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Inter, Ufficiale: Sabatini nuovo coordinatore area tecnica Suning

Calciomercato Inter

E’ arrivata l’ufficilità dalla Cina, Oriali sarà il nuovo team manager

Pochi minuti fa è arrivata l’ufficialità, Walter Sabatini sarà il nuovo coordinatore dell’area tecnica delle squadre del gruppo Suning, i suoi compiti saranno quelli di scegliere l’allenatore e supervisionare gli acquisti.

Per il momento Ausilio mantiene la carica di Ds del club nerazzurro, mentre Oriali sarà il nuovo team manager, a questo punto si punta tutto sull’arrivo di Conte sulla panchina dell’Inter. L’arrivo del tecnico attalmente al Chelsea è satto in un certo senso benedetto da Tronchetti Provera questa mattina, ecco le sue parole tratte da ANSA: “Nessuna preclusione su Antonio Conte” .

Napoli, De Laurentiis: ” A breve il rinnovo di Mertens”

Napoli

De Laurentiis è già al lavoro per la prossima stagione, a breve arriverà il rinnovo di Mertens

Il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis è intervenuto ieri a margine dell’evento Rotary Est che lo ha premiato con la seguente motivazione: «una personalità che ha perseguito interessi pubblici di Napoli, coniugando la rinascita del Napoli, ormai decotto, con capacità imprenditoriale che hanno fuso il fair play finanziario ai risultati tecnici».

Ovviamente le domande degli intervenuti hanno avuto anche argomenti calcistici, la più interessante è quella legata al rinnovo del contratto di Mertens, ecco le parole di ADL, tratte dal Corriere dello Sport: «Io credo che ci siamo e che dunque la firma dovrebbe arrivare entro breve, diciamo che in una settimana dovremmo concretizzare tutto ciò che ci siamo detti».

Ma non solo il rinnovo di Mertens è l’argomento principale, a ruota dopo il belga toccherà anche ad Hamsik, Callejon, Albiol ed Insigne anche se ci vorrà del tempo per portare a termine tutte le operazioni, bisognerà attendere ovviamente il colloquio con i vari procuratori.

Anche Ghoulam a quanto pare avrà il suo rinnovo, ecco le parole del Presidente: «Che moltissimi amano e qualcuno no, mentre a me invece è sempre piaciuto ed in queste ultime settimane è tornato ai suoi livelli, con prestazioni decisamente di spessore. C’è stato un momento in cui, volendo, avremmo potuto venderlo; invece ci abbiamo creduto, continuiamo a credere in lui, come in Strinic“.

Per quanto riguarda la corsa al  secondo posto, De Laurentiis non si esprime ma si limite a dire un “egoisticamente..”, la speranza è quella che la Juventus fermi la Roma, anche se è difficile che il vulcanico ADL ammetta di fare il tifo per i bianconeri.

Juventus: il capolavoro di Allegri

IL TECNICO BIANCONERO, IN QUESTA STAGIONE SOPRATTUTTO, HA IMPRESSO IL SUO MARCHIO, FIGLIO DELL’EMERGENZA E DEL BUON SENSO

Se si guarda la classifica del campionato e i risultati nelle coppe, facile pensare che il cammino della Juve di questa stagione sia stato caratterizzato da tratti prevalentemente asfaltati di fresco.

Un vantaggio netto sulle inseguitrici, con le loro velleità ancorate ai “se..” e ai “ma…” tipici di chi si aggrappa alla polemica per tentare di nasconderne i demeriti. La Lazio, in forma strepitosa, da battere in una finale di Coppa Italia dai contenuti tecnici importanti, fra le due squadre più complete del nostro calcio.

E poi c’è Cardiff, che rieccheggia palpiti rugbistici, e ci vorrà una Juve con quel marchio per imprimere il suo nome nell’albo d’oro della Coppa dei Campioni, per la terza volta nella sua storia. Di fronte avrà un Real non certo recalcitrante al ruolo di favorito (come sempre…), ricco di qualità ma che ha dimostrato, seppur sul velluto, di saper battagliare alla grande.

Ma spesso, al di là dei gol di Higuaìn, delle geometrie di Pjanic e delle rifiniture di Dybala, non si ha evidenziato il grande apporto dato da Allegri a questa squadra, soprattutto nei momenti di maggior emergenza.

Emergenza dite voi? Ebbene sì, poichè il cammino della Goeuba è stato meno agevole del solito, e spesso le mulattiere polverose hanno tratteggiato il percorso di una Juve che ha saputo trarre il massimo da ogni risorsa. La sconfitta di Marassi contro il Genoa sembrava un campanello d’allarme, mettendo addirittura in dubbio la capacità dei bianconeri di reggere le pressioni del doppio impegno. L’infortunio al perone di Dani Alves, fin lì presenza puramente ornamentale, è stata la classica mazzata supplementare.

