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Simone Inzaghi: “La Lazio sa come battere la Roma”

Simone Inzaghi

Roma-Lazio, i Biancocelesti si allenano a porte aperte

A tre giorni dal Derby Roma-Lazio, il terzo della Stagione il tecnico Biancoceleste Simone Inzaghi gioca la carta del bagno di folle e apre le porte di Formello ai tifosi in piena esaltazione dall’aver eliminato i rivali della Roma dalla finale di Coppa Italia e dal vento in poppa che Immobile e Keita hanno messo nelle loro prestazioni, “Sono contento della Tripletta – ha detto domenica dopo il 6-2 al Palermo Keita – ma ho conservato un gol per il Derby”. Più sfumate ma non meno convinte le parole di Inzaghi

Le parole di Simone Inzaghi

È stato bello ricevere l’abbraccio dei nostri tifosi, ci fa piacere. Tutti noi speravamo in questo: sappiamo che la gente non ci lascia mai soli. Abbiamo ricevuto l’abbraccio dei tifosi, ci fa piacere Sappiamo che la nostra gente non ci lascerà sola e che domenica, come accaduto negli altri tre derby, in particolar modo nell’ultimo giocato in trasferta, ci siamo sentiti come se avessimo giocato in casa. Anche questa volta non abbiamo dubbi che il pubblico risponderà alla grande perché abbiamo bisogno dei nostri tifosi ancora di più” è l’appello di Simone Inzaghi, rivolto ai tifosi della Lazio al termine dell’allenamento a porte aperte andato in scena stamattina a Formello.

A tre giorni dal derby contro la Roma, Inzaghi si dice pronto per la stracittadina. “Mi aspetto che la squadra faccia la partita che abbiamo preparato – ha proseguito il tecnico biancoceleste, a Lazio Style channel -Sappiamo cos’è il derby ne abbiamo già affrontati tre in questa stagione e sappiamo come vincerlo. Sappiamo e vogliamo che anche questa volta i nostri tifosi siano al nostro fianco perché ne abbiamo veramente bisogno”.

 

Gli Arbitri della 34° Giornata di Serie A e della 38° Giornata di Serie B

Arbitri

Gli arbitri della 34° Giornata di Serie A

Ecco gli arbitri chiamati a dirigere le partite della quindicesima Giornata di ritorno del campionato di serie A. Sarà Daniele Orsato a dirigere il derby Roma-Lazio in programma domenica 30 aprile alle 12.30 Gianluca Rocchi dirigerà Inter-Napoli, posticipo delle 20.45. Marco Guida, invece,  è stato designato per dirigere Atalanta-Juventus in programma domani alle 20.45. Questi la lista completa degli arbitri designati tra parentesi gli assistenti.

  • Atalanta – Juventus (Venerdì 28/04 ore 20.45): Guida di Torre Annunziata (di Fiore – Carbone)
  • Bologna – Udinese: Celi di Bari (di Vuolo – Galetto)
  • Cagliari – Pescara: Minelli di Varese (Mondin – Tardino)
  • Crotone – Milan: Banti di Livorno (Preti – Vuoto)
  • Empoli – Sassuolo: Doveri di Roma (Tonolini – La Rocca)
  • Genoa – Chievo: Pairetto di Nichelino (Manganelli – Valeriani)
  • Inter – Napoli (ore 20.45): Rocchi di Firenze (di Liberatore – Cariolato)
  • Palermo – Fiorentina: Tagliavento di Terni (Marrazzo – Longo)
  • Roma – Lazio (ore 12.30): Orsato di Schio (Costanzo – Passeri)
  • Torino – Sampdoria (sabato 29/04 ore 20.45): Massa di Imperia (Ranghetti – Robilotta)

Gli arbitri della 39° Giornata di Serie b

Ecco invece quelli designati per dirigere i match della 18° Giornata di ritorno della Serie B Conte.it, in programma tra sabato 29 aprile e lunedì 1 Maggio.

