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Lazio, il futuro è tutto da scrivere

Lazio-Inter

Lazio proiettata nel futuro

Nel segno di Inzaghi. Proprio così. Nessuno poteva immaginarsi una Lazio così bella e vincente la scorsa estate. Dopo le polemiche per il gran rifiuto di Marcelo Bielsa e il richiamo di Simone Inzaghi, c’era tantissima tensione nell’aria e poca convinzione di poter puntare in alto. Dopo 6 mesi la situazione è completamente differente: l’ambiente Lazio è entusiasta dell’operato di “Simoncino” e della posizione in classifica che parla chiaro e dice 4º posto a 40 punti (-1 dal Napoli, -5 dalla Juve capolista). La corazzata biancoceleste non ha i mezzi per poter competere con la Juventus, ma può dire la sua per il terzo posto e insidiare i partenopei in una corsa avvincente che durerà altre 18 giornate.

D’altro canto bisogna anche considerare che la Lazio, dopo la vittoria di ieri sera contro il Genoa per 4 a 2, ha anche nel mirino la sua competizione preferita, la Coppa Italia, vinta 5 volte negli ultimi 20 anni. Senza dubbio l’obiettivo primario è quello di tornare in Europa (se Champions meglio), ma in casa Lazio nessuno snobba la tanto amata coppa nazionale che potrebbe sia portare in bacheca un altro titolo, sia regalare una diretta qualificazione all’Europa League.

I presupposti per fare bene ci sono tutti, Inzaghi lo sa e vuole cambiare marcia per entrare nella storia della Lazio anche come allenatore. I prossimi impegni non saranno semplici, primo su tutti il match di Torino contro la Juventus in programma alle 12:30 di domenica prossima, proprio ora inizierà il vero esame per i biancocelesti che dovranno capire se sono in grado di competere ad alti livelli nel campionato italiano.

Addio a Mario Poltronieri, la voce della Formula 1

Si è spento Mario Poltronieri

Una triste notizia arriva agli amanti della Formula 1 e del giornalismo sportivo. Si è spento all’età di 87 anni il noto giornalista Mario Poltronieri, voce storica della Formula 1, in Rai da sempre per raccontarci uno degli sport più amati dal popolo italiano. Il 13 novembre ’94 la sua ultima telecronaca in occasione del GP d’Australia.

Esclusiva – Flavio Tranquillo tra Basket, giornalismo e Olimpia

L’AMORE PER IL GIOCO, CON LA “G” MAIUSCOLA. IL SUO COINVOLGIMENTO NEL BASKET IN PIU’ RUOLI, DA QUELLO DI ALLENATORE A QUELLO DI ARBITRO, FINO A DIVENTARNE “LA VOCE”.

Iniziamo a dire che parlare con Flavio Tranquillo, anche se per pochi minuti, è davvero un piacere. Soprattutto perchè non si cade mai nel banale, anzi. Trattandosi di uno dei più importanti narratori a livello sportivo che abbiamo in Italia, non può che incuriosire questo suo amore viscerale per il basket, anzi per il Gioco, come spesso ama definirlo.

Una narrazione coinvolgente, che fa vivere l’evento a vari livelli di empatìa. Con lui si “entra nel parquet”, imparando a conoscerne le dinamiche, fisiche e psicologiche, per poi trascendere tutto. Perchè il basket, come tutto lo sport, se amato in una certa maniera, se raccontato con amore e non solo seguendo una fredda deontologia, riesce a trascendere sè stesso, ad andare oltre, per mostrare la sua essenza più pura e bella.

COS’E’ PER LEI IL BASKET, AL DI LA’ DEGLI ASPETTI SQUISITAMENTE TECNICI E SPETTACOLARI DEL GIOCO?

Beh, è il grande amore della mia vita, oltre che lo sport che ha caratterizzato principalmente la mia professione. E come per tutti gli amori, trovare le parole per descriverlo, è difficile. Direi che i grandi amori non sono raccontabili.

NEL SUO LIBRO “ALTRO TIRO, ALTRO GIRO, ALTRO REGALO” ESPRIME UN CONCETTO MOLTO BELLO, OVVERO CHE IL GIOCO AIUTA A VIVERE MEGLIO.

Direi proprio di sì, e il mio è un concetto che non si può solo applicare al basket nello specifico. Credo che valga anche in una sua dimensione più ampia. Che si tratti del Monopoli o del judo, il concetto rimane uguale. Qui non si tratta solo di vederne solo l’aspetto divertente, ma anche di coglierne altre sfaccettature, altri significati, attraverso l’intelletto.

LEI CITA ANCHE LA FIGURA DI GIUSEPPE FAVA, NEL DESCRIVERE IL MESTIERE DI GIORNALISTA. QUAL E’ IL SUO APPROCCIO ALLA PROFESSIONE?

Diciamo che il mio modo di interpretare il mestiere di giornalista è cambiato di parecchio nel corso degli anni. In passato, l’ho vissuto colpevolmente in maniera forse un po’ troppo leggera. Negli anni ho capito che non vi era solo la dimensione del puro divertimento, ma vi erano anche altre componenti. E’ un lavoro del quale non si può trascurare la sua funzione anche sociale.

