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Roma, per Totti prime parole da dirigente: “Ora la fase più importante”

Totti

Totti, prime parole da dirigente della Roma

E’ deciso, Francesco Totti e la Roma continuano il loro matrimoio. Dopo l’addio da calciatore coinciso con la partita contro il Genoa l’ex capitano giallorosso ha deciso di proseguire la sua storia col club in cui ha giocato per tutta la sua carriera. Niente “canto del cigno” dunque all’estero, niente Mls o niente Giappone per Totti: la Roma è stata il suo passato e sarà il suo futuro.
È finita la parte da calciatore” ha detto il diretto interessato al canale tematico della Roma, “adesso ne inizierà un’altra più importante da dirigente, sperando di fare quello che ho fatto da calciatore sul prato verde“.
Accolto dunque l’appello di Monchi che, nella sua conferenza stampa di presentazione come nuovo ds, aveva invitato Totti a diventare dirigente del club. “Ho preso questo tempo per riflettere” continua l’ex numero 10 “e col tempo entrerò in questa società passo dopo passo e capire il ruolo che più mi si addice. Mi metterò a disposizione a 360° a partire dal settore giovanile fino al presidente“.

“Il futuro? Roseo

Totti torna poi a quel 28 maggio, giorno in cui di fatto ha dato l’addio da calciatore non solo alla Roma, ma a questo punto anche allo sport praticato. “Sembrava non volessi farlo finire mai quel 28 maggio? Penso che si fosse capito che non l’avrei mai terminata quella giornata. Per me era troppo importante, significativa, emozionante. Racchiudeva 25 anni di storia con la Roma“.
Ora Totti si siederà dietro ad una scrivania e darà il suo contributo al club per continuare a crescere e, magari, tornare a vincere.
Come immagino il mio futuro? Roseo. Non è facile pensarci adesso. Ci sono ex calciatori che pensavano al futuro già mentre giocavano. Io fino al 28 maggio ho pensato solo al calcio e alla squadra. Adesso cambio pagina e registro, penserò a questo nuovo lavoro che mi entusiasma“.
Chiosa finale poi sul nuovo tecnico giallorosso, Eusebio Di Francesco: “Ci ho parlato, con lui ho un grandissimo rapporto. Grande persona, grandissimo uomo. Sarà uno dei valori aggiunti di questa squadra“.

Calciomercato Juventus, doppio colpo di Marotta ecco De Sciglio e Szczesny

Marotta

Calciomercato Juventus, ecco De Sciglio e Szczesny

Due indizi fanno una prova e il combinato disposto della versione online della Gazzetta e della rubrica quotidiano dell’esperto  Mario Giunta su Sky Sport dicono che il Calciomercato Juventus edizione 2017 nel pomeriggio di oggi ha subito una brusca accelerata. In chiusura, con tanto di visite mediche programmate, il passaggio di Mattia De Sciglio e Wojciech Szczesny alla corte di Massimiliano Allegri.

Non si tratta di novità assolute, entrambi gli affari erano in caldo da settimane e ampiamente sviscerati dagli organi di informazione ma in queste ore, anche per rallentare il malumore della piazza, si è deciso di chiudere. Ecco quanto riporta la Gazzetta online dettagliando i costi dei due affari.

Il dettaglio dei colpi De Sciglio e Szczesny

“Non si ferma l’asse di mercato Juventus-Milan, anche se in questi ultimi giorni è stata la Milano rossonera ad aver reso più felici i propri tifosi. Dopo l’arrivo di Bonucci in rossonero, Mattia De Sciglio fa il percorso inverso, passando per 12 milioni in bianconero. Il terzino, da sempre pallino di Massimiliano Allegri, aveva il contratto in scadenza tra 1 anno.

Definita anche la trattativa con l’Arsenal per Szczesny, che ricoprirà il ruolo di vice-Buffon, in attesa eventualmente di raccoglierne anche l’eredità tra un anno. Anche in questo caso operazione da 12 milioni, 9 di fisso più 3 di bonus”.

Il prossimo colpo in entrata sarà quello di Federico Bernardeschi in sul quale lavorando da giorni il mediatore Beppe Bozzo incaricato da Juventus e Fiorentina di limare i dettagli della’accordo sull’esito del quale non ci sono incertezze.

Pietro Aradori si presenta: “Ecco perchè ho scelto la Virtus..”

