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Calciomercato Napoli: dai prestiti arriva un prezioso tesoretto

Geronimo Rulli

Napoli: c’è un secondo posto da centrare

Il Napoli sta vivendo il suo miglior momento stagionale. 7 vittorie nelle ultime 10 partite non sono un caso. La squadra di Sarri sta producendo il massimo sforzo per raggiungere l’obiettivo prefissato: il secondo posto. Troppo importante centrare la Champions senza preliminari per la squadra campana; non si possono commettere errori proprio ora. Tuttavia il secondo posto non è l’unica preoccupazione in casa partenopea; il mercato è alle porte e il Napoli non vuole farsi trovare impreparato: Giuntoli e soci sono già al lavoro per rendere i campani ancora più competitivi in Italia ed Europa.

Ecco il tesoretto

Prima di muoversi sul mercato però gli azzurri avranno delle questioni in sospeso da risolvere; prime fra tutti le varie situazioni relative ai prestiti. Il Napoli infatti, tra giocatori giovani e non, hanno in prestito una gran quantità di giocatori che potrebbero fruttare un prezioso tesoretto.

Zapata e Grassi sono di sicuro i nomi più caldi per quanto riguarda il mercato in uscita. Il colombiano ha moltissimi estimatori sia in Serie A che in Liga. Una certa prelazione verrà concessa all’Udinese in cui attualmente il giocatore milita. Il Napoli potrebbe anche pensare di cedere a titolo definitivo Duvan ai bianconeri in cambio di uno tra Widmer e Perica, obiettivi di mercato degli azzurri. Il colombiano rappresenta quindi una utile pedina di scambio e, in ogni caso, porta con se una valutazione sui 10/15mln da chiedere alle pretendenti. Il futuro è ancora tutto da scrivere.

Altro giocatore che tornerà alla base prima di stabilirne il futuro è Alberto Grassi. Il giocatore dell’Atalanta potrebbe anche continuare a Bergamo la sua carriera purché i nerazzurri versino 6 mln di euro nelle casse partenopee. In alternativa il centrocampista potrebbe aprire canali preferenziali per Conti e gli altri gioielli di Gasperini.

Per quanto riguarda gli altri giovani come Dezi, Bifulco, Gnahore, Luperto e Maiello per loro è quasi sicuro un ulteriore prestito in B oppure in una squadra di medio-bassa classifica in Serie A. De Guzman invece potrebbe subire un’ulteriore prestito ma anche la risoluzione non è una ipotesi remota.

In totale il Napoli solo dai prestiti dovrebbe incassare qualcosa come 40mln da reinvestire nel mercato. I giochi sono appena iniziati.

 

 

Roma-Juventus, una sfida che può valere lo scudetto. Ecco come seguirla in diretta tv

Calciomercato Juventus Higuain

Roma-Juventus è la sfida in programma domenica, 14 maggio alle ore 20.45. Si tratta di una partita che deciderà non solo lo scudetto, ma anche la seconda posizione in classifica col Napoli. La Juventus andrà all’Olimpico per chiudere il discorso scudetto. Ai bianconeri serve ancora un punto per cucire sulla maglia il sesto scudetto consecutivo. Qualora la Roma, dovesse riuscire ad imporsi, i festeggiamenti verranno ancora rimandati. Al confronto con la Roma, la Juventus ci arriverà dopo il ritorno della semifinale di Champions League contro il Monaco. Quindi i bianconeri saranno artefici del proprio destino, con o senza la conquista della finale di Cardiff in tasca, all’Olimpico sono chiamati all’impresa del primo trofeo stagionale.

La Roma di Spalletti, punta alla vittoria contro i bianconeri, per il secondo posto ai danni del Napoli. Non resta quindi che attendere la sfida di domenica, per vedere chi avrà la meglio tra scudetto e accesso alla Champions League.

Ma per i tifosi delle due rispettive squadre, sarà possibile seguire l’evento in diretta tv? Ecco le info utili nel successivo paragrafo.

