presentare la candidatura è fissata per questo primo anno al 15 gennaio 2024. Entro il 15 marzo gli esiti della selezione saranno resi noti, la partenza è prevista per agosto.

“Chi crede nell’importanza di un’istruzione universitaria di qualità e di esperienze formative all’estero – ha detto Andrea Gavosto – deve chiedersi come dare l’opportunità di valorizzare e fare crescere le proprie capacità a chi non potrebbe mai permetterselo. La Fondazione Agnelli prova a dare il proprio contributo, anche con progetti come MY KICKOFF IN USA, che possano avere un valore esemplare e replicabile”.

“Dal 2013 College Life ha cambiato la vita a oltre 1500 ragazzi offrendo loro la possibilità di fare sport e studiare nelle più prestigiose università americane – sono le parole del Presidente di College Life Italia Stefano Radio – Per noi è un grande privilegio avere Fondazione Agnelli al nostro fianco per amplificare le grandi opportunità offerte dal sistema Universitario Americano, continuando a supportare i nostri giovani in un’esperienza che permetterà loro di espandere i propri orizzonti”. “La Serie A femminile, nonostante la grande conquista del professionismo, cela delle insidie per alcuni giovani atlete – ha esordito Antonio Cincotta – Le squadre sono solo 10, la presenza di campionesse straniere è alta; pertanto è priorità assoluta la carriera scolastica al fianco di quella calcistica. Il rischio di non arrivare esiste; l’istruzione dà invece un futuro che dipende da te e non dagli eventi. Applaudo fortemente Fondazione Agnelli e College Life Italia per questo progetto a sostegno del futuro di ragazze e ragazzi”.

“In anni di carriera, ho compreso quanto sia difficile in Italia portare avanti sport e studio  – ha ricordato Regina Baresi – mentre negli Stati Uniti mi sembra che questa sia una prassi molto più incentivata e consolidata. Per questo credo che progetti virtuosi e con un carattere sociale come questo, possano cambiare la vita a giovani aspiranti calciatrici e calciatori”.

“L’esperienza a Los Angeles mi ha insegnato – ha concluso Giorgio Chiellini – quanto possa essere utile e formativo un soggiorno qui, dove studio e sport giocano la stessa partita. Perciò sostengo questo progetto che si rivolge in particolare a chi ha una forte motivazione, ma non ne avrebbe le possibilità. Credo sia un’opportunità straordinaria”.

Feyenoord Lazio, risultato, tabellino e highlights (3-1)

CIRO IMMOBILE RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Feyenoord Lazio, risultato, tabellino e highlights del match

Il Feyenoord supera per 3-1 la Lazio allo stadio ‘De Kuip’ di Rotterdam per la gara valida per la terza giornata del Gruppo E di Champions League. Nel primo tempo a segno Gimenez al 31′ e Zerrouki al 46′, nelal ripresa ancora Gimenez al 74′ e rete dei biancocelesti con Pedro su Rigore all’85. Con questo successo gli olandesi scavalcano in classifica i biancocelesti portandosi a 6 punti mentre la Lazio resta ferma a 4.

Il tabellino

FEYENOORD (4-3-3): Bijlow; Nieuwkoop (1’st Lopez), Geertruida, Hancko, Hartman; Wieffer, Zerrouki (44’st Lingr), Q. Timber; Stengs (32’st Ivanusec), Giménez (32’st Ueda), Paixão (25’st Jahanbakhsh). A disposizione: Wellenreuther, Lamprou, Beelen, Dilrosun, Van Den Belt, Milambo. Allenatore: Slot.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj (1’st Lazzari); Vecino (32’st Cataldi), Rovella (1’st Guendouzi), Luis Alberto; Felipe Anderson (21’st Pedro), Immobile (10’st Castellanos), Zaccagni. A disposizione: Sepe, Magro, Gila, Patric, Pellegrini, Kamada, Isaksen. Allenatore: Sarri.

Reti: 31’pt Gimenez(F), 45 2’st Zerrouki(F), 29’st Gimenez(F), 37’st rig. Pedro (L)

Ammonizioni: Rovella (L), Nieuwkoop (F), Gimenez (F), Casale (L), Lopez (F), Hartman (F), Romagnoli (L), Vecino (L), Zaccagni (L), Guendonzi (L), Castellanos (L), Geertruidra (F)

Recupero: 3’pt, 6’st

FEYENOORD LAZIO HIGHLIGHTS