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The Sun: “Morata rifiuta offerta super dalla Cina. Vuole il Chelsea”

Il tabloid inglese, riprendendo a sua volta lo spagnolo Marca, parla del futuro dell’attaccante spagnolo

Alvaro Morata avrebbe rifiutato un contratto di 5 anni a 35 milioni di euro a stagione per giocare nella Chinese Super League. Almeno questo è quanto riportato da Marca, ripreso a sua volta dal The Sun.

Il ventiquattrenne del Real Madrid, 24 presenze e 15 reti in campionato, 3 in Champions e 2 in Copa del Rey, nonostante sia la riserva di Karim Benzema, preferirebbe altre mete in caso di trasferimento.

Sembra infatti che, tra i tanti club interessati ci sia il Chelsea. Oltre allo stimolo rappresentato dal campionato inglese, dopo aver giocato in quello spagnolo e prima italiano, l’attaccante potrebbe così ricongiungersi con l’allenatore che lo volle fortemente in Italia: Antonio Conte. Molto dipenderà dal futuro di Diego Costa, dell’allenatore del Chelsea stesso e dalla volontà del calciatore spagnolo. Il mercato estivo sarà sicuramente interessante.

Napoli 1987, 30 anni dopo il primo scudetto. Festa in città

Napoli 1987

Napoli 1987, la festa del trentennale

Una celebrazione che più che guardare al passato è una spinta per il futuro. Una giornata per parlare di riscatto di una città. Cosi’ Napoli festeggia i 30 anni dal primo scudetto della storia centenaria della sua formazione di calcio, tra le cui fila quel 10 maggio 1987 militava il campionissimo Diego Armando Maradona.

L’omaggio della città ad alcuni dei campioni d’Italia di allora, tra cui l’ex capitano Bruscolotti, Giordano, Carannante, Filardi, Di Fusco, Renica, Volpecina parte da Mergellina, per poi attraversare il rione Sanità, con le vecchie glorie a bordo di uno dei bus CitySightseeing. Tra i tanti tifosi, anche Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, tifoso ferito mortalmente durante gli scontri a Roma il 3 maggio 2014, prima delle finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina.

Il bus e’ stato accompagnato da numerosi sostenitori che hanno intonato alcuni dei cori piu’ noti negli ambienti della tifoseria come “Oh mamma mi batte il corazon” ed il ritornello “porompompero”. In piazza di San Vincenzo alla Sanità, i calciatori hanno visitato la chiesa dedicata al santo, chiamato il Monacone, e si sono fermati davanti alla statua di Totò per foto e selfie con i tifosi, in via Santa Maria Antesaecula. Altra tappa del tour cittadino, il Duomo, dove capitan Bruscolotti e gli ex compagni di squadra hanno baciato la teca del sangue di San Gennaro, già liquefatto dal mattino. Due i momenti istituzionali, in Comune e alla Regione, per uno scambio di gagliardetti, palloni firmati e medaglie ricordo. A palazzo San Giacomo, sede della giunta comunale, i campioni dell’87, accompagnati dall’ex patron Corrado Ferlaino, sono stati ricevuti dal sindaco di Napoli. “Mi piace ricordare la passione che rese possibile quel sogno – dice Luigi de Magistrisuna vittoria conseguita con spirito di sacrificio, non con freddo calcolo

Quel giorno di 30 anni fa

La squadra rappresentava l’orgoglio della città. “Non si possono attendere altre 30 anni per vincere nuovamente. Anche la città vuole vincere e si sta impegnando con tutte le sue forze, la sua passione, l’orgoglio per continuare a riscattarsi”. Dopo avere pranzato in un ristorante del centro, c’è stato il secondo incontro istituzionale, a Santa Lucia, nel palazzo della giunta regionale. A brindare con i rappresentanti della squadra anche il ‘governatore’ della Campania: “Voi non avete vinto una semplice partita – dice Vincenzo De Lucaè stato un momento per noi tutti di un riscatto per il Sud e i meridionali“. De Luca ha ricordato che in quella squadra vincente “c’erano 12 conterranei. Sarà stato il forte legame con la loro terra a dare la spinta vincente, per realizzare quel sogno di vittoria. Prendiamo questo anniversario come un segno di speranza anche per il futuro, in una fase in cui dobbiamo affrontare problemi duri“. Il presidente punta anche l’attenzione su quello che potranno rappresentare le Universiadi per la Campania,”una bella sfida e anche un’occasione per ristrutturare gli impianti della Regione“. In entrambi gli appuntamenti, per il Napoli ha parlato Bruscolotti: “Una vittoria che noi abbiamo ottenuto e festeggiato in campo, ma che e’ stata vissuta fuori da un’intera città, accolta in tutto il mondo per i milioni di nostri tifosi che ci vivono. Vittoria che e’ stata possibile anche grazie al continuo, instancabile amore che lega i napoletani e i suo sostenitori ai colori di questa maglia“.

In attesa del prossimo appuntamento fissato a luglio, per assegnare la cittadinanza onoraria a Diego Armando Maradona, e in mancanza di una partita ufficiale allo stadio San Paolo, una parte di quel Napoli tricolore si esibirà a Casoria, nel Napoletano, affrontando una formazione di giornalisti e artisti.

