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Inter vs Roma, in palio non solo i tre punti

Inter Real Madrid

Inter vs Roma, le formazioni

Questa sera a San Siro grande sfida tra Inter e Roma, Spalletti sfida il passato affrontando i giallorossi. In palio tre punti pesanti, per la classifica, per il morale e che potrebbero condizionare il mercato delle due compagini. In casa dei capitolini sembra aria di smobilitazione con Dzeko, Emerson Palmieri e Nainggolan al centro delle voci di mercato. L’attaccante bosniaco sembra essere ad un passo dal Chelsea, movimenti di mercato che fanno tremare i tifosi romanisti. L’Inter si gode l’arrivo di Lisandro Lopez e quello ormai più che probabile di Rafinha, due innesti importanti che permetteranno a Spalletti di poter operare un turnover utile a mantenere su livelli ottimali la squadra. Una sfida importante, da vincere.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, Santon; Vecino, Gagliardini; Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi. A disposizione: Padelli, Berni, Nagatomo, D’Ambrosio, Dalbert, Lisandro Lopez, Lombardini, Brozovic, Joao Mario, Karamoh, Eder. ALLENATORE: Spalletti.

ROMA (4-3-3): Alisson; Peres, Fazio, Manolas, Kolarov; Strootman, De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Dzeko, El Shaarawy. A disposizione: Skorupski, Lobont, Moreno, Emerson, Jesus, Gerson, Pellegrini, Under, Schick. ALLENATORE: Di Francesco.

Calciomercato Lazio, Lotito pensa a Marchisio

Renato Sanches

Il presidente della Lazio avrebbe intenzione di provare a portare in biancoceleste “il principino”

Secondo quanto riportato da ” Ilbianconero.com” Claudio Marchisio sarebbe il sogno di Claudio Lotito. Il centrocampista Juventino non riesce più a trovare spazio nell’undici di Allegri; e più volte dai media è stata paventata l’ipotesi di una sua partenza, sempre smentita dal giocatore. “Il Principino” al momento pazienta, ma chissà quanto sarà disposto ad aspettare ancora. Nel frattempo i biancocelesti sognano; sognano l’acquisto di un calciatore di tale classe. Il presidente della Lazio ha fissato un tetto salariale per gli stipendi dei suoi giocatori; 2.5 milioni di euro è il massimo. Claudio ne prende 3.5; ma siamo sicuri che per un colpo di tale importanza, il patron laziale potrebbe fare un’eccezione. Vedere il centrocampista con un’altra maglia della Serie A è molto difficile; ma sognare non costa nulla; e i tifosi biancocelesti hanno tutto il diritto di poterlo fare.

Serie B, 22^ giornata: risultati e classifica. Frosinone e Palermo in testa

Serie B

Palermo e Frosinone in vetta, l’Empoli segue a tre lunghezze

Frosinone e Palermo in vetta alla classifica di Serie B, i Ciociari si sbarazzano agevolmente della Pro Vercelli con un sonoro 4-0, il Palermo pareggia a La Spezia. Il Parma cade clamorosamente a Cremona, a decidere il match è una rete di Cavion nel finale, vincono Cittadella contro l’Ascoli, Empoli contro Ternana, il Pescara a Foggia, il Novara batte il Carpi, il Perugia contro l’Entella, la Salernitana ha ragione del Venezia.

I RISULTATI

Ascoli-Cittadella  1-2  41′ Monachello (A), 63′ rig. Iori (C), 86′ Vido (C)

Cremonese-Parma  1-0  89′ Cavion

Empoli-Ternana  2-1  16′ Donnarumma (E), 36′ rig. Montalto (T), 81′ Castagnetti (E)

Foggia-Pescara  0-1  44′ Mancuso

Frosinone-Pro Vercelli  4-0  6′ Dionisi, 25′ Ariaudo, 31′ M. Ciofani, 62′ Terranova