Roma-juventus, info diretta tv e streaming

Roma-Juventus sarà visibile in diretta tv solo per i possessori di un abbonamento Sky o Mediaset Premium. Infatti, il match sarà trasmesso su Sky Sport per quel che riguarda Sky e su Premium Sport per quel che riguarda Mediaset Premium. A disposizione dei soli abbonati anche il servizio streaming. Infatti sia Sky, sia Mediaset Premium, offrono ai propri abbonati le app SkyGo e PremiumPlay per assistere in streaming all’evento. Appuntamento quindi a domenica, 14 maggio, con fischio d’inizio alle ore 20.45 per assistere ad uno spettacolo che prevede grandi emozioni.

Chelsea-Middlesborough, le probabili formazioni. Vittoria in Premier ad un passo per Conte

Inter

Con una vittoria il Chelsea si avvicinerebbe al titolo, venerdì contro il WBA potrebbe essere festa

Il Chelsea di Conte è sempre più vicino a vincere la Premier, contro il Middlesborough questa sera in caso di vittoria si porterebbe a +7 sul Tottenham, e venerdì sera contro il WBA in caso di ulteriore vittoria potrebbe festeggiare senza attendere il risultato degli Spurs. Il Boro invece si gioca l’ultima chance di salvezza, in caso di sconfitta la squadra di Agnew farebbe immediato ritorno in Championship.

 

QUI CHELSEA Conte deve rinunciare a Kantè  e David Luiz, per cui schiera Courtois in porta, in difesa Azpilicueta, Terry e Cahill, a centrocampo  Moses, Fabregas, Matic  ed Alonso, in attacco il trio Pedro, Diego Costa ed Hazard.

QUI MIDDLESBOROUGH  Il tecnico Agnew non ha a disposizione Ramirez, Valdez, ed Ayala tutti infortunati, per cui in campo vedremo Guzan in porta, difesa con Fabio, Chambers, Gibson e Friend, a centrocampo De Roon, Clayton e Forshaw, in attacco il trio Stuani, Negredo, Downing.

Le probabili formazioni

Chelsea (3-4-3): Courtois; Azpilicueta, Terry, Cahill; Moses, Matic, Fabregas, Alonso; Pedro, Diego Costa, Hazard. All.: Conte

Middlesbrough (4-3-3): Guzan; Fabio, Chambers, Gibson, Friend; De Roon, Clayton, Forshaw; Stuani, Negredo, Downing. All.: Agnew

Pisa-Cittadella, le probabili formazioni. Gattuso con molte assenze

Pisa

All’Arena Garibaldi il Pisa si gioca l’ultimissima chance  di raggiungere i Playout

Il Pisa questa sera si gioca l’ultima chence di salvezza, in caso di risultato negativo per la squadra di Gattuso sarà retrocessione dopo un solo anno di Serie B. Il Cittadella invece con una vittoria rafforzerebbe la sua posizione nei Playoff, sempre che vengano giocati. Il Pisa si trova in penultima posizione con 34 punti, mentre il Cittadella si trova in settima posizione con 57 ed è reduce da due sconfitte consecutive contro Cesena e Spal. I toscani hanno pareggiato nelle ultime due partite contro Pro Vercelli e Bari, gettando al vento due vittorie, che le avrebbero consentito di lottare fino alla fine per la salvezza.

 

QUI PISA Gattuso deve rinunciare a sette elementi, non ci saranno questa sera Ujkani, Polverini, Tabanelli e Cani oltre ai lungodegenti Avogadri, Crescenzi e Landre, per cui la formazione che scenderà in campo è quasi obbligata. In porta ci sarà Cardelli, difesa composta da Golubovic, Del Fabro, Lisuzzo e Longhi, a centrocampo Verna, Di Tacchio e Lazzari, in avanti Varela, Masucci e Mannini.

