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Gp Monza, doppietta Mercedes in casa Ferrari. Vettel terzo

Formula 1 Gp annullati

Gp Monza, doppietta Mercedes

Lewis Hamilton trionfa nel Gp Monza edizione 2017 e la Mercedes fa doppietta. L’inglese si impone davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine. Sebastian Vettel, al volante della Ferrari, deve accontentarsi del terzo posto davanti alla Red Bull di Daniel Ricciardo, autore di una grande rimonta.

Quinto il finlandese Kimi Raikkonen con l’altra Rossa. La vittoria n.59 in carriera, la sesta stagionale, consente a Hamilton di tornare al comando della classifica iridata con 3 punti di vantaggio su Vettel.

La gara

Hamilton difende la prima posizione al semaforo verde, mentre alle sue spalle Ocon scavalca Stroll e Bottas ha un bel da fare per rimanere davanti a Raikkonen. I due finlandesi si danno battaglia nel primo giro, ma è il pilota della Mercedes a riprendersi la quarta posizione poco prima del passaggio al traguardo.

Intanto la gara tutta in salita di Verstappen diventa ancora più complicata dopo il contatto con Massa al terzo giro, con la Red Bull che riporta la foratura dell’anteriore destra e l’olandese subito costretto a tornare ai box.

E mentre Hamilton davanti consolida il primo posto a suon di giri veloci, le sorprese Ocon e Stroll sono costrette a cedere il passo prima a Bottas e poi anche a Vettel che ha già messo la freccia su Raikkonen, alle prese con un problema di grip al posteriore.

Bagarre alle spalle di Hamilton

Al decimo giro il tedesco della Ferrari è all’inseguimento delle due Mercedes, ma il suo ritardo da Hamilton è già salito a una decina di secondi. Il primo dei big a tornare con largo anticipo ai box al 15° giro è Raikkonen, che rientra alle spalle di Ocon ma guadagna una posizione ai danni di Stroll frenato da un pit-stop non impeccabile.

Al 26° giro il finlandese infila anche la Force India del francese salendo in sesta posizione alle spalle di Perez e Ricciardo, autore di una straordinaria rimonta.

A metà gara le due Mercedes di Hamilton e Bottas sono già un miraggio per Vettel, al quale non resta che difendere la terza posizione insidiata proprio dall’australiano della Red Bull. Raikkonen infatti sale al quarto posto dopo le soste ai box dei due piloti che lo precedono, ma Ricciardo sfrutta alla grande le gomme supersoft, al 41° giro regala spettacolo con un super sorpasso ai danni di Raikkonen e poi si lancia all’inseguimento di Vettel.

L’arrivo

Il distacco fra i due scende a soli 4” nei giri finali, ma il tedesco è bravo a difendere con i denti, fino alla bandiera a scacchi, un podio comunque prezioso.

L’ultimo giro è una passerella per Hamilton che va a vincere davanti a Bottas per la doppietta Mercedes e per la leadership del mondiale. Ora l’inglese è primo con 3 punti di vantaggio sul ferrarista Vettel.

Le parole di Sebastian Vettel

“Grazie ragazzi, è stata una giornata difficile ma con tanti tifosi. Grazie mille”. Sono le parole di Sebastian Vettel in un team radio con il box Ferrari al termine del Gp d’Italia, chiuso dal tedesco al terzo posto alle spalle delle due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas

Iniesta: “La differenza tra noi e l’Italia sta tutta qui”

“La Spagna ha la cultura del gioco”

Andrés Iniesta, centrocampista del Barcellona e della nazionale spagnola, in un’intervista rilasciata a Mundo Deportivo spiega il motivo per il quale la Spagna è superiore all’Italia. Queste le sue dichiarazioni:

“In Spagna, quando un bambino torna a casa dopo una partita, i genitori chiedono se abbia giocato bene. In Italia, invece, gli chiedono se abbia vinto. La differenza sta tutta qui. C’è chi ha la cultura del gioco, chi l’ossessione della vittoria. Per questo nell’ultimo decennio siamo sempre noi i protagonisti e non solo in Nazionale.”

Milan, senti Pellegri e Salcedo: “Se qualcuno ci cerca …”

Pietro Pellegri ed Eddy Salcedo, stelle del futuro di casa Genoa accostate al Milan, in attesa di novità dal mercato, raccontano e si raccontano ai microfoni de Il Secolo XIX.

