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Juventus-Atalanta: ampio turnover per Gasperini, Allegri punta su Dybala. L’ex Carrera scommette sulla vittoria dei bianconeri

Juventus-Atalanta, Carrera loda il lavoro di Allegri e Gasperini

Per Massimo Carrera Juventus-Atalanta non può essere una sfida come tutte le altre. Il tecnico italiano, oggi in Russia alla guida dello Spartak Mosca, si è infatti reso protagonista a inizio anni ’90 con la maglia bianconera e tra il ’97 e il 2003 con addosso i colori della Dea.
Intervistato da Tmw Carrera ha avuto modo di analizzare il recupero di campionato  di questa sera che potrebbe garantire alla Juve di consolidare il primo posto in classifica allungando a +4 sul Napoli.

La Juventus per lo scudetto, l’Atalanta per il sogno europeo. Come vedi la sfida di questa sera?

“Non sarà una partita scontata perchè l’Atalanta può mettere in difficoltà una Juventus che sulla carta è più forte. La Dea farà il suo gioco come ha sempre fatto durante questa stagione, non sarà la partita della vita solo perchè affronta la Juventus. Ha dimostrato di essere una grande squadra, ha disputato alla grande l’Europa League e verrà a Torino a giocarsela senza timore. Ma comunque penso che i bianconeri possano ottenere un risultato positivo quest’oggi”.

Come giudichi il lavoro di Allegri?

”Sta facendo un grandissimo lavoro, perchè nonostante gli infortuni riesce a mettere in campo una squadra perfetta, equilibrata, motivata, che lotta e, soprattutto, vince. Il merito di Allegri, in questo, è grandissimo”

Cosa accadrebbe in caso di vittoria bianconera?

”Sicuramente sarebbe un buon vantaggio, ma il Napoli farà di tutto per restare in scia alla Juventus e lo scontro diretto può essere determinante per le sorti della classifica. Bel gioco? Io sono più per le vittorie. Certo all’allenatore piacerebbe giocar bene e vincere, ma in campo ci sono anche gli avversari e questo non bisogna dimenticarlo. Quando uno vince alla lunga non si ricorda se ha giocato bene o male”.

Le idee di Gasperini e Allegri

”Noi non ci scansiamo”. Queste le parole di esordio del tecnico Giampiero Gasperini alla vigilia del recupero del 26^ turno di Serie A. Nonostante ciò sarebbe previsto tra le file bergamasche un ampio turnover, con ben 7 cambi rispetto all’ultima giornata di campionato: out tra glia altri Berisha, Caldara, Spinazzola, de Roon e il Papu Gomez.
La Juventus dovrà invece fare i conti solamente con le assenze dei lungodegenti Cucadrado, Bernardeschi e Howedes: previsto dunque il ritorno di Buffon tra i pali. La coppia difensiva dovrebbe essere composta da Benatia e Chiellini. In attacco spazio al trio Dybala-Mandzukic-Costa con Higuain in panchina, a cui verrebbe concesso un turno di riposo.

Le probabili formazioni

Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Dybala, Mandzukic, Douglas Costa.
Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Palomino, Masiello; Hateboer, Haas, Freuler, Gosens; Cristante; Ilicic, Cornelius.

Champions Leauge, flop Mourinho: i tifosi vogliono l’esonero

Il Manchester United ha clamorosamente fallito in Champions League. La squadra inglese, infatti, era stata accostata al Siviglia di Montella per gli ottavi della competizione: sulla carta, il risultato era già scritto. I ragazzi di Montella, invece, hanno giocato una grande partita all’Old Trafford e hanno conquistato il pass per i quarti grazie alla vittoria per 2 a 1. Per la prima volta nella loro storia, gli andalusi hanno superato gli ottavi in Champions League. Fallimento totale per i Red Devils: dopo la vittoria dell’Europa League nella scorsa annata, era lecito aspettarsi un cammino entusiasmante da parte degli uomini di Mourinho. Anche in sede di calciomercato, la società ha speso diversi milioni per accontentare le richieste dello Special One. A questo punto della stagione, la squadra è in lotta solo per la FA Cup. La stampa inglese, questa mattina, è stata brutale e ha criticato aspramente l’eliminazione dello United.