La Virtus Bologna presenta Aradori

Pietro Aradori è ufficialmente un nuovo giocatore della Virtus Bologna. La guardia ex-GrissinBon reggio Emilia è stata presentato oggi dalla sua nuova squadra. Tra la gioia di vestire la storica casacca delle V-nere e il togliersi qualche sassolino dalla scarpa, ecco le sue parole.

“Cercavo una casa, ho trovato una mega-villa”

Il primo a prendere la parola nella conferenza stampa è stato il presidente Bucci: “É un Nazionale; abbiamo cercato il meglio sulla piazza, é sempre migliorato, ha sempre dato qualcosa in più in tutta la sua carriera. Chi vuole migliorare fa sempre qualcosa in più, le performance sempre migliori sono indice di un giocatore con un atteggiamento diverso da chi magari ha statistiche sempre buone ma sempre uguali. La società ha destinato budget importante per lui. Siamo orgogliosi di averlo qui; oggi parliamo di lui, non vedo l’ora che sia l’1 ottobre e che cominci il campionato, prima Pietro sarà con l’Italia e finalmente, sotto la maglia dell’Italia, da oggi ci sarà una V, quella delle VuNere.”

La parola poi passa alla guardia azzurra: ” Ciao a tutti, grazie per le splendide parole. Non mi aspettavo questa accoglienza; ho cercato di rispondere a tutti in questi giorni sui social, ma siete veramente tantissimi. Perché la Virtus? Voglio trovare una casa stabile e fermarmi tanto tempo, ma questa sembra una mega villa più che una casa, a Bologna si sta creando qualcosa di grande e mai avrei pensato di andare in una squadra appena salita dalla A2. Ma questa é la Virtus. E quando si é palesata l’occasione, non ci ho pensato un attimo”.

“Voglio riportare la Virtus dove merita di stare”

“La Virtus l’ho vissuta da piccolo, voi lo sapete meglio di me cos’é la Virtus, io sono carico, per migliorarmi e dare qualcosa in più a voi e a me stesso. Vengo dall’esperienza di Reggio Emilia dove si puntava forte su italiani, il nucleo italiano ti aiuta soprattutto nei momenti di difficoltà, questo fa la differenza, poi si vince solo giocando meglio degli altri tutti assieme, italiani e stranieri”.

“Ho firmato per 3 anni sperando siano molto di più, voglio migliorare ogni anno e migliorare la parte di bagaglio tecnico sicuramente e anche quella caratteriale. Qui Si parla di una grande squadra; se vanno in porto le trattative che sappiamo puntiamo a tornare alle coppe direttamente senza Wild card e mettere di nuovo la Virtus dove merita di stare. Del mondo Virtus ricordo alcune cose, io sono un 1988, ero piccolo ma ricordo Danilovic, Marko Jaric, con cui ho giocato a Siena, Griffith, Abbio. Messina mi ha allenato al preolimpico l’anno scorso, é un grande coach, non vedo l’ora di ricominciare fra poco e far meglio; lui é un allenatore pretenzioso e se segui quello che dici giochi, sei un suo uomo ed é fantastico”.

“Ho sentito di sfuggita coach Ramagli, che conosco molto bene pur non avendoci mai giocato; giocavo però sotto Bechi a Biella che era un suo assistente, mi piace come sfrutta il talento dei suoi giocatori; é una bravissima persona, un bravissimo coach, faremo ottime cose assieme. Della squadra conosco Klaudio Ndoja (dalle giovanili a CasalPusterlengo), bravissima persona, Guido Rosselli avendoci giocato un’estate in Nazionale assieme e avendole sfidato infinite volte, spero rimanga”.

“Io e Gentile ci sentiamo spesso”

Dopo il ringraziamento a Sbezzi, arriva la domanda su Gentile: “Ale é un mio grandissimo amico; tanti estate in Nazionale, prima ancora che il giocatore é un grande ragazzo sia fuori che dentro il campo. Siamo due giocatori che si fanno rispettare entrambi sul parquet e se riesce a venire qua io sono super contento”.

“Migliorare é dura, lavorare sui punti deboli non é semplice, spesso da giovani devi fare scelte, spesso hai voglia di uscire con amici, fare altro, non andare sempre in palestra. Invece se vuoi diventare un giocatore, a prescindere da che allenamenti ed esercizi fai, devi avere l’atteggiamento giusto; é quello che fa la differenza”.

