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Inter, un mercato in evoluzione. Le ultime sui nerazzurri

Calciomercato Inter

Da Perisic a Martial, mercato in fermento

L’Inter cerca rinforzi ma le trattative stentano a decollare. Per Keita della Lazio sembrava tutto fatto con un possibile accordo con i biancocelesti di Lotito ad un passo ma la fumata bianca non arriva, le ultime vicente legate alla Juve e a Schick, scaricato dai bianconeri, potrebbero complicare i piani dell’Inter. La vecchia signora potrebbe infatti piombare di nuovo sul vecchio pallino Keita strappandolo ai nerazzurri e a Suning.

Nel frattempo l’Inter continua a sondare la pista che porta a Martial del Manchester United, trattativa legata al futuro di Perisic in procinto di volare proprio a Manchester. Il giocatore dello United avrebbe dato la disponibilità al trasferimento all’Inter ma il club inglese sarebbe restio a dire si. Molto dipende dall’esito della trattativa che porterebbe Perisic in Premier League, un altro no da parte dei nerazzurri allo United, Inter che punta ad incassare non meno di 50 milioni di euro per il croato. Intanto si avvicina Vecino della Fiorentina, il nome del centrocampista viola non entusiasma i tifosi interisti, ma ci sarebbe il gradimento del tecnico Spalletti.

La Juve rinuncia a Schick

La Juve ci ripensa, no a Shick

La Juventus ha deciso di rinunciare a Schick, salta il trasferimento dell’attaccante dalla Sampdoria alla Juve. I problemi fisici e la momentanea ‘non idoneità’ probabile hanno portato la dirigenza dei bianconeri a tentar di rinegoziare l’accordo raggiunto con il club di Ferrero. Oggi a Roma incontro decisivo e… fumata nera. Schick torna virtualmente a Genova e sul mercato, Inter e Roma a questo punto potrebbero tornare prepotentemente sul centravanti.

Calciomercato Roma: incontro Monchi-Defrel, giocatore ad un passo

roma monchi porto

Roma, ad un passo l’ingaggio di Defrel

Potrebbero essere ore decisive in casa Roma per l’ingaggio di Gregoire Defrel. L’esterno del Sassuolo è uno dei principali obiettivi di mercato dei giallorossi e nella giornata di oggi il ds Monchi si è incontrato col procurato del giocatore. Le parti sembrano ormai vicinissime, tanto che l’affare a questo punto non sembra nemmeno in pericolo di saltare.
Trovato l’accordo anche col Sassuolo, la Roma ingaggerà Defrel con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a 20 milioni di euro. Si stanno limando gli ultimi dettagli, poi Defrel sarà a tutti gli effetti un nuovo giocatore a disposizione di Di Francesco.
Un giocatore che l’attuale tecnico giallorosso conosce bene, avendolo già avuto a disposizione nelle ultime due stagioni proprio a Sassuolo. Il sostituto di Salah dunque (in attesa di sviluppi sul fronte Mahrez) sembra essere proprio Gregoire Defrel.
Sviluppi importanti sono comunque attesi nelle prossime ore ma, a questo punto, niente lascia pensare che l’affare possa saltare.

Il West Ham beffa l’Inter, obiettivo di mercato sfumato? Dipende dalla… Lazio

Il club inglese prova a soffiare Keita all’Inter

Clamorosa indiscrezione lanciata da Goal.com. Come conferma lalaziosiamonoi ci sarebbe un’offerta importante per Keita Balde. “Dall’Inghilterra, infatti, piomba forte il West Ham sul senegalese, mettendo sul piatto 27.5 milioni più 5 di bonus. Per un totale di 32 milioni:la cifra pretesa da Lotito. Presidente accontentato, adesso serve convincere Keita: le due società hanno trovato l’intesa, da definire solo le modalità di pagamento. Ma né l’attaccante né il suo agente sanno ancora di questa offerta. A Keita spetterà l’ultima parola, ma gli hammers sono intezionati ad appagare anche le sue richieste, offrendo un contratto da 3 milioni netti più bonus. La trattativa va avanti da un paio di settimane, è stato lo stesso Lotito a occuparsene a fari spenti tramite un intermediario di fiducia. E adesso il West Ham bussa alla porta per soddisfare il patron laziale. L’offerta potrebbe scuotere il calciomercato della Lazio”. Keita, Inter o Premier League nel futuro dell’attaccante biancoceleste? Parola alla Lazio e a Lotito.

