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Fiorentina-Juventus: probabili formazioni. Alex Sandro recupera

Allegri ritorna al 3-5-2, torna Borja Valero

 

Questa sera alle ore 20,45 posticipo di lusso al Franchi di Firenze, va in scena Fiorentina-Juventus più che una partita per le tifoserie uno scontro, da vincere per entrambe le squadre.

QUI FIORENTINA Paulo Sousa recupera Astori in difesa e Borja Valero a centrocampo, a destra ballottaggio Tello-Chiesa, anche Vecino è in forma e scalpita per avere un posto da titolare. In avanti llicic e Bernardeschi alle spalle di KAlinic.

QUI JUVENTUS  Allegri recupera Alex Sandro, il brasiliano dovrebbe partire dall’inizio a sinistra, la difesa sarà composta da Barzagli, Bonucci e Chiellini, a destra assente Lichtsteiner  per squalifica, ci sarà Cuadrado ex di turno, in mezzo al campo Khedira, Marchisio e Sturaro, copia d’attacco Dybala-Higuain.

 

Probabili formazioni

Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Astori, Olivera; Badelj, Borja Valero; Tello, Ilicic, Bernardeschi; Kalinic. Allenatore: Paulo Sousa.

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio, Sturaro, Alex Sandro; Dybala, Higuain. Allenatore: Massimiliano Allegri.

L’Inter batte il Chievo in rimonta

I nerazzurri vincono e sognano il terzo posto

L’Inter vince e torna a sognare il terzo posto. Contro il Chievo tre punti conquistati in rimonta. E’ la formazione di Maran a trovare il vantaggio nonostante l’ottima prova dei nerazzurri, è capitan Pellissier a sfruttare una sbavatura della retroguardia nerazzurra per l’1 a 0. L’Inter non si scompone e torna a macinar gioco, buona la prova all’esordio del giovane Gagliardini. Il pari arriva nella ripresa, Icardi sfrutta un cross di Candreva e trova il pari. Il solito Perisic firma il meritato sorpasso. Nel finale c’è gloria anche per Eder, l’italobrasiliano firma il 3 a 1 che chiude la gara. L’Inter vince e sogna il terzo posto, la cura Pioli funziona.

INTER-CHIEVO 3-1
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi (15′ st Eder); Gagliardini, Kondogbia; Candreva (37′ st Palacio), Joao Mario (25′ st Banega), Perisic; Icardi.
A disp.: Carrizo, Berni, Andreolli, Santon, Nagatomo, Gnokouri, Medel, Biabiany, Gabigol. All.: Pioli
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Frey (15′ st Spolli), Gamberini, Dainelli, Gobbi; Castro (28′ st De Guzman), Radovanovic, Bastien; Birsa (1′ st Izco); Pellissier, Meggiorini
A disp.: Bressan, Confente, Cesar, Depaoli, Kiyine, Floro Flores, Inglese. All.: Maran
Arbitro: Giacomelli
Marcatori: 34′ Pellissier (C), 24′ st Icardi, 41′ st Perisic, 48′ st Eder (I)
Ammoniti:
Birsa, Radovanovic, Spolli (C)

Roma, Spalletti: “Siamo sulla strada giusta”

Chievo-Roma

“SIAMO SULLA STRADA GIUSTA, SARA’ DURA PER TUTTI BATTERCI”

L’allenatore della Roma, Luciano Spalletti, in conferenza stampa alle 12:30 ha parlato alla vigilia della sfida tra Udinese e Roma.

Sulla situazione della sua squadra e sul girone di ritorno che li attende, il ct ha dichiarato: “Abbiamo sempre detto di aver fatto delle cose buone in funzione dello spettacolo. A volte ricadiamo in quell’abbassare il rendimento. A volte dobbiamo metterci un po’ di legna. In quello che abbiamo fatto vedere in questo periodo, noi andiamo a dare considerazione a quegli atteggiamenti lì. La squadra ha capito che in alcuni momenti bisogna dare sostanza. Questi sono segnali importanti perché a Genova abbiamo vinto meritatamente. Loro ci hanno messo in difficoltà ma noi ci siamo costruiti, oltre al gol fatto, delle azioni e delle trame offensive che potevano andare nello stesso senso. Siamo sulla strada giusta”.

