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Juventus in finale: missione compiuta batte 2-1 il Monaco e vola a Cardiff

Matteo Darmian

I bianconeri sono i primi finalisti di questa edizione della Champions League

La squadra di Allegri batte 2-1 il Monaco e prenota il volo per la finale di Cardiff, francesi che comunque hanno combattuto e nel primo tempo sono andati vicinissimi al vantaggio, da segnalare il nervosismo finale ed il brutto intervento di Glik su Higuain.

LA PARTITA  La prima sorpresa la regala Jardim che esclude dall’undici iniziale Fabinho e Lemar, Juventus rilassata nei primi minuti di gioco ed al 3′ Mbappè colpisce il palo con un tiro in diagonale, ma l’azione in realtà era stata fermata per fuorigioco. Al 10′ Khedira si infortuna e viene sostituito da Marchisio, da qui in poi i bianconeri suonano la carica e creano due occasioni prima con Higuain e poi con Mandzukici i cui tiri vengono respinti da Subasic. Al 33′ arriva il vantaggio bianconero, Dani Alves crossa in area e dalla parte opposta trova Manduzkic che di testa spedisce in porta, Subasic respinge ma sulla ribattuta il croato ribadisce in rete. Higuin crea due occasioni, nella prima viene fermato in fuorigioco, nella seconda è bravo ancora il portiere del Monaco a respingere. Al 44′ arriva il raddoppio bianconero, Pjanic batte un corner, Subasic respinge fuori area e Dani Alves con un tiro pazzesco al volo manda in rete.

Nella ripresa i ritmi si abbasano e Mbappè al 24′ segna il 2-1 con un tocco ravvicinato che batte Buffon, la partita nel finale si infiamma a causa dei falli prima di Glik su Higuain e poi di Bonucci su Fabinho. La squadra di Allegri controlla il gioco e dopo tre minuti di recupero può esultare per la finale di Cardiff che si è finalmente materializzata.

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Il tabellino

Juventus-Monaco 2-1

JUVENTUS (3-4-2-1): Buffon; Barzagli (40’ st Benatia), Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Pjanic, Khedira (10’ pt Marchisio), Alex Sandro; Dybala (9’ st Cuadrado), Mandzukic; Higuain. A disposizione: Neto, Lichtsteiner, Asamoah, Rincon. Allenatore: Allegri

MONACO (3-4-1-2): Subasic; Raggi, Glik, Jemerson; Sidibe, Joao Moutinho, Bakayoko (32’ st Germain), Mendy (10’ st Fabinho); Bernardo Silva (24’ st Lemar); Falcao, Mbappe. A disposizione: De Sanctis, Dirar, Diallo, Carrillo. Allenatore: JardimARBITRO: Kuipers (OLA)

MARCATORI: 33’ pt Mandzukic (J), 44’ pt Dani Alves (J), 24’ st Mbappe (M)

NOTE: Ammoniti: Bonucci (J), Falcao (M), Mendy (M).

Inter, esonerato Pioli. Panchina affidata a Vecchi

esonerato pioli

L’Inter esonera Stefano Pioli

Stefano Pioli è stato esonerato da allenatore dell’Inter. Il tecnico ex- Lazio paga le cattive prestazioni dell’ultimo periodo. La squadra nerazzurra infatti non trova la vittoria da ben 7 giornate ed il calo di rendimento è stato clamoroso. Nonostante il tecnico abbia più volte ribadito che non avrebbe rassegnato le dimissioni, è stata la società a sollevarlo dall’incarico. Dopo le dimissioni di Mancini ad inizio stagione e l’esonero di De Boer questo è il terzo allenatore dell’Inter negli ultimi 10 mesi. Ora la panchina verrà affidata a Stefano Vecchi, allenatore della Primavera. Per i nerazzurri l’obiettivo è chiudere la stagione al meglio cercando di centrare una difficile europa League. Ennesimo fallimento stagionale con un allenatore che paga colpe non del tutto suo.

