Home Blog Pagina 9789

Serie B, il Verona torna in testa. A Pisa sono ore di passione

Contro l’Entella basta Pisano

 

Anche se a fatica, il Verona torna alla vittoria e si riprende la testa dell’area classifica davanti al Frosinone.

La partita. Verona che nel primo tempo spinge alla ricerca del vantaggio, almeno tre le,occasioni per passare in vantaggio, Bessa, Pazzini e Valoti vanno vicini alla rete, ma la sfortuna ed il palo negano il vantaggio all’Hellas. Nella ripresa l’Entella prende le misure e Moscati ha una ghiotta occasione per portare in vantaggio i liguri, ma il suo tiro viene ribattuto da Nicolas uscito alla disperata. Al 30′ a sorpresa arriva la rete dei locali, dal corner Pisano riceve la,palla e di testa batte imparabilmente Iacobucci, tre punti che fanno respirare Pecchia dopo la pessima figura rimediata a Vicenza.

 

Qui Pisa Sono ore di speranza, di tensione e passione, sembra che la svolta sia dietro l’angolo, l’accordo sulla cessione del Club a Corrado sembra esserci, c’è accordo su quasi tutti i punti dell’intesa, resta da sistemare la questione Lucchesi con il nodo contratto che sembra difficile da dipanare.

Questo il comunicato dei tifosi in merito alla questione, diramato stamane: “Che il problema sia il contratto di Lucchesi, che tra l’altro si è fatto da solo, ci fa veramente infuriare: se nella notte questo problema non è stato superato, Lucchesi deve dare subito le dimissioni. Non era lui che voleva il bene del Pisa, non era lui che si è riempito la bocca di belle parole, che doveva portare i soci e che non doveva essere un problema per Pisa e che era “pronto a farsi da parte o a rinunciare ai soldi”? Ora ti devi dimettere! La pazienza è finita, il cerchio si è chiuso! E se questo non avverrà e Lucchesi dimostrerà ancora una volta che i soldi sono il suo unico e vile interesse, invitiamo Corrado a firmare ugualmente, ci impegneremo noi a trovare i fondi, ma poi Lucchesi lo vogliamo trovare tutti i giorni a Pisa!”

L’intesa sembra veramente ad un passo, se tutto andrà per il meglio entro il 22 ci saranno le firme definitive.

 

Spalletti choc: “Se non vinco a Roma me ne vado”

Chievo-Roma

Spalletti lascerà la Roma?

Luciano Spalletti sembra avere le idee chiare sul suo futuro, in un’intervista rilasciata a France football da dichiarato “se non vinco me ne vado”, parole forti che hanno il sapore di una resa nei confronti dello strapotere bianconero.

Ricordiamo che il contratto del tecnico giallorosso è in scadenza il prossimo 30 Giugno e che ad oggi non si è riusciti a trovare un’ intesa sul rinnovo, forse il tecnico di Empoli aveva già in mente di lasciare Roma a fine stagione.

Ancora non tutto è perduto, la Roma è in corsa su tre fronti, campionato anche  se la Juve dista sette lunghezze, Coppa Italia ed Europa League con gli ultimi due che forse sono gli obiettivi più alla portata della squadra giallorossa.

 

 

Marotta: “La Juventus ha sempre vinto con una matrice italiana”

Marotta ed il futuro della Juventus

L’amministratore delegato della Juventus, Marotta è stato intervistato da JTV, gli argomenti toccati sono stati il mercato,  i rinnovi il futuro e la finale si Supercoppa di venerdì prossimo contro il Milan.

Di seguito l’intervista integrale tratta da Tuttojuve:

Dall’estate del 2006 ad oggi, con la vittoria sulla Roma di sabato, abbiamo un punto in più della Roma nei 10 anni, considerando che abbiamo fatto anche un campionato in meno perchè non eravamo in Serie A…
“Sì, questo è un dato straordinario, anche se le statistiche sono sempre un aspetto complementare, però credo siano indicative di un cammino straordinario che ha fatto questa Juventus nella gestione di Andrea Agnelli”.

Cosa differenzia la Juventus dalle altre società?
“Sono quelle sensazioni che vengono trasmesse quando arrivi qua. La storia è fatta di palmares ricchi di successi, quindi la prima cosa è che ognuno nel rispettivo ruolo – dirigenti, calciatori, allenatori – deve pensare per un attimo al passato di questa Juventus, quindi agli allenatori che sono passati, ai dirigenti che sono passati, ai calciatori che sono passati. Quindi c’è un concetto di emulazione, emulare le gesta di questi grandi protagonisti della storia della Juventus negli anni, nelle decine di anni; questo ti porta ad avere da una parte una grande ambizione di avere dei risultati importanti e straordinari, dall’altra ad avere una grande passione, grande coinvolgimento dal punto di vista professionale per raggiungere gli stessi obiettivi. Io che ho militato prima di arrivare alla Juventus in squadre meno importanti e blasonate, quando sono arrivato alla Juventus ho imparato ad apprendere una situazione che è nel dna della Juventus”.

