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Milan, accordo per il rinnovo di Cutrone: ecco i dettagli

Cutrone

MILAN, RINNOVO CUTRONE- Il Milan ha deciso di premiare Patrick Cutrone con un rinnovo contrattuale: la punta firmerà quindi il suo primo contratto da calciatore, abbandonando quello della Primavera. Le parti hanno trovato l’accordo per il rinnovo fino al 2023. Secondo quanto spiegato da Sky Sport, il club rossonero ha deciso di non inserire alcun tipo di clausola rescissoria nel nuovo contratto. Lo stipendio, con partenza da 1,1 milione, salirà in ogni stagione. In questa annata, il baby bomber ha già messo a referto 15 gol e ha ricevuto la sua prima convocazione in Nazionale. L’ufficialità e la firma dovrebbero arrivare, appunto, dopo la sosta per gli impegni dell’Italia contro l’Inghilterra e l’Argentina.

MILAN, NON SOLO CUTRONE: ECCO CHI POTREBBE RINNOVARE

La scelta è stata presa: il Milan e Gattuso sono destinati a proseguire il loro rapporto. Salvo ripensamenti, nelle prossime settimane la società dovrebbe preparare il nuovo contratto per il tecnico di Corigliano Calabro. Anche per Romagnoli, si sta preparando il rinnovo: il ragazzo ha il contratto in scadenza nel 2020 e ha un ingaggio da 2 milioni di euro. La dirigenza potrebbe offrirgli un rinnovo fino al 2023 e un ingaggio migliore. Verranno effettuati discorsi anche con Suso: la volontà di Fassone e Mirabelli è quella di trattenere i migliori calciatori nella rosa e di alzare la clausola rescissoria dell’ala spagnola.

Nazionale, Mino Raiola contro Di Biagio: “Non ha il carattere per convocare Balotelli”

NAZIONALE, LE CRITICHE DI MINO RAIOLA- Nella lista dei convocati di Luigi Di Biagio, l’assenza che spicca è quella di Mario Balotelli. In questa stagione, l’ex attaccante del Milan ha giocato 31 partite e ha segnato 22 gol. Alla vigilia della sfida amichevole tra l’Italia e l’Inghilterra, Mino Raiola ha rilasciato alcune dichiarazioni per criticare le scelte del nuovo commissario tecnico e per pungere il movimento calcistico italiano.

NAZIONALE, LE PAROLE DI MINO RAIOLA 

Queste le parole del potente procuratore a Radio 24: “Abbiamo una Nazionale che fa schifo, piena di gente scarsa. Per convocare Balotelli ci vuole carattere: non lo aveva Ventura e non lo ha Di Biagio. In Italia pensiamo solo a cambiare il commissario tecnico. Se Di Biagio vincerà allora avrà ragione, purtroppo funziona così in Italia. Onestamente sono stupito anche dalla presenza di Buffon. Volevo Donnarumma titolare. Abbiamo una federazione che lavora senza un programma. La Nazionale dovrebbe essere rappresentata dai migliori, se i migliori non ci vanno davvero non capiamo i criteri. Negli altri paesi, quando gioca la Nazionale, è una festa. In Italia, invece, è soltanto un motivo di lotta. Se Di Biagio dice che i numeri non contato per un attaccante allora la Nazionale è chiusa per Mario”

Pjanic, tra passato e presente: ”Vincere a Roma sarebbe stato qualcosa di unico, a Torino per migliorare come giocatore”

Pjanic, tra passato e presente: ”Vincere a Roma sarebbe stato unico, a Torino per confrontarmi con un nuovo ambiente”

Le 35 presenze stagionali, condite da 6 marcature, fanno di Miralem Pjanic l’elemento imprescindibile del centrocampo juventino. Intervistato dal quotidiano Il Messaggero, il centrocampista bosniaco ha fatto il punto sulla cavalcata scudetto, lanciando un messaggio ai suoi vecchi tifosi della Roma con i quali ha condiviso vittorie e soddisfazioni nell’arco delle 5 stagioni giocate in giallorosso tra il 2011 e il 2015.

IL TRAFERIMENTO IN BIANCONERO

”Dopo anni bellissimi a Roma ho scelto di fare altre esperienze. La Juventus mi ha voluto e avvertivo l’esigenza di confrontarmi in un nuovo ambiente. Vincere non è mai facile, nemmeno alla Juventus anche se Nainggolan pensa il contrario. Ci vuole molto lavoro e sudore, solo così si ottengono i successi meritandoli. Allegri mi ha migliorato molto come giocatore, sono più maturo e con una visione maggiore di squadra”.