Novara-Carpi  1-0  43′ Moscati

Perugia-Entella  2-0  49′ Kouan, 57′ Cerri

Salernitana-Venezia  3-2  6′ Zito (S), 30′ Ricci (S), 35′ Palombi (S), 48′ Firenze (V), 53′ Bentivoglio (V)

Spezia-Palermo 0-0

LA CLASSIFICA

Frosinone40
Palermo40
Empoli37
Cremonese35
Cittadella35
Bari*34
Parma33
Spezia31
Pescara31
Venezia29
Carpi29
Salernitana29
Perugia27
Novara27
Avellino*25
Virtus Entella24
Cesena*23
Brescia*23
Foggia22
Ternana21
Ascoli20
Pro Vercelli18

 

Roma, Di Francesco suona la carica

Di Francesco, in conferenza stampa traccia il cammino e incita la sua Roma

Mister Di Francesco nella conferenza stampa odierna, che precede il big match in chiave Champions di domani sera tra Inter e Roma, indica la strada ai suoi per uscire dal periodo nero che, da un paio di mesi affligge l’ambiente giallorosso. Il tecnico abruzzese invita i suoi a ritrovare la concretezza e spensieratezza che ha contraddistinto la prima parte di stagione della Roma. Ecco la conferenza stampa integrale rilasciata ai microfoni di Sport Mediaset.

 

LA CONFERENZA DI DI FRANCESCO

Qualche indiscrezione sulla formazione che scenderà in campo contro l’Inter:Dzeko sarà titolare, la posizione di Florenzi dipenderà dalle condizioni di De Rossi.Schick? Non ha la testa libera”.

 

Sulla pausa
“Avrei preferito non ci fosse stata. I ragazzi si sono presentati bene, motivati, anche se abbiamo qualche problemino per Perotti e Gonalons. Si sono ricaricati mentalmente e ora pretendo la massima attenzione e la massima concentrazione per il campionato e per la Champions. C’è voglia di riprendersi i punti lasciati per strada”.

Sulla squadra
“Ai ragazzi ho chiesto concretezza e voglia di ritrovare la spensieratezza che avevamo all’inizio. Per giocare a calcio, per crescere, ci vuole coraggio anche nei momenti di difficoltà. Abbiamo fatto tante valutazioni per migliorare ciò che non ha funzionato nell’ultimo periodo. Dobbiamo migliorare la determinazione sotto porta”

Dzeko
“Giocherà dall’inizio sicuramente. E’ motivato e mi auguro che possa essere determinante come in altre situazioni”

De Rossi
“Daniele verrà convocato con la speranza di poterlo far giocare o di averlo a disposizione. Gonalons e Perotti invece non verranno convocati”

La posizione di Florenzi
“Ha la qualità per giocare basso, alto o in mezzo. La sua posizione dipenderà dalle condizioni di De Rossi. Può giocare contro tutti. Anche contro Perisic. Le mie scelte non sono mai relative agli avversari”

Futuro e obiettivi
“Un po’ di futuro ce lo siamo già costruito. Al di là del mercato, di cui ha parlato Monchi, io sono sereno. Non amo molto parlare, preferisco i fatti. E ultimamente non abbiamo dimostrato di essere quei giocatori che davano determinate sensazioni. Abbiamo lavorato in questa direzione. Dobbiamo creare l’entusiasmo dei tifosi e ritrovare i loro applausi con le prestazioni. Con l’Atalanta ci hanno incitato fino all’ultimo. Ci soffermiamo spesso sui singoli, ma la verità è che non è un discorso individuale, ma di squadra. Non ho mai parlato di scudetto, ma siamo ugualmente competitivi per un posto in Champions. Siamo distanti e abbiamo una gara in meno, è vero, ma vogliamo dar fastidio a tutti. Sarà una settimana importante per dare una risposta a noi stessi e alla gente sui nostri obiettivi. Abbiamo grandi motivazioni. Ultimamente non abbiamo avuto la forza e la determinazione che abbiamo avuto tante altre volte. E’ una questione psicologica. Abbiamo recuperato le energie che avevamo smarrito un po’ nell’ultimo periodo”

La sensazione di sazietà
“Si vive di eccessi. Fino a 20 giorni fa si parlava in un modo della squadra e dell’allenatore, ora totalmente in un altro. In 20 giorni non si perde la propria identità, è l’ambiente che porta a questo tante volte. Noi dobbiamo essere bravi a riportare la squadra, mentalmente, a determinati risultati. Noi mentalmente non siamo ancora forti come quelle squadre che sono sopra di noi. Qualcosa di buono abbiamo già fatto, ma non ci dobbiamo accontentare di questo”.

