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Napoli-Pavoletti, affare fatto

Leonardo Pavoletti

Pavoletti sarà il nuovo centravanti del Napoli

Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Il Mattino, l’accordo per il passaggio di Pavoletti al Napoli sarebbe ad un passo.

In questi giorni la documentazione dovrebbe essere pronta al fine di ufficializzare l’operazione per il prossimo 3 Gennaio, data di inizio ufficiale del Calciomercato.

Si parlava già da tempo di questa trattativa, ma in queste ultime ore c’è stata l’accelerata definitiva, il Presidente De Laurentiis dovrebbe sborsare una cifra compresa tra i 18 ed i 20 milioni di euro, il contratto legherà l’ex giocatore del Sassuolo al Napoli per 4 stagioni.

A questo punto Gabbiadini sembra essere sempre più sul piede di partenza, con l’Everton squadra maggiormente indiziata per il suo acquisto.

Roma: Bruno Peres, scongiurata la frattura

Calciomercato Roma

Distorsione per l’esterno giallorosso

Buone notizie giungono dalle analisi strumentali a cui è stato sottoposto Bruno Peres, sostituito durante il match di ieri sera era Roma-Milan. La radiografia non ha evidenziato fratture, ma solo una distorsione che dovrà essere curata con tempi di circa due settimane.

Spalletti può tirare un sospiro di sollievo, anche se a destra adesso è vera emergenza, causa assenza anche di Florenzi.

Ecco il comunicato ufficiale della società giallorossa:

 

“A seguito di un contrasto di gioco, che lo ha costretto a lasciare il campo al minuto 42 di Roma-Milan,  Bruno Peres è stato sottoposto ad accertamenti strumentali che hanno escluso la presenza di fratture ossee alla caviglia sinistra. Le indagini condotte hanno comunque evidenziato i postumi di un trauma distrattivo-distorsivo e pertanto l’ atleta sarà sottoposto nelle prossime 24-48 ore ad ulteriori controlli per definire prognosi ed approccio terapeutico adatti”.

Nainggolan regala i tre punti alla Roma, 1-0 al Milan

Alla Roma i tre punti del big match.

 

Bella partita all’Olimpico, ci ha pensato Nainggolan nel s contro tempo a regalare i tre punti alla squadra di Spalletti che così mantiene i quattro punti di distanza dalla Juventus.

Bel primo tempo con il Milan che si fa preferire alla Roma sul piano del gioco, la prima emozione la porta Dzeko, che lanciato calcia a rete ma Donnnarumma respinge in angolo.

I rossoneri prendono il sopravvento in mezzo al campo, ed un lancio di Bertolacci al 27′ innesca Lapadula che viene atterrato in area da Szczesny con l’arbitro che assegna la massima punizione. Niang calcia malamente ed il portiere giallorosso respinge in angolo.

Si infortuna Bruno Peres che viene sostituito da El Shaarawy, al35′ è ancora Dzeko a sfiorare la rete con un tiro dal limite che sfiora il palo.

Nel secondo tempo è la Roma che spinge, ed al 62′ Naingggolan con un bel tiro dal limite della’area batte Donnarumma. I rossoneri spingono nel finale alla ricerca del pari, ma i tentativi sono controllati dalla difesa giallorossa.

!Milan che nonostante la sconfitta esce a testa altissima dal campo anche se la distanza dalla Juventus adesso è di sette lunghezze.

Le avversarie di Napoli e Juventus: una breve analisi

Champions League, le avversarie delle italiane

Oggi alle ore 12 a Nyon si sono tenuti i sorteggi degli ottavi di finale della Champions League. Le due italiane in lizza, Juventus e Napoli, erano teste di serie in quanto classificatesi al primo posto nei loro rispettivi gironi. I bianconeri hanno pescato il Porto, mentre i partenopei affronteranno i campioni d’Europa uscenti del Real Madrid. Entrambe giocheranno la partita di ritorno in casa.

L’andata di Real Madrid-Napoli sarà martedì 15 febbraio, mentre Porto-Juve si giocherà una settimana dopo; il ritorno al “san Paolo” si giocherà il 7 marzo mentre allo “Stadium” si giocherà il 14 marzo.

La Juventus ha evitato di “beccare” spauracchi come lo stesso Real Madrid, ma anche il Paris Saint Germain, il Manchester City ed il Bayern Monaco, mentre il Napoli è stato accoppiato con il peggior avversario possibile , ma la squadra di Zidane dovrà sudare le cosiddette “sette camicie” per approdare ai quarti. Il Porto è uno degli avversari più morbidi possibili, ma Buffon e compagni non dovranno prendere sotto gamba l’avversario perché la beffa nel calcio è sempre dietro l’angolo.

Vediamo nel dettaglio le due avversarie

REAL MADRID – Il Real Madrid è la squadra campione d’Europa uscente, avendo vinto la sua undicesima Champions League lo scorso 28 maggio al “Meazza” contro l’Atletico Madrid ai rigori. La squadra è molto forte ed è guidata in attacco da Cristiano Ronaldo, ma l’undici di Zinedine Zidane è ricco di talenti e top player: da Karim Benzema a Marcelo, da Sergio Ramos a James Rodriguez, da Modric alla giovane rivelazione Asensio.

I blancos si sono classificati al secondo posto nel girone F, dietro al Borussia Dortmund: in sei partite, gli spagnoli hanno conquistato dodici punti, due in meno dei tedeschi.

Per la seconda volta nella sua storia, il Napoli è approdato negli ottavi di finale (prima volta, stagione 1990/1991, eliminato dallo Spartak Mosca ai rigori).