E visto che siamo in pieno calciomercato, non poteva mancare la fatidica domanda su Feghouli e Musonda, alla quale Spalletti ha risposto: “Quello del mercato è un tema caldo e attuale. Da parte mia diventa facile perché ho già detto che per me poteva anche non esserci questo mercato perché la squadra l’ho scelta io ed è forte. Bisogna lasciare la squadra esprimersi. Ho già portato Frattesi e Tumminello. Alberto De Rossi ci dà calciatori già forti e pronti per la Prima squadra. Qui le cose si fanno iniziando dalla fine del percorso. A Emerson non si può dire di diventare subito Candela. Emerson diventerà Candela, ve lo farò vedere tra un po’. C’è bisogno di quel periodo dove lui possa analizzare le sue prestazioni in funzione del risultato da avere a livello di squadra. Non chiedo nulla alla mia società. Ho sposato la causa quando mi hanno chiamato e sono venuto a piedi pari con tutto l’amore e l’affetto che ho per questi colori. Lavoriamo sugli elementi che abbiamo. Mi concentro su quello che ho, sperando di far crescere Gerson che ha potenzialità. Se si riesce a gestire questa differenza sottile è tutto più facile per noi. C’è un periodo che sarà duro ma con una squadra, come quella che ho, non credo che ci saranno problemi. Ci saranno calciatori che saranno costretti a giocare al di sotto del loro massimo. Questo diventa difficile ma nutro fiducia nella gestione personale dei nostri calciatori. Loro ragionano nella maniera giusta. Perderemo ma sarà dura per chiunque ci ritroveremo davanti”.

Sulla formazione anti-Udinese, certo il forfait di Diego Perotti. Il giocatore, come rivelato dal mister, ha un risentimento muscolare al soleo per cui non ci sarà. Vista dunque l’assenza di Perotti per infortunio e la squalifica di De Rossi e Rudiger, Spalletti dovrà rivedere la sua formazione.

E infine, ancora sul mercato, il mister ha detto: “Florenzi, che noi aspettiamo, sarebbe il nostro grande rinforzo”

Juventus, Allegri: “Dobbiamo lavorare su noi stessi”

Allegri

Il tecnico livornese ha parlato alla vigilia della trasferta contro la Fiorentina

“Partire con il piede giusto in questo girone di ritorno potrebbe rivelarsi non dico decisivo, ma sicuramente utile per vincere il campionato”. La sfida di domani sera al Franchi, infatti, non solo apre la seconda fase della stagione, ma anche un mini ciclo di partite con avversari sulla carta complicati per la Juventus, che si troverà di fronte, oltre alla Fiorentina, la Lazio, il Sassuolo e l’Inter nelle prossime 4 gare. In mezzo, anche il quarto di finale di Coppa Italia contro il Milan, reo di avergli strappato la Supercoppa italiana soltanto un mese fa.

“Per rendere la stagione davvero ottima, dobbiamo prima vincere il campionato e poi vedere se riusciamo a conquistare la Champions League e la Coppa Italia, è questo l’obiettivo, che dobbiamo raggiungere con il bel gioco e un’ottima fase difensiva.”

Nonostante la vetta della classifica e i punti conquistati, il tecnico livornese in conferenza stampa ha trovato comunque dei punti su cui la sua squadra può migliorare: non farsi raggiungere in situazioni di vantaggio, subire meno gol e gestire meglio il risultato. In una parola, curare la fase difensiva, perchè nelle parole del mister “nel calcio i gol fatti valgono quanto quelli che non si subiscono”.

L’allenatore si è poi concentrato sulla sfida di domani sera. Ha parlato della Fiorentina di Sousa come di una squadra pericolosa che per caratteristiche si serve spesso del tiro da fuori aria, e ha augurato che domani sia una bella serata di sport, stemperando un po’ l’atmosfera di questa partita che, soprattutto per i tifosi viola non è mai come le altre.

