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MotoGp, Gp Qatar 2018: le pagelle della prima gara del campionato

Moto GP Austria

MOTOGP, GP QATAR 2018- Andrea Dovizioso, al termine di un fantastico duello con Marquez, ha vinto la prima gara della stagione sul circuito di Losail. Tante incognite in questa prima gara: i piloti hanno dovuto controllare l’usura delle gomme ma hanno mostrato un passo pressoché identico. Ecco le pagelle della prima gara stagionale.

MOTOGP, GP QATAR 2018: LE PAGELLE 

Voto 10 a Dovizioso- Il pilota della Ducati era il favorito della gara per quanto mostrato nelle prove libere. Dopo una qualifica chiusa al quinto posto e una partenza in sordina, il Dovi ha superato Rossi e Marquez e ha vinto la prima gara stagionale. L’italiano ha dimostrato a Marc di essere ancora un animale nei corpo a corpo.

Voto 9 a Marquez- Il pilota spagnolo, nonostante le numerose vittorie degli ultimi anni, ha ancora fame. Le due qualità migliori dell’asso della Honda sono due: la velocità e la cattiveria agonistica. Con molta probabilità, è ancora lui il favorito per la vittoria finale.

Voto 8 a Valentino Rossi– Dopo le prove libere in chiaroscuro e una pessima qualifica, il Dottore ricorda a tutti di essere un animale da gara. Ottima partenza, ottima prima parte e lieve calo nel finale dovuto all’usura delle gomme. Nonostante l’età, nonostante i numerosi problemi della Yamaha e nonostante le numerose critiche dei suoi detrattori, il numero 46 è sempre lì, sul podio.

Voto 8 a Cal Crutchlow– Ottimo inizio di stagione per il pilota britannico: il buon Cal dimostra di avere un passo pari a quello dei piloti di testa.

Voto 6 a Zarco- Il voto del francese è una media del 10 della prima parte e del 4 della seconda parte. Domina per oltre 3/4 la gara ma perde ritmo nel finale e termina con un ottavo posto senza gloria né infamia.

Voto 7 a Petrucci- Il Petrux lotta con tutti e chiude al quinto posto a 4 secondi dal Dovi. Dopo le qualifiche e il Warm up, era lecito aspettarsi qualcosina in più ma la gara può considerarsi tutto sommato abbastanza buona considerando il passo forsennato dei primi tre.

Voto 5 a Vinales- Dopo 3/4 di gara, lo spagnolo era al centro del gruppo e non riusciva a trovare ritmo con la sua Yamaha. Mette a posto le cose e nel finale riesce a risalire fino alla sesta piazza. Chiude a 3 secondi dal suo compagni di team e a quasi 4 secondi dalla vetta.

Voto 4.5 a Pedrosa- Ottimo inizio di gara, poi subisce diversi sorpassi e chiude settimo in classifica. Va bene prendere schiaffi da Marquez, ma è inconcepibile terminare dietro a Crutchlow e anche di molto.

Voto 2 a Lorenzo- Il pilota Ducati è lontano parente del “Por Fuera” della Yamaha. Il suo compagno di team vince e mostra di avere una moto fenomenale, lui va lento e a metà gara scivola e chiude anzitempo le sue sofferenze.

 

 

 

NBA, i Blazers e i Rockets non si fermano più. Bene i Thunder

NBA, I RISULTATI- Nella notte NBA, gli Houston Rockets battono i Minnesota Timberwolves  per 129 a 120 grazie alla super prova di James Harden: il barba chiude la sfida con 34 punti e 12 assist. La squadra di coach D’Antoni raccoglie così la ventiseiesima vittoria nelle ultime ventotto gare. I lupi, a questo punto della stagione, sono all’ottavo posto in classifica e devono iniziare ad inanellare una serie di successi per non rischiare di perdere un posto alla prossima post season. I Rockets, nella prossima partita, sfideranno i Blazers.

