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Juventus, è emergenza infortuni ed il Napoli è a -2

Cuadrado

Juventus in piena emergenza infortuni, sono ai box per vari motivi, Chiellini, Cuadrado e Bernardeschi, mentre Mandzukic sembra avere le polveri bagnate visto che non segna da 11 partite consecutive, dal match di Coppa Italia contro il Torino.

ALLEGRI IN ANSIA, JUVE IN EMERGENZA

La sosta per la Nazionale cade a fagiolo per Allegri che punterà a recuperare almeno Chiellini che sabato sera a Ferrara è uscito dal campo a causa di un dolore avvertito al flessore della coscia destra. Il difensore bianconero oggi sarà presente a Coverciano per rispondere alla convocazione di Di Biagio, ma sarà ovviamente rispedito al mittente, per lui si tenta il disperato recupero per il 31 Marzo giorno in cui il Milan farà visita alla Juventus.

Cuadrado oggi volerà in Francia per sottoporsi a delle visite di controllo, il colombiano avverte ancora dolore agli adduttori e non se la sente di forzare i tempi. Per quanto riguarda invece Bernardeschi, si attende l’esito della terapia conservativa, nella migliore delle ipotesi il ragazzo sarà disponibile per i primi di Aprile, in caso contrario l’ex Fiorentina sarà operato.

Dopo la partita di Ferrara, Allegri ha ordinato il rompete le righe, i reduci delle Nazionali si ritroveranno giovedì mattina a Vinovo per la ripresa degli allenamenti.

 

Inter, rinnovo Icardi: dopo Pasqua partiranno i contatti

INTER, RINNOVO ICARDI- Nella giornata di ieri, l’Inter ha battuto agevolmente la Sampdoria per 5 a 0 grazie anche ai quattro gol di Mauro Icardi. La punta argentina, dopo le varie assenze legate ad un infortunio, è pronta a riprendere la sua squadra per mano e a trascinarla ad un posto valido per la qualificazione alla prossima Champions League. Il ragazzo, però, ha una clausola rescissoria da 110 milioni di euro presente nel suo contratto e diversi top club europei potranno tranquillamente versarla per assicurarsi le sue prestazioni. L’Inter, per questo motivo, ha intenzione di rinnovare il suo contratto in tempi brevi per blindarlo e renderlo un pilastro anche per i prossimi anni.

INTER, RINNOVO ICARDI: I DETTAGLI 

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello sport, la società inizierà i contatti per il rinnovo contrattuale dopo Pasqua. L’accordo si baserà su un prolungamento fino al 2023 e il suo ingaggio salirà a 7-8 milioni di euro. La clausola di 110 milioni di euro valida all’estero dal 1° al 15° luglio sarà sicuramente innalzata. La sua permanenza, tuttavia, non è scontata: il club non può rischiare sanzioni pesanti da parte della Uefa e l’unico modo per risanare le casse è quello di cedere giocatori che hanno mercato in Europa.

Serie A, Juventus: Bernardeschi rischia l’operazione

Federico Bernardeschi

JUVENTUS, INFORTUNIO BERNARDESCHI- La Juventus, dopo il pareggio con la Spal, ha visto il Napoli vincere contro il Genoa e accorciare nettamente in classifica. Al momento, però, a destare preoccupazione ad Allegri sono gli infortuni, in particolare quello di Federico Bernardeschi. Secondo quanto svelato da Tuttosport, l’ex calciatore della Fiorentina sta svolgendo un lavoro personalizzato per rinforzare la gamba sinistra in virtù della lesione al crociato. I medici, tra un paio di settimane, faranno un quadro della situazione e se le risposte sono positive il ragazzo potrà tornare a lavorare con il gruppo. Se, invece, i responsi non saranno ottimali il giovane ventiquattrenne verrà sottoposto ad un intervento chirurgico e dovrà stare lontano dai campi di gioco per 6 mesi.

JUVENTUS, GLI ALTRI INFORTUNI 

C’è tanta ansia intorno a Giorgio Chiellini: il difensore rischia di saltare la sfida di Champions League contro il Real Madrid. Per la sfida contro i campioni d’Europa in carico c’è da segnalare la sicura assenza di Benatia per squalifica. Anche il rientro di Juan Cuadrado pare sempre più lontano. L’esterno colombiano raggiungerà il ritiro della sua Nazionale per farsi visitare dai medici. Il ragazzo, lo scorso gennaio, si è sottoposto ad un intervento chirurgico per la pubalgia e sarebbe dovuto rientrare entro un mese.

Premier League, Manchester United: Pogba da top a flop?

Pogba

MANCHESTER UNITED, POGBA- Cos’è il flop? Il sito treccani.it alla voce flop riporta “insuccesso, fiasco”. Il mondo del calcio, da sempre, è ricco di giocatori che si sono rivelate delusioni invece che genialate di mercato. In ogni serie, ad ogni latitudine del globo. E quando il flop è milionario, sale la rabbia tra i tifosi che vedono questo flop con la maglia della loro squadra e sale la gioia nei tifosi della ex squadra dove giocava il flop e che hanno dato alla squadra rivale il “pacco”.

