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Aldo Serena punta sul Milan in vista del derby: ”Lo dicono numeri e condizione”

Milan Inter
Inter-Milan - ph Scali/KeyPress

”Rino impressionante, inspiegabile la crisi dell’Inter”

Nel corso dell’intervista rilasciata al Sportmediaset, l’ex attaccante di Milan e Inter Aldo Serena, oggi commentatore sportivo per Mediaset, ha analizzato il momento di forma delle milanesi in vista del Derby in programma domenica alle 20.45.

Sul Milan pre e post Gattuso

”Il Milan andava piano, troppo piano. Ora invece va forte, è una bella squadra solida, difficilissimo farle gol: oltrepassare la barriera attorno a Bonucci è dura, e poi c’è Donnarumma in porta, e diventa quasi impossibile. Quello che sta facendo Rino è fantastico. Non me l’aspettavo. Ha dato un’anima alla squadra, ha coinvolto tifosi e giocatori e dirigenti, ha rimesso in moto giocatori che erano spenti, penso a Calhanoglu e Biglia. Ha dato un’identità e un gioco, con soluzioni tattiche che mandano in confusione gli avversari. Non prende gol, in attacco la fantasia non manca. Che dire di più”.

Il calo dell’Inter e… un suggerimento per superare la crisi

”E’ una squadra che si è persa, smarrita. Un crollo collettivo che non so spiegarmi, a livello di singoli penso a Perisic e Candreva. E i tifosi hanno pazienza, sono ancora lì, in attesa: in altri tempi non sarebbe accaduto. Un crollo inspiegabile anche se la storia dell’Inter segnala momenti così, di improvvisa sfiducia, di smarrimento. Momenti che possono durare settimane, mesi.
Il derby può rappresentare un nuovo punto di partenza: nella stagione ’88/’89, anno in cui vincemmo lo scudetto, dopo una partenza strepitosa ci fu un calo culminato con l’eliminazione in Coppa Uefa. Eravamo ad appena una settimana dal derby, così pensammo fosse tutto finito. Si gioca il derby, la domenica, contro il Milan di Sacchi campione d’Italia in carica. E lo vinciamo noi, 1-0. Il gol lo segno io. Una gioia mia personale e non solo: quel successo spazza ogni dubbio, cancella la malinconia. Altro che crisi. Riprendiamo a correre e alla fine è lo scudetto dei 58 punti”.

Un pronostico sul Derby

”Il momento-no dell’Inter dura da tre mesi, un po’ troppo. Vedo favorito il Milan, lo dicono i numeri, la condizione, il gioco. L’Inter è troppo giù. Poi i novanta minuti daranno il responso”.

Milan: Gattuso ed il senso di appartenenza ritrovato

Immobile per calciomercato milan

Il Milan raggiunge la finale di Coppa Italia

Il Milan dopo due anni raggiunge la finale di Coppa Italia, sarà una rivincita per i rossoneri che in quell’occasione furono puniti da una rete di Morata. Quest’anno però c’è maggior consapevolezza nei propri mezzi, tutto ciò grazie all’avvento sulla panchina rossonera  di Gattuso, che più che un tecnico è un vero trascinatore.

Se a Dicembre il morale della squadra rossonera era sotto i tacchi, dopo l’avvento di Rino il vento è cambiato, e dopo la sconfitta di Verona la squadra ha iniziato a macinare risultati su risultati con il Derby vinto in Coppa Italia che rappresenta lo spartiacque della stagione rossonera.

Adesso tutti giocano per tutti, niente è lasciato al caso, la difesa da colabrodo è diventata una delle migliori del campionato e Bonucci dopo le pessime prestazioni iniziali è ritornato ad essere il difensore di valore che tutti noi conoscevamo.

Ma non solo negli uomini è avvenuto il cambiamento, Gattuso ha saputo riportare a Milanello e nei tifosi quel senso di appartenenza alla maglia che si era perso nel regno Montella.