Sono stati appena siglati i rinnovi di Rugani, Bonucci e Sturaro, tutti italiani. La componente italianità è importante per i progetti vincenti?
“Assolutamente sì. La Juventus ha sempre vinto con una grande matrice, con uno zoccolo duro di giocatori italiani, questo nella sua storia. Quindi il fatto di avere in squadra giocatori italiani significa essere avvantaggiati rispetto a quelle squadre che invece fanno giocare i giocatori stranieri. L’italiano capisce benissimo cosa vuol dire andare in provincia e vincere, capisce benissimo cosa vuol dire lottare per uno Scudetto, cosa vuol dire vincere per i propri tifosi e queste sono situazioni, sentimenti, che in Italiano trovano un’identità molto precisa e molto forte, maggiore rispetto a qualsiasi altra nazione”.

Un italiano importante ce l’abbiamo con la fascia di capitano ed è Gigi Buffon, che quando interviene sa come dirlo e perchè dirlo. Dopo la vittoria con la Roma, ha detto: “Se giochiamo così, dipende solo da noi…”
“Certo, perchè Buffon impersonifica il carisma del leader, impersonifica l’autorevolezza del leader, quindi ogni parola che dice viene recepita da tutto il gruppo come se viene veramente dal leader, a parte l’allenatore che è indiscusso. Ma la dimostrazione migliore credo sia proprio quella di aver compiuto dei fatti straordinari. Buffon nella sua militanza bianconera ha dimostrato di essere un’icona, un campione e quindi ogni parola che lui pronuncia è il verbo di un giocatore, di un professionista, che ha fatto della sua umiltà, della sua professionalità un valore aggiunto rispetto alle capacità tecniche che quelle sono indiscusse”.

Adesso tutti a Doha. E’ inutile dire che per i media la Juve è favorita sul Milan. Dall’alto della sua esperienza, quali sono i pericoli e quali le nostre certezze per affrontare questa partita che mette in palio il primo trofeo della stagione sportiva?
“E’ il primo trofeo della stagione in palio. Come Juventus – anche questo è la storia che lo dice – si partecipa sempre per vincere. Anche noi andiamo sempre per vincere, certo c’è l’imprevedibilità della partita secca, in una partita secca devi avere anche quel pizzico di circostanza favorevole che si definisce fortuna. Ma io sono consapevole che la squadra è in piena forma, ha voglia di vincere, ha motivazioni forti, per cui sono molto ottimista”.(trascrizione Tuttojuve.com)

Banega dall’Inter alla Roma? L’agente del calciatore fa chiarezza

Ever Banega

Niente Roma per l’argentino

Nelle ultime ore si era sparsa la notizia di un possibile approdo in giallorosso di Ever Banega. Dalle pagine di pagineromaniste.com, Marcelo Simonian, agente di Ever Banega, l’agente del calciatore fa chiarezza: “Non ho notizie su una possibile trattativa tra Banega e la Roma. Non si può parlare di qualcosa che non si conosce o che non esiste. Non ho parlato con Ever di questo, posso dire solo che in Italia si trova molto bene”

Napoli, la Fiorentina è alle porte. Mertens possibile rinnovo

Contro la Fiorentina spazio ad Allan 

 

Dopo la roboante vittoria di ieri pomeriggio contro il Torino, a Napoli si pensa alla sfida di giovedì sera, a Firenze, e al mercato invernale. Per Firenze potrebbe recuperare Koulibaly e congedarsi dal pubblico partenopeo prima di partire per la coppa D’Africa. Diawara dovrebbe tornare titolare e ci potrebbe essere spazio anche per Allan, poco utilizzato rispetto all’anno scorso. In attacco giocheranno sempre i 3 folletti con Gabbiadini ormai fuori dai progetti di Sarri e pronto a salutare Napoli, destinazione Premier.
Dal 3 gennaio Pavoletti potrebbe già allenarsi con il Napoli e, in questi giorni, saranno sistemate tutte le pratiche e fare le visite mediche. Per la fine di gennaio Mertens rinnoverà fino al 2021 perchè ama Napoli e non vuole andare via