 

Roma: fumata bianca in arrivo. Il francese approda in giallorosso

Calciomercato Roma

 

Affare in dirittura d’arrivo

 

La trattativa tra la Roma e il Sassuolo per Grégoire Defrel va avanti già da parecchio tempo. Sembrava essere arrivata a un punto di svolta, ma nei giorni scorsi sono sorti dei problemi legati alle modalità di pagamento. Di Francesco spinge per avere l’attaccante neroverde. Per Defrel sarebbe un ritorno alla corte del ct abruzzese, che lo ha già allenato al Sassuolo.

Non si è ancora trovato un accordo tra le due società, ma la Roma ha fretta di chiudere. I giallorossi hanno proposto due differenti soluzioni ai neroverdi, pur di portare a termine l’affare. La prima è un prestito oneroso con riscatto obbligatorio nel 2018, mentre la seconda riguarda sempre un prestito con obbligo di riscatto, con cifre più contenute, ma con un aumento dei bonus di circa 3 milioni. In entrambi in casi la base di partenza è di 20 milioni di euro.

L’operazione potrebbe anche chiudersi nella giornata di oggi.

Mahrez altro obiettivo della Roma

Non solo Defrel. I giallorossi sono alla ricerca di un esterno. Il nome che piace più di tutti è quello di Riyad Mahrez, attualmente in forza al Leicester. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la Roma è pronta ad offrire 30 milioni al Leicester pur di assicurarsi l’algerino. Le Foxes ne chiedono 50. Monchi continua a trattare.

Inter: Spalletti crede nella crescita della squadra. E su Perisic

Luciano Spalletti

Il croato destinato all’addio

Dopo il ritiro in Trentino, l’Inter è attesa dalla tournée orientale. A quasi un mese dall’inizio della nuova stagione, a rivelare le prime impressioni sulla squadra è stato Luciano Spalletti. Il nuovo tecnico, alla prima stagione in nerazzurro, è stato intervistato ai microfoni di Sportitalia.

Il ct toscano ha analizzato le prime settimane alla guida dell’Inter, tra preparazione atletica e calciomercato. “Il ritiro è andato bene” – ha dichiaro Spalletti. “C’è stato qualche infortunio, ma tutto è andato abbastanza bene. La squadra va rinforzata, in entrata abbiamo bisogno di un top player”. Il tecnico toscano ha le idee ben chiare ed è anche convinto delle potenzialità della sua squadra. “Spero che questa squadra cresca”- ha aggiunto, “ Ha la possibilità di crescere e lavorare nella maniera corretta”.

Spalletti si è espresso anche sul futuro di Ivan Perisic. Il croato, infatti, sembra essere sempre più lontano dalla pinetina. Alla domanda su Perisic ha così risposto : “ Sapete tutto, è tutto alla luce del sole”.

 

Perisic destinazione United, Keita come sostituto?

 

Nei giorni scorsi il croato ha lasciato il ritiro di Brunico, destinazione Croazia. Il centrocampista è stato colpito da un ascesso dentale ed è tornato in patria per farsi curare. Questo è quello che ha dichiarato la società nerazzurra, ma i malpensanti sono pronti a scommettere che dietro questa partenza c’è ben altro.

In Inghilterra danno per fatto il trasferimento di Perisic al Manchester United. Secondo i giornali inglesi, le due società avrebbero trovato un accordo intorno ai 46 milioni di euro. Accordo che però attualmente è stato smentito direttamente dall’Inter. La volontà del giocatore di lasciare i nerazzurri è ormai chiara, come è chiara l’intenzione di Mourinho di portarlo in Premier League. Nei prossimi giorni la trattativa potrebbe entrare nel vivo, altrimenti dopo le cure mediche, Perisic raggiungerà i suoi compagni per partire alla volta della Cina.

Se la cessione del croato dovesse andare in porto, i nerazzurri sono pronti a dare l’assalto a Keita Balde. Il senegalese è ormai al centro di questo calciomercato. Ieri Keita è stato avvistato a Milano, dove ha trascorso il suo giorno libero concessogli dalla società biancoceleste. I più maliziosi parlano di un possibile incontro con la società nerazzurra, ma finora tutto tace.