QUI CITTADELLA La squadra di Venturato punta ai Playoff, ma per il finale di stagione non potrà contare su Litteri, per cui vedremo Alfonso in porta, difesa a quattro composta da Martin, Scaglia, Pelagatti e Salvi, a centrocampo agiranno Bartolomei, Iori e Valzania, Chiaretti trequartista alle spalle della coppia Arrighini, Kouamè.

 

Le probabili formazioni

Pisa (4-3-3): Cardelli; Longhi, Lisuzzo, Del Fabro, Golubovic; Verna, Di Tacchio, Lazzari; Varela, Masucci, Mannini. All. Gattuso

Cittadella (4-3-1-2): Alfonso; Martin, Scaglia, Pelagatti, Salvi; Bartolomei, Iori, Valzania; Chiaretti; Arrighini, Kouamé. All. Venturato

Diego Perotti: “Se battiamo la squadra più forte d’Europa possiamo arrivare Secondi”

Diego Perotti

Diego Perotti apre la settimana di Roma-Juventus

Se riusciamo a vincere contro la squadra più forte d’Italia e forse d’Europa abbiamo una grande possibilità di mantenere il secondo posto“, Diego Perotti parla così della partita che attende la Roma, domenica contro la Juventus all’Olimpico, di importanza fondamentale nella lotta per il secondo posto fra i Giallorossi e il Napoli. La qualificazione diretta alla Champions è l’ultimo obiettivo stagionale per la Roma: “La sconfitta in Europa League mi ha bruciato ma forse ancora di più quella in Coppa Italia, perché avremmo avuto la possibilità di giocare la finale con la Juve all’Olimpico“, dice il centrocampista ai microfoni della radio ufficiale della Roma. “Quindi -aggiunge Perotti- domenica dobbiamo dare il meglio come abbiamo fatto contro il Milan. Dobbiamo farlo per noi e per i tifosi che sono un po’ arrabbiati. Ed è giusto così, perché abbiamo fatto nove mesi bellissimi e in quei dieci giorni non siamo stati allo stesso livello. Questa partita con la Juve è importante perché può darci fiducia per il prossimo anno, ma soprattutto perché abbiamo un solo punto sul Napoli e ne mancano nove alla fine. Arrivare davanti al Napoli è fondamentale“.

Diego Perotti e il futuro

Nonostante i 78 punti in classifica e il secondo posto ancora nelle mani della squadra giallorossa, a Roma c’è malcontento: “Io capisco quando i tifosi si arrabbiano. Succede anche a noi, ma se fai i calcoli non è normale fare tanti punti, tanti gol e avere un giocatore che speriamo possa vincere la classifica dei cannonieri -dice Perotti riferendosi a Dzeko-. Se riesci ad arrivare secondo è già un passo avanti rispetto allo scorso anno“. Il controsorpasso al Napoli è arrivato ieri grazie alla bella vittoria contro il Milan a San Siro: “Vedi il risultato di 4-1 oppure il fatto che il Milan non sta facendo bene e pensi che sia stata una partita facile. Ma noi arrivavamo dal derby, sapevamo del risultato del Napoli, eravamo terzi. Era dura, ma siamo scesi in campo con la mentalità giusta, il mister ha saputo leggere perfettamente la loro formazione e noi in campo abbiamo dato la risposta che tutti si aspettavano“, evidenzia il giocatore argentino, che nella sua lunga intervista si sofferma anche sull’arrivo del nuovo ds Monchi a Roma. “Io sono stato a Siviglia 7 anni con lui. I numeri parlano da soli. Basta vedere tutti i giocatori che ha preso. Compreso Fazio, acquistato a pochi soldi e venduto al Tottenham a 10 volte la cifra spesa. Lui è bravissimo. E’ vero che qui non è Siviglia, ma è anche vero che questo club è più avanti rispetto al Siviglia. Monchi si deve ambientare, deve imparare la lingua. Però sono convinto che se riuscirà a fare la metà di quanto fatto a Siviglia la Roma vincerà per forza perché lui nel suo lavoro è molto bravo“.