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Chapecoense la storia continua. Campioni dello Stato del Santa Catarina

La storia incredibile della squadra brasiliana continua, dopo la tragedia arriva la prima vittoria in Brasile

La stagione della Chapecoense inizia nel migliore dei modi, i primi mesi dell’anno sono dedicati ai tornei statali, e la squadra brasiliana è stata capace di trionfare in quello di Santa Catarina.

Dopo la tragedia del novembredel 2016 sembrava impossibile rialzarsi, ricordiamo che le vittime accertate sono 71, e della squadra brasiliana si salvò miracolosamente anche il portiere Jackson Follman, che ha dedicato il trofeo a chi non c’è più, ecco le sue parole: “Il titolo è per i nostri guerrieri che ci guardano da lassù”.

Nonostante la sconfitta nella gara di ritorno contro l’Avai per 1-0, il risultato dell’andata ha perrmesso alla Chapecoense di vincere il torneo, per questa stagione sono stati tesserati 25 nuovi calciatori, e nove sono stati promossi dalla squadra Primavera.

Il nuovo tecnico Mancini ha sottolineato come sia stato difficile ricostruire completamente la squadra e vincere dopo soli quattro mesi il primo trofeo.

Inter: cinque nomi per la panchina nerazzurra

Inter

Zhang vuole Antonio Conte sulla panchina dell’Inter

Le prestazioni deludenti dei nerazzurri stanno mettendo sempre più alla gogna Stefano Pioli e la sua panchina è ormai saltata. Il tecnico toscano è riuscito in un record negativo: un punto in sei partite. Una situazione che non piace affatto alla dirigenza nerazzurra. L’Inter sta lavorando molto in questi giorni per trovare il sostituto di Pioli per la prossima stagione. Il desiderio numero uno porta il nome di Antonio Conte. Il ct del Chelsea piace tanto all’entourage nerazzurro e da quanto riferisce Sky Sport, Steven Zhang sta lavorando in prima persona per convincere il tecnico leccese. Conte attualmente è concentrato per portare il suo Chelsea alla vittoria della Premier. L’Inter però ha pronta una super offerta: un ingaggio di oltre dieci milioni di euro. Cifre da capogiro che potrebbero convincere l’ex Juve. L’assalto definitivo è previsto per fine campionato, quando Conte avrà la mente più libera per riflettere.

 

Spalletti, Simeone, Jardim e Marco Silva

Gli altri nomi caldi sono Spalletti, Simeone e i neo entrati Marco Silva e Jardim. Come rivelato da Sky Sport, Spalletti sembrerebbe essere in vantaggio sul Cholo. Il tecnico giallorosso, che dirà addio alla Roma pare essere il più papabile nel caso ci fosse un no di Conte.

In lizza resta anche Simeone. Il Cholo dovrà decidere se continuare l’esperienza a Madrid oppure se mettersi in gioco nel campionato italiano. Jardim, attuale ct del Monaco e Marco Silva rappresentano invece l’ultima spiaggia.

Per Inzaghi, vero leader di questa Lazio è in arrivo il rinnovo

Le prestazioni straordinarie dei biancocelesti hanno regalato alla squadra l’accesso all’Europa League e per Inzaghi pronto il rinnovo del contratto

 

La Lazio funziona alla perfezione e il merito oltre che dei giocatori è soprattutto del loro condottiero Simone Inzaghi. Il tecnico emiliano, che sembrava solo di passaggio sulla panchina biancoceleste, è stato protagonista di una sorprendente stagione. Inzaghi è riuscito a portare la Lazio fino alla zona Europa. Una macchina da guerra quella biancoceleste, che ha addirittura vinto due derby consecutivi contro la Roma. I numeri parlano da sé. Sedici reti nelle ultime tre partite, la Lazio ha il quarto attacco del campionato. Inzaghi ha costruito la sua Lazio e gli ha trasmetto la sua grinta. E visti i risultati, il presidente Lotito non può non confermare il tecnico per la prossima stagione. Proprio questa mattina, sul Canale 21, è intervenuto Arturo Diaconale, portavoce della società. “Il rinnovo di Inzaghi? È scontato” – ha dichiarato Diaconale. “Il primo colpo è ripartire da chi sta rendendo grande la stagione in corso. Lunga vita a Simone Inzaghi”.

Lotito vuole confermare Inzaghi

A quanto pare dunque la società è ben disposta nei confronti dell’allenatore e di questo sono contenti anche i tifosi. Il popolo laziale è compatto e tutti chiedono a gran voce il rinnovo di Inzaghi, l’eroe del derby. Lo stesso allenatore ieri, dopo la straordinaria vittoria sulla Samp, ai microfoni di Premium ha dichiarato: “Adesso il rinnovo è una formalità”.

Uno psicodramma chiamato FC Inter. Pioli sulla graticola..