SULLO SCUDETTO

”Vincere non è mai facile, neanche alla Juve. Le vittorie si ottengono sudando. Il Napoli gioca bene, possiamo dire che gioca il calcio migliore d’Italia, ma sono d’accordo con mister Allegri: nel calcio conta solo vincere. Noi siamo più pericolosi e difendiamo meglio”.

PJANIC-ROMA, UN LEGAME INDISSOLUBILE

Vincere in giallorosso sarebbe stata un’emozione unica, ma non ci sono riuscito e mi dispiace. I tifosi sono rimasti male che sia andato via ma non ho tradito nessuno. A Roma si vive la squadra con molta passione, è bellissimo, ma non hanno il senso della ragione. Un successo ti porta alle stelle, ma dall’altra parte il problema è che si perde l’equilibrio nei giudizi”.

INFINE UN COMMENTO SUI TECNICI AVUTI A NELLA CAPITALE

Luis Enrique è straordinario, ci è dispiaciuto quando è andato via ma non aveva giocatori adatti al suo calcio. Con Garcia andavamo bene all’inizio, poi non ha saputo invertire la rotta negativa. Spalletti è un grande, sono stati sei mesi importanti per me con lui. Con Zeman non c’era dialogo, parlava solo con Totti, l’atmosfera era pesante e non sopportavo il suo silenzio”.

Liverpool, Salah infiamma il mercato: i top club pronti a scatenare un’asta pazzesca

Mohamed Salah

LIVERPOOL, SALAH- Nell’ultimo turno di campionato, Mohamed Salah ha segnato una tripletta ed è diventato il capocannoniere della Premier League con 28 gol. In questa strepitosa annata, l’egiziano ha maturato tutti gli aspetti del suo gioco ed è diventato un fuoriclasse di caratura mondiale. Il suo allenatore Klopp, nella giornata di ieri, ha speso parole di elogio per il suo talento: “Momo è lanciato sulle orme di Messi. Momo è ben avviato. Non mi aspettavo che potesse segnare così tanto. Nella Roma si era fatto notare per il supporto dato ad Edin Dzeko. E’ un grande professionista, sta giocando bene e con grande continuità. La sua costanza ha giovato a tutta la squadra. I compagni lo amano e questo migliora il clima del gruppo”

CALCIOMERCATO ESTERO: SALAH PIACE AI TOP CLUB

Le prestazioni di Mohamed Salah non sono passate inosservate. I top club europei –Barcellona, Paris Saint Germain e Real Madrid– hanno intenzione di provare a negoziare con il Liverpool in estate. Questi club, che non hanno nessun problema di liquidità, possono far partire l’asta sulla base di 225 milioni di euro. Una cifra folle che potrebbe far vacillare il club inglese che, appena un’estate fa, ha speso “solo” 42 milioni di euro per convincere la Roma.

Schick: “Dimostrerò quanto valgo. Il mio ruolo? Non sono…”

Benevento-Roma

Schick vuole giocare centravanti – “Non sta andando come immaginavo, ma dimostrerò di meritare la Roma. – le parole riportare da sportmediaset – So di dover ripagare la fiducia e ora le cose stanno andando meglio. Forse c’è stata un po’ di fretta nei miei confronti”. L’attaccante ex Sampdoria, arrivato in estate a Roma al termine di una supersfida di mercato con Juventus e Inter, non sta incantando. Prestazioni altalenanti e gol che non arrivano, con quell’errore a Torino sul campo della Juve che pesa a volte come un macigno. L’attaccante giallorosso manda un chiaro messaggio al tecnico Di Francesco: “Sto giocando da esterno ma il mio ruolo è centravanti”.

CHI E’ SCHICK?

Schick e la Roma, probabilmente il colpo di mercato dell’estate. Strappato al fotofinish a Juventus e Inter quando ormai il destino del centravanti sembrava esser tinto di nerazzurro o bianconero. Da top a possibile flop stagionale, campionato ricco di alti e bassi e qualche infortunio di troppo che ne ha certamente condizionato il rendimento. Qual è il vero Schick? Non ci resta che aspettare.