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Volley mercato, botto finale della Diatec Trentino: ecco Uros Kovacevic

Uros Kovacevic

La Diatec Trentino ingaggia Uros Kovacevic

La sessione estiva 2017 del volley mercato si chiude con il botto per la  Trentino Volley: la Società gialloblù si è infatti assicurata lo schiacciatore serbo Uros Kovacevic.

Si tratta un grande colpo, in grado di spostare gli equilibri, anche futuri, della SuperLega UnipolSai: il giocatore, che nelle ultime due stagioni aveva vestito la maglia della Calzedonia Verona, era fra i pezzi pregiati e più desiderati dell’intero panorama pallavolistico, ma ha deciso di vestire la maglia gialloblù firmando un contratto triennale, convinto dalla bontà del progetto prospettatogli.

Confermando nuovamente i propri intendimenti, il Club di via Trener si è quindi garantito un giocatore capace di realizzare nei suoi primi cinque anni in Italia ben 1.500 punti ma che ha, vista la sua giovane età (ventiquattro anni compiuti a maggio), ancora grandi margini di miglioramento che proverà a mostrare di nuovo sotto la guida di Lorenzetti.

L’allenatore marchigiano, che ritrova Kovacevic dopo le due stagioni vissute assieme già a Modena fra il 2012 e 2014, lo ha fortemente voluto per costruire un gioco ancora più veloce ed imprevedibile.

Uros Kovacevic arriverà a Trento nella seconda metà di settembre dopo aver giocato con la sua Nazionale l’Europeo. Vestirà la maglia numero 2 di Trentino Volley e sarà il sesto giocatore serbo della storia di Trentino Volley dopo Boskan, Mester, Vusurovic, Vujevic e Grbic.

Il commento di Mosna e Lorenzetti

Volevamo un grande nome per chiudere nel migliore dei modi un mercato che ci ha visto moto attivi e sempre impegnati a rendere ancora più forte la nostra squadra. Kovacevic è la ciliegina sulla torta – ha spiegato il Presidente Diego Mosna – , perché possiede già grandissime qualità ma può crescere ancora e la carta d’identità parla a suo favore. E’ il giocatore giusto per una rosa con grandi potenzialità; siamo felicissimi che abbia deciso di sposare il nostro ambizioso progetto”

Ritrovare di nuovo Uros dopo l’esperienza vissuta assieme a Modena sarà un grande piacere per me – ha spiegato Lorenzetti – . Il nostro rapporto ai tempi fu molto bello, piacevole e fruttuoso; mi auguro possa continuare ad esserlo. Kovacevic è un giocatore estroso, specialmente in attacco, ma ha margini di miglioramento importanti anche negli altri fondamentali. Il nostro obiettivo deve essere quello di crescere assieme per farlo diventare ancora più forte e completo”.

“Le sue caratteristiche di gioco – conclude Lorenzetti – si abbinano bene a quelle della nuova squadra appena allestita, ma ancora prima degli aspetti tecnici conteranno quelli relazionali. E’ un giocatore che ha sempre offerto il meglio di sé quando è stato parte integrante del gruppo”.

 

le prime parole di Uros Kovacevic

Ho scelto Trento perché voglio vincere e qui troverò tutte le condizioni per poterlo fare – sono state le prime dichiarazioni da giocatore di Trentino Volley di Uros Kovacevic – . Firmare un contratto triennale per me vuol dire legarsi in maniera importante ad un club: mi sentivo di farlo solo con questo perché sono sicuro sia il posto giusto per crescere e coltivare le giuste ambizioni”.

La storia recente, fatta di grandi trionfi, parlano chiaro; oltretutto per me conta tanto anche la possibilità di tornare ad essere allenato da Angelo Lorenzetti. La sua presenza sarà fondamentale, come lo sarà l’effetto PalaTrento. Nelle ultime stagioni – conclude Lorenzetti –  ho giocato tante partite in questo impianto e ho sempre percepito un’atmosfera unica, diversa da tutti gli altri, che spinge i giocatori di casa a dare il massimo in ogni occasione”.

Juventus: la Roma offre il rinnovo a Manolas ma si incontra coi bianconeri

Calciomercato Inter

Calciomercato Juventus, Manolas il dopo Bonucci?

Dopo la partenza di Bonucci in casa Juventus si pensa al nuovo difensore centrale capace di sostituire il 19 viterbese. Incassati i 40 milioni dalla vendita del centrale azzurro Marotta e Paratici si stanno muovendo con decisione sul mercato: obiettivo è regalare ad Allegri un nuovo difensore di qualità in grado di non far rimpiangere Bonucci.
Si è parlato di De Vrij ma nelle ultime ore è riemerso con insistenza il nome di Manolas: il difensore della Roma sarebbe il primo obiettivo dei bianconeri ma c’è da convincere i giallorossi che, pochi giorni fa, si sono privati anche di Rudiger.
Secondo quanto riporta La Repubblica settimana scorsa ci sarebbe stato un incontro tra Monchi e Marotta per discutere proprio di Manolas. Sul piatto i 40 milioni di euro che i bianconeri hanno incassato per Bonucci, la trattativa però è complicata in quanto per la Roma Manolas è considerato (quasi) incedibile.

