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F1: la Mercedes ha scelto Bottas

Il finlandese ex Williams affiancherà Hamilton la prossima stagione. Massa torna alla Williams. Wehrlein in Sauber.

La stagione 2017 debutterà con il consueto Gran Premio di apertura, quello d’Australia, il prossimo 26 marzo. In questi ultimi giorni è successo però molto sul versante piloti.
Infatti, il clamoroso quanto inaspettato ritiro di Rosberg a poche ore dalla vittoria del titolo mondiale, aveva mosso gli equilibri delle scuderie e lasciato la Mercedes con il problema sostituto. Ebbene, ieri è stato annunciato che ad affiancare il tre volte campione del mondo Lewis Hamilton sarà Valtteri Bottas. L’annuncio è stato dato tramite un video live sulla piattaforma Youtube della scuderia. Il ventisettenne finlandese ha risolto dunque il suo contratto con la Williams e approda alla corte di Toto Wolff.
“Valtteri è un ragazzo pratico, senza grilli per la testa, lineare e concentrato. Ha avuto una carriera impressionante nelle categorie giovanili e già 9 podi in F1. Adesso è il momento per lui di passare al livello successivo, di lottare per vincere in gara e per i campionati. Abbiamo fiducia nelle sue capacità ed è per questo che abbiamo messo gli occhi su di lui quest’inverno. Una cosa è certa, dal momento che lo conosco, Valtteri darà il massimo.” Ha detto proprio il direttore esecutivo della Mercedes GP.
Il pilota appena arrivato in Mercedes dal canto suo si sta allenando duramente dal punto di vista fisico per arrivare a inizio stagione al top e si è detto pronto a dare il 100%, già dalla prima gara.
L’approdo di Bottas in Mercedes ha provocato un grande ritorno: sarà Felipe Massa, appena ritiratosi, a guidare la Williams.
Il brasiliano inaugurerà così la sua quindicesima stagione in Formula Uno. Massa ha firmato un contratto di un anno, dichiarando di avere la Williams nel cuore e di essere felice di tornare al volante di una vettura F1. Accanto a lui, la Williams farà esordire Lance Stroll, canadese classe 1998, che arriva dalla Formula 3.

Ieri è stato anche il giorno dell’annuncio di Pascal Wehrlein alla Sauber. La società ha rilasciato un comunicato stampa con cui ha annunciato la nuova guida per il 2017. Il pilota ventiduenne ex Manor, scuola Mercedes, sostituisce il brasiliano Felipe Nasr e sarà il nuovo compagno di squadra di Marcus Ericcson. Il pilota si è detto molto contento di essersi unito al team Sauber e di essere impaziente per l’inizio della stagione, delineando come obiettivi quelli di confermarsi come team di media classifica arrivando a punti con continuità.

Calciomercato serie A: trattative in tempo reale

Calciomercato

Deulofeu-Milan contatto, Kalinic verso la Cina, La Juve vuole Tolisso

 

Calciomercato sempre più attivo, sono ore decisive per Milan, Fiorentina e Juventus trattative pronte a decollare od a chiudersi definitivamente.

Il Milan è ad un passo da Deulofeu dell’Everton, resta da definire solamente la formula, gli inglesi chiedono al Milan il prestito con obbligo di riscatto, il club rossonero può prendere il giocatore solo in prestito secco in quanto il Bercellona ha il diritto di riacquisto.

Kalinic è sempre più vicino al trasferimento in Cina, Pantaleo Corvino si trova i queste ore a Milano per definire con gli emissari cinesi il passaggio  dell’attaccante croato al Tinjin, sul piatto sono pronti 38 milioni di euro , mentre al giocatore andranno 12 milioni all’anno.

La Juventus sta definendo a Milano presso Hotel Palazzo Parigi il trasferimento di Orsolini dall’Ascoli, in serata è in arrivo Paratici per la probabile chiusura dell’operazione.

Bianconeri in pressing su Tolisso, è pronta una nuova offerta al Lione, soldi più Lemina, si attende a questo punto la risposta di Aulas Presidente del Lione.

Lazio: un Inzaghi da record per puntare alla Champions

Stevan Jovetic

E’ IL TECNICO CHE NEGLI ULTIMI ANNI, CIFRE ALLA MANO, HA OTTENUTO LA MEDIA PUNTI PIU’ ALTA. MA SOPRATTUTTO HA IN MANO UN PROGETTO DI SQUADRA FRUTTO DELLE SUE IDEE.

Mai gran rifiuro è stato così benefico. Bielsa, sponsorizzato da Lotito, ha fatto dietrofront all’ultimo momento quando ormai sembrava ufficiale il suo arrivo a Formello, e il patron della Lazio ha dovuto ingoiare l’amaro calice confermando Simone Inzaghi sulla panchina biancazzurra.

Una conferma figlia dell’incombenza, in piena estate, mentre alternative di livello non se ne sono presentate. Inzaghi, silenzioso, dopo avere portato la squadra a un passo dall’Europa l’anno passato, ha pensato solo a lavorare. Facendo leva sul forte attaccamento ai colori e alla sua identificazione con un club con cui ha sia ottenuto i migliori risultati come giocatore, sia ha mosso i primi passi nel proprio settore giovanile come allenatore.

