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Milan, buone notizie dall’infermeria: Bonaventura completamente recuperato, migliora Biglia

Il punto dall’infermeria, Montella può sorridere

Ai microfoni di Milan TV, il Dottor Melegati – medico della società rossonera – ha fatto il punto sulla situazione degli infortunati in casa Milan, concentrandosi sulla condizione di Calabria– uscito malconcio dal Mapei Stadium, nel giorno del rientro dopo aver recuperato dal trauma cervicale subito nel corso del match con il Chievo, Biglia e di Bonaventura.

Calabria

‘’Davide ha subito un trauma distorsivo alla caviglia, la stessa infortunatasi l’anno scorso. Fortunatamente non ha riportato danni seri ma è comunque un trauma da tenere in grande considerazione. Oggi ha cominciato il recupero funzionale, dopo qualche giorno di riposo, e tutte le indicazioni ci lasciano ottimisti.

Biglia

‘’Lucas si è fermato per recuperare da un problema che lo affliggeva da qualche tempo, dopo che nell’ultimo periodo aveva stretto i denti. Il periodo di recupero è iniziato all’inizio della scorsa settimana, lui sta molto bene, ha ripreso la corsa e sarà in squadra da lunedì.

Bonaventura

‘’E’ a disposizione del mister, quindi è da considerarsi completamente recuperato’’

Roma, Di Francesco il ‘Re Mida’ giallorosso

Roma, Di Francesco ha ottenuto il massimo finora: il primo bilancio giallorosso

Non era facile ripartire questa estate dopo l’ennesimo ribaltone in casa giallorossa. Via un tecnico esperto come Luciano Spalletti, anche se il rapporto con la piazza romana era giunto ai minimi storici. Nuovo allenatore, un uomo che ha fatto la gavetta nelle serie minori e che tornava a Roma dopo quattro stagioni e uno Scudetto (anche se non da protagonista) con la maglia della ‘Lupa’. Nuovo anche il direttore sportivo, che dà definitivamente il ‘La’ alla rinnovata era dopo quella di Walter Sabatini. Un mercato non da grande squadra, dovuto alle cessioni di due colonne come Salah e Rudiger, venduti comunque a peso d’oro da Monchi. Nessun top player acquistato, fatta eccezzione per il colpo finale rappresentato da Patrick Schick (che ha ancora tutto da dimostrare). Tra tante incognite la squadra di Di Francesco si riscopre solidissima e con una grande organizzazione di gioco, una squadra che per alcuni aspetti ricorda quella del primo Garcia. Finora soltanto la pioggia di Genova e le piuttosto sfortunate sconfitte contro Inter e Napoli hanno tolto la possibilità alla Roma di essere in testa.

Roma, il capolavoro di Di Francesco: giocatori rinati e grande Champions

Il grande merito dell’ex tecnico del Sassuolo è stato soprattutto quello di far rinascere giocatori che sembravano ormai finiti nel dimenticatoio. Esempio calzante riguarda Kolarov: l’ex laziale è stato pagato appena 5 milioni dal Manchester City ed è diventato già uno dei leader della squadra. Tornato in Italia per rimettersi in gioco a 31 anni, il terzino serbo ha già realizzato 3 reti decisive in questa prima parte di stagione, oltre a dare grande equilibrio nelle due fasi. Altri giocatori rivitalizzati rispondono al nome di Juan Jesus, Allison ed El Shaarawy. Il difensore sta trovando molto spazio accanto a Manolas,  mentre il portiere, dopo alcune difficoltà in passato, si sta dimostrando uno dei migliori del campionato. Stesso discorso per il ‘Faraone’, il quale sta ritrovando continuità e gol decisivi. Se a tutto questo si aggiungono le certezze come Dzeko e Nainggolan, ecco che il giusto mix è servito.
Il vero capolavoro di Di Francesco è stato però in Champions League. Dopo un avvio stentato contro Atletico e Qarabag, la Roma ha compiuto il salto di qualità mano a mano che la difficoltà dell’avversario saliva. Il pareggio dopo la rimonta a Londra e la schiacciante vittoria al ritorno contro il Chelsea certificano una crescita che a Trigoria non vogliono che si interrompa. L’unico punto interrogativo è rappresentato da Schick, che per i troppi problemi fisici ha giocato solamente 17 minuti. Se Di Francesco saprà collocare il ceco e farlo rendere al massimo, allora questa Roma sarà un osso duro per tutti.