Voci di mercato
“Mi auguro che non influiscano sulle prestazioni dei giocatori. Ho cercato di alzare l’attenzione di tutti. I calciatori devono sentirsi parte della squadra. Il mercato fa parte di questo ioco. Gli allenatori odiano il periodo del calciomercato. Loro devono solo dare il meglio di loro stessi e pretendo che sia così”

Schick
“E’ un ragazzo che ha bisogno di crescere. E’ arrivato in un ambiente difficile. Se uno non è libero con la testa, non dipende dal modulo con cui gioca la squadra. Deve ritrovare la condizione e se stesso. Le risposte poi le dà soltanto il campo e sono contento di come si è allenato questa settimana”

Spalletti: “Inter-Roma importante per la Champions”

Luciano Spalletti

Tre punti Champions in Inter vs Roma

Luciano Spalletti sfida il passato in una gara fondamentale per la corsa verso la Champions. Il tecnico toscano pronto a sfidare per la seconda volta in campionato la sua ex squadra, l’allenatore parla dei nuovi acquisti, di Totti e della corsa al terzo posto.

La conferenza come riportata da sportmediaset:

E’ la sfida decisiva domani in zona Champions?
“No. E’ troppo presto. Si sa che queste sfide incidono sulle tue convinzioni, su altre cose, ma sulla classifica no. Dieci punti in più o in meno possono anche non bastare”
Contento del mercato?
“Io sono sempre contento. Ho sempre avuto piena fiducia nei direttori. Parlo di Rafinha: siamo noi ora a dover aiutare lui a inserirsi, a trovare il suo spazio e la sua identità. E conto molto sui miei giocatori, sul gruppo che deve saper dare quello che sa dare, come ha fatto per tutta la stagione”.
Che cosa deve ritrovare la sua squadra, che cosa ha perso in questie ultime settimane?
“Ha perso poco, ha smarrito qualcosa, ma poco. Lavoriamo giusto, va bene così. Facciamo le cose che si devono fare, ogni giorno. Dobbiamo ritrovare lo spirito che abbiamo sempre avuto, non ci è mancato niente di speciale nelle ultime partite, solo dettagli”.
Che cosa è cambiato da Roma-Inter dell’andata? E Joao Mario che cos’ha?
“Quella partita la vincemmo 3-1, avevamo avuto qualche episodio che ci era andato bene così, episodi appunto. Ora si parte daccapo, non bisogna perdersi nemmeno un attimo, altrimenti è come scendere lo Stelvio senza mani. Joao Mario? Ha dato il suo contributo a quello che è il nostro cammino. Non so cosa volete sapere di Joao Mario? Se gioca trequartista? Bah. Voi dovreste vedere gli allenamenti, osservare, magari è la soluzione per capire”.
Che cosa pensa dell’arbitro Massa di domani?
“Ha diretto Inter-Udinese, 1-3, è stato preciso e corretto anche quando ha concesso il rigore all’Udinese. Ha diretto Juve-Inter, ha preso le decisioni opportune, è stato molto attento, non ha concesso un possibile rigore di Benatia, ma è stato molto attento. Lo stesso nel derby di Coppa Italia, ha annullato il gol di Ranocchia dopo il consulto della Var. Massa è uno ei migliori arbitri italiani”.
Icardi ha richiamato il gruppo a lavorare come ha sempre fatto.
“Icardi è uno che quando dice una cosa gli si va dietro, e basta. Icardi è un leader”.
Roma, il suo passato e Francesco Totti.
