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Cagliari-Crotone: pareggio tra le polemiche

Cagliari

Partita animata, il pareggio arriva già al primo tempo

Abilità e nervosismo non sono mancate tra Cagliari e Crotone nella sfida di questo pomeriggio. Il pareggio finale arriva già nella prima frazione di gioco. Cagliari che parte da un 3-5-2 tra cui anche Castan titolare. Il nuovo arrivo interviene spesso nelle giocate avversarie e come primo approccio in rossoblu non è male. Ma il Crotone non aspetta e con un rigore trasformato da Trotta sigla la rete del vantaggio. Vantaggio che dura poco perché al 43′ Cigarini chiude il primo tempo con il pareggio grazie ad un prodigioso tiro sopra la testa di Cordaz.

Secondo tempo molto nervoso, si porta gli strascichi del primo tempo segnato da diverse polemiche. Cagliari che finisce per disputate la partita in 10 causa espulsione di Pisacane.

Pareggio segnato dalle polemiche: le decisioni dubbie di Tagliavento

Le polemiche hanno infuocato anche questo match del Cagliari. Il Var utilizzato da Tagliavento mette in discussione molte decisioni:

– 1-0 Crotone: decisione dubbia di Tagliavento che va a rivedere l’azione giudicando falloso l’intervento da parte del giocatore rossoblu. L’azione viene presa in considerazione solo dopo un minuto e la stessa non si può ritenere da rigore. È infatti il giocatore del Crotone He per evitare il difensore si scansa.

– espulsione di Pisacane, inaccettabile il ricorso al Var di Tagliavento che nonostante veda il tocco sul pallone di Pisacane lo espelle con rosso diretto. Non si esclude il fallo ma non abbastanza da assegnare rosso diretto.

–  2-1 Crotone: Crotone che passa momentaneamente in vantaggio chiudendo definitivamente il match. Dubbio sul probabile fuorigioco che richiede il Var dopo mezzo minuto di colloquio con l’arbitro Var in silent check. Gol annullato per fuorigioco e punizione per Rafael.

Spal-Inter 1-1: cronaca e tabellino. Nerazzurri raggiunti al 90′

Icardi

Continua il periodo negativo dell’Inter: Paloschi regala il pareggio alla Spal

Il primo calcio d’angolo va alla Spal, ma nessun pericolo per la retroguardia interista. Ma la prima vera occasione arriva al 14′ ed è dell’Inter: ottima azione sulla catena di destra dei nerazzurri e alla fine Candreva va al tiro quasi indisturbato, ma Meret risponde presente. Prova a rispondere la Spal al 20′ con Grassi che riesce a prendere il tempo su due difensori dell’Inter: il suo colpo di testa però termina alto. Molta previdibilità dell’Inter in attacco, la Spal infatti copre bene momentaneamente. Continua poi il ritmo alto degli ospiti, l’aggressività della Spal che comprime i nerazzurri. Dopo 2 minuti di recupero per Giacomelli può bastare: 0-0 al primo tempo

Il secondo tempo

Si sblocca subito il match al secondo tempo con l’autogol di Vicari, che invece di rinviare un cross dell’Inter, ha spedito la palla all’interno della propria porta. Vuole raddoppiare l’Inter al 57′ con un bel coast to coast portato avanti da Vecino e concluso proprio dall’uruguagio: tutto solo il centrocampista ha sparato su Meret che compie un bel tuffo per evitare il gol. Con caparbietà la Spal ci prova ma l’Inter alza un muro davanti ad Handanovic. Azione personale di Brozovic dalla trequarti per poi accelerare ed arrivare al tiro: ottima risposta di Meret che sventa in calcio d’angolo. Pareggio sfiorato da Kurtic che da ottima posizione spara altissimo. Al 90′ la Spal pareggia con Paloschi scovato alla perfezione da Antenucci: poi per l’ex Milan gran colpo di testa in tuffo.Dopo 4 minuti di recupero il match termina 1-1.

Spal-Inter 1-1, il tabellino

Spal (3-5-1-1): Meret; Cionek, Vicari (86′ Bonazzoli), Felipe; Lazzari, Schiattarella (75′ Paloschi), Viviani, Grassi, Mattiello (83′ Costa); Kurtic; Antenucci. Allenatore: Leonardo Semplici.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Cancelo; Vecino, Borja Valero (90′ Rafinha); Candreva (46′ Eder), Brozovic (86′ Gagliardini), Perisic; Icardi. Allenatore: Luciano Spalletti.

