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Mancini: “Non esiste nulla con la Roma”

L’ex allenatore dell’Inter smentisce le voci che lo volevano vicino alla Roma

Roberto Mancini oggi è intervenuto ad un evento Panini, chiamato “Calciatori per Unicef”, ed ha risposto ad alcune domande sull’Inter, la nazionale, il suo futuro e sulla Juventus.

Alla domanda su un suo possibile approdo sulla panchina dei giallorossi ha così risposto, da fonte Gazzetta dello Sport: “Non esiste nulla con la Roma. Al momento non c’è niente di concreto. Non so quale sarà il mio futuro. A volte gli allenatori vanno dove meno se lo aspettano”.

Una domanda è stata fatta sul cammino della Juventus in Champions League: “Se i bianconeri passano, possono vincere la Champions”, con ovvi scongiuri dei tifosi bianconeri.

Piccola polemica invece sul suo recente passat osulla panchina dell’Inter, ecco la risposta del Mancio: “Mi è dispiaciuto aver perso un anno e mezzo di lavoro faticosissimo. Fossi rimasto, mancava poco per poter duellare contro la Juve”.

Probabilmente se la dirigenza nerazzurra avesse accontentato Mancini nella scorsa sessione estiva di calciomercato, avremmo potuto assistere ad un duello Juventus-inter, e non solo ad un monologo bianconero.

Torino, sesso in cambio di un posto da titolare: arrestati due allenatori di calcio e un arbitro

Calcio femminile Arabia Saudita

Indagine della Procura di Torino: i tre arrestati sarebbero accusati a vario titolo di violenze sessuali su adolescenti e diffusione di materiale pedopornografico

Tutto è partito da una denuncia di un giovane di 16 anni il quale avrebbe raccontato alla madre dei tentativi di approccio sessuale ad opera di uno degli arrestati, un allenatore ventenne originario di Torino. Da quanto raccolto dalla Postale, si è proceduto alla perquisizione dell’allenatore con la relativa scoperta di un vero e proprio “giro” nel quale le vittime venivano adescate dall’arrestato dopo esser state individuate in base all’età.

Ottenuta la fiducia degli ignari ragazzi, il contatto in chat attraverso il quale si procedeva tramite velate intimidazioni e promesse di un ruolo da titolare in squadra. Se il primo approccio non fosse bastato, si sarebbe proceduto a promesse di remunerazioni in soldi o altre ricompense di varia utilità. Attraverso questo inganno, sarebbero caduti più di 15 minori tutti ascoltati dalla Polizia tramite l’assistenza psicologica.

Agli arresti anche un altro allenatore di 50 anni, accusato di essere il mandante del collega più giovane con lo scopo di raccogliere materiale pedopornografico, pista confermata dal ritrovamento di ingenti quantità di prove a livello informatico. Sotto richiesta della Procura è stata ottenuta la custodia cautelare in carcere per l’accusato più anziano, mentre per il ventenne sarebbero scattati i domiciliari.

Coinvolto anche un terzo elemento, architetto torinese ed arbitro di calcio nel settore giovanile, a quanto pare non interessato al materiale pedopornografico multimediale ma ad organizzare incontri diretti con i minorenni, il tutto con la scusa di praticar loro dei massaggi muscolari.

Le indagini sono tuttora in corso con lo scopo di risalire in fondo alla vicenda e sventare nuove violenze a carico dei giovani calciatori.