Sabatini:”Nessuna distinzione tra Inter e Jiangsu. Dobbiamo puntare al grande slam domenicale”

Il nuovo coordinatore tecnico del gruppo Suning ha parlato oggi in conferenza stampa da Nanchino

La rivoluzione in casa Inter pare essere iniziata. Dopo l’esonero, arrivato ieri in tarda serata e che era nell’aria da domenica pomeriggio, del mister Stefano Pioli, oggi è stato il giorno dell’annuncio di Walter Sabatini come nuovo collaboratore del gruppo Suning per entrambi i suoi club: Inter e Jiangsu.

L’ex ds della Roma, che ha lasciato il posto a Monchi, è stato presentato in conferenza stampa da Nanchino, città che ospita il quartier generale di Suning. Sabatini ricoprirà il ruolo di coordinatore tecnico, quindi per quanto riguarda l’Inter dovrà collaborare con Piero Ausilio nella gestione dei trasferimenti, acquisti e cessioni dei calciatori. Si occuperà anche del settore giovanile.

Sabatini si è detto entusiasta di questa nuova esperienza. Il suo obiettivo è quello di migliorare la situazione sia del club di Milano sia dello Jiangsu, che occupa l’ultima posizione nel campionato cinese. “Sento fortissimamente la responsabilità che mi dà il gruppo Suning, da tutti i manager passando per la famiglia Zhang. Questo per me è un impegno di vita enorme.” L’impegno richiesto dal ruolo è di quelli importanti, ma l’ex ds della Roma non si è nascosto e ha esposto l’obiettivo della società. “Non vogliamo primeggiare con la prima squadra – che ora è in un momento delicato ma che supereremo lavorando sodo – ma creare una cultura interna al club. Inter e Suning devono crescere insieme, questa la considero una missione“.

Per questo Sabatini ha aggiunto che i problemi dei due club non devono essere scissi. “Non voglio che ci sia l’Internazionale di Milano da una parte sia lo Jiangsu di Suning dall’altra con una divisione sia geografica che tecnica perchè le due squadre devono essere sinergiche e molto vicine. Deve essere una grande famiglia e un grande gruppo di lavoro. Se un venerdì o una domenica, a seconda del calendario, l’Inter vince e il Suning perde o viceversa non è stato un buon risultato, noi dobbiamo puntare al grande slam domenicale.

Il coordinatore tecnico non risiederà in Cina, ma lì terrà dei suoi collaboratori che lo aiutino a comprendere il mercato e il valore del calcio cinese.

Calciomercato Lazio, Lotito non si arrende per Keita. Tutti gli scenari

Lazio non si arrende per Keita

Un finale di stagione davvero incredibile per la Lazio di Inzaghi, che grazie al 7-3 sulla Sampdoria, ha certificato la partecipazione della squadra laziale alla prossima stagione di Europa League.
Certi, dunque di partecipare alla prossima stagione in Europa, la Lazio si sta muovendo anche sul mercato, soprattutto con il suo gioiello Keita. I gol al derby, quelli al Palermo e contro la Sampdoria, hanno dimostrato alla squadra laziale che Keita Baldé Diao è cresciuto.

Inzaghi desidererebbe trattenerlo, ma la questione relativa al rinnovo (contratto in scadenza nel 2018) è ancora da definire. Attualmente, le squadre in concorrenza con la Lazio sono tante, anche se nell’ ultima settimana si è sentito di un interesse del Siviglia, poi smentito dalla stessa società spagnola.

Le mosse di Lotito

Secondo quanto riporta lalaziosiamonoi.it, portale online di riferimento per la tifoseria laziale, il presidente Lotito, vorrebbe provare nuovamente a convincere il senegalese a rimanere nella Capitale. Per far ciò, il presidente biancoceleste ha in mano un altro e forse ultimo tentativo, proponendogli un adeguamento con un ingaggio da 1,5 milioni di euro netti a stagione. Ad inizio campionato, questa cifra avrebbe fatto di certo comodo al giocatore, ma nelle ultime giornate e con i brillanti risultati che sta ottenendo, questa cifra non potrebbe bastare. In caso di addio di Keita, la prima mossa di Lotito sarebbe nel Milan.
I rossoneri, infatti, offrirebbero come contropartita Gianluca Lapadula per chiudere l’affare il prima possibile. Inoltre sul senegalese ci sarebbero altre piste nel Bel Paese: la Juventus vorrebbe provare ad inserire Marko Pjaca nell’affare, ma com’era accaduto con il Napoli (messi sul piatto Zapata e Giaccherini) da Villa San Sebastiano avrebbero risposto di no.Le strade possibili sono tante, ma ora bisogna attendere solo la fine della stagione per sapere del futuro di Keita.

Atletico Madrid-Real Madrid, le formazioni ufficiali. Torres dal 1′

Simeone

Simeone manda in campo torres dal 1′ al posto di Gameiro, Zidane deve rinunciare a Nacho

Le formazioni ufficiali
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Gimenez, Godin, Savic, Filipe Luis; Koke, Gabi, Saul Niguez, Carrasco; Griezmann, Torres.

Real Madrid (4-3-1-2): Navas; Danilo, Ramos, Varane, Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric; Isco; Benzema, Ronaldo.