I TIFOSI INVOCANO L’ESONERO DI MOURINHO

Le scelte di formazione per la decisiva sfida di Champions League avevano già spaventato tutti. Al termine della partita, numerosi sostenitori del club di Manchester hanno richiesto la testa di José Mourinho non al termine della stagione, ma subito. I tifosi, naturalmente, hanno utilizzato i social per esprimere la delusione e lo sconforto. Esonero a parte, l’avventura del portoghese sulla panchina dello United è agli sgoccioli: secondo gli ultimi rumors, l’eroe del triplete dell’Inter è pronto a cominciare una nuova avventura alla guida del Paris Saint Germain.

Napoli, agente Torreira svela: “Il club azzurro è davanti alle altre”

Juventus, Giuntoli

Il Napoli, al momento, è impegnato in una complicata lotta scudetto con la Juventus. La società azzurra, dal canto suo, ha deciso di programmare già il futuro e sta valutando diversi nomi per l’estate. La priorità del direttore sportivo Giuntoli sarà sicuramente quella di trovare un nuovo portiere titolare: Pepe Reina, infatti, ha già trovato un accordo con il Milan. Secondo quanto svelato dal Corriere dello Sport, inoltre, il club partenopeo ha iniziato la trattativa per l’acquisto di Lucas Torreira. Il centrocampista della Sampdoria piace molto a Maurizio Sarri. Il classe ’96 ha mostrato grandi qualità ed è cresciuto tantissimo con Gianpaolo in panchina: in questa stagione ha anche segnato quattro gol. Il centrocampista uruguaiano ha diversi estimatori sia in Italia (Juventus e Inter) che in Spagna. Stando agli ultimi rumors, il Napoli ha già offerto al ragazzo un quinquennale da 1.5 milioni di euro a stagione.

LE PAROLE DELL’AGENTE DI TORREIRA

Pablo Bentancur, agente di Lucas Torreira, ha rilasciato alcune parole al Corriere dello Sport: “Abbiamo ricevuto una proposta del Napoli, che è avanti rispetto alle altre”. Il Napoli, per strapparlo alla concorrenza, dovrebbe versare nelle casse della Sampdoria circa 25 milioni di euro (il valore della clausola rescissoria).

NBA, tripla doppia numero 100 per Westbrook. Preziosi successi per Clippers e Spurs


OKLAHOMA THUNDER-ATLANTA HAWKS 119-107- Russell Westbrook, con una prova da 32 punti, 12 assist e 12 rimbalzi, guida i suoi Oklahoma City Thunder alla vittoria contro gli Atlanta Hawks. Il fenomeno con la casacca numero 0 ha così messo a referto la sua centesima tripla doppia in carriera. Questo è un risultato eccezionale, considerando che nella storia ci sono riusciti solo Jason Kidd, Magic Johnson ed Oscar Robertson. In aiuto a Westbrook ci sono Carmelo Anthony, che chiude con 21 punti, e un ottimo Grant (20 punti). La squadra di Donovan, dopo un periodo di appannamento a causa dell’infortunio del pilastro difensivo Robertson, stanno finalmente inanellando vittorie e sono saldamente al quarto posto in classifica nella Western Conference. OKC non deve assolutamente rilassarsi perché nel selvaggio Ovest ci sono numerose squadre in bagarre e bastano un paio di sconfitte consecutive per precipitare nel baratro.

WESTERN CONFERENCE: SUCCESSI FONDAMENTALI PER CLIPPERS E SPURS

Continua l’ottimo momento dei Los Angeles Clippers. I ragazzi di Doc Rivers, seppur soffrendo, battono i Chicago Bulls per 112 a 106 e restano al settimo posto in classifica. Sugli scudi DeAndre Jordan: il centro chiude con una prestazione da 29 punti e 18 rimbalzi. Dopo tre sconfitte consecutive, ritrovano il sorriso i San Antonio Spurs. I texani demoliscono i poveri Orlando Magic con un netto 108-72. La squadra di Popovich non può più sbagliare ma il calendario non è dei più semplici. I New Orleans Pelicans, al termine di una sfida equilibrata, riescono a prevalere sui Charlotte Hornets: il leader è il solito Anthony Davis autore di 31 punti e 14 rimbalzi. Non si fermano gli Utah Jazz: i tifosi della team di Salt Lake City continuano a sognare grazie alle sette vittorie consecutive (nella notte, dominio assoluto contro i Detroit Pistons). Brutta sconfitta, invece, per i Denver Nuggets. Jokic e compagni crollano contro i Los Angeles Lakers e dicono forse addio al sogno playoff.