Rino lo conosciamo, è sempre stato un trascinatore di folle fin dalle sue prime apparizioni da calciatore, a Glasgow ed a Perugia se lo ricordano ancora  bene, ma è al Milan che ha trovato la sua vera consacrazione. Gattuso la sua prima missione l’ha già compiuta, e adesso lo attende la rincorsa in campionato alla zona Champions e gli ottavi di Europa League  contro l’Arsenal.

In quel di Pisa il seguito di Gattuso è ancora ampio, molti sono i rimpianti, ed alcuni suoi detrattori stanno recitando il Mea Culpa, ma adesso è tardi. Forse l’Uomo Gattuso è stato lasciato partire con troppa fretta, ma al Milan ne siamo sicuri dovrà ancora scrivere pagine di storia.

 

Coppa Italia, dopo i rigori è finale per il Milan. Battuta la Lazio

Decisivo il rigore del difensore rossonero Romagnoli

L’Olimpico porta fortuna a Gennaro Gattuso e al Milan; e anche ieri, come domenica, ha regalato la vittoria ai rossoneri. I milanesi tornano in finale di Coppa Italia dopo due anni e come nel 2016, affronteranno la Juventus. Dopo lo 0 a 0 dell’andata, la partita inizia sulla stessa riga di come era finita a Milano; due squadre ben strutturate, quasi più attente alla difesa che al resto, con i soli errori dei singoli, a dare occasioni agli avversari di arrivare in porta. Le occasioni migliori nei tempi regolamentari, arrivano infatti da pasticci dei due portieri, prima è Strakosha, che con una sua uscita, regala un rimpallo a Cutrone, che non riesce ad approfittarne; poi è Donnarumma, che calcola male i tempi di uscita e si fa anticipare da Immobile, che però è in una posizione scomoda per calciare facilmente in porta.

Dopo i 90 minuti si è ancora sullo zero a zero; e iniziano così i tempi supplementari. Le occasioni da entrambe le parti non mancano; le più ghiotte sono per la Lazio con Milinkovic-Savic e per il Milan, con Romagnoli, che di testa ad un metro dalla linea di porta appoggia fuori; e Kalinic, che a tu per tu col portiere spara sopra la traversa.

Niente da fare nemmeno ai supplementari; è il momento dei rigori. Parate di Strakosha su Rodriguez e Montolivo e parate di Donnarumma su Milinkovic-Savic e Lucas Leiva. Si va ad oltranza,ed è decisivo l’errore di Luis Felipe, che calcia sopra la traversa. E’ il momento di Romagnoli, il gol arriva, ma lui non esulta per rispetto della squadra per cui tifa; lo fanno tutti i suoi compagni che lo abbracciano festosi. Gattuso può ritenersi soddisfatto, il momento difficile rossonero è alle spalle; e i suoi ragazzi ne sono usciti in maniera egregia.

IL TABELLINO

LAZIO-MILAN 4-5 dcr (and. 0-0)
Lazio (3-5-1-1):
 Strakosha; Caceres (14′ st Luiz Felipe), De Vrij, Radu; Marusic (3′ pts Lukaku), Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto (12′ st F. Anderson); Immobile . A disp.: Guerrieri, Vargic, Bastos, Basta, Nani, Wallace, Caicedo, Murgia, Patric. All.: Inzaghi.
Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie (6′ pts Montolivo), Biglia, Bonaventura; Suso (3′ sts Borini), Cutrone  (25′ st Kalinic), Çalhanoglu. A disp.: A. Donnarumma, Guarnone, Musacchio, Abate, Zapata, Gomez, Locatelli, Mauri, Andre Silva. All.: Gattuso.
Arbitro: Rocchi
Ammoniti: Marusic, Radu, Milinkovic-Savic (L); Kessie, Romagnoli, Calabria (M)
Espulsi: nessuno

Rigori Lazio: Immobile gol, Milinkovic-Savic parato, Leiva parato, Parolo gol, Felipe Anderson gol, Lulic gol, Luiz Felipe alto
Rigori Milan: Rodriguez parato, Montolivo parato, Bonaventura gol, Borini gol, Bonucci gol, Çalhanoglu gol, Romagnoli gol