Lo scetticismo era dunque il sentimento imperante a inizio campionato. Passato il giro di boa, la sua Lazio è quarta a un punto dal Napoli. Con la forza delle idee, con uno spogliatoio che ne ha sempre legittimato il ruolo, con un collettivo capace di produrre bel calcio.

Immobile è il principale terminale di questa squadra, ma la sua astinenza non ha scalfito le capacità realizzative di un gruppo capace di andare a rete con altri interpreti, difensori o centrocampisti che siano. per non parlare della miglior coppia di ali del campionato, quella formata da Felipe Anderson e Keita, a tratti semplicemente devastanti.

Ora, con il senegalese in Gabon impegnato in Coppa d’Africa, la squadra ha cambiato assetto, come spesso è successo in questa stagione. Sia per necessità dovuta a incombenze varie, fra infortuni e inevitabili squalifiche, sia per reali convinzioni di Inzaghi, capace di dare una dimensione camaleontica alla sua Lazio. Con Felipe Anderson sulla linea dei centrocampisti, e Milinkovic e L. Alberto a ridosso di Immobile, i biancazzurri hanno battuto la rivelazione Atalanta, al termine di una partita di difficile interpretazione ma comunque ben giocata.

Le ultime news di mercato, infine, parlano di un Cerci pronto a ritornare in Italia. Il suo agente non ha escluso un interessamento proprio dei biancazzurri, e sarebbe un arrivo clamoroso, dati i suoi trascorsi fin dalle giovanili nelle file della Roma. Ma la voglia di ricostruirsi la sua carriera è superiore alle mere questioni di colore, per un Cerci purtroppo scomparso dai radar anche in Nazionale. Sulla carta sarebbe un’operazione davvero interessante.

Inter in Coppa Italia chance per Gabigol

CONTRO IL BOLOGNA, I NERAZZURRI ESORDISCONO IN COPPA ITALIA. UNA COMPETIZIONE A CUI PIOLI PUNTA FORTEMENTE. L’EUROPA DELL’INTER PASSA ANCHE DA QUI.

Gabriel Barbosa e Kondogbia. Kondogbia e Gabriel Barbosa. Il Bologna ha rappresentato per entrambi uno snodo importante in questa stagione. Per il brasiliano significa l’aver calpestato per la prima volta l’erba del nostro campionato, e non ci sono state, purtroppo per lui, molte altre occasioni per farlo di nuovo. Per il francese, invece, Bologna fa rima con vergogna, con l’onta di una sostituzione dopo neanche mezz’ora dall’inizio, forse il punto più basso toccato dall’ex Monaco in nerazzurro.

Da allora tante cose sono cambiate, per entrambi. Gabigol il campo lo ha visto poco, ma Pioli crede in un suo rilancio, spedendo al mittente i propositi della casa madre, il Santos, di riportarlo a casa. I 30 milioni spesi devono essere giustificati in qualche modo, in primis dal brasiliano, dipinto come un possibile “craque”, ma che finora è stato il simbolo di un mercato estivo condotto con scarso buon senso. Stasera giocherà per la prima volta dall’inizio, e sarà per lui l’occasione di dimostrare di essere un giocatore funzionale del nuovo corso nerazzurro. Giostrerà probabilmente alle spalle della prima punta, presumibilmente Palacio, fra Candreva ed Eder.

Geoffrey Kondogbia, invece, è reduce da una stagione, quella con il Mancio in panchina, assai deludente. Tanto da essere votato come il peggior straniero del campionato scorso. Che ne era dello strepitoso recupera palloni che aveva incantato Montecarlo e che portò la Francia juniores al titolo mondiale, come fedele scudiero di Pogba? Da quando è approdato a Milano, si è distinto per le scarse idee a livello di passaggi, poca grinta ed eccessiva macchinosità. Ma da quando De Boer ha fatto posto a Stefano Pioli, le cose sono cambiate, in meglio. Era in odore di trasferimento, a Gennaio, sia per il Fair Play Finanziario sia per scarsa fiducia in un suo recupero. Con la Lazio ha giocato un partitone, confermandosi anche nelle successive uscite.
Col Chievo, a fianco della rivelazione Gagliardini, è stato quasi perfetto, risultando incisivo anche in fase di impostazione. Una trasformazione che di fatto ha spinto Ausilio a toglierlo dalla lista dei partenti.

Questa, infine, la probabile formazione che giocherà stasera, con alcune importanti novità:

Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Andreolli, Nagatomo; Brozovic, Kondogbia, Candreva, Gabriel B., Eder; Palacio.

Milan: contro il Napoli due assenze pesanti

Montella contro il Napoli dovrà rinunciare a Locatelli e Romagnoli

 

Il Milan si lecca le ferite dopo il pari in rimonta di ieri sera contro il Torino, sopratutto la difesa che è sembrata subire un po’ troppo le incursioni dei granata. Due le reti subite in trasferta, come non accadeva dalla trasferta di Napoli, Montella dovrà correre ai ripari, per il match di Domenica prossima saranno sicuramente squalificati Locatelli per somma di ammonizioni e Romagnoli che ha ricevuto un rosso.

Difesa e centrocampo da inventare per l’ex aeroplanino giallorosso, con Gomez sicuro sostituto di Romagnoli in difesa, mentre Sosa giocherà in mediana al posto di Locatelli, probabile la conferma del tridente d’attacco con Niang che entrato a pochi minuti dal termine è sembrato in involuzione di forma e contro il Napoli siedera in panchina.