 

Il Giro d’Italia si avvicina, nella mente torna il mito Marco Pantani

Il pirata nel cuore dei tifosi di ciclismo

Si avvicina il Giro d’Italia, Sportpaper vuole ricordare un campione, uno di quelli che ha avvicinato e fatto innamorare migliaia di persone al mondo del ciclismo. Un campione che purtroppo, ora non c’è più. Parliamo del grande Marco Pantani, nato a Cesena il 13/01/1970 e diventato professionista nel 1992. In breve tempo inizia a far parlare di se, arrivano i primi piazzamenti e nel 1994, i primi grandi risultati: un secondo posto al Giro d’Italia e un terzo posto al Tour de France.

Nonostante gravi infortuni che lo costringono a lunghi stop, la sua classe è innegabile; e l’anno della sua consacrazione arriva nel 1998, quando riesce nell’impresa di vincere nello stesso anno, Giro d’Italia e Tour de France. Pantani è l’ultimo ciclista a centrare la doppietta Giro-Tour nella stessa stagione; oltre a lui, solo i grandi Merckx, Hinault, Coppi, Indurain, Anquetil e Roche. Il ciclismo italiano ha finalmente trovato il suo eroe. La gente lo acclama, lo ama. Proprio lui, quel ragazzo con la bandana, che danza sulla bicicletta e scala le salite con una facilità incredibile, tenendo incollato davanti la televisione, lo stivale intero. Ma è proprio quando l’anno seguente, nel 1998 Marco è vicino alla vittoria del suo secondo Giro d’Italia, che qualcosa accade. Il 5 Giugno a Madonna di Campiglio, dopo un normale controllo antidoping arriva per lui lo stop. I valori di ematocrito nel sangue sono troppo alti e viene fermato. Mancano due giorni alla fine della corsa rosa, corsa che ha in tasca già da tempo. Questo stop, per Pantani, è l’inizio di una lunga odissea. Viene posto alla gogna da fette consistenti di quei media che fino a poco prima lo hanno osannato. I tribunali iniziano ad aprire fascicoli nei suoi confronti, iniziano ad indagare.

Alla fine saranno sette i tribunali ad indagare sul suo conto. “Sapendosi vittima di voleri superiori e con un fattore scatenante dettato da un controllo che sapeva di baro, si lascia andare alla disperazione, ed incontra la cocaina”. Quest’ultima frase, riportata sul sito ufficiale di Marco Pantani, evidenzia come già secondo lo stesso atleta, ci fosse qualcosa di oscuro sulla sua vicenda. Il Pirata verrà trovato il 14 Febbraio del 2004 privo di vita nella sua stanza d’albergo a Rimini. Tante le teorie sulla sua morte, suicidio, omicidio, complotto. Chi lo conosce è convinto che Marco non avrebbe mai commesso un gesto simile, nonostante siano tutti sicuri che la sua “morte” sia arrivata quel 5 Giugno. Le tante procure che hanno indagato e indagano ancora su questo caso, aprono e chiudono l’inchiesta come se fosse una semplice inchiesta. Eppure, come mostrato dalle “Iene” in occasione del suo 14esimo anno di scomparsa, non c’è nulla di semplice in questo caso. Troppe le ombre su quella giornata, troppe le ombre sulla sua morte. I medici incaricati del prelievo a Madonna di Campiglio, hanno fornito testimonianze diverse e la possibilità che la provetta col sangue del Pirata possa essere stata manomessa, è evidente, come confermato dallo specialista dell’Ospedale San Raffaele, intervistato sempre dal programma televisivo. La mamma del romagnolo, Tonina, si dichiara soddisfatta di quanto riportato dalle Iene, e promette di continuare a cercare giustizia per il suo Marco.

Tanta ancora la luce da fare; a partire dal perchè non sia stato preso in considerazione l’esame fatto in un laboratorio riconosciuto dall’UCI dallo stesso Marco poche ore dopo la sua sospensione (che riportava i suoi valori di ematocrito nel sangue sotto il limite), passando dalle dichiarazioni fatte da Vallanzasca, su un importante ruolo nella vicenda della Camorra, che doveva impedire tutti i modi la sua vittoria al Giro d’Italia a causa delle troppe scommesse sulla sua vittoria. Se tutto questo dovesse essere vero, è giusto che si faccia luce su tutta questa vicenda; chi ha sbagliato “volutamente” deve pagare, ed è giusto, che sia fatta giustizia nei confronti di un ragazzo, che non tornerà più in vita, ma potrà nuovamente sorridere da lassù.