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Tevez addio al Boca

Tevez lascia il Boca, sbarcherà in Cina

Senza dirsi addio, Tevez ed il Boca Juniors divorziano ma non nel cuore, la Cina chiama e l’offerta ricevuta dallo Shangai Shenua è una di quelle a cui non si può dire no.

La dirigenza della squadra cinese ha offerto all’Apache 80 milioni di euro , mentre al Boca andranno 16,5 milioni, l’ultima gara con gli Xeneizes la giocherà Domenica prossima alla Bombonera con avversario il Colon, i tifosi lo saluteranno in maniera speciale.

Nella sua nuova avventura in Cina troverà come compagni di squadra due ex giocatori neroazzurri, Guarin e Martins, mentre in panchina ci  sarà Gustavo Poyet che intervistato dalle TV argentine ha confermato l’operazione.

Che succede al Pep?

Calciomercato
Guardiola

GLI ILLUSORI SUCCESSI DI INIZIO STAGIONE SONO UN PALLIDO RICORDO, COSI’ COME L’EXPLOIT SUL BARCELLONA. PER IL CITY E’ GIUNTO IL MOMENTO DELLA VERITA’: SONO PRONTI PER VINCERE O NO?

Quando è approdato sul suolo della perfida Albione, il Pep Guardiola, guardando la scarna – rispetto a Barça e Bayern – bacheca dei trofei del Manchester City, avrà subito pensato che per lui si sarebbe trattato della sfida più difficile della sua carriera.
I soliti critici, che hanno in antipatia chi vince quasi per contratto, hanno subito sentenziato che con quel parco giocatori lì, buono ma non all’altezza dei due sopracitati club, vincere sarebbe stato davvero un’impresa. E ancor più il trasmettere il suo “verbo”.

Chi si sarebbe adattato, lui alla sua squadra o viceversa? Ci sarebbe stato un punto d’incontro fra le parti? E quanto avrebbero metabolizzato i suoi giocatori i nuovi dettami del gioco? Gli interrogativi si sono sprecati nell’ultima estate, fermo restando che in Baviera, dove Guardiola era atteso al varco, ha saputo dare una nuova connotazione identitaria al club. Da Ancelotti in avanti, i futuri tecnici del Bayern avranno lui come Pigmalione.

Un po’ come Cruyff per il “vate di Santpedor”, che di fatto, e queste sono parole sue, gli ha insegnato la natura pura e semplice del calcio. Il Barcellona, da quarant’anni e passa fino ad oggi, è stato un continuo tramandarsi la tradizione del “fùtbol totàl”, perpetuatasi fino ai giorni nostri, seppur evolvendosi seguendo i tempi, ma mantenendo la stessa anima.

Il Manchester City, invece, al di là dei soliti clichè del calcio d’Oltremanica, non ha un’identità identificatoria precisa, come i suoi concittadini dello United. Le recenti vittorie in Premier hanno rappresentato piuttosto la nuova cannibalizzazione del calcio che i nuovi magnati stanno apportando allo sport più popolare al mondo. Due successi isolati, fortunosi anche per demeriti altrui, ma senza un fil rouge che li unisca. Per non parlare degli scarsi risultati nelle coppe europee, dato molto attendibile sullo status di una squadra, o meglio di un progetto, fin qui poco coinvincente.

L’inizio è stato illusorio, con 9 vittorie consecutive in altrettanti impegni, fra Premier e Champions; ma, se escludiamo il blitz dell’Old Trafford – contro un Mourinho alle prese con enormi problemi di assemblaggio – gli avversari non facevano tremare i polsi. Il secco 2-0 rimediato a White Hart Lane contro il Tottenham di Pochettino, ha mostrato le prime falle. Nelle successive 10 partite di Premier, il City ne ha vinte solo 4, delle quali l’ultima contro il Watford. In compenso, dopo quella contro gli Spurs, ha subìto due autentiche lezioni di calcio da Conte e Ranieri, che con Chelsea e Leicester hanno maramaldeggiato contro la fragile difesa dei Citizens.

Il punto è questo, ovvero che a livello di mercato, Beguiristain ha operato male, mantenendo invariato di fatto un reparto da sempre lacunoso. In più certi esperimenti di Guardiola (Clichy centrale? Per favore…) hanno ulteriormente creato confusione. Senza contare che, dopo l’inizio da urlo, la squadra ha perso quel piacere di giocare che aveva mostrato più volte durante il periodo autunnale, con un De Bruyne semplicemente immarcabile.

Sembra, inoltre, che la squadra stia patendo una sorta di indigestione, come se gli insegnamenti del tecnico non fossero stati assimilati del tutto. E questo spiega come, nelle ultime uscite, la squadra abbia faticato non solo a difendersi, ma anche a creare gioco, sembrando quasi bloccata cerebralmente.