Inter Torino

Il post Genoa-Inter è drammatico

L’Inter e la vittoria sembrano diventate due rette parallele destinate a non incontrarsi. Persino a Genova, in un Marassi sconsolato per l’attuale classifica, i nerazzurri riescono a farsi surclassare. Gli uomini di Juric non giocano granchè bene ma tanto basta per avere ragione di una squadra ai limiti della decenza. Se non siamo al KO tecnico davvero manca pochissimo. L’impressione generale è che da un momento all’altro tutto potrebbe sfociare in una crisi nervosa; nessuno può dirsi realmente al sicuro. E’ palese che la testa sia ormai già alla prossima stagione ma i giocatori devono trovare le giuste motivazioni per salvare almeno la faccia. La dirigenza intanto, in silenzio, osserva la situazione. Come nella Francia del ‘700 molte teste sono pronte a saltare.

Un fallimento, quasi, annunciato

Inutile cercare di negarlo: l’Inter ha fallito sotto ogni punto di vista. Il mercato in grande stile fatto in estate aveva fatto sognare, più del dovuto, i tifosi. Ora la tensione è tangibile e tutti si aspettano che, prima o poi, possa succedere qualcosa. Verosimilmente non accadrà nulla, la rassegnazione ha lasciato posto alla rabbia; se i giocatori non hanno forza di lottare perché dovrebbero averla i tifosi?

Eppure le radici di questa stagione deludente ( per usare un eufemismo) vanno ricercate nei mesi addietro. L’esonero di Mancini, la breve era di De Boer, l’avvento di Pioli sono segnali di un progetto tecnico reale mai sbocciato. Persino il “normalizzatore” ha miseramente fallito; nemmeno il ritiro e le scelte tecniche forti hanno scosso un ambiente in coma vegetativo. Ora con lo spogliatoio contro e i risultati che mancano Pioli è sulla graticola come non mai: l’ombra di Vecchi si fa sempre più pressante ma anche quello purtroppo servirebbe a ben poco ormai.

La fotografia della situazione può essere racchiusa in due immagini di Genova. La prima è di sicuro quella che riguarda il capitano dell‘Inter: Mauro Icardi. Sostituito al 72′ esce senza neanche degnare di uno sguardo Pioli; non proprio il migliore dei gesti se sei il leader della squadra. Il secondo fotogramma è il rigore di Candreva. Il giocatore della nazionale si presenta sul dischetto con la stessa grinta di un condannato a morte: il risultato è quanto mai scontato. Un penalty che è la sintesi della stagione nerazzura: flebile, privo di ogni qualsivoglia grinta e parato senza troppi patemi da Lamanna. Peggio di così era davvero difficile da fare. Lo spaesamento della difesa sul gol di Pandev e la rassegnazione di Handanovic nel raccogliere l’ennesima palla in buca fanno il resto.

Salvare il salvabile

Ora tuttavia non è il migliore dei momenti per gettare la spugna. La bandiera bianca non deve essere ancora sventolata, benché la tentazione ci sia. Che le ultime giornate siano con o senza Pioli in sostanza cambia davvero poco; serve una scossa, occorre che qualcuno prenda in mano la squadra, già ma chi? Il migliore negli ultimi tempi è senza dubbio Gagliardini: è mai possibile che l’ultimo arrivato debba reggere da solo la baracca nel nulla cosmico più totale? Di sicuro però è lui l’uomo su cui ripartire.

Come sarà l‘Inter del futuro non ci è ancora dato saperlo. Tuttavia possiamo facilmente raffigurare i nerazzurri del presente con una metafora assai calzante: lo psicodramma. Il noto metodo teatrale/ psicologico di J. L. Moreno è quantomai giusto ora: una realtà conflittuale, priva di protagonisti di spessore e nella confusione più totale. Serve rialzarsi e serve farlo subito: i protagonisti sono avvisati.

 

 

 

 

 

 

 

Nuova intimidazione contro il Presidente del Pescara Daniele Sebastiani

Daniele Sebastiani

Bomba carta nel giardino di Daniele Sebastiani

Nuovo atto intimidatorio nella notte ai danni di Daniele Sebastiani, presidente del Pescara calcio. Poco prima della mezzanotte, è stata lanciata e fatta esplodere una bomba carta nel giardino della sua abitazione, lungo la riviera nord nella città adriatica. Il boato ha procurato spavento fra gli abitanti della palazzina ma per fortuna nessun danno alle persone. L’iniziativa potrebbe ricollegarsi alle contestazioni esplose ieri pomeriggio allo stadio dopo la partita con il Crotone, persa dai biancoazzurri.

Il precedente

Sebastiani era rimasto vittima agli inizi del mese di febbraio di un altro episodio di intimidazione: due vetture di famiglia erano state incendiate durante la notte. Per questa vicenda le indagini hanno portato ad identificare al momento tre giovani vicini alla tifoseria pescarese.