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Lazio: caso Keita, escluso in amichevole. Inter e Juventus alla finestra

Lazio-Inter

Keita, esclusione per l’amichevole Lazio-Triestina

Si arricchisce di un nuovo capitolo il caso Keita. Il senegalese è in uscita dalla Lazio ma, in attesa che arrivi a Lotito la giusta offerta, il giocatore continua ad allenarsi regolarmente col resto del gruppo. Di poco fa però la decisione di mister Inzaghi di escludere il suo attaccante dall’amichevole contro la Triestina: una scelta che fa discutere principalmente in ottica mercato, quasi che il tecnico biancoceleste voglia preservare il giocatore in previsione di un prossimo trasferimento.
Lo stesso Keita però è rimasto particolarmente deluso per la decisione del suo tecnico, tanto che su Twitter si è lasciato andare ad uno sfogo che non ha bisogno di interpretazioni.
“Io ci sono! Sempre pronto per dimostrare il mio valore e la mia professionalità. Ma oggi la società ha deciso di non farmi giocare…” queste le parole del giocatore della Lazio, evidentemente deluso di non far parte della partita contro la formazione friulana.

Juventus ed Inter spettatrici interessate

Osservano gli sviluppi del “caso” Keita sia la Juventus che l’Inter. Mentre i bianconeri si sono rifatti sotto per il giocatore dopo la rinuncia a Schick, i neroazzurri da qualche giorno sono in continuo pressing sull’ex Barcellona. Fino a qualche settimana fa la Juventus sembrava la principale candidata per assicurarsi il giocatore, Ausilio poi si è inserito sorpassando i rivali nella corsa al giocatore. L’Inter ha già scelto Keita per il dopo Perisic, si attende però prima la cessione del croato allo United. Di questa situazione di stallo potrebbe beneficiarne la Juventus che, perso appunto Schick, potrebbe tornare forte sull’esterno senegalese.
Occhio però che l’Inter potrebbe mollare il laziale e puntare forte su Schick, ormai partente dalla Sampdoria.

Inter e Sampdoria a colloquio, scambio in vista

Nerazzurri interessati a Schick, blucerchiati su Santon

A Milano a breve colloquio tra dirigenti dell’Inter e della Sampdoria, si parla di mercato. Torna infatti di moda in casa nerazzurra il nome di Schick, l’attaccante appena ‘silurato’ dalla Juve potrebbe rientrare nei piani dei nerazzurri, partner di Icardi o vice dell’argentino. L’attaccante del Doria piace da tempo ai nerazzurri, la fumata nera con la Juve potrebbe riaprire quindi le porte nerazzurre al talentuoso centravanti.

Alla Sampdoria potrebbe finire Davide Santon, il terzino non rientra nei piani di Spalletti, si parla di prestito con diritto di riscatto. Un mercato, quello dell’Inter, che stenta a decollare, Schick il nome giusto per rinforzare il reparto avanzato? Resta sempre viva la pista che porta a Keita, per assicurarsi l’attaccante da battere la concorrenza della Juve.

Milan, Boban: “Bonucci? Non si può considerare…”

“Bonucci non è mica Messi o Ronaldo”

Zvonimir Boban, intervistato dal quotidiano Il Giorno, ha parlato del mercato del Milan e dell’acquisto di Leonardo Bonucci.

“Da ex milanista mi piace l’entusiasmo dei tifosi rossoneri per il mercato, erano in crisi d’astinenza. Solo, ci andrei cauto con i proclami… Bonucci non si discute, gran colpo. Ma sono curioso di vedere come adatterà le sue caratteristiche ad una squadra diversa, non così dominante, cioè meno forte della Juventus. Milan meno forte della Juve? Insomma, a parte Bonucci conviene essere realisti. Il nuovo Milan sta puntando su gente di sicuro interessante ma tutta da verificare ad altissimo livello. Non è che abbiano comprato Messi e Ronaldo”.

Alex Del Piero: “Il mercato del Milan? Comprare tutti questi…”

“Al Milan serve un sistema di gioco”

Alessandro Del Piero, ex capitano della Juventus, durante un evento organizzato da Banca Generali a Roma ha commentato così l’arrivo al Milan di Leonardo Bonucci:

“È un trasferimento che mi ha molto sorpreso, bisogna vedere cosa realmente è successo per arrivare a questa conclusione – riporta calciomercato.com -. La Juve ha delle regole ben precise: io nei miei 19 anni in bianconero ho assistito a comportamenti di un certo tipo da parte di qualche giocatore, che poi è stato sanzionato con multe sonore. Evidentemente in questo caso si è arrivati a una situazione che non si poteva più ricomporre. Il Milan ha fatto un grosso affare, per il valore del giocatore ma anche per il carisma. Adesso mi aspetto un colpo molto importante da parte della Juve, l’acquisto di un giocatore di cui ancora non si è parlato. Questo anche per colmare il vuoto creato da una partenza così importante. È indubbio che il Milan si sia rinforzato, ma poi nel calcio non bastano solo i giocatori. Si guardi la Juve. Serve un sistema di gioco che funzioni e un’unità d’intenti nello spogliatoio”.

Suning accusata di riciclaggio nell’acquisto dell’Inter

Karamoh

Inter in tournee in Cina

L’Inter è sbarcata a Nanchino nella notte italiana per la prevista tournèe nel Paese del Sol Levante, grande accoglienza per Spalletti, Icardi e compagni nella città di Suning.

Meno gradevole l’accoglienza riservata ai Neroazzurri dagli organi di informazione locale che, come recita Eurosport, sono finiti nell’occhio del ciclone per una grave accusa, peraltro molto circostanziata, al nuovo proprietario.

Le dichiarazioni di Yin Zhongli

Secondo quanto dichiarato in un reportage alla tv di Stato CCTV da Yin Zhongli, ricercatore all’Accademia cinese, l’investimento effettuato dal gruppo cinese nell’Inter potrebbe nascondere finalità di riciclaggio di denaro.

Questo famoso club ha chiuso gli ultimi cinque anni, con perdite totali pari a 275,9 milioni di euro. Negli ultimi tre anni, le aziende cinesi hanno speso decine di miliardi di euro per acquistare più di una dozzina dei migliori club del mondo nel Regno Unito, Spagna, Francia, Italia e Germania“.

Ci sono molte aziende che hanno già grossi debiti interni e per questo spendono abbondantemente ricorrendo a prestiti bancari all’estero. Penso che molte di queste operazioni oltreconfine abbiano poche possibilità di generare flussi di cassa, quindi non posso escludere l’ipotesi di riciclaggio

In conseguenza a queste dichiarazioni il titolo Suning Commerce Group ha subito una flessione brusca alla borsa di Shenzhen. Le azioni del colosso cinese fondato da Zhang Jindong hanno chiuso con un meno 2,5% dopo essere arrivate a perdere fino al 6,5%.

La replica di Suning

A tal proposito è arrivata la risposta in difesa dell’operazione di Sun Weimin, vicepresidente del gruppo della famiglia Zhang: “Ho visto il report di CCTV, Suning sostiene fermamente la politica nazionale sugli investimenti all’estero”.

“La strategia di Suning si è sempre basata sullo sviluppo del mercato interno, con la volontà di espandere i mercati esteri e di soddisfare le esigenze di sviluppo del mercato domestico.

Investendo sull’Inter si possono studiare le esperienze straniere nel settore calcistico, migliorando il livello di quello cinese introducendo tecniche avanzate di gestione e formazione. Basandosi sull’Inter, Suning mira a migliorare l’influenza del proprio marchio a livello internazionale, spinto da una forte rete commerciale di espansione all’estero“.