Juventus, il primo bilancio: il gioco stenta ma i gol arrivano

Juventus Zenit, risultato, tabellino e highlights

Juventus, il primo bilancio dopo 12 giornate: squadra offensiva ma non spettacolare

Con il campionato fermo per la pausa delle Nazionali, impegnate negli spareggi per accedere al Mondiale 2018, è tempo di fare i primi bilanci stagionali in casa bianconera. Dopo l’ennesimo triplete sfiorato alla Juventus hanno tentato di rafforzare ulteriormente la rosa, soprattutto acquistando giocatori lì dove, almeno numericamente, vi era carenza. Il ‘colpo’ più clamoroso è stato fatto però in uscita, con la cessione di Bonucci al Milan. In difesa Marotta e Paratici non sono intervenuti per sopperire alla mancanza di quello che, stando alle statistiche della FIFA, è tra gli 11 calciatori più forti del mondo.
Tutt’altro discorso per il reparto avanzato, dove quest’anno Allegri ha l’imbarazzo della scelta. I due nuovi acquisti Douglas Costa e Bernardeschi, pagati circa 40 milioni l’uno, non sono riusciti ancora ad imporsi come titolari stabili e figurano come ‘riserve di lusso’. Questa abbondanza ha portato però un rendimento elevato in termini di gol: con 35 la Juve fa registrare il miglior attacco della Serie A, ben 10 in più rispetto alla scorsa stagione dopo le stesse giornate. I punti raccolti sono più o meno li stessi rispetto ad un anno fa, addirittura uno in più (31), ma forse la squadra ha fatto un passo indietro dal punto di vista del gioco. Allegri non è stato mai un tecnico che ha prediletto il bel gioco, quanto piuttosto una squadra solida dietro e grande pragmatismo nel cogliere il risultato prefissato. Il dato in controtendenza è proprio quello del gioco meno spettacolare a fronte però di molti più gol. Merito soprattutto della crescita dei suoi talenti offensivi (Dybala su tutti) e del grande divario tecnico che c’è tra questi ed il resto dei loro colleghi in Italia.

Juventus, enigma difesa: troppi gol presi e difficoltà in impostazione. E in porta…

Come dicevamo in precedenza, la Juventus ha deciso di non sostituire nell’immediato Bonucci in un reparto che conta un età piuttosto avanzata (Barzagli va per i 37, Chiellini per i 34), e diverse incognite (uno per la tendenza ad infortunarsi, l’altro per inesperienza) come Benatia e Rugani. Inoltre, tolto il vicecapitano, Allegri ha spesso alternato tuti gli altri, senza trovare ad oggi ancora una coppia fissa. Due gol subiti in più rispetto alla scorsa stagione (11 contro 9), la maggior parte dei quali per errori di concentrazione e di posizionamento. Se il numero delle reti subite non può essere del tutto imputabile all’assenza del centrale viterbese, di sicuro alla Juve mancano i piedi buoni per far ripartire l’azione da dietro. Senza Bonucci il gioco passa tutto attraverso il genio di Pjanic e talvolta quello di Dybala in ripiegamento, cosa che a volte toglie poi lucidità alla ‘Joya’ in fase realizzativa.
Questo sarà l’ultimo anno della carriera di Gianlugi Buffon, al quale è stato affiancato Szczesny in una sorta di stagione di ‘praticantato’. L’interrogativo è capire se la ‘Vecchia Signora’ si fiderà subito del polacco o tornerà sul mercato per trovare un portiere di livello top.

Italia, brutte notizie per Ventura. Si ferma l’attaccante azzurro

Gian Piero Ventura

Infortunio per Simone Zaza

Brutte notizie per Ventura e per l’Italia in vista della sfida con la Svezia. Durante l’allenamento odierno si è fermato Simone Zaza, problemi muscolari per l’ex attaccante della Juve, probabile il forfait per la sfida di andata playoff degli azzurri. Una brutta tegola per il ct che puntava molto sul momento di grazia del centravanti protagonista nella Liga.

Azzurri che dovranno affidarsi al bomber della Serie A Ciro Immobile, chi al fianco dell’attaccante napoletano? Con quale modulo? Parola a Ventura.

Inter, occhi puntati su Arturo Vidal

Il centrocampista cileno nel mirino dei nerazzurri

Il mercato dell’Inter è sempre vivo, i nerazzurri guardano avanti e a tornare di moda è il nome di Arturo Vidal. Il futuro del centrocampista cileno ex Juve è sempre più lontano dal Bayern Monaco. Il club nerazzurro tiene gli occhi aperti pronto all’assalto decisivo per riportare il mediano in Serie A. Vidal-Inter, prove di matrimonio. Un giocatore di grande carattere che farebbe comodo a Spalletti, sarà lui il rinforzo di Gennaio o affare rimandato a giugno?