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Genoa-Juventus 2-4. Tripletta di Dybala. Tabellino e highlights

Dybala

Vittoria in rimonta per la Juve. 2-4 e tripletta di Dybala

Che partita a Marassi. Sono bastati 16 secondi al Genoa di Juric per passare in vantaggio. Prima palla toccata dai rossoblù, incursione dalla destra di Pandev, che crossa al centro. Chiellini intercetta, ma sbaglia. La palla rimbalza su Miralem Pjanic , che segna una clamorosa autorete. Passano sei minuti e il Genoa raddoppia. Contatto in area di rigore tra Rugani e Galabinov. L’arbitro Banti, con l’ausilio della Var assegna il calcio di rigore al Genoa. Dal dischetto va Galabinov che spiazza Gigi Buffon. 2-0. Un attento replay però rivela la posizione di fuorigioco di un giocatore del Genoa.

La Juve reagisce e dopo 7 minuti accorcia le distanze. Scambio Higuain- Pjanic, cross al centro del serbo, Dybala si smarca, calcia di prima e gol. 2 a 1 dopo soli 14 minuti. Alla mezz’ora Higuain ha la possibilità di pareggiare, la palla va fuori di poco. La Juventus attacca, perde palla, ma la recupera subito. Il Genoa sfiora il 3-1 grazie a una ripartenza. La difesa bianconera è in difficoltà, Rugani sbaglia troppo e i rossoblù provano ad approfittarne. Minuto 41, lancio di Higuain per Dybala, grande parata di Perin.

Minuto 47, altro episodio decisivo della partita. Cuadrado crossa in area per Mandzukic. Il croato colpisce la palla, Lazovic la tocca con un braccio. I giocatori bianconeri chiedono il rigore, l’arbitro chiede l’ausilio della Var. Il direttore di gara consulta la nuova tecnologia e concede il penalty. Dagli undici metri va Paulo Dybala, che segna il 2-2. Il primo tempo finisce in pareggio.

Secondo tempo, la Juve la ribalta

Inizia la ripresa. Nessun cambio per le due squadre. Grande occasione per la Juventus. Al minuto 51’ Juric sostituisce Taarabt con l’ex Palladino. Il primo cambio dei bianconeri è Blaise Matuidi che entra in campo al posto di Sami Khedira. La Juventus ribalta la partita. Minuto 62, lancio di Mandzukic per Cuadrado, il colombiano prende la palla, salta Laxalt e la mette all’incrocio con un gran sinistro. 2-3. Punizione per il Genoa, facile per Buffon.

Per il Genoa fuori l’autore del gol, Galabinov, dentro Centurion. Allegri risponde buttano nella mischia Andrea Barzagli, al posto di Lichtsteiner. Angolo per la Juventus, Rossettini allontana di testa. Ultima sostituzione per i rossoblù. Lapadula per Pandev. Juric si affida all’ex Milan per cercare il pareggio. Il neo entrato sfrutta subito un’occasione.  All’ottantesimo Miralem Pjanic non sta bene e chiede il cambio. Esordio in Serie A per Rodrigo Bentancur.

Nonostante il vantaggio, Allegri non è soddisfatto e si agita in panchina. Lapadula sfiora il pareggio, il colpo di testa va fuori. Ci avviciniamo al 90’. La Juve mantiene il possesso palla. I minuti di recupero sono ‘4. Il Genoa non riesce a riconquistare la palla. Paulo Dybala chiude i giochi. Minuto ’92, l’argentino prende palla, uno contro uno, sinistro all’angolino e gol. 2-4 e tripletta della Joya bianconera.

La Juventus conquista una clamorosa vittoria. Sotto di due gol, i bianconeri conquistano 3 punti importantissimi e sfatano il tabù Marassi.

Genoa-Juve: 2-4 , il tabellino

Genoa (3-4-3): Perin, Gentiletti, Rossettini, Biraschi, Veloso, Bertolacci, Laxalt, Lazovic, Pandev ( ’78 Lapadula), Taarabt (’51 Palladino), Galabinov (’72 Centurion)

Juventus (4-2-3-1): Buffon, Chiellini, Rugani, Lichsteiner ( ’74 Barzagli), Alex Sandro, Khedira (’58 Matuidi), Pjanic (’80 Bentancur), Cuadrado, Dybala, Mandzukic, Higuain

Arbitro: Luca Banti (Ita)