Le parole di Pellegri

“Io e Salcedo ci conosciamo da quando siamo bambini, siamo due ottimi compagni di squadra, due grandi amici. Siamo molto legati, anche se lui è più piccolo di otto mesi. Lui si ispira a Neymar, è il suo idolo. Anche Eddy gioca esterno di fascia: dai, io ce lo vedo bene a fare il Neymar. Da lui prenderei l’astuzia nel gioco e la velocità che ha, la rapidità. Il Genoa ha trasformato il mio sogno in realtà, mi ha trasformato da bambino a calciatore, resterà sempre al centro dei miei pensieri, nel mio cuore. Il mio futuro? Io oggi sono totalmente del Genoa e se qualcuno mi cerca lo vivo come uno stimolo a far meglio. Ho capito che devo pensare a dare il massimo, nient’altro”.

Le parole di Salcedo

“Pellegri è come Ibrahimovic. Abbiamo letto di qualche interessamento di mercato, ma io voglio dire che oggi siamo del Genoa e vogliamo impegnarci fino in fondo, vivere il nostro sogno con la maglia del Genoa: il resto è solo un incoraggiamento a impegnarsi di più”.

Gene Gnocchi spara a zero sulla Roma: “Questa squadra per me non …”

Gnocchi critico sulla società capitolina

Gene Gnocchi, comico ed ex calciatore, è intervenuto durante la trasmissione radiofonica La Signora in Giallorosso su l’emittente TeleRadioStereo. Fra i tanti argomenti trattati ha parlato della Roma. Queste le sue parole:

 

“Il problema della Roma è l’impressione che non ci sia la società. Alla Juve si vede che c’è. A Roma sembra che i singoli se la vedano tra loro, come per Totti e Spalletti. Il Presidente non si sa dove sta, mi dà quest’idea. Si fa fatica a cogliere l’identità della società, quando c’è da porre fine alle polemiche non c’è nessuno. Non si sa mai chi è il punto di riferimento. Potrà esserlo Totti, ora non so bene cosa fa, ma certe scelte deve farle la società. Francesco è uno dei grandissimi del calcio, va giocata bene la sua carta. Ha una finezza di calciatore che va utilizzata bene, anche a livello tecnico, può stare vicino a Di Francesco. Totti? Il mio sogno sarebbe palleggiare con lui. Non ho mai esordito in Serie A, ma almeno fatemi fare una sessione di palleggi con Totti”.

 

 

Juventus: Chiellini, ecco la data del rientro

 

Chiellini ha riportato un infortunio durante l’allenamento con la Nazionale

L’infortunio di Giorgio Chiellini è una brutta tegola per la Juventus. I bianconeri hanno la difesa “contata” e all’orizzonte c’è una sfida importantissima, quella con il Barcellona. Il 31 enne toscano è stato costretto a lasciare il ritiro della nazionale per un problema al polpaccio, saltando così la gara giocata ieri contro la Spagna e il prossimo match contro Israele.

Rientrato a Torino, l’entourage medico della Juventus ha effettuato i primi esami di controllo per valutare l’entità dell’infortunio. Dopo le visite, la Juventus ha diramato sul proprio sito ufficiale il bollettino medico del calciatore: “Trauma distrattivo al polpaccio destro di entità non grave, ma che necessita di ulteriore monitoraggio dei prossimi giorni” Per il numero 3 juventino, più che di un nuovo infortunio, si tratta di una ricaduta. Già in passato il difensore aveva avuto problemi al polpaccio.

Nonostante non si tratti di un infortunio grave, Chiellini salterà sicuramente la partita contro il Chievo, prevista per sabato 9 settembre. A rischio anche la trasferta al Camp Nou. Chiello vuole esserci, ma per lui è più importante riprendersi bene per evitare eventuali ricadute nel corso dell’anno. Non si conosce ancora la data del suo rientro in campo. Tutto dipenderà dagli accertamenti che verranno effettuati nei prossimi giorni.Con il difensore azzurro out potrebbe esserci l’esordio in bianconero di Benedikt Howedes. Il tedesco, ultimo arrivato, è pronto a guidare il reparto difensivo.

La situazione a centrocampo

Non solo Giorgio Chiellini. La Juventus ha rischiato di perdere un altro pezzo importante. Si tratta di Sami Khedira. Il centrocampista tedesco, nei giorni scorsi, ha accusato un problema durante l’allenamento. Si è pensato subito a un infortunio al ginocchio, ma lo stesso calciatore bianconero ha rassicurato i tifosi tramite il suo profilo twitter. “Salterò la partita contro la Rep. Ceca, ma sono ottimista sul rientro lunedì contro la Norvegia”. Da quanto trapelato si è trattato semplicemente di un’infiammazione. Max Allegri può tirare un sospiro di sollievo. Già, perché la situazione a centrocampo non è delle migliori. Con Claudio Marchisio ancora fuori, il suo rientro è previsto entro 3 settimane, il tecnico toscano si affiderà al trio Pjanic-Khedira-Matuidi.