  • Bari-Pisa: Saia;
  • Cittadella-Cesena: La Penna;
  • Latina-Ascoli: Serra;
  • Vercelli-Perugia: Mainardi;
  • Salernitana-Frosinone (lunedì 1 maggio, ore 20.30): Pasqua;
  • Spezia-Spal: Aureliano;
  • Ternana-Carpi: Martinelli;
  • Trapani-Entella: Manganiello;
  • Novara-Brescia (domenica 30 aprile, ore 17.30): Rapuano;
  • Benevento-Avellino (lunedì 1 maggio, ore 12.30): Abisso;
  • Verona-Vicenza (lunedì 1 maggio, ore 15): Abbattista.

Napoli, la priorità adesso è il rinnovo di Mertens

Serie A

Il rinnovo di Mertens al centro delle voci di mercato del Napoli

Dries Mertens e il Napoli stanno ragionando del loro futuro insieme. Il folletto belga, autore di una stagione straordinaria finora, più volte si è detto disponibile a rimanere. La società azzurra da parte sua è disposta a rinnovare il contratto del suo fenomeno. Parlandone in questi termini il rinnovo del numero 14 sembrerebbe quasi una formalità; già, sembrerebbe. La situazione infatti potrebbe essere più complessa del previsto e il rinnovo rischia di diventare un vero e proprio caso. I partenopei sono però convinti di riuscire comunque  a strappare il rinnovo all’ex PSV; ripercorriamo le tappe.

Il futuro di Dries è legato a Kat?

Aurelio de Laurentiis l’ha detto chiaramente in conferenza stampa: “”Credo che abbia il desiderio di rimanere qui; bisogna capire cosa pensa sua moglie. Se risolveranno i problemi, non c’è dubbio: resterà con noi e lo accoglieremo a braccia aperte”. Queste parole hanno gettato non poche ombre sul futuro di Mertens al Napoli. Tutto sembrerebbe legato alla moglie del belga: Kat Kerkhofs.

La biondissima Kat infatti, secondo molti rumors provenienti dal Belgio, non sarebbe felice della sua attuale situazione al Napoli. Il motivo sarebbe presto detto: una scappatella di Mertens che Kat non gli avrebbe perdonato. Secondo sempre tali voci la ragazza avrebbe chiesto a Dries di allontanarsi dalla città partenopea per tentare di salvare il salvabile. E in quest’ottica andrebbero lette le parole di De Lauretiis.

Kat, che dopo un inizio molto difficile si è fatta amare dai tifosi napoletani, ora sarebbe rientrata dal Belgio dopo aver ultimato alcune pratiche lavorative. Metterla al centro dell’attenzione mediatica potrebbe essere un rischio enorme per Mertens e per il Napoli. La situazione è in continuo divenire.

Tralasciando il gossip torniamo al mercato. L’intenzione di Mertens, ora nel pieno della sua maturazione professionale, è quella di vincere trofei importanti. I soldi non sarebbero la priorità assoluta per il belga. De Lauretiis avrebbe intenzione di adeguargli l’ingaggio con un cospicuo aumento salariale.Il progetto tecnico sarà decisivo per convincere il fenomeno ex Psv. Gli altri club, United in primis, restano alla finestra.

Dopo Insigne il Napoli punta al rinnovo di Mertens, non è ancora detta tuttavia l’ultima parola.

 

Tifo violento, arrestati 13 esponenti del “Gruppo Roma” della Curva Sud dell’Olimpico

ph: KeyPress
ph: KeyPress

Roma-Lazio, arrestati gli aggressori del 2016

Sono tredici i tifosi violenti sottoposti stamattina a misura cautelare dagli agenti della Polizia di Stato della Digos di Roma, nell’ambito di una indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Eugenio Albamonte; alla base dei provvedimenti, eseguiti su disposizione del Tribunale di Roma, vi è un’aggressione condotta, da un gruppo di circa venti persone, a poche ore dal derby Roma-Lazio del 3 aprile 2016, a danno di alcuni turisti svedesi che stavano cenando in un pub di via Palestro.