Juventus: missione compiuta, è finale

I bianconeri vincono per 1 a 0 contro l’Atalanta e accedono alla finale di Coppa Italia

Massimiliano Allegri ieri lo aveva detto. La Juventus ha come obiettivo anche la Coppa Italia e con la vittoria di oggi, avranno la possibilità di giocarsela. I bianconeri hanno accolto la sorprendente Atalanta, che forse, data la grande stagione che sta affrontando, meritava di arrivare fino in fondo; ma li calcio è così, è il più forte a dettare le regole.

L’inizio partita sembra gestito meglio dall’Atalanta, che crea le azioni ma non riesce a segnare; nulla da segnalare fino al fischio dei 45 minuti. Il secondo tempo ricomincia sulla falsariga del primo; fin quando l’Atalanta, va vicinissima al gol. Gomez scavalca Buffon con un pallonetto, che lento rimbalza contro il palo e nega la gioia a Gasperini.

Pochi minuti dopo è la Juventus a mettere paura agli ospiti. Il sempre più fondamentale Douglas Costa, in una delle sue discese, stampa la palla sulla traversa e suona la carica bianconera. E funziona; infatti in una delle azioni piemontesi, Matuidi è bravo a farsi fare un fallo in area di rigore, dal giovane Mancini. Si presenta sul dischetto Pjanic, che non sbaglia; e regala la finale ai propri tifosi. Finale che i bianconeri dovranno affrontare senza Chiellini, che era diffidato e che con l’ammonizione di oggi, dovrà guardare i compagni lottare per la coppa.

IL TABELLINO

JUVENTUS-ATALANTA 1-0
Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Asamoah; Marchisio (23′ st Khedira), Pjanic, Matuidi; Douglas Costa (37′ st Dybala), Mandzukic, Alex Sandro (39′ st Barzagli). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Hoewedes, Rugani, Sturaro. All.: Allegri
Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Mancini (30′ st Rizzo), Caldara, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler (41′ st Barrow), Spinazzola; Cristante; Ilicic (18′ st Cornelius), Gomez. A disp.: Gollini, Rossi, Palomino, Haas, Castagne, Gosens, Melegoni. All.: Gasperini
Arbitro: Fabbri
Marcatori: 30′ st RIG Pjanic (J)
Ammoniti: Chiellini (J), Gomez (A), Pjanic (J), Matuidi (J), Masiello (A), Alex Sandro (J), Mandzukic (J)

Lazio-Milan, probabili formazioni

Lazio-Napoli

Gattuso manda Cutrone in panchina, Kalinic dal 1′

Lazio e Milan questa sera all’Olimpico si giocano l’accesso alla finale di Coppa Italia, Inzaghi e Gattuso mandano in campo i titolarissimi.

QUI LAZIO Inzaghi vuol giocarsi al meglio le chance di qualificazione alla finale, per cui manderà in campo Strakosha in porta, in difesa Bastos, De Vrij e Radu, a centrocampo Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic e Lulic, in attacco Luis Alberto e Immobile

QUI MILAN Gattuso potrebbe tenere al riposo Cutrone per cui dovremmo vedere Donnarumma in porta, in difesa Calabria, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez, a centrocampo Kessiè, Biglia e Bonaventura, in attacco Suso, Kalinic e Calhanoglu.

Lazio.Milan, le probabili formazioni

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disposizione: Guerrieri, Vargic, Patric, Luiz Felipe, Marusic, Caceres, Wallace, Lukaku, Felipe Anderson, Nani, Caicedo, Murgia. Allenatore: Simone Inzaghi.

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu. A disposizione: Guarnone, A. Donnarumma, Mauri, Cutrone, André Silva, Borini, Gomez, Zapata, Montolivo, Abate, Musacchio, Locatelli. Allenatore: Gennaro Gattuso.