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Juventus, i movimenti di mercato dopo la partenza di Bonucci

Marotta

Juventus, Bonucci capitolo chiuso

Aperto e chiuso in pochissime ore il capitolo di addio di Bonucci alla Juventus. Il difensore viterbese ha concluso così la sua storia bianconera, riservando un finale a sorpresa che fino a pochi giorni fa nessuno si sarebbe lontanamente immaginato.
Incassato il colpo ed i milioni del Milan ora in casa Juve si pensa a come reinvestire i ricavi dalla cessione del numero 19: priorità verso un nuovo difensore centrale ma anche verso un centrocampista di livello internazionale.
Come sostituto di Bonucci si pensa a De Vrij della Lazio: l’olandese in questo momento sarebbe il prescelto della dirigenza bianconera, favorito anche sul romanista Manolas. Difficile anche che la Roma si privi del greco dopo la partenza di Rudiger, da valutare invece la situazione legata al difensore biancoceleste.

Per il centrocampo salgono le quotazioni di Matic. Sturaro in uscita?

Come riporta FirenzeViola.it anche Sturaro potrebbe lasciare la Juventus nelle prossime settimane. La dirigenza della Fiorentina avrebbe puntato il mirino sul centrocampista bianconero che, a questo punto, potrebbe essere inserito come contropartita nell’affare Bernardeschi. Salgono intanto le quotazioni di Matic come possibile colpo per il centrocampo di Allegri: secondo Sky Sport infatti il giocatore non sarebbe stato convocato da Conte per la tourneè in Cina, aprendo di fatto le porte ad un possibile ed imminente addio. Matic già un anno fa venne seguito con interesse dalla Juventus ma i bianconeri non trovarono l’accordo col Chelsea. Situazione che potrebbe trovare esito positivo nelle prossime settimane.

Virtus Bologna, vicino un clamoroso doppio colpo di mercato

Virtus Bologna, ecco Aradori

La Virtus Bologna piazza il primo, grande, colpo di mercato. La società del presidente Bucci vuole metter su un roster di assoluto livello per tornare protagonista da subito. In tal senso il primo innesto è finalmente ufficiale; dopo settimane di rumors, accordi saltati, incontri e scontri Pietro Aradori è un nuovo cestista della Virtus Bologna. La guardia italiana quindi, dopo aver detto addio alla GrissinBon Reggio Emilia e rifiutato Torino, si accasa alle V-nere. L’accordo dopotutto era già stato raggiunto da settimane; un triennale da 330’000 euro a stagione con il giocatore che vestirà la casacca numero 21. Attesa, nei prossimi giorni, la presentazione ufficiale.

Si avvicina Gentile, accordo con Lawal

Il mercato non si ferma, ovviamente, con l’arrivo di Aradori. Il club bolognese ha da tempo puntato Alessandro Gentile; la trattativa, fino a qualche tempo fa, pareva molto complicata visto il contratto del giocatore e l’arrivo di un tecnico che lo stimava come Pianigiani a Milano. Negli scorsi giorni però lo stesso Gentile ha risolto il contratto che lo legava al club meneghino; questa mossa ha permesso alla Virtus di riallacciare i contatti con il giocatore con l’accordo che pare ormai imminente. Mediatore e sponsor ufficiale della trattativa è stato un altro Gentile: Stefano. Il playmaker infatti è arrivato a Bologna prima dei playoff-promozione nella passata stagione e avrebbe convinto il fratello sulla bontà del progetto virtussino.

Shane Lawal potrebbe a breve tornare in Italia. L’americano del Barcellona, con un passato glorioso alla Dinamo Sassari, sarebbe nel mirino dei bolognesi. Lawal viene da una stagione complicata e piena di infortuni; la rottura del tendine d’Achille ne ha pregiudicato il regolare impiego in maglia Blaugrana. L’arrivo poi, in casa Barça, di un altro lungo come Oriola ne limiterebbe molto il minutaggio. Il giocatore avrebbe già l’accordo con i bolognesi; una volta che verranno valutate le sue condizioni fisiche e risolti gli ultimi dettagli burocratici sarà lui ad affiancare Kenny Lawson nel reparto lunghi delle V-nere.