L’azione, che ha colto le vittime alle spalle, impedendo loro ogni difesa, è stata preceduta da ripetuti sopralluoghi nei minuti antecedenti al gesto che il gruppo ha posto in essere, al fine di studiare le modalità dell’attacco. A scatenare la violenza gratuita, sarebbe stata una maglia della Lazio che uno dei turisti svedesi indossava durante la cena.

Lo stesso cittadino svedese è stato raggiunto da un fendente al gluteo con una prognosi di dieci giorni, oltre ad essere stato colpito alla testa con un casco. La violenza è sfociata anche nel danneggiamento delle suppellettili del pub, cosi come di alcuni veicoli che si trovavano in sosta nelle vicinanze. Ad essere aggredito a calci e pugni anche un passante che ha documentato, con il proprio cellulare, quanto stava accadendo.

Roma-Lazio, gli aggressori del “Gruppo Roma”

I destinatari delle misure sono tutti riconducibili al “Gruppo Roma“, protagonista dello sciopero del tifo contro le barriere istallate all’interno delle curve dello stadio Olimpico. Tra loro anche soggetti pregiudicati e già sottoposti a Daspo. Alcuni degli aggressori erano già stati coinvolti nell’indagine relativa al rinvenimento di numerose bottiglie molotov all’interno di un’auto ritrovata a ridosso del bar River durante il derby dell’11 gennaio 2015.

Gli stessi soggetti si erano anche distinti nella conduzione del corteo non preavvisato svoltosi a Testaccio proprio in concomitanza con il derby del 3 aprile 2016, per il quale proprio la Digos ha fatto scattare la denuncia per i promotori e le sanzioni amministrative per il blocco stradale.

La conclusione delle indagini per risalire all’identità dei componenti del gruppo, è stata pienamente condivisa dal Tribunale di Roma che ha emesso nei confronti dei tredici responsabili i provvedimenti cautelari che impediranno agli aggressori di assistere agli incontri che la loro squadra disputerà sia nella capitale, sia fuori casa, compresi gli incontri all’estero in occasione degli eventi sportivi internazionali.

I soggetti non potranno allontanarsi dal Comune di Roma senza autorizzazione del magistrato, pena l’arresto. Le perquisizioni eseguite nella mattinata hanno peraltro consentito di sequestrare, a carico di alcuni degli indagati, un coltello a serramanico di 19 cm e materiale esplodente di VI categoria.

Anche l’Italia alla Coppa America 2019

Coppa America

La nuova Coppa America

Rivoluzione in Coppa America per l’edizione del 2019 che si svolgerà in Brasile, quando il torneo sudamericano assumerà la forma di un mini Mondiale, grazie all’approvazione ufficiale dell’idea lanciata qualche tempo fa, con un sistema di inviti. Il comitato organizzatore ha confermato oggi che la Coppa America 2019 avrà 16 partecipanti: 10 squadre sudamericane, 6 provenienti da Europa, America Centrale e Asia. Una proposta del tutto innovativa quella proposta ed approvata in occasione del Consiglio del Conmebol a Santiago. Questa edizione sarà l’ultima tenuto negli anni dispari. A partire dal 2020 (e poi 2024, 2028, 2032) il torneo sarà sempre tenuto in parallelo con l’Europeo. Per l’edizione del 2019 la formula prevede un torneo con 10 membri provenienti dal Sud America: Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay, Cile, Perù, Bolivia, Colombia, Ecuador e Venezuela. Le restanti sei squadre arriveranno da Europa, Asia ed America Centrale.

Coppa America con l’Italia

Tra le squadre europee potrebbe arrivare un invito all’Italia, vincitrice di quattro titoli mondiali, Francia, Spagna o Portogallo, vincitrice dell’ultimo Europeo. Probabile poi la presenza di alcuni membri della Concacaf, come Stati Uniti e Messico, che storicamente hanno sempre preso parte alla competizione, con la possibilità di includere anche squadre asiatiche.