Come detto, la storia calcistica è piena di questi “pacchi”, ma quando il giocatore che ha deluso nonostante l’hype è stato pagato oltre i 99 milioni di euro, l’arrabbiatura è alta. Stiamo parlando di Paul Pogba, francese di Lagny-sur-Marne, Île-de-France, che per un’estate è stato il giocatore più pagato della storia con il suo passaggio dalla Juventus al Manchester Unite per 105 milioni, vale a dire 203 miliardi di lire. In 18 mesi che il centrocampista veste la maglia dei Reds, i trofei sono arrivati (la prima Europa League e la quinta Coppa di Lega della storia del club), ma le aspettative erano molto più alte. E l’eliminazione contro il Siviglia negli ottavi di Champions League è stata presa molto male, visto la campagna estiva che il club ha affrontato in queste ultime quattro stagioni.

MANCHESTER UNITED: UN MERCATO POCO RAGIONATO

Sono arrivati fior fior di giocatori e molti non hanno dato quello che ci si aspettava (Luke Shaw, Ángel Di María, Radamel Falcao, Memphis Depay, Bastian Schweinsteiger ed Henrikh Mkhitaryan in primis), ma su Pogba pesa il fatto che uno come lui, al top della condizione fisica e calcistica (ha compiuto 25 anni lo scorso 1° marzo), stia deludendo troppo per il valore pagato. Ma Pogba, tutto sommato, non sta facendo male male (dodici gol in settantotto partite giocate, con quindici assist vincenti serviti), ma c’è qualcosa che non va e quel “qualcosa che non va” si chiama “José” di nome e “Mourinho” di cognome. Ed il match dell’Old Trafford di mercoledì è stato sintomatico: entrato al minuto 60 al posto di Fellaini, nessuna azione di rilievo, impatto sulla partita pari a zero e bye bye Champions Lesague alla faccia dei cugini del City che sfideranno nei quarti il Liverpool. Il “mago di Setubal” dopo il triplete con l’Inter, a livello europeo non ha combinato molto: a parte l’Europa League, “Mou” ha raggiunto quattro semifinali consecutive di Champions (tre con il Real, una con il Chelsea), mentre a livello “domestico” ha vinto due titoli nazionali, qualche coppa nazionale e lo scorso anno ha fatto il triplete Charity Shield-Coppa di Lega-Europa League. Un buon bottino, ma peccato che con l’ ingaggio annuale al tecnico e le cifre folli spese nelle campagne acquisti delle ultime quattro stagioni (690 milioni, euro più euro meno), tutto ciò non ossa fare contenta la dirigenza e i tifosi dei Red devils, che sono sistematicamente dietro i rivali cittadini del City.

MANCHESTER UNITED: ADDIO IN VISTA?

Tra un giocatore ed un allenatore, sarebbe buona norma propendere sempre per il primo per tanti motivi: scende in campo e gioca, sopratutto. Solo che non ci si può permettere di cacciare uno come Mourinho, vista la storia e salario (oltre 15 milioni di euro a stagione fino al 30 giugno 2020). A fine stagione ci sarà senza dubbio un addio eccellente: o via Mourinho o via Pogba. Uno esclude l’altro, a prescindere. Ma viste le cifre di Mourinho, è probabile, salvo sorprese, che l’ex numero 10 della Juve saluti Manchester. E già si parla di toto-squadre: Real Madrid, Paris Saint Germain e Juventus. E in questo mondo “mordi e fuggi”, dove tutto è guidato la like, post, tweet e insta-foto, già il fatto che Dybala abbia fatto degli auguri su Instagram all’ex compagno, ha già fatto girare la testa ai supporter della Juventus. Ma se c’è già stato un “Paul-back” a Manchester, difficilmente ce ne sarà un altro in bianconero, anche perché, comunque, non sono piaciute le sue dichiarazioni in cui diceva che in Italia era in “vacanza” e che ora era tornato a casa sua.

PAUL POGBA: TOP O FLOP

Ma Pogba, è forte o non è forte? Uno come lui dovrebbe spaccare le partite come quando era alla Juventus. Invece Pogba al Manchester United fa cose che farebbe un giocatore qualsiasi, quello che non viene pagato 105 milioni di cartellino. Ci ricordiamo di un Pogba “polpo” che recuperava palle a destra e a manca, che serviva assist a iosa, una mezzala molto forte che tirava dalla lunga distanza gonfiando la porta. Sono passati due anni scarsi dal suo addio alla Juventus, ma il centrocampista francese sembra avere avuto un’involuzione. Sarà la colpa dell’allenatore, sarà colpa di una squadra allestita con le “figurine”, sarà un campionato high level rispetto alla nostra Serie A: fatto sta che Paul Pogba ha un rendimento troppo sotto la soglia. Un altro giocatore rispetto al Pogba juventino che nelle quattro stagioni italiane era stato di una determinatezza unica e che ora è un rincalzo alla stregua di gente “normale” (o comuque strapagata) come Herrera, Fellaini e del 21enne McTominay. Il campionato inglese non è ancora finito e lo United, secondo in classifica, non ha ancora garantito il pass per la Champions League, avendo nove punti sul Chelsea quinto. Per il titolo se ne riparlerà il prossimo anno, avendo il Manchester City troppi punti di vantaggio (sedici) per pensare ad una remuntada delle avversarie. La prossima stagione chi avrà il numero 6 dei Red Devils, che appartenne a gente che ha scritto la storia del club (da Gary Pallister Jaap Stam, da Rio Ferdinand a Wes Brown a Jonny Evans)? Staremo a vedere. Magari poi è tutta una questione di festeggiamenti: che sia l’aver abbandonato la “dab dance” dopo un gol per la “Wakanda Forever”?