Interrogato sugli undici che scenderanno in campo, il mister ha espresso i suoi dubbi sull’utilizzo di Chiellini, che rientra dalla febbre. Il 3-5-2 sarebbe allora una scelta e una necessità allo stesso tempo. “Ci sono giocatori che hanno giocato molto, e poi soprattutto devo vedere Chiellini come sta, che ieri ha avuto la febbre, Barzagli ha giocato due partite, Liechsteiner è fuori, quindi devo trovare o un terzino o Barzagli o Cuadrado o Sturaro che mi facciano da terzini per giocare a 4. Se non fosse così dovrò sicuramente cambiare qualcosa, ma quello che assolutamente non cambierà sarà l’atteggiamento della squadra”.

Tutti disponibili, eccetto Chiellini che è in dubbio, dunque. Alex Sandro dovrebbe partire titolare, su Pjanic e Cuadrado nessuna decisione ancora presa. Idem per Mandzukic, per cui Allegri ha espresso parole dolci. La situazione in attacco vede come possibile soluzione l’impiego del croato ad aprire spazi per Dybala, o Higuain come punto di riferimento offensivo, con Dybala e Pjanic più liberi di spaziare dietro.

A domanda sul futuro di Evra, il tecnico della Juventus ha affermato che non c’è nessun problema, lui e il giocatore hanno parlato e il francese sta valutando bene ogni situazione.
Ultime parole riguardo l’appuntamento di Coppa Italia contro il Milan “giocare contro il Milan una partita secca è sempre complicato.” Il mister però ha suggerito di pensarci soltanto tra dieci giorni, prima c’è la Fiorentina e poi la Lazio.

Higuain: “La Juve è nata per vincere”

L’ATTACCANTE DELLA JUVENTUS SI RACCONTA A TUTTOSPORT

Gonzalo Higuain ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport nella quale ha parlato anche del suo passato al Napoli. Non solo passato, l’attaccante argentino ha rivelato anche alcuni aneddoti sul trasferimento alla Juventus e piccole curiosità sul suo futuro.

Sulla scelta di lasciare Napoli e trasferirsi a Torino ha detto: “Quando mio fratello mi ha detto che la Juve mi voleva, sono rimasto sereno e tranquillo. I dirigenti della Juve sono stati molto decisi, è stata una decisione difficile. Era quello che mi sentivo e sapevo che sarebbe stata la scelta migliore per me. Vi assicuro che non è stata una decisione presa in due giorni (…)”

Ma ormai Gonzalo parla da vero leader bianconero e per la sua attuale squadra ha avuto solo parole di stima e sull’ambiente juventino ha rivelato: “c’è una pressione praticamente uguale a quella che c’è nel Real Madrid. Io sono arrivato qui per festeggiare tante Coppe, la Juve è nata per vincere. Qui ti trasformano in una macchina da guerra… devi vincere tutto. E io voglio ripagare la fiducia del club.”

Qualche battuta anche sulla Champions e sul Pallone d’Oro. Sulla prossima partita di Champions e suoi prossimi avversari ha detto: “il Porto è tosto, non sarà per nulla facile…La Champions è una competizione che la Juve sta cercando, speriamo sia l’anno buono…”
Sul Pallone d’Oro nessuna speranza in particolare: “se arriva, perfetto, ma io preferisco vincere con la Juventus”.
Gonzalo sembra dunque essere entrato appieno nella mentalità della Juventus ed è pronto a vincere con la sua nuova squadra. Sta ripagando la fiducia a suon di gol e si è già conquistato l’amore dei tifosi bianconeri, anche di quelli che non vedevano di buon’occhio il suo arrivo.
Higuain ha parlato anche del suo compagno di squadra e di nazionale, Paulo Dybala: “ Paulo non mi ha chiesto nulla sul futuro. Lo vedo sereno, non è disturbato dalla situazione. Dybala per tutta la carriera alla Juve? È giovanissimo, dipende da lui e dalla società. Comunque sì, è da Juve. Diventerà di sicuro un top player.”
E sul suo futuro ha dichiarato: “Non so se la Juventus sarà la mia ultima squadra in Europa. Quando finirà il contratto, avrò 32 anni e non sarà la fine della mia carriera (…)”

Per ora però Higuain pensa solo a vincere con la squadra che lo ha fortemente voluto, la Juventus.

ph: Moscufo