Pallotta offre il rinnovo al giocatore greco

Per spazzare via le sirene juventine James Pallotta pare intenzionato ad offrire a Manolas un rinnovo contrattuale. Dopo l’accordo per il prolungamento di Nainggolan il Presidente giallorosso vuole blindare un altro suo gioiello: è Leggo a riportare la notizia di un prossimo incontro negli Stati Uniti tra il numero 1 del club e l’entourage del giocatore.
Verrà sondata la volontà del difensore greco che, qualora non dovesse accettare la proposta della Roma, potrebbe lanciare indirettamente l’assalto della Juventus.
Aggiornamenti importanti sono attesi nei prossimi giorni.

Milan, Mirabelli: “Renato Sanches e Morata? Allora…”

Alvaro Morata

“Mi dispiace se il Torino è irritato”

Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo del Milan, ha parlato a Premium Sport del mercato rossonero a 360°, senza tralasciare alcun dettaglio.

“La mia è stata una scelta coraggiosa (di lasciare l’Inter senza avere ancora uno stipendio garantito ndr), però poi l’epilogo positivo mi ha dato ragione. Quando è arrivata la possibilità di fare quello che sto facendo al Milan, non ci ho pensato due volte e ho accettato tranquillamente di correre un grandissimo rischio. I mesi del closing non li ho vissuti benissimo, se non li avete vissuti bene voi, figuratevi noi che eravamo protagonisti fantasma di questo famoso closing. Non è stato facile, dovevamo continuare a lavorare, andare in giro per il mondo sapendo che venivamo guardati con sospetto. Non c’era nessuna certezza, non potevamo parlare per conto del Milan. Nove mesi sono tanti”.

Se è più difficile fare il direttore sportivo al Rende e al Cosenza o al Milan? “Sono responsabilità naturalmente differenti, differente è il fascino ma non ho mai avuto la percezione di cambiare il mio modo di fare e di essere. Deve rimanere uguale sapendo che oggi rappresento uno dei club più titolati al mondo. La gavetta è servita tanto, mi sono sempre guadagnato le categorie, nessuno mi ha regalato niente. Ho vinto tutti i campionati, dai dilettanti alla B. Non mi sento impreparato ma padrone del ruolo. Farò errori come tutti ma so giornalmente di cosa parlo e come agisco”.

Il mercato rossonero? “Avevamo necessità di dare subito un’impronta, di prendere un blocco di giocatori per aprire un buon ciclo ma il Milan, come qualsiasi squadra, ha il dovere di credere nello scouting perché poi dobbiamo trattare giocatori per milioni di euro: abbiamo il dovere di conoscerli, non di acquisirli per sentito dire come accade in tante società. In questo progetto scouting saremo in tanti a lavorare, dalla prima squadra al settore giovanile: è un metodo ‘nostro’. Contiamo di arrivare prima su alcuni profili per poterli acquistare a prezzi vantaggiosi. Avevamo bene in mente ciò che dovevamo fare, senza annunci. Nel silenzio abbiamo ragionato e programmato, e poi affondato come avete visto”.

L’acquisto meno difficile? “Conti perché alla prima telefonata era già con la maglia del Milan, è stato straordinario”.

Il più affascinante? “Bonucci. Tutto è accaduto in un lampo, non ci siamo ancora resi conto. Ci siamo detti: ‘O lo facciamo subito o non ne parliamo più’. Con Ramos è uno dei centrali più forti al mondo, a livello tecnico e caratteriale. Nel corso degli anni ha imparato a vincere. E’ importantissimo sotto tutti i punti di vista. Strapparlo alla Juve non è stato semplicissimo: abbiamo dato un bel segnale, non trovo le parole per esprimere le sensazioni degli ultimi giorni”.

L’acquisto più complicato? “Da subito la conferma di Donnarumma è stata la nostra mission impossible. Abbiamo ereditato un giocatore in scadenza: non era riuscito il vecchio managment, eccellente, a rinnovare, quindi siamo arrivati noi e per molti le chance erano pari a zero. Invece alla fine il risultato è stato raggiunto. Abbiamo lavorato sulla volontà di Gigio e della sua famiglia: volevano assolutamente il Milan, quella era la chiave più semplice”.

L’arrivo di Biglia? “Con Lotito abbiamo ottimi rapporti. Sa fare benissimo il presidente, è un esempio da seguire. Quando chiede una cifra non molla la presa neanche a morire, noi avevamo questo obiettivo e l’abbiamo portato in porto”.

Il nome di Belotti? “Ci dispiace se il Torino è irritato. Abbiamo in mente una serie di attaccanti e stiamo chiedendo informazioni. Parlo con il Torino e sanno che stiamo attenzionando Belotti come altre punte, di alcune avete parlato mentre non sono usciti i nomi di altri. Ci stiamo comportando con correttezza e trasparenza: avvisiamo le società prima di parlare con il calciatori”.