Esonerato Pioli, ecco il comunicato della società

F.C. Internazionale Milano comunica di aver sollevato l’allenatore Stefano Pioli ed il suo staff tecnico dalla guida della prima squadra. L’Inter ringrazia Stefano ed i suoi collaboratori per la dedizione ed il duro lavoro svolto per il Club durante gli ultimi sei mesi di quella che si è rivelata una stagione difficile. L’attuale tecnico della Primavera, Stefano Vecchi, è stato incaricato della gestione della prima squadra con effetto immediato e per le tre partite stagionali ancora da giocare. La società inizierà fin da ora a lavorare in vista della prossima stagione sportiva“.

Con questo laconico comunicato la società avverte i tifosi dell’allontanamento del tecnico. La voce era tuttavia nell’aria già da tempo sopratutto dopo la sconfitta con il Napoli. L’allenatore infatti sembrava aver perso il rapporto con lo spogliatoio e con le stelle in particolare. Ora è tutto affidato a Stefano Vecchi che dovrà ricoprire il non facile ruolo del traghettatore. Le grandi manovre di Zhang e soci sono iniziate appena iniziate; ora c’è da chiudere al meglio l’annata con più di un occhio sulla prossima stagione.

La Serie B sotto la lente di Nicole Gomena

Il punto sulla Serie B con Nicole Gomena e Mr Bonus

Giornata di promozioni rimandata anche questa settimana, l’ultimo weekend di Serie B sembrava infatti essere quello giusto per i festeggiamenti della Spal, frenata però da una Pro Vercelli intenzionata a non fungere da vittima sacrificale, che col pareggio ottenuto costringe così gli estensi a giocarsi il titolo nella prossima gara fuori casa contro la Ternana. Il count down prosegue.

Verona e Frosinone, a un solo punto di distanza, invece avranno l’occasione di raggiungere la promozione senza dover necessariamente tentare il sorpasso l’una sull’altra grazie alle rispettive vittorie su Entella e Trapani firmate da Bessa sempre più decisivo e da un Dionisi da record a quota 17 marcature, che allungano il distacco dal Perugia quarto in classifica, reo di aver pareggiato 0-0 nell’anticipo con lo Spezia, in quanto il regolamento prevede che i playoff non vengano disputati qualora la terza classificata abbia più di 9 punti sulla quarta.

Mentre i ciociari lottano per mantenere immutata l’attuale situazione dunque, dal quarto all’ottavo posto il dovere è quello di fare del proprio meglio per avere una speranza di giocarsi l’ultimo posto in Serie A a disposizione: i “visionari” del Cittadella sono i primi a crederci e con doppio Vido, Scaglia e il pisano doc Arrighini, calano il poker mandando in Lega Pro il Pisa e il suo condottiero Gattuso ormai ai saluti e superano così il Benevento, raggiunto dall’Ascoli in finale di partita grazie al gol di Eramo, e il Carpi nonostante la vittoria contro la Salernitana per 2-0 chiusa da Bianco e Lasagna.

Serie B, cosa succede in zona play out

In zona play out la missione è quella di non arrivare al terzultimo posto che significherebbe retrocessione diretta insieme a Latina e Pisa, il punteggio però parla chiaro e in questo momento la candidata sembrerebbe essere il Vicenza in crisi nera e sconfitta nello scontro diretto dalla Ternana a soli due punti e sempre in lotta per non disputare i playout contro la quintultima, il Trapani, sconfitto dal Frosinone ma guerriero fino a fine partita dopo le numerose incursioni operate tra cui quella del portiere Pigliacelli comunque elogiato da mister e tifosi per il coraggio dimostrato.

Chi invece può già permettersi di pensare al mercato e alla preparazione della prossima stagione è la serie di squadre che occupa tra il nono ed il tredicesimo posto: solo il Novara vince grazie all’ormai ritrovato Macheda, pareggia il Bari ad Avellino mentre perdono Entella, Cesena e Salernitana che tuttavia non subiranno le conseguenze di chi rincorre un obiettivo dichiarato come chi ancora, dal quattordicesimo posto in giù deve ancora guadagnare gli ultimi punti per la salvezza matematica. Sperano a questo proposito la Pro Vercelli e la sua difesa, l’Ascoli dei talenti bianconeri, Brescia, Avellino e Trapani in vista dei match di sabato prossimo che con sempre maggiori possibilità, potrebbero rivelarsi decisivi.