Poi è arrivato il ko di Firenze, e da lì Allegri ha cambiato registro. Modulo diverso, difesa a quattro, ma senza scalfirne qualità e incisività. Il Mandzukic esterno offensivo, che in autunno paventava addirittura il desiderio di cambiare aria, è stato un colpo di genio, pari a quel Samuel Eto’o che Mourinho mise sulla destra per non pestare i piedi a Milito. Il camerunese accettò, il croato idem, e sappiamo benissimo come andò sette anni fa dalle parti di Milano…

Dybala, meno ansioso di cercare il gol, sta completando il suo cammino che dovrebbe traghettarlo verso quella dimensione del fuoriclasse che gli calza a pennello. Dietro Higuaìn ha trovato una casella a lui congeniale, e anche in trasferta il suo rendimento è migliorato, perchè gli permette di giocare a tutto campo senza intaccarne il genio e la concretezza.

Poi, ovviamente, ci sono i valori aggiunti di questo finale di stagione. Dani Alves, che prima dell’infortunio sembrava essere venuto a Torino a svernare – per un brasiliano proveniente da Barcellona sinceramente può apparire un paradosso – attualmente è l’uomo in più di Allegri, bravo a toccarne le corde giuste facendo leva su esperienza, classe e orgoglio. Alves può giostrare da esterno offensivo, come se fosse un regista in più ma dirottato alla periferia del campo. Ma anche come mezz’ala garantisce una certa resa, pur non sprigionando i cavalli come un tempo.

Il Real che stasera dovrebbe mettere la ceralacca sulla pratica – Cardiff è l’avversario ideale per entrare nella storia. Rispetto a due anni fa, questa Juve è più forte in attacco ma inferiore a centrocampo, per classe e fisicità. Ma in quanto a consapevolezza, siamo ben tre passi avanti. A Berlino i bianconeri ci sono arrivati senza porsi la finale come obbiettivo primario, quest’anno la cornice del Millennium era già da Agosto nelle menti dei giocatori. E questo sicuramente influirà anche nella preparazione mentale della partita.

Inter: con Sabatini addio ad Ausilio, in panchina Conte o Spalletti

Ennesima rivoluzione in casa Inter, dopo l’esonero di Pioli oggi sono attese ulteriori novità

Suning dalla Cina da deciso di dare il via come successo nel 1966, alla grande rivoluzione culturale, stavolta la figura di Mao Zedong sarà rappresentata da Sabatini ex Ds della Roma.

A breve Sabatini in una conferenza stampa allestita nel quartier generale di Suning ci deluciderà su quanto sta accadendo e quanto accadrà a breve in ambito nerazzurro, visto che la sua figura corrisponderà a quella di nuovo coordinatore tecnico delle squadre di proprietà di Suning.

La prima epurazione è avvenuta ieri sera, Pioli è stato esonerato ed al suo posto è stato richiamato, il tappapanchina Vecchi che già in questa stagione era stato sulla panchina nerazzurra durante l’interregno tra De Boer e lo stesso Pioli.

Nella prossima stagione vedremo da quanto trapela facce nuove, possibile l’addio ad Ausilio, mentre in panchina è una sfida a tre,  il casting corrisponde ai nomi di Conte, Simeone e Spalletti. Il tecnico del Chelsea è il favorito, anche se da Londra Abramovich non vorrebbe lasciarlo partire, Simeone è il sogno anche dei tifosi, ma a quanto pare il tecnico argentino sembra il promesso sposo del PSG. Spalletti a questo punto tra i due litiganti sarebbe il predestinato ad arrivare a Milano, anche se tra  il tecnico attualmente alla Roma e Sabatini non sembra correre più buon sangue.

Juventus, Allegri “Possiamo vincere la Champions”

Allegri
ph: KeyPress

Allegri è soddisfatto del cammino che la sua Juventus ha fatto fino ad oggi, adesso arriva il mese cruciale

E’ una Juventus sempre più al Max, forgiata a carattere e soniglianza a del suo mister, affamata quanto basta che a volte riesce a sorprendere anche gli addetti ai lavori, e non si parla di solo contropiede, sotto la pelle c’è di più.

Ricordiamo circa tre anni fa come venne accolto Allegri al suo arrivo a Vinovo, contestazione e ortaggi di vario titpo tirati contro la sua auto, ma lui da serio lavoratore non si è scomposto, anzi proprio da quell’episodio è iniziata l’ascesa verso l’Europa, cosa che con Conte era riuscita a metà. Due finali di Champions non sono di certo un caso, la squadra lo segue in tutto e per tutto, anche se a volte come ieri sera gli svarioni dei suoi calciatori non sono perdonati, anzi.

Le sue parole rilasciate ieri sera nel dopo partita sono di fiducia per il futuro, da fonte ANSA: “Penso che la Juventus abbia molte possibilità di vincere la Champions. Non era semplice giocare una Champions così. Ora siamo alla fase cruciale della stagione, perché ancora non abbiamo vinto nulla. Nell’ordine ci sono campionato, Coppa Italia e Champions: dovremo essere meno pigri e curare i dettagli, abbiamo un mese per prepararla”.

Un mese in cui la Juventus si giocherà una stagione, domenica c’è la Roma degli assenti Dzeko e Nainggolan, mercoledì prossimo la finale di Coppa Italia contro la Lazio, poi la probabile festa allo Juventus Stadium contro il Crotone ed infine il 3 giugno il traguardo più ambito la finale di Champions contro Real Madrid, se questa sera non si suiciderà contro l’Atletico.