LOS ANGELES CLIPPERS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 109-122

I Portland Trail Blazers continuano a volare: contro i Los Angeles Clippers, Lillard e compagni raggiungono la tredicesima vittoria consecutiva. “Quest’anno ci appoggiamo l’un l’altro, ci fidiamo l’un l’altro e stiamo giocando bene. Stiamo facendo in modo che i ragazzi mettano a referto grandi tiri e  mostrino una grande difesa”, dichiara Dame Lillard (23 punti per la stella). Dopo un primo tempo equilibrato, gli ospiti realizzano parziali mostruosi nel terzo e nel quarto quarto e così la squadra californiana non riesce più a rispondere e alza bandiera bianca. Le ultime tre sconfitte consecutive possono seriamente compromettere il cammino della squadra di Rivers.

TORONTO RAPTORS-OKLAHOMA CITY THUNDER 125-132

Russell Westbrook, con 37 punti, 14 assist e 13 rimbalzi aiuta i suoi Oklahoma City a battere i Toronto Raptors, interrompendo la striscia di undici vittorie consecutive della capolista dell’Est. Ottime partite anche di Steven Adams, Paul George e di Carmelo Anthony, che chiudono rispettivamente con 25, 22 e 15 punti. Nonostante la sconfitta, i canadesi restano la squadra con il miglior record casalingo dell’intera NBA (29 vinte e 6 perse). Toronto perde la testa nel finale: DeRozan, Serge Ibaka e l’allenatore Dwane Casey vengono espulsi nel finale a causa di alcune proteste  verso gli arbitri. Il coach, nonostante abbia criticato la partita della sua squadra, dice di voler presentare un reclamo ufficiale.

BOSTON CELTICS-NEW ORLEANS PELICANS 89-108

Anthony Davis, con 34 punti e 11 rimbalzi, guida i suoi News Orleans Pelicans al successo contro i Boston Celtics. Al termine di tre quarti abbastanza equilibrati, la squadra dell’Ovest prende per mano il match negli ultimi 12 minuti, con un super parziale di 22-6. I Celtics, senza la stella Kyrie Irving, continua ad essere molto prevedibile in attacco.

Napoli, Sarri e la corsa scudetto: “Difficile prendere il potere al palazzo”

Rulli

SARRI POLEMICO – “Andrei fino al palazzo a prendere il potere ma non è così semplice – ha detto Sarri a ‘Premium Sport’ . Stiamo facendo un grande campionato, abbiamo l’onore di lottare con una squadra che di solito travolge tutto”. Sulla partita: “Palese sarebbe stato difficile”. Continua la polemica da parte del tecnico del Napoli, nel mirino tra le altre cose il calendario che vedrebbe i partenopei sfavoriti.

Serie A, il Napoli torna a vincere. Ancora una battuta d’arresto per la Lazio

I campani si riportano a -2 dalla Juventus, mentre la squadra di Inzaghi si fa scavalcare anche dall’Inter

Con i risultati finali dei posticipi, si mette la parola fine alla ventinovesima giornata di Serie A. Tante emozioni in questa giornata di campionato, partendo dalla la battuta d’arresto dei bianconeri in casa della Spal, passando dalle goleade di Inter e Atalanta, fino ad arrivare alle vittorie di Napoli, Milan, Fiorentina, Roma, Sassuolo e Cagliari.

E sono proprio i punti persi in Emilia dalla capolista Juventus a fare più notizia; perchè il Napoli, dopo un incontro sofferto contro un Genoa mai domo, vince e si avvicina pericolosamente alla testa della classifica. La prima mezz’ora di gioco ha fatto preoccupare i tifosi partenopei, i liguri hanno creato e fatto capire che avrebbero venduto cara la palle, andando vicino al gol in diverse occasioni. Negli ultimi dieci minuti di gioco della prima frazione, sale poi in cattedra il Napoli, che inizia a macinare gioco e si vede negare la gioia del gol solamente dal palo, dopo un colpo di  testa di Lorenzo Insigne. Il primo tempo finisce sullo 0 a 0.

La ripresa inizia sulla falsa riga di quanto visto poco prima dell’intervallo; Napoli che crea e palo che nega la gioia ai tifosi di casa; questa volta, ai danni di Mertens, che con un destro a giro, scavalca il portiere avversario ma stampa sul palo. Ma dopo quasi mezz’ora di gioco del secondo tempo, il San Paolo scoppia di gioia; corner di Callejon, dal mucchio spunta lo spagnolo Raul Albiol, che beffa tutti e insacca. Questa rete accorcia le distanze dalla Juve e torna a far sognare una città intera, che la vedono di nuovo vicina al primato in Serie A.