Titolo sempre più vicino per Chelsea e Bayern, lotta serrata in Spagna e Francia

Il punto sul calcio estero
Il punto sul calcio estero

Il punto sull’ultimo weekend di calcio nei maggiori campionati esteri

Bundesliga: ulteriore allungo in classifica per la capolista Bayern Monaco dopo la vittoria dei bavaresi ospiti del Borussia Monchengladbach: basta l’1-0 firmato Thomas Muller per consentire agli uomini di Ancelotti di allungare a +13 sul Lipsia. Secondo tonfo consecutivo (3-0) per la seconda forza del campionato tedesco che crolla in casa del Werder Brema tredicesimo in classifica, fatali le reti di Junuzovic, Grillitsch e Kainz. I “Tori Rossi”, a quota 49 punti, ora dovranno fare attenzione al ritorno di Borussia Dortmund (vittoria per 1-0 contro l’Ingolstadt firmata dal solito Aubameyang) e Hoffenheim (1-0 contro le “Aspirine” del Leverkusen), rispettivamente a 46 e 45 punti. In zona retrocessione serratissima la lotta per la salvezza, con ben 4 squadre (Magonza, Werder Brema, Augusta e Wolfsburg) appaiate a quota 29 punti, solo due lunghezze sopra al terzultimo posto per il momento occupato dal sempre presente in Bundesliga Amburgo (27 punti). Qualora finisse oggi il campionato, “Dinosauri” allo spareggio, con Ingolstadt e Darmstadt direttamente retrocesse (19 e 15 punti).

Premier League: prosegue la sua marcia inarrestabile il Chelsea di Conte con una vittoria in casa dell’ostico Stoke City: al gol di Willian risponde su rigore Walters, ma nel finale di gara all’87′ arriva il sorpasso definitivo di Cahill per la gioia del tecnico italiano sempre più vicino alla vittoria del campionato inglese. Rimane aggrappato a -10 il Tottenham di Pochettino vincendo 2-1 contro il Southampton di Manolo Gabbiadini, vittoria che permette agli Spurs di staccare City e Liverpool, protagonisti dell’1-1 di Manchester che non accontenta nessuno dei due contendenti. Sembra invece essere crollato definitivamente l’Arsenal di Wenger, sconfitto per 3-1 dal WBA e sorpassato in classifica dal Manchester United al quinto posto. Continua invece il momento di ripresa del Leicester che centra la terza vittoria consecutiva da quando Shakespeare ha sostituito Ranieri: 2-3 al West Ham firmato Huth, Mahrez e Vardy e terzultimo posto ora distante 6 punti per le Foxes. Lotta salvezza interessante con il Sunderland ultimo a 20 punti preceduto da Middlesbrough e Hull rispettivamente a 22 e 24 punti, salvo per il momento lo Swansea a 27 ma tutto ancora incerto a 10 giornate dalla fine del campionato.

Ligue 1: piani alti invariati in Francia con sempre capolista il bel Monaco di Jardim vittorioso anche questa settimana per 3-0 in casa del sedicesimo Caen: doppietta del baby prodigio Mbappe e Fabinho a consolidare i 71 punti valevoli per il primato in campionato. Rimane secondo il Psg di Emery a 68 punti che la spunta nel big match contro il Lione, 2-1 per i parigini trascinati dal duo di centrocampo Rabiot e Draxler, inutile il gol del vantaggio di Lacazette per gli ospiti quarti a 50 punti. Terzo posto valevole per i preliminari di Champions ancora in mano al Nizza di Balotelli, fermato 1-1 sul campo del Nantes undicesimo. Pari anche per il Marsiglia di Rudi Garcia (quinto a 46 punti insieme al Bordeaux) che impatta 0-0 in casa del Lilla 14esimo. Ultime posizioni dove a lottarsela per salvezza troviamo il Nancy terzultimo a 28 punti insieme al Dijon, Bastia e Lorient in fondo a tutti con 25 punti per entrambe.