Arbitro: Piero Giacomelli (Trieste)

Reti: 48′ Vicari (A), 90′ Paloschi

Ammoniti: 90′ Paloschi

Espulsi: Nessuno

Milan-Lazio, le probabili formazioni. Kalinic in dubbio

Claudio Marchisio

Kalinic in dubbio per la sfida di questo pomeriggio, pronto Cutrone

Alle ore 18,00 scendono in campo Milan e Lazio, partita di vitale importanza per il Milan se vuole avere ancora ambizioni di Europa. Il Milan contro le big non ha fatto punti, oggi potrebbe essere il giorno giusto per sfatare questo tabù, ma la Lazio anche se non avrà Immobile è lanciatissima e potrebbe dare a Gattuso l’ennesimo dispiacere.

QUI MILAN Gattuso con il dubbio Kalinic, se non dovesse farcela è pronto Cutrone, la possibile formazione vedrà Donnarumma in porta, in difesa Calabria, Bonucci, Romagnoli e Antonelli, a cnetrocampo Kessiè, Biglia e Bonaventura, in attacco Suso, Cutrone e Calhanoglu.

QUI LAZIO Inzaghi deve rinunciare ad Immobile che non è stato nemmeno convocato, per cui vedremo Strakosha in porta, in difesa Caceres, De Vrij, e radu, a centrocampo Marusic, Parolo, Leiva e Lulic, in attacco Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Felipe Anderson.

Milan-Lazio, le probabili formazioni

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Antonelli; Kessiè, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. A disposizione: A.Donnarumma, Gabriel, Musacchio, Paletta, Abate, Zapata, Locatelli, Mauri, Montolivo, Andrè Silva, Kalinic, Borini. Allenatore: Gennaro Gattuso.

LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Caceres, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Lulic; Luis Alberto, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson. A disposizione: Vargic, Wallace, Bastos, Patric, Lukaku, Basta, Luiz Felipe, Murgia, Caicedo, Nani. Allenatore:Simone Inzaghi.

Cacciatore ammanettato come Mourinho

Mourinho

Cacciatore: eccessivo nervosismo

Più al centro dell’attenzione mediatica il gesto di Cacciatore durante il match contro la Juventus che il risultato portato a casa dai bianconeri. Cacciatore ha infatti ripetuto il gesto reso famoso da José Mourinho quando era allenatore all’Inter. Gesto di stizza e una netta presa di posizione da parte del giocatore ieri. Frustrazione che rispecchia l’animo di una squadra già in difficoltà per l’espulsione di Bastien al 37′ minuto. Già in 10 ecco c’è dopo un fallo subito da Cacciatore Maresca dà disposizione al giocatore di uscire dal campo momentaneamente per controllare le condizioni fisiche da parte dei medici della squadra. Durante l’attesa per il via libera dell’arbitro per poter rientrare in campo ecco il gesto che fa saltare il campo al giocatore e farlo finire sotto la doccia. Maresca espelle Cacciatore al 67′ e la partita va avanti non senza polemiche. Polemiche che in queste ore imperversano sui social contro l’arbitro e la squadra ospite. Già da giorni la designazione non era andata giù ai tifosi. Ora si attendono importanti decisioni da parte del giudice sportivo che già da martedì potrebbe pronunciarsi in proposito.  Il giocatore rischia almeno 2 giornate di squalifica per comportamento antisportivo e per l’espulsione diretta rimediata al Bentegodi.

Cacciatore come Mourinho: ecco il precedente

Sono poche le differenze tra Cacciatore e il Mourinho che anni fa ha fatto parlare di sé ed in particolare del suo gesto, sì le manette, che tutte le telecamere avevano ripreso. L’unica differenza che Cacciatore sta in campo e Mourinho in panchina.

Indimenticabile il gesto dell’allenatore portoghese che quella sera si trovava ad affrontare la Sampdoria. Anche in questo caso Inter in 9 per espulsione di Samuel e Cordoba,  grande tensione dentro e fuori dal campo. Cambiasso tenta di aggredire un giocatore della Sampdoria e Muntari che insulta l’arbitro. Infine per Mourinho tre le giornate di squalifica inflitte e una multa di 40 mila euro.

 

Inter, si avvicina Pastore, il PSG pronto a dire si

Calciomercato Inter Ausilio

Pastore il rinforzo per Spalletti

Javier Pastore sempre più vicino all’Inter, ieri le parole del calciatore che aprivano ai nerazzurri, oggi arrivano conferme. I francesi potrebbero aprire definitivamente al prestito oneroso da 5-6 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 15-16 milioni e legato al numero di presenze e al raggiungimento della Champions League da parte dell’Inter.