Etica allo sbando nel calcio

L’EPILOGO DELLA VICENDA DONNARUMMA DEVE FAR RIFLETTERE, SOPRATTUTTO I POTENTATI DEL CALCIO

E così Gigio Donnarumma, etichettato – a ragione, a torto? vedremo – come l’erede designato di Gigi Buffon, parte per Ibiza. Contratto da 6 milioni l’anno, pensione assicurata al fratello e un grosso ciaone ai suoi doveri da adolescente, leggasi esame di maturità.

D’altronde, con un aumento di stipendio così cospicuo, a che serve farsi una cultura, quando l’unico bagaglio necessario è quello del saper fare di conto?

Raiola, gran volpone, ha saputo lavorare bene ai fianchi, come il più astuto dei fighter, ed è riuscito nel suo intento. Perchè il suo assistito, che di qualità ne ha, una volta smaltiti dopo i caldi estivi gli strascichi della vicenda, ritornerà a far breccia nei cuori dei tifosi rossoneri. Perchè il tifoso è volubile e tutt’altro che avaro nel mostrare i suoi sentimenti, buoni o cattivi che siano.

Quello che deve far riflettere però è l’intero quadro della vicenda, un quadro a tinte fosche e decisamente kitsch. Occorre un deciso cambio di direzione, e al diavolo la Sentenza-Bosman e tutti i suoi cavilli!!!

Il calcio, come del resto lo sport, devono mantenere una loro specificità. Gli atleti, ben pagati o meno, regalano una merce sempre più rara, magari irrazionale ma comunque riempitiva nell’arco di un’esistenza, ovvero l’emozione. E tutto ciò alla pari di qualunque artista.

Gli atleti vengano trattati come tali, e quindi che abbiano la possibilità di crescere con calma, senza l’assillo e le avances di procuratori senza scrupoli, abili nel blandirli per poi trattarli come burattini. La sostanza della vicenda che ha visto protagonisti Donnarumma e Raiola è tutta qua.

I colletti bianchi del football prendano provvedimenti! I club, i cui settori giovanili meritano di essere protetti, riacquistino il potere perduto, ritornino a essere delle vere e proprie “seconde mamme” per i giovani calciatori. Lo stesso Milan, in passato, ha saputo allattare e coltivare il talento di chi ne ha riscritto la storia – Baresi, Maldini, Albertini, Costacurta, Evani… – e quindi avrebbe meritato ben altro tipo di trattamento dal suo ultimo talento fuoriuscito dalla cantera di Milanello.

Fino ai 23 anni sarebbe una gran cosa se i club mantenessero un esclusivo potere decisionale, perchè affidarsi a un procuratore in tenera età potrebbe risultare deleterio, soprattutto per i ragazzi in questione. Ricchi ma senz’anima, con una visione distorta della realtà, dove il senso comune va in malora.

Imparino le nuove leve a conoscere la filosofia che regna all’interno delle società che li stanno crescendo e traghettando verso i grandi lidi del Gioco. Un club come il Milan avrebbe dovuto godere di maggior rispetto, in nome di ciò che ha rappresentato in oltre un secolo di attività. I colori, la passione, il prestigio e anche la sua tifoseria – quella sana s’intende – non dovevano assistere a questo continuo susseguirsi di bluff e ricatti.

Che il calcio, e tutto lo sport, ritrovino la loro natura educativa, quantomeno alla base! Perchè se è vero che i giovani d’oggi i modelli educativi li devono trovare in primis in una figura genitoriale forte, è altrettanto vero che il comportamento di Donnarumma non può che rappresentare un precedente pericoloso.