 

 

Formula Uno: problemi di sicurezza per la Toro Rosso

I controlli sull’autovettura hanno riscontrato un’anomalia

Come di consueto, ogni giovedi prima della gara vengo effettuati alcuni controlli sulle vetture dei piloti. Nella giornata di ieri, alcuni commissari hanno riscontrato alcune anomalie sulla Toro Rosso di Carlos Sainz. Da quanto si apprende il problema era un cavo di ritenzione che risultava danneggiato. L’esito dei controlli è stato comunicato alla Fia, che ha chiesto al team di procedere alla riparazione. Dopo il rifiuto di quest’ultimo, la stessa Federazione ha fatto un esposto in cui dichiarava la non sicurezza della vettura e da qui la richiesta di provvedimenti. La mancata conformità della monoposto, in seguito alle verifiche tecniche, ha portato a una richiesta di sanzione per la scuderia. Un membro del team di Faenza è stato convocato dal collegio dei commissari per eventuali spiegazioni.

Passo indietro della Fia, è tutto risolto

Nella giornata odierna è arrivata la smentita riguardo alla possibile sanzione. Da quanto si apprende, ci sono stati dei fraintendimenti circa l’esattezza del problema. Il cavo, anziché danneggiato, risulta essere usurato. Inoltre, il team della Toro Rosso ha provveduto alla sostituzione del pezzo e ha passato le verifiche tecniche. È stato emesso un secondo comunicato dalla direzione gara, che ha chiarito l’accaduto, dichiarando che non ci sarà nessuna penalità per la Toro Rosso.

Milan, Sabatini: “Il Milan? Secondo me non…”

Suso

Sabatini critica il Milan

Walter Sabatini, dirigente sportivo dell’Inter, parla del mercato nerazzurro e anche di quello dei cugini rossoneri.

“Il mio ruolo è di grandissimo prestigio. L’Inter non ha dovuto fare molto per convincermi: mi rendo conto di essere molto fortunato. Ho accettato l’incarico con orgoglio: so quello che voglio fare, andremo fino in fondo. I tifosi dell’Inter preoccupati? Non facciamo calcio per rispondere ai colpi degli altri(allude ai rossoneri). Non considero il Milan un modello, abbiamo un nostro profilo e una nostra strategia condivisa. Il Milan ha scelto di ribaltare la rosa. L’Inter ha fatto un’altra scelta preventiva e i tifosi devono esserne consci. L’Inter l’anno scorso ha dato un segnale, di poter essere competitiva a differenza dei rossoneri. Abbiamo calciatori molto forti e con l’allenatore abbiamo deciso di riselezionare il gruppo di lavoro. E nel frattempo lavoreremo sulle integrazioni, perché il gruppo è forte e va integrato”.

Roma, le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco

Eusebio Di Francesco

Eusebio Di Francesco nel post partita

Queste le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco subito dopo l’amichevole contro lo Slovacko.

Che giudizio dà alla partita?
“Alla lunga è venuta fuori la nostra maggiore qualità e siamo venuti fuori meglio nel palleggio. Siamo rimasti sempre corti, la linea difensiva ha rischiato solo per un nostro errore, come lavoro di reparto sono contento”.

La condizione?
“Siamo al 14 luglio ed è normale ci sia stanchezza e ci siano errori. Avevamo una squadra che fisicamente ci dava delle difficoltà, poi avevo giocatori come Perotti che non erano al meglio, dobbiamo crescere sotto questo aspetto. Dal punto di vista del palleggio abbiamo avuto poche difficoltà nella ripresa, volevo vedere un certo atteggiamento, non ci siamo mai disuniti”.

Lavorare su Bruno Peres? Defrel sarà il vice-Dzeko o sarà esterno?
“Defrel non è ancora un nostro giocatore, ma con me ha lavorato come prima punta e come alternativa può fare l’esterno. Ho lavorato tanto con lui come prima punta e non vorrei perderlo in quel senso. Su Peres dico che si è molto applicato, ovviamente i terzini hanno più qualità quando attaccano, è proprio una questione mentale, occorre lavorarci non dall’aspetto fisico ma da quello mentale ma anche oggi ha fatto molto bene, può anche fare meglio”.

Luca Pellegrini?
“Mi auguro non sia nulla di grave, se dovesse essere solo un piccolo fastidio lo porterò con noi negli States e potrebbe anche giocare la prima partita con noi”.

Qual è la sua opinione su Gerson?
“Deve velocizzare le giocate e muoversi di più senza palla, sono calciatori che vengono da un calcio differente, serve pazienza e sono convintissimo migliorerà, ci vuole tempo e non è la prima volta che accade che ci siano diversi tempi di adattamento e di salto di qualità”.

Il rientro dei nazionali? 
“Il tempo è stretto perché giochiamo subito dopo tre giorni in America, qualcuno dovrà giocare per forza per una questione numerica e avere un numero ristretto di giocatori è stato il problema maggiore in questo ritiro, noi non dobbiamo fare figuracce in giro e vogliamo fare bella figura”.