I tifosi dello United se lo chiedono. O forse è un flop davvero questo Paul Pogba?

Serie A, il pagellone della 29^ giornata: Icardi mostruoso, flop Verona

SERIE A, PAGELLONE 29^ GIORNATA- Nella ventinovesima giornata, il Napoli ha approfittato del mezzo passo falso della Juventus e, battendo il Genoa, ha accorciato le distanze in classifica dal primo posto. Bene la Roma, vincente a Crotone, e il Milan, che con la vittoria sul Chievo mantiene vivo il sogno Champions League. La Lazio, allo stadio Olimpico, non va oltre il pareggio con il Bologna mentre l’Inter ha strapazzato la Sampdoria a Marassi con un netto 5 a 0. Stesso risultato per l’Atalanta a Verona, e vittorie esterne anche per Fiorentina e Sassuolo rispettivamente contro Torino e Udinese.

SERIE A, PAGELLONE 29^ GIORNATA 

Voto 1 ai minuti finali del Benevento- Il Benevento, dopo 90 minuti dominati contro il Cagliari, subisce il gol del pareggio al 91° minuto e regala un calcio di rigore agli avversari all’ultimo secondo. In questa sciagurata stagione, i campani hanno spesso regalato punti negli ultimi 5 minuti delle partite. Che peccato

Voto 2 al Verona– In questa stagione, l’Hellas ha subito diverse pesanti sconfitte davanti ai propri tifosi. Il discorso salvezza non è ancora compromesso ma la pietosa figura contro l’Atalanta rischia di ammazzare psicologicamente i giocatori in questo finale di stagione.

Voto 3 alla difesa della Sampdoria- Dopo il pesante 4 a 1 di Crotone, gli uomini di Giampaolo dovevano riscattarsi contro l’Inter. E invece, a Marassi, è arrivata una prestazione difensiva da brividi: il 5 a 0 dell’Inter non ammette nessun tipo di replica.

Voto 4 al Torino di Mazzarri- Il nuovo Torino di Mazzarri, dopo un ottimo inizio post esonero di Mihajlovic, ha raccolto quattro sconfitte consecutive. Dopo tanti proclami in estate, i granata rischiano di terminare l’ennesima stagione di transizione.

Voto 5 alla Juventus di Ferrara- La Juventus non è una macchina e quindi non può vincere tutte le partite. Ma entrare in campo con la consapevolezza di essere i più forti e di aver già i 3 punti in tasca, può riservare brutte sorprese. Bianconeri stanchi psicologicamente, ma la difesa resta impenetrabile.

Voto 6 alla lotta retrocessione- Il Cagliari e il Sassuolo hanno raccolto vittorie preziose in trasferta ad Udine e a Benevento, approfittando dei KO delle due di Verona e del pareggio della Spal. Ad esclusione del Benevento, 5-6 squadre potranno entusiasmare il finale di stagione nella lotta a non retrocedere.

Voto 7 ad André Silva- Da bidone ad eroe, il passo è breve. Il bomber portoghese, dopo il gol decisivo di Genova, mette a referto un’altra rete preziosa che vale 3 punti.

Voto 8 al Napoli- Comunque vada, è stato un successo. Gli azzurri, con tutti questi punti raccolti, hanno trovato sulla strada una Juventus schiacciasassi altrimenti il discorso scudetto sarebbe stato già chiuso (basti vedere la situazione negli altri top campionati). Contro il Genoa c’è stata tanta paura ma la vittoria è arrivata grazie ad un colpo di testa di Albiol. E lo scontro scudetto continua…

Voto 9 a Josip Ilicic- E’ il miglior Ilicic di sempre? La risposta è sì. Dopo tante stagioni altalenanti, lo sloveno ha trovato la sua dimensione a Bergamo sotto la guida attenta di Gasperini. La prima tripletta in serie A è la ciliegina sulla torta di una stagione mostruosa.

Voto 10 a Mauro Icardi– Mauro Icardi è tornato. Il bomber argentino, a Marassi, è stato autore di una prova pazzesca da consegnare agli annali. Quattro gol, uno di tacco, e la sensazione di essere pericoloso in ogni istante della partita. Spalletti ritrova il suo numero 9 e la sua Inter: i nerazzurri rilanciano le proprie ambizioni Champions e preparano il rinnovo per Maurito.