E PER QUANTO RIGUARDA IL MESTIERE DELL’ALLENATORE? LEI CHE HA AVUTO ANCHE UN’ ESPERIENZA DI QUESTO TIPO, QUALE PERCENTUALE DAREBBE AL RUOLO DEL TECNICO NEI SUCCESSI E NEL PERCORSO DI CRESCITA DI UNA SQUADRA?

Credo che sia sbagliato parlare di percentuali in tal senso. O meglio, vi è sicuramente una percentuale da non considerare, ovvero il 100 per cento. Quando sento parlare di un tecnico che prevale su un altro, ad esempio Guardiola che batte Conte, si incappa in un grosso errore. Il calcio è uno sport in cui si gioca 11 contro 11, come il basket in 5 contro 5. Restringere il campo di analisi solo sulla figura dell’allenatore è fuorviante. Anche perchè le componenti di una squadra sono molteplici, dalla dirigenza ai singoli giocatori. Resta una figura importante, intrigante anche, ma ovviamente non la sola.

CHIUDIAMO CON L’OLIMPIA. LA SCONFITTA DI MOSCA HA ACUITO LA SUA CRISI DI RISULTATI IN EUROPA. COSA MANCA A MILANO PER ESSERE DAVVERO COMPETITIVA? FORSE UN CAMPIONATO ALLENANTE?

Sinceramente non lo so. Guardandola da fuori, la situazione di Milano è sicuramente complessa. Ma credo che i motivi, e i problemi per forza di cose, siano da ricercare al suo interno. Credo che sia fuorviante stilare una lista della spesa, e intervenire di conseguenza. Per quanto riguarda la sconfitta col CSKA, magari se Teodosic e De Colo avessero giocato per Milano, la partita avrebbe preso un’altra strada. La domanda da fare semmai è un’altra, ovvero se i risultati fin qui ottenuti e la rosa a disposizione di Repesa rispecchiano il valore complessivo della squadra. La risposta, secondo me, è no.

Coppa Italia, la Lazio vince e trova l’Inter

Stevan Jovetic

La Lazio di Inzaghi non sbaglia

I biancocelesti superano con un rocambolesco 4 a 2 il Genoa e proseguono il cammino in Coppa Italia. Djordjevic porta avanti la formazione di casa, il raddoppio arriva con Hoedt. Pinilla riporta in partita il Genoa, l’ex Pandev trova il pari e la gara diventa incandescente. Nella ripresa i capitolini ritrovano il giusto ritmo e si riportano avanti con Milinkovic Savic, Ciro Immobile chiude la gara sul definitivo 4 a 2 che permette alla Lazio di conquistare i quarti di finale dove incontrerà l’Inter.

LAZIO-GENOA 4-2
Lazio (4-3-3): Strakosha 6; Patric 6, Wallace 6, Hoedt 6, Lukaku 5; Parolo 6,5 (34′ st Murgia sv), Biglia 6, Lulic 6; Lombardi 6,5 (13′ st Milinkovic-Savic 7), Djordjevic 7 (12′ st Immobile 7), Felipe Anderson 5. A disp.: Marchetti, Vargic, Bastos, de Vrij, Radu, Leitner, Kishna, Rossi. All. Inzaghi 6,5
Genoa (3-4-3): Lamanna 6; Munoz 6, Burdisso 6, Orban 4 (28′ st Gentiletti 6); Lazovic 6,5, Rigoni 5,5 (40′ st Ntcham sv), Cofie 6, Laxalt 5,5; Ocampos 6 (21′ st Ninkovic 5,5), Pinilla 7, Pandev 7. A disp. Rubinho, Zima, Izzo, Brivio, Cataldi, Edenilson, Morosini, Beghetto, Taarabt. All.: Juric 6
Arbitro: Damato
Marcatori: 20′ Djordjevic (L), 31′ Hoedt (L), 41′ Pinilla (G), 45′ Pandev (G), 25′ st Milinkovic-Savic (L), 30′ st Immobile (L)
Ammoniti: Rigoni (G), Patric (L), Lulic (L), Gentiletti (G)
Note: al 28′ Lamanna (G) para un rigore a Felipe Anderson (L)

Calciomercato Serie A: le trattative in tempo reale

Inter

Su Tolisso c’è anche il Marsiglia, Farago’ al Cagliari

 

La Juventus tratta Tolisso del Lione, ma sul francese è piombato anche il Marsiglia di Garcia ex allenatore della Roma, da quanto riportano i quotidiani francesi sarebbe pronta una ricca offerta da presentare al Presidente Aulas.

L’Inter ha in uscita Ranocchia, sul difensore azzurro oltre al West Ham ci sono Hull City, ma sopratutto il Tottenham che deve sostituire Vertonghen out per infortunio per due mesi.

Farago’ approda al Cagliari, un’operazione da un milione per il prestito oneroso, ed un milione per il riscatto, previsto inoltre un bonus del 10% al Novara sulla futura vendita.

Il Crotone vuole Gnoukouri dell’Inter, oggi  previsto un incontro tra il Ds Ursino deil club calabrese e l’agente del giocatore.

Il Sassuolo pensa al futuro, per il dopo Di Francesco si pensa a Massimo Oddo attuale allenatore del Pescara, da quanto riporta il Tuttosport la trattativa sarebbe in stato avanzato.

Luca Castro avrebbe dato il consenso per il suo treasferimento al Torino, contratto fino al 2021 al Chievo andrebbero 7 milioni di euro piu’ eventuali bonus.