Tra Real Madrid e Napoli esiste un solo precedente europeo nella ex Coppa dei Campioni: stagione 1987/1988, sedicesimi di finale. Era la prima partita del Napoli nella coppa più importante e gli avversari furono Butragueno e compagni. Il Real di allora viveva dei ricordi di quello del passato, ma fatto sta che superò i ragazzi guidati allora da Ottavio Bianchi: 2 a 0 al “Bernabeu” e pareggio per 1 a 1 al “San Paolo”, con iniziale vantaggio di Francini.

PORTO – Il Porto si è classificato al terzo posto nello scorso campionato portoghese e nei play off ha eliminato la Roma. Ha vinto due volte la Coppa dei Campioni/Champions: la prima volta nel1987 contro il Bayern Monaco, la seconda nel 2004 con in panchina José Mourinho. In quelle due stagioni, i “dragoni” hanno vinto anche la Coppa Intercontinentale. I biancoblu hanno in bacheca anche due Coppa Uefa/Europa League ed una Supercoppa europea.

I giocatori più rappresentativi sono il portiere Iker Casillas (che non ha bisogno di presentazioni, se non che nel Real Madrid non ha mai eliminato la Juventus nelle fasi ad eliminazione diretta), i difensori Maxi Pereira e Marcano, i centrocampisti Danilo ed Hector Herrera, gli attaccanti Yacine Brahimi ed André Silva. Quest’ultimo è il giocatore più temuto nella rosa a disposizione di mister Nuno Espírito Santo.

Il Porto si è classificato al secondo posto nel girone G dietro alla sorpresa Leicester City: in sei partite, i portoghesi hanno conquistato undici punti, due in meno degli inglesi.

Il Porto contro la Juventus ha due precedenti europei: il primo risale alla finale di Coppa delle Coppe 1984 con vittoria bianconera a Berna ( 2 a 1), il secondo nella fase a gironi della Champions League 2001/2002: 0 a 0 al “do Dragao”, 3-1 al “delle Alpi”.

Ultima giornata mondiali vasca corta di Windsor: il bicchiere è mezzo pieno

Speravamo in qualcosa di più, ma portiamo a casa due argenti e un bronzo nell’ultima giornata dei mondiali di nuoto.

Chiusura dolceamara per l’Italia ai mondiali in vasca corta di Windsor. L’ultimo giorno di gare, ha comunque regalato all’Italia un bottino di tre medaglie.

Pronti via e a siglare un bronzo leggendario, con annesso record italiano (1’35”37), sono state le ragazze della 4×50 stile libero. Una prima frazione spaziale di Silvia di Pietro (23”92), due frazioni centrali ben nuotate dalla Ferraioli e dalla Pezzato e una chiusura ottima di Federica Pellegrini hanno permesso di ottenere un podio preziosissimo dietro Canada e Olanda.

Poco dopo, a scendere in acqua sono stati Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri per i 1500 stile libero. C’era grande attesa attorno a questa finale, per Greg soprattutto. Detti, invece, cercava un riscatto dopo la mancata finale nei 400. Purtroppo non è arrivato all’appuntamento nelle migliori condizioni. Ha chiuso la sua gara in ultima posizione. Paltrinieri, partito per l’oro, si è dovuto “accontentare” della seconda piazza, dietro al coreano Park. Già agli 800 metri il carpigiano si trovava alle caviglie dell’avversario, chiudendo poi con il tempo di 14’21”94 (contro il 14’15”51 di Park). Bronzo al polacco Wojdak. Greg ha ammesso di non essere in un periodo brillante e di essere deluso soltanto dal non aver fatto un tempo migliore. La consolazione è comunque un argento mondiale, non c’è da far drammi.

Straordinario l’argento di Silvia di Pietro nei 50 stile libero. La velocista azzurra con una prestazione quasi perfetta ha abbassato il record italiano chiudendo in 23”90 dietro Ranomi Kromowidjojo. Terzo gradino del podio per l’americana Madison Kennedy. Soltanto quinta Erika Ferraioli, capace comunque di gareggiare ad altissimo livello e chiudere con 24”04.

Stessa sorte della Ferraioli è toccata a Luca Dotto. Con un 46”95 il velocista veneto si è guadagnato il quinto posto nella finale dei 100 stile. Una gara costante la sua, ma una virata ai 50 metri non perfetta (24”44) non gli ha permesso la rimonta sperata. C’è rammarico perchè gli avversari erano alla sua portata. La vittoria, infatti, è andata al lituano Bilis (46”58), l’argento al giapponese Shioura, e il bronzo all’australiano D’Orsogna.

Scozzoli si è dovuto accontentare del settimo posto (ex aequo con l’americano Cody Miller) nella finale dei 50 rana, con un tempo leggermente più alto di quello registrato in semifinale (26”18). Oro al sudafricano Cameron Van der Burgh, argento allo sloveno Stevens, bronzo per il brasiliano Lima, tutti e tre sotto il muro dei 26”. Fabio può essere comunque contento del suo ritorno a grandi livelli con il bronzo conquistato nei 100.

A chiudere la manifestazione, e gli impegni per gli atleti azzurri, ci hanno pensato le ragazze della staffetta 4×100 mista. Scalia, Carraro, Pellegrini e di Pietro hanno però raggiunto solo la settima piazza, pur ottenendo il nuovo primato italiano in 3’53”58.

L’Italia saluta il Canada con 7 medaglie e il plauso del ct Cesare Butini, contento di aver inaugurato il quadrienno pre Olimpiadi 2020 in questo modo. Complimenti arrivati anche dal presidente della Federazione Italiana Nuoto Barelli che ha applaudito i risultati ottenuti e la rinascita del movimento del nuoto italiano che si proietta verso il futuro con una buona base da cui partire.