Alvaro Morata? “Lo abbiamo sondato sin dall’inizio, ci aveva dato ampia disponibilità, poi sono sorte complicazioni tra finale di Champions e inserimento di diverse squadre e la pista si è raffreddata. Potrà riscaldarsi ma solo alle nostre condizioni”.

Renato Sanches e Ghezzal? “Lo conosco bene fin dai tempi del Benfica. Al Bayern non ha trovato tanto spazio: se ci fosse la necessità di un altro centrocampista potremmo valutarlo ma a determinate condizioni. Ghezzal è un parametro zero, è abbastanza interessante ma ora siamo concentrati su altri fronti. Può anche esserci l’arrivo di una punta esterna: il mercato è lungo”.

Gli obiettivi del Milan? “Il Milan è un cantiere aperto. Serve assemblare gli elementi nuovi con quelli vecchi. Vorremmo vincere tutte le partite ma il nostro percorso è lungo, vogliamo aprire un ciclo. Tra 2-3 anni contiamo di diventare una squadra importante. Nella prossima stagione non dobbiamo far perdere ai tifosi l’entusiamo che abbiamo ricreato. Il gruppo deve lottare in ogni match, con un San Siro di nuovo pieno. Il nostro obiettivo è questo più che collocarci dietro alla Juve o ad altre formazioni anche perché preferisco collocarmi davanti…”.

Calciomercato Napoli, Alex Berenguer firma per il Torino

Napoli-Nizza

Calciomercato Napoli, sfuma Alex Berenguer

Con un comunicato stampa appena apparso sul proprio sito ufficiale l’Osasuna comunica di aver ceduto Alex Berenguer al Torino Calcio. Questo non significa che il calciatore esce dall’orbita azzurra poiché potrebbe essere inserito come contropartita nell’affare che dovrebbe portare Duvan Zapata in maglia granata.

Il comunicato dell’Osasuna su Alex Berenguer

“Il CA Osasuna ha raggiunto un accordo con il Torino Football Club per il trasferimento di Álex Berenguer. L’accordo fra le due società prevede una cessione per  5,5 milioni di euro più una serie di variabili legati ai risultati della squadra italiana nella stagione 2017-18.

Inoltre, la Società di Torino ha accettato di includere una clausola per la quale, se il canterano Pinko verrà trasferita in futuro all’Athletic Bilbao, l’Osasuna percepirà altri 1,5 milioni di euro.

L’ Osasuna aveva chiesto ai club interessati all’affare, (tra cui il Napoli ndr), le seguenti condizioni: una cifra fissa di 6,5 milioni di euro, 1 milione di euro di variabili e la clausola di 1,5 milioni di euro come risarcimento per un futuro e ipotetico trasferimento all’Athletic Bilbao.

L’operazione è stata sbloccata dopo che il giocatore ha rinunciato al 15% del premio di valorizzazione previsto per il suo trasferimento.

Il Presidente Navarra vuole ringraziare Alex Berenguer per il comportamento che ha tenuto nel corso dei negoziati, attraverso i quali ha cercato il meglio per il suo futuro, ma con la sensibilità di aspettare che il Club ricevesse l’offerta migliore”.

 

Calciomercato Napoli, Leonardo Pavoletti slocca il Portiere

Pepe Reina

Calciomercato Napoli, la situazione di Leonardo Pavoletti

Come recita il sito esperto in vicende partenopee TuttoNapoli Aurelio De Laurentiis vuole sfruttare il rapporto speciale che ha con la famiglia Pozzo, proprietaria dell’Udinese, per risolvere quella che, unanimemente, è considerata la grana del calciomercato Napoli edizione 2017, il Portiere.

Come detto il rapporto fra le due proprietà è di lunga durata e potrebbe portare alla conclusione di un giro d’affari che coinvolge proprio Napoli ed Udinese.

L’uomo chiave della vicenda è Leonardo Pavoletti, punta che i friulani vorrebbero al centro del loro attacco per sostituire Zapata, che ha ormai esaurito il suo prestito in bianconero e che il Torino vorrebbe portare in granata per sostituire Belotti.

Lo scambio Napoli-Udinese

L’affare dovrebbe configurarsi in modo di consentire al Napoli di colmare una lacuna del presente e mettere le basi per il futuro in un ruolo delicato, il Portiere.

Questa l’idea: Pavoletti agli ordini di Del Neri (con l’aggiunta dello storico numero 12 del Napoli Sepe) ed in azzurro Karnezis a fare da vice a Pepe Reina in questa stagione, opzionando già da oggi per la prossima Alex Meret.

Il progetto del Napoli è quello di far diventare il giovane portiere già nel giro della Nazionale titolare dopo l’addio di Pepe Reina sempre che Karnezis, che al momento accetterebbe di buon grado il ruolo di vice, non faccia come con Scuffet prendendosi di forza lo scenario principale.

In ogni caso un affare vantaggioso per tutti, il Napoli dalla cessione di Zapata incasserebbe una somma a due cifre, Pavoletti giocherebbe titolare e il Napoli si assicurerebbe una corte di portieri ai massimi livelli europei.