Roma: Dzeko salta la Juventus, Nainggolan in forte dubbio

Il match di San Siro lascia strascichi importanti nell’infermeria giallorossa

 

Pessime notizie giungono dall’infermeria giallorossa, Dzeko salterà la Juventus, mentre Nainggolan è in fortisismo dubbio.

I due calciatori giallorossi si sono infortunati ieri sera nel match contro il Milan, il bosniaco soffre di una lesione di primo grado al polpaccio e ne avrà per dieci giorni, il centrocampista belga ha un edema sempre nello stesso punto, ma ad oggi lil suo impiego è a forte rischio.

Le condizioni di Nainggolan verranno monitorate giorno per giorno, e solo alla vigilia del match sapremo se potrà scendere in campo nell’importantissimo match di campionato contro la Juventus in programma domenica prossima.

Juventus-Monaco formazioni ufficiali, le scelte di Allegri e Jardim

Juventus-Lazio

Juventus-Monaco, le scelte di Allegri e Jardim

Manca solo l’ultimo ostacolo, Juventus-Monaco, per la finale di Champions League in programma il 2 giugno a Cardiff. Nonostante il 2-0 in casa del Monaco nell’andata delle semifinali, Allegri cerca di tenere alta la concentrazione in vista del ritorno a Torino: “Dobbiamo ancora giocare contro il Monaco e quindi conquistarci la finale, vincendo andremmo a Cardiff. Loro non hanno nulla da perdere e soprattutto giocatori che possono creare grandi difficoltà“. Il tecnico bianconero ha ancora qualche dubbio di formazione, anche se è sicuro della mentalità che la squadra dovrà avere: “Dobbiamo fare una gara aggressiva e giocare bene tecnicamente, anche meglio della gara d’andata dove in qualche frangente abbiamo sbagliato. Senza assilli di vincere per forza ma ad ogni modo voglio che si giochi come se fosse una gara secca. Non so ancora se giocherà Barzagli o Cuadrado, in avanti invece non ho cambi, quindi devo decidere. Dani Alves? È in un buon momento così come la squadra. Dopo l’infortunio abbiamo ritrovato un giocatore importante che ci porta esperienza. Marchisio può essere un ottimo cambio a gara in corso così come Pjanic“. A questo punto della stagione la Juventus ha la possibilità di vincere il ‘triplete’: “Siamo in un momento bellissimo, lottando su tre fronti. Lo scudetto però dobbiamo ancora raggiungerlo. Ora pensiamo ad arrivare alla finale di Cardiff e poi pensiamo alla Roma“.

Juventus-Monaco, le parole di Jardim

All’andata la Juventus ha messo a tacere i nostri punti di forza – replica Jardim – , se vogliamo qualificarci dobbiamo fare qualcosa di più, dovrò fare qualche modifica. Altrimenti, c’è il rischio che finisca allo stesso modo della settimana scorsa. Per noi l’ideale sarebbe chiudere il primo tempo sull’1-0 per giocarci poi tutto nel secondo“.

Juventus-Monaco, le formazioni ufficiali

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Dani Alves, Dybala, Mandzukic; Higuain. Allenatore Allegri. A disposizione: Neto, Lichtsteiner, Benatia, Asamoah, Marchisio, Rincon, Cuadrado.

Monaco (4-4-2): Subasic; Glik, Jemerson, Sidibé, Raggi; Joao Moutinho, Bakayoko, Bernardo Silva, Dirar; Mbappé, Falcao. Allenatore: Jardim. A disposizione: De Sanctis, Fabinho, Mendy, Diallo, Lemar, Germain, Carrillo.