“Scrivete un po’ quello che vi pare. Io ho speso tutti gli elogi possibili a proposito di Francesco e non mi ripeto. Sono cose già dette, io a lui ho detto tutto, mi sono comportato come mi dovevo comportare, giorno dopo giorno. Se lo ritrovo allo stadio, lo vado a salutare, come tutti gli altri giocatori della Roma, li saluto in maniera importante, io ho fatto quasi sei stagioni alla Roma. Io ho vissuto benissimo a Roma, alla Roma, non ci sono solo i risultati, ci sono tutte le altre cose, c’è la vita di tutti i giorni, c’è la vita. A Roma, come qui all’Inter, si sta insieme tante ore al giorno, il rapporto è speciale, è quotidiano. E a Roma ci sono stato sei anni, segna la vita di una persona, si toccano tutti i tasti. Io non alleno mai per fare piacere a tutti, ma per migliorare la squadra. Poi magari questo a qualcuno non piace”.
A Roma disse: se non vinco me ne vado. Vale anche a Milano?
“Ma che… Me la sta tirando? Forse me la voleva randellare, il randellio è un’altra cosa. Non è la stessa situazioni qui, abbiamo cominciato un percorso, ci sono state complicazioni, stiamo cercando di migliorare, ho un contratto di due anni e la mia intenzione è di fare due anni e di arrivare in Champions. E non voglio esagerare”.
L’Inter è stata brava dopo le soste, sempre ripartita al meglio. Ora chi rischia di più fra Inter e Roma?
“Non vedo perché una squadra debba rischiare di più. I punti sono importanti, la mentalità è importante. E’ una sfida alla pari, come idea e come risposta. La Roma è forte, l’Inter è forte, non vedo chi rischia di più. Si gioca ad armi pari, noi e loro si ha bisogno di risultati importanti. La Roma ha passato un turno in Champions contro Atletico e Chelsea, ha fatto cose importanti in trasferta in Europa. Noi vogliamo attaccare la Roma, le nostro timidezze, le difficoltà. Poi dovremo anche difendere”.
Chi toglierebbe alla Roma?
“Non dico un nome, i giocatori importanti sono tanti. Come li ha l’Inter. Sarà una bella partita, ci sarà muscolo, poi durezza, poi reattività. Forse volete parlare dell’alieno, Radja…”.
Ci può dire qualcosa di Gabigol? Può tornare?
“L’argomento non è sulla mia scrivania. Io in estate avevo detto a Gabigol di andare in un club per giocare. Poi si passa attraverso quello che si fa sul campo, lui aveva bisogno di meritarsi gara dopo gara, dopo la presentazione che era stata fatta per lui a Lisbona. Ma non ha giocato, e tornare qui non avrebbe senso oggi. Ha bisogno di giocare”.
Cosa manca adesso all’Inter in chiave mercato?
“Sono a posto, questa domanda è per i direttori, sono loro che guardano a quello che passa em intervengono. Lisandro l’ho già visto, ha impostazione e urlo da calciatore, entra e comanda già tutti, ha forza e decisione. Rafinha lo conosciamo tutti, poi alle spalle ha un periodo inoperoso e c’è da aspettare un po’ di tempo, noi abbiamo recuperato Miranda, forse D’Ambrosio, Lisandro ci darà una mano”.
Cancelo resta?
“Certo che resta. Lui vuole restare, ogni tanto fa un po’ di confusione, i calciatori magari si lasciano confondere da certe telefonate, voi giornalisti vi fa comodo parlare coi procuratori che vi danno le notizie e poi… Cancelo resta qui, poi a fine stagione si vedrà”.
C’è qualche giocatore dal quale si aspetta di più?
“Io cerco sempre qualcosa in più da tutti. Un nome? Mi spiace che Dalbert abbia avuto poco spazio. Spero che Candreva trovi lo spunto per fare le splendide cose che sa fare, confido molto in Gagliardini, che sappia sprigionare per intero la sua forza e il suo talento”.