Reti: 1’ (aut) Pjanic, 7’ (rig) Galabinov, ’14 Dybala, ‘45+3 (rig) Dybala, ’62 Cuadrado, ’92 Dybala

Ammoniti:  7’ Lichsteiner, 13’Gentiletti,  17’ Biraschi,  18’Pjanic, ‘45+3 Lazovic, ’64 Cuadrado, ’78 Laxalt

Espulsi: nessuno

VIDEO E HIGHLIGHTS

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MotoGP: Marquez in pole a Silverstone. Rossi a soli 84 millesimi. Terzo Crutchlow

Moto GP

Quarto Vinales. Quinta e Sesta le due Ducati

Tempo di qualifiche per i piloti della moto gp. Uno straordinario Marq Marquez ha centrato la pole numero 71 della sua carriera, sul circuito di Silverstone. Per lo spagnolo, nuovo record del circuito con un tempo micidiale, 1.59.941. Secondo Valentino Rossi. Il nove volte campione del mondo, protagonista di un giro spettacolare, è staccato di soli 84 millesimi. Terza la Honda di Cal Crutchlow. Il britannico è andato forte per tutto il weekend ed è riuscito a centrale la prima fila.

Ad aprire la seconda fila c’è l’altra Yamaha di Maverick Viñales, seguito da Jorge Lorenzo. Lo spagnolo della Ducati, aveva chiuso in prima posizione le Fp4, ma non è riuscito a replicare il tempo in qualifica. Dalla sesta casella scatterà la Desmo di Andrea Dovizioso. Tutti i piloti sono molto vicini. Per domani si prevede una gara scoppiettante.

1-Marquez
2-Rossi
3-Crutchlow
4-Viñales
5- Lorenzo
6-Dovizioso
7-Pedrosa
8-Zarco
9-A.Espargaro
10- Folger

Le parole dei protagonisti

Marquez: “Sono molto contento, non mi aspettavo di essere sotto al 2. Al primo giro ho visto che si poteva fare più e ho pensato di poter andare forte. Ho centrato un 1.59 nonostante la pista lunga. Non ho fatto un giro perfetto ma ho centrato l’obiettivo della prima fila. Il passo di gara non è male, ieri non mi sentivo bene, oggi è andata meglio. Vediamo come sarà la temperatura domani. Lotterò per il podio e magari ci scappa la vittoria. “

Crutchlow: “Non è stato male. L’anno scorso ho centrato la pole sul bagnato, quest’anno prima fila sull’asciutto. Oggi Vale e Marq sono stati migliori di me, ho fatto qualche errore, sono andato largo. Ma sono contento del lavoro fatto dalla squadra. Proverò a lottare con loro, però è difficile superarli perchè guidano molto bene.”

Rossi : “Ho perso tempo nel T4 perché soffro l’ uscita della curva. Ho troppo spin non riesco a essere veloce. Però sono contento perché partire dalla prima fila è sempre importante. Speriamo che domani ci sia bel tempo. La gara di domani sarà più dura perché con la gomma media e dura non ho un grandissimo passo. Mi manca ancora un pelo. Ho ancora qualche ora e il warm up per capire dove migliorare. Domani spero di lottare per il podio.”

Milan, Montella: “Contro il Cagliari sarà dura”

Milan-Shkendija

Montella non si fida del Cagliari

Il tecnico del Milan Vincenzo Montella parla alla vigilia della sfida tra Milan e Cagliari, esordio in campionato a San Siro per i rossoneri. Una gara da non sottovalutare secondo il mister napoletano. Montella stuzzica anche Raiola e torna sull’argomento fascia di capitano del Milan e la telenovela Donnarumma.

LE PAROLE DI MONTELLA

Entusiasmo rossonero
“Mi piacerebbe iniziare bene anche in casa in campionato. L’entusiasmo deve dare energie, non deve diventare euforia, che poi è pericoloso. La squadra sta gestendo bene questa situazione. Riusciamo a concentrarci un obiettivo alla volta”

Il Cagliari
“E’ una squadra che l’anno scorso ci ha messo in difficoltà. Ha fatto il record di punti e arriva da una sconfitta. E’ una gara pericolosa. Sono preparati tatticamente e hanno ottime qualità in attacco”

Gigio e la fascia
“Io rispetto tutti, ma spesso viene data troppo importanza da ciò che viene detto dagli altri. La società non mi ha mai detto di dare la fascia a Gigio, ne tantomeno l’ha promessa al ragazzo o all’entourage. Gli è stato detto che, magari, nel tempo gli verrà data, ma è diverso”