 

IL TABELLINO

NAPOLI-GENOA 1-0
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik (20′ Zielinski); Callejon (40′ st Rog), Mertens (37′ st Milik), Insigne. A disp.: Rafael, Sepe, Maggio, Tonelli, Milic, Diawara, Ounas, Machach. All.: Sarri
Genoa (3-5-2): Perin; Biraschi, Spolli, Zukanovic; Rosi (33′ st Rossi), Lazovic (16′ st Taarabt), Bertolacci, Hiljemark, Laxalt; Pandev (22′ st Rigoni), Galabinov. A disp.: Lamananna, Zima, Rossettini, Pedro Pereira, Migliore, El Yamiq, Bessa, Medeiros, Lapadula. All.: Ballardini
Arbitro: Pasqua
Marcatori: 28′ st Albiol (N)
Ammoniti: Laxalt (G), Zielinski (N), Rosi (G)Espulsi:
Note:

Continua invece il periodo no della Lazio in Serie A, che nelle ultime tre partite di campionato ha portato a casa solamente due punti. Pronti-via e il Bologna dopo tre minuti di gioco gela l’Olimpico; Simone Verdi, raccoglie un rebound di Strakosha dopo un tiro di Dzemailli e insacca in rete; uno a zero per gli ospiti. La risposta laziale non tarda ad arrivare e dopo due occasioni sprecate da Parolo prima e Luis Alberto poi, ci pensa il brasiliano Lucas Leiva a pareggiare i conti. Il primo tempo termina con un altro tentativo di Luis Alberto, ma la conclusione è poco decisa.

Il secondo tempo vede azione da parte di entrambe le squadre, ma sia Strakosha, sia Mirante, sono bravi ad impedire al pallone di entrare in rete. Più Lazio che Bologna in campo; e infatti i 21 tiri in totale, sono la dimostrazione di quanto i biancocelesti abbiano cercato la rete, senza riuscirci. Da segnalare un presunto contatto in area su Felipe Anderson, ma Damato fa proseguire il gioco.

Finisce così l’incontro con un pareggio; punti importanti per gli emiliani che si piazzano all’undicesimo posto in campionato; mentre i laziali, falliscono il sorpasso all’Inter, restano al quinto posto e vedono allontanarsi momentaneamente la qualificazione alla prossima Champions League.

IL TABELLINO

Lazio-Bologna 1-1
LAZIO (3-5-2)
: Strakosha; Luiz Felipe, De Vrij, Wallace (1’st Bastos); Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Luis Alberto, Felipe Anderson (38’st Caicedo); Nani (1’st Lukaku), Immobile. A disp.: Guerrieri, Vargic, Caceres, Basta, Di Gennaro, Murgia, Milinkovic, Jordao, Neto. All. Inzaghi
BOLOGNA (3-5-2): Mirante; De Maio (14’st Mbaye), Gonzalez, Helander; Torosidis (32’st Romagnoli), Donsah, Pulgar, Dzemaili, Masina (40’st Krejci); Verdi, Palacio. A disp.: Santurro, Ravaglia, Krafth, Di Francesco, Crisetig, Nagy, Falletti, Destro. All. Donadoni
Arbitro: Damato
Marcatori: 3’ Verdi (B), 16’ Lucas Leiva (L)
Ammoniti: Wallace (L), De Maio (B), Bastos (L), Mirante (B)

Indian Wells, vince Del Potro. Battuto il mito Federer

Tennis

TENNIS, FA FESTA DEL POTRO – Juan Martin Del Potro riesce a sfatare l’incantesimo, l’atleta infligge la prima sconfitta stagionale a Roger Federer, imbattuto da 17 match, che con il servizio a disposizione manca 3 match point (sul 5-4 del terzo set) prima di arrendersi per 6-4 (8) 6-7 7-6 (2) in una affascinante ed indimenticabile finale di Indian Wells durata 2 ore e 42 minuti.