Liga: campionato ancora apertissimo in Spagna grazie al solito duello firmato Real Madrid e Barcellona. Blancos sempre primi (65 punti) con una partita in meno da giocare dopo la vittoria al nuovo San Memes di Bilbao contro l’Athletic: un Cristiano Ronaldo versione assist-man permette a Benzema e Casemiro di “matare” 2-1 i baschi in gol con Aduriz. Il Barcellona invece si aggiudica il match contro il Valencia di Simone Zaza (14esimo con 30 punti) grazie alle reti di Suarez, doppietta di Messi e Gomez, mentre per i Pipistrelli in rete Mangala (poi espulso per trattenuta) ed El Haddadi. Catalani stabili al secondo posto con 63 punti a +6 dal Siviglia terzo che invece perde nel big match contro l’Atletico Madrid di Simeone, impostosi 3-1 al Calderon con le reti Godin, Griezmann e Koke. Rete della bandiera per Correa con la squadra guidata da Sampaoli che adesso dovrà fare attenzione ai Colchoneros quarti a sole due lunghezze. Brutta sconfitta anche per il Villareal quinto in classifica (48 punti), battuto 3-1 in casa della rivelazione Las Palmas. In gol anche l’ex milanista Boateng a quota 8 reti in campionato con tanto di record personale. Nella parte bassa della classifica scontro salvezza tra Gijon e Granada con i primi ad aggiudicarsi il match per 3-1 e scavalcare i rivali al terzultimo posto (18esimo posto a 21 punti e 19esimo a 19 punti). Sempre più destinato alla retrocessione l’Osasuna di Sirigu solo al 20esimo posto con 11 punti e nuovamente sconfitto in settimana dal Betis Siviglia per 2-0.

Kessiè, prossima fermata Londra, la Roma ci prova comunque

Percassi intervistato a Radiouno conferma l’interesse della Roma per il giocatore, il Chelsea sembra in vantaggio

Il futuro del centrocampista dell’Atalanta Kessiè è sempre più lontano da Bergamo, il Presidente della Dea intervistato a Radiouno ha confermato l’interesse della Roma per il suo giocatore. Di seguito le parole rilasciate questa mattina dal Presidente nerazzurro: 
“Diciamo che la Roma è molto interessata e ce lo ha ribadito nell’ultimo periodo. Vedono in lui un giocatore molto polivalente, nonostante la giovane età. Ci sta che un club così importante sia tanto interessato”.

Roma quindi molto interessata all’acquisto del giocatore, ma l’agente preferisce il Chelsea, la squadra di Conte in effetti sembra in vantaggio sulla concorrenza, possono offrire un ingaggio più alto con il giocatore e sul piatto avrebbero pronta una migliore offerta per il calciatore ivoriano.

Abramovich ha in serbo una campagna acquisti di valore nella prossima sessione estiva, e Kessiè sarebbe uno dei regali a Conte, per un Chelsea che vuole puntare anche alla Champions.

Fonte foto:ecodibergamo

Serie B, Pisa penalizzato di altri tre punti. La classifica piange sempre di più

Pisa

E’ arrivata come una scure la penalizzazione del Tribunale federale, la squadra di Gattuso è ora terz’ultima

Il meno tre atteso ormai da Dicembre è arrivato, nessuna sorpresa da parte del Tribunale Federale, ma adesso la classifica piange sempre di più, terz’ultimo posto davanti a Trapani e Ternana.

Ecco di seguito uno scorcio del comunicato ufficiale apparso in tarda mattinata: “inibizione di mesi 5 (cinque) per il Sig. Lorenzo Giorgio Petroni così determinata: mesi 3 (tre) pena base più, in continuazione, ulteriori 2 (due) mesi; – penalizzazione di 3 (tre) punti in classifica, da scontarsi nella corrente stagione sportiva, per la Società AC Pisa 1909 SSrl così determinata: 1 (uno) per le ritenute Irpef e i contributi Inps luglio e agosto 2016, 1 (uno) per le ritenute Irpef e i contributi Inps settembre e ottobre 2016, 1 (uno) per gli emolumenti dovuti per le mensilità di settembre e ottobre 2016”.

Gattuso e la squadra da oggi dovranno andare oltre l’ostacolo per tentare un miracolo sportivo che se raggiunto non avrebbe eguali dopo tutte le vicissitudini accadute fino al 22 Dicembre, cioè fino alla presidenza Petroni.