In più pare ora che il demone dell’insicurezza abbia preso possesso dei garretti dei giocatori di Guardiola, e questo, alla vigilia di un finale di 2016 forse decisivo, non è un buon segnale. Già domenica verrà all’Etihad un Arsenal pronto a riscattare il capitombolo contro l’Everton, e , prima dei botti di Capodanno, un altro scontro diretto, ad Anfield. Da queste due partite capiremo con quali prospettive il City affronterà il girone di ritorno di una Premier che le sta scivolando di mano.

Inter: Ausilio pensa ad Hysaj

Ausilio
Ausilio ph KeyPress

Inter alla ricerca di rinforzi sulla fascia

La dirigenza neroazzurra è alla ricerca di rinforzi, a Gennaio sicuramente sarà uno dei club più attivi sul mercato sia in entrata che in uscita.

Uno dei reparti da rinforzare è la fascia difensiva, D’Ambrosio non ha reso al momento quanto si poteva pensare e per questo il nome nuovo da tenere d’occhio è quello di Hysaj.

La conferma arriva dall’agente del giocatore albanese del Napoli Mario Giuffredi, che ai microfoni di Kiss Kiss Napoli ha rivelato: “Quando ho parlato con Piero Ausilio, mi ha espresso il suo gradimento sul giocatore. Ma un discorso è esprimere degli apprezzamenti ed un altro è parlare di trattative”.

Ancora non ci sono trattative, ma l’affare appare possibile,  magari portando il giocatore a Milano con la formula del prestito.

Ronaldo e Benzema trascinano il Real Madrid in finale

Juventus - Cristiano Ronaldo trattativa

Gli spagnoli battono 2-0 il Club America

Il Real Madrid battendo 2-0 il Club America accede alla finale del Mondiale per Club, le reti sono state segnate da Benzema al 47′ e da Ronaldo al 93′, domenica in programma la finale contro il Kashima.

Partita giocata al piccolo trotto , tra gli spagnoli mancavano Bale e Sergio Ramos, con Pepe non ancora pronto in panchina , Zidane ha mandato in campo Lucas Vazquez al centro della difesa. I sudamericani non si sono rivelati avversario ostico,  gli spagnoli mettono così da parte il trentaseiesimo risultato utile consecutivo, con ottime probabilità di arrivare a 37. Domenica contro la squadra giapponese a meno di clamorose sorprese, Ronaldo alzerà al cielo l’ennesimo trofeo di una stagione da ricordare.

Juventus: Allegri dubbio modulo. Sturaro rinnova fino al 2021

Allegri indeciso su difesa a tre o a quattro

 

La sfida di Sabato contro la Roma si avvicina sempre di più, a Vinovo la squadra si allena provando schemi e studiando l’avversario, Allegri ha il dubbio del modulo da usare in partita.

Sarà difesa a tre o a quattro? Se fosse a tre i titolari dovrebbero essere Benatia, Rugani e Chielllini, mentre se fosse a quattro giocherebbero gli stessi del match contro il Torino, cioè Lichtsteiner a destra Rugani e Chiellini centrali mentre a sinistra ci sarebbe Alex Sandro.

Pjanic giocherà dal primo minuto nel ruolo di trequartista dietro alla coppia Higuain-Dybala con Mandzukic pronto a subentrare nella ripresa.

Dall’allenamento di questo pomeriggio avremo riscontri maggiori sugli undici che scenderanno in campo, nel frattempo la dirigenza pensa al futuro , e dopo Rugani ha rinnovato il contratto di Sturaro con la medesima scadenza del 2021.

Queste le sue parole tratte dal sito ufficiale della Juventus:

Eri più felice quando sei arrivato alla Juve o ora che hai rinnovato?
“Allora ero felicissimo e pensavo di aver raggiunto un obiettivo importantissimo ma sapendo che era comunque un punto di partenza. Dopo due anni mi rendo conto che arrivare qua non era niente, il difficile è rimanerci, dare una mano e questo rinnovo per me è un altro obiettivo raggiunto ma anche un nuovo punto di partenza e maggiore responsabilità”.

I prossimi obiettivi?
“Gli obiettivi sono di squadra, adesso cerchiamo di chiudere questo periodo prima di Natale nel migliore dei modi, abbiamo comunque raggiunto l’obiettivo della Champions, del passaggio del turno come primio, gli obiettivi sono di squadra, quelli personali vengono dopo, per me questo rinnovo è un bel regalo di Natale”.

A livello personale il tuo sogno?
“Stare qui tutta la vita”.

Tra quattro anni come ti immagini?
“Spero di essere ancora qua con questa maglia e questa società, mi immagino ancora più maturo, più esperto, anche cresciuto sotto tutti i punti di vista, dalla persona al giocatore”.