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Schweinsteiger lascia lo United. Per lui avventura in Mls

Bastian lascia lo United, il matrimonio con Mourinho non ha mai funzionato fin dall’inizio

Bastian Schweinsteiger lascia il Manchester United, questa mattina il suo profilo twitter recitava così: “Sono triste perché lascio tanti amici al Manchester United, ma questo è il momento di cambiare. Sono carico per la nuova avventura con i Chicago Fire”.

L’idillio con il portoghese Mourinho, se mai fosse iniziato è giunto alla fine, per Bastian inizia l’avventura in MLS con i Chicago Fire, il tedesco avrà così la possibilità di giocare titolare e di mettersi alle spalle un’annata terribile dal punto di vista delle presenze.  Per il tedesco solo 4 presenze in stagione con una rete segnata in FA Cup, ed un assist servito ai compagni, Mourinho lo ha tenuto sempre ai margini della squadra facendolo allenare con la squadra riserve.

In USA Bastian percepirà uno stipendi odi 4 milioni di dollari, entrando così di diritto nella Top ten dei calciatori più pagati.

Barcellona, Bayern Monaco, City, tre modi di intendere lo stesso calcio

Possesso palla Bayern Monaco

Le tre squadre hanno in comune il recente passato: l’eredità lasciata da Guardiola è pesante

Passano le stagioni, cambiano i calciatori, si sostituiscono gli allenatori, ma ciò che incredibilmente è rimasto nelle tre squadre in cui è passato Guardiola è il modo di giocare, tutte e tre hanno conservato l’impronta del guardiolismo di base, quel tiki taka che è alla base dei successi dei tre club.

Luis Enrique e Ancelotti hanno mantenuto la stessa impronta tattica, migliorandola, ma il tema tattico della fitta trama di passaggi a ridosso di centrocampo e trequarti è rimasta, il tecnico italiano usa un possesso palla leggermente più basso non ai limiti dell’area di rigore, diciamo intorno ai 25 metri, riuscendo a sfruttare maggiormente le fasce con Robben da una parte e Ribery dall’altra, non disdegnando anche le incursioni di Lahm e Alaba.

Il Barcellona attua un possesso palla più alto ai limiti dell’area di rigore, attendono lo smarcamento dei tre fenomeni Messi, Neymar e Suarez, il loro smarcamento è sintomo di rete certa.

Guardiola nel City ha imposto lo stesso tema tattico, qui contano le avanzate di De Bruyne a destra e quelle di Sanè a sinistra, con Aguero che è libero di svariare su tutto il fronte d’attacco, ma la cosa incredibile è che non è riuscito ad imporsi nel campionato Inglese subito come vincente, proprio perchè in campionato il vecchio 4-4-2 è il giusto antidoto contro il guardiolismo.

 

Roma, obiettivo secondo posto. Le news di mercato e la legge di Edin Dzeko

La Roma pensa al presente e al futuro

Al termine di una delle settimane più complicate della stagione, la Roma torna con una vittoria bella ma sofferta contro il Sassuolo, unica medicina possibile per lenire le ferite dell’eliminazione dall’Europa League per mano del Lione. Il match non era iniziato al meglio, con uno di quegli scherzi che spesso solo il calcio sa regalare. Era stato propio quel Defrel cercato a lungo nel mese di gennaio a spaventare Manolas e compagni portando avanti gli emiliani nel risultato, poi ribaltato da Paredes, Salah e Dzeko. Roma alla ricerca del secondo posto, il testa a testa col Napoli è vivo.
LA LEGGE DI EDIN – Nella ripresa il gol di Dzeko, che tiene fede alla “LEGGE DI EDIN” da applicare tra le mura amiche dell’Olimpico. Trentuno gol stagionali complessivi per lui,ben 21 in serie A, di cui 13 all’Olimpico .In casa il bosniaco ha segnato a tutte le squadre affrontate.

Calciomercato Roma, Paredes verso la Spagna?

Paredes piace a Simeone

Sirene spagnole bussano alla porta della Roma. Come riferisce calciomercato.it nell’ultima sfida dei giallorossi allo Stadio Olimpico erano presenti degli osservatori dell’Atletico Madrid per seguire il centrocampista giallorosso Paredes. L’argentino ha una valutazione di mercato di 20 milioni di euro, ma in Spagna troverebbe una folta colonia di connazionali ad attenderlo a partire dall’allenatore Simeone.

Inter, per la figura di A.D. si pensa a Fenucci del Bologna

Emre Mor

Sarà un’Inter che parlerà sempre più italiano, Fenucci potrebbe essere il nuovo A.D. al posto di Liu Jun

Suning aveva promesso un’Inter più italiana sul campo, l’acquisto di Gagliardini ne è stata la prova, adesso si pensa ad inserire figure di spessore nell’organigramma del Club.

Per la figura di Amministratore Delegato, secondo la Gazzetta dello Sport, la figura che calzerebbe a pennello sarebbe quella di Fenucci attualmente in forza al Bologna, con il contratto in scadenza nel prossimo mese di Ottobre.

Già il Milan un paio di anni fa era interessato alla figura di Fenucci, quando Barbara Berlusconi si insediò nell’organigramma rossonera, ma poi non se ne fece niente, ed il Bologna lo mise sotto contratto nel 2014.

L’Inter è alla ricerca di una figura che sia capace di aumentare gli incassi derivanti da Merchandising e da Stadio, e la figura del manager italiano è quella che si avvicina di più all’identikit richiesto da Suning.

L’Inter vuole crescere, diventare più competitiva in Italia ed in Europa, dando risalto a maggiori introiti, insomma la strada giusta da percorrere sembra sia quella che la Juventus sta attuando da diverso tempo sotto la gestione Agnelli.