Capitolo Niang
“Ho un ottimo rapporto con Niang e mi spiace che non stia bene. Gli auguro di tornare presto guarito, perché è un ragazzo sensibile. Mi piacerebbe parlargli…”

Zero gol subiti
“E’ un dato che mi fa piacere e dà valore al lavoro dei ragazzi. Comunque dobbiamo ancora migliorare nella fase difensiva. Detto questo, vincono sempre le squadre più forti, che trovano il giusto equilibrio tra gol segnati e gol presi”

Montolivo e Locatelli
“Riccardo credo sarà a disposizione. Anche Biglia è migliorato molto e vediamo come sta. Locatelli ha fatto un’ottima partita in Europa League. Montolivo e Locatelli possono giocare in un centrocampo a due. Sono risorse assolute per le partite che dovremo affrontare”

Kalinic a disposizione?
“Si sta allenando con la squadra. E’ un po’ indietro rispetto agli altri. Ma ci sarà modo e tempo per allenarsi e conoscersi. E’ possibile che possa giocare comunque”

Due punte
“Siamo contenti degli attaccanti che abbiamo. Qualcuno dovrà pur andare in panchina. Giocando ogni tre giorni non vedo problemi. Potemo giocare anche a due punte. La squadra è sempre in divenire e il campo dà degli spunti”

Difesa a tre
“L’abbiamo provata per la prima volta in Europa League, ma mancavano tanti elementi E’ da rivedere ed è rimandata, ma non mi aspettavo di più”

Capitolo esuberi
“Fino ad oggi ho preferito coinvolgere meno quelli che hanno situazioni di mercato aperte. Io alleno i calciatori che ho a disposizione e alla fine del mercato farò delle scelte anche in allenamento”.

La presenza del presidente
“Siamo sempre in contatto, anche attraverso Mirabelli e Fassone. Siamo contenti della sua presenza. Il presidente è felice, ma anche David è felicissimo di quello che si è creato intorno alla squadra. Mi auguro che sia l’inizio di qualcosa di grande, offrendogli sempre uno spettacolo migliore”

Il mercato
“Vedo il direttore molto stanco. Mi auguro che finisca presto…”

La fascia di capitano a Bonucci
“E’ stata brava la società a spiegare le motivazioni e i ragazzi hanno accettato nella migliore maniera. C’è feeling in campo e fuori dal campo anche con Abate e Montolivo”

Linea verde
“Ho sempre pensato, studiando le squadre vincenti, che la differenza la fa se si riescono a portare dei calciatori del settore giovanile. Primo per un senso di appartenenza, secondo perché ti consente di utilizzare il budget sul mercato in maniera diversa. Adesso ci sono calciatori che stanno dimostrando di poter stare in questo Milan. Se saremo vincenti dipenderà anche dalla loro crescita. Finché lo meriteranno avranno il loro spazio”

Formula 1, pole position a Spa per Lewis Hamilton

Lewis Hamilton

 Hamilton in pole position

Sul circuito di Spa, pole numero 68 in carriera per Hamilton. Grande soddisfazione nelle parole del pilota inglese: “È una giornata speciale – ha detto il pilota Mercedes – Sapevo che questo record era all’orizzonte e potevo raggiungerlo, ma cercavo di non pensarci troppo per non avere troppa pressione. È fantastico averlo raggiunto ed essere lì con una leggenda come Michael”

Simone Inzaghi: “Contro il Chievo voglio una Lazio determinata”

INZAGHI

I biancocelesti in cerca di vittoria

Simone Inzaghi alla vigilia della sfida di Verona col Chievo. Il mister biancoceleste presenta la sfida, chiede una Lazio umile e determinata. Impossibile non parlare di Keita, il e del futuro di De Vrij.

La conferenza stampa come riportata da lalaziosiamonoi:

Come arriva la Lazio a questa partita?

“Sappiamo che affronteremo una squadra non semplice. La sconfitta dell’anno scorso subita in casa brucia ancora, ci tolse 3 punti importanti. Anche l’anno scorso li affrontammo all’inizio, il clima era simile, ci siamo preparati nel migliore dei modi. Vogliamo fare risultato pieno”.

Il 3-5-2 è una scelta dettata dalle necessità?

“Quest’anno abbiamo cercato di iniziare un percorso con questo modulo già proposto tante volte la stagione scorsa. Anche ora possiamo cambiare modulo, poi dovremo vedere i giocatori che avremo a disposizione. Ho avuto risposte importanti dalla squadra, abbiamo una nostra fisionomia, per il momento continueremo così. Ma conta più l’interpretazione dei singoli”.

A 6 giorni dalla fine del calciomercato qual è lo stato d’animo?

“Dopo la partita con il Chievo ci saranno gli ultimi giorni di mercato, ci si potrà concentrare su quello. Ho espresso il mio parere, dopo la sosta giocheremo ogni 3 giorni fino a Natale. Sarà un percorso lungo, dovremo sostituire Hoedt e Keita, che ora non ho a disposizione. Poi valuteremo la situazione. Ma ora concentriamoci su questa partita. Certo, dobbiamo completare la rosa, abbiamo problemi numerici perché sarà un percorso lungo e faticoso. Con la società e il direttore sappiamo che ci sono questi due ruoli da coprire”.

Preoccupato dalle condizioni di Felipe Anderson?

“Non ci voleva, il problemino c’è, coi medici stiamo cercando di recuperarlo il prima possibile, vogliamo averlo al 100%. Dovremo vedere giorno per giorno come proseguirà il suo recupero. Dovrà rientrare quando sarà al massimo. Ora non è a disposizione”.

Keita può essere reinserito qualora non venisse ceduto?

“Ora mi pongo il problema del Chievo e non del mercato e dei giocatori che non ho a disposizione. Domani troveremo un campo non perfetto e un clima torrido. Vogliamo giocare bene sapendo che si dovrà vedere una Lazio affamata. La Supercoppa è stata una grande partita, ma ora la lasciamo da parte dopo essercela goduta. E dopo la sosta testa all’Europa League”.

Chi sarà il secondo portiere?

“Vargic è un ragazzo umile, che si è calato bene nella parte l’anno scorso e ha fatto il suo quando chiamato in causa. Guerrieri ha fatto bene, lo conosco, ma il secondo ora è Vargic”.

Si accontenterebbe di una mossa controcorrente sul mercato da parte della società?

“Abbiamo quei due buchi da colmare, cercheremo di farlo. Se arrivasse un giocatore di esperienza, già rodato, andrebbe benissimo. Si azzererebbe il problema dell’inserimento”.

Paletta le piace?

“Se n’è parlato, anche se non è un mancino è un giocatore importante, è da diversi anni in Italia e ha esperienza. Sarebbe pronto all’uso. Dopo la sosta avremo partite ravvicinate”.

Un giudizio sul girone di Europa League?

“Non è mai semplice, ora testa al Chievo, ci penseremo dopo la sosta. E’ un girone competitivo, poteva andarci meglio, c’erano squadre meno blasonate. Avrei evitato il Vitesse, è al comando in Olanda, in quarta fascia c’erano squadre meno forti. Lo Zulte sta facendo bene in Belgia, il Nizza lo conosciamo”.

L’idea sul Var dopo la prima giornata?

“Anche lì è l’arbitro a decidere, che dovrà rivedere le immagini. Domenica con il Var non siamo stati fortunati, c’è stato un contatto tra Oikonomu e Immobile, un po’ più avanti e sarebbe stato rigore per noi. Forse era di un paio di centimetri fuori dal’area. Il Var serve per tranquillizzare i giocatori in campo”

Cosa cambia rispetto alla Spal?

“Giochiamo fuori casa, affrontiamo una squadra rodata. La Spal ha fatto una buona gara, anche per colpa nostra. Il Chievo non ci regalerà nulla. Dobbiamo essere umili e determinati”.

Luis Alberto è un punto fermo della sua Lazio?

“Sì, si sta meritando lo spazio, si sta impegnando. L’anno scorso ha avuto qualche problema nell’inserimento. E’ venuto molto propositivo in ritiro, sta facendo ottime prestazioni”.

L’inizio di de Vrij? Sensazioni positive sul rinnovo?

“Penso di sì, è un giocatore importantissimo, è contentissimo di vestire questa maglia, lo dimostra in partita e in allenamento. E’ un punto fermo per il presente e penso anche per il futuro”.

Le insidie di domani? Cosa serve per essere imprevedibili?

“Per quanto riguarda il Chievo abbiamo lavorato in settimana sui loro aspetti, è una squadra che ti lascia giocare poco, dovremo velocizzare la manovra. Domenica non siamo stati brillanti nelle scelte, abbiamo avuto uno sviluppo di gioco più lento”.