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Alle 20.45 Inter in campo contro il Genoa. Le formazioni

I nerazzurri di Pioli cercano la vittoria, spazio al 3-4-3

Il tecnico dell’Inter punta sul 3-4-3, una difesa che raramente ha convinto, giocare a tre un rischio, dentro D’Amrosio, Miranda e Murillo, con il redivivo Biabiany a centrocampo. In attacco con Icardi confermati Candreva e Perisic.

Le formazioni:

Inter (3-4-3): Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Murillo; Biabiany, Brozovic, Joao Mario, Nagatomo; Candreva, Icardi, Perisic.
A disp.: Carrizo, Ranocchia, Andreolli, Miangue, Melo, Banega, Kondogbia, Jovetic, Gabigol, Palacio, Eder. All.: Pioli

Genoa (3-4-1-2): Perin; Izzo, Burdisso, Munoz; Lazovic, Rincon, Veloso, Laxalt; Rigoni; Simeone, Ocampos.
A disp.: Lamanna, Zima, Cofie, Fiamozzi, Brivio, Gentiletti, Edenilson, Biraschi, Ntcham, Ninkovic, Gakpè, Pandev. All.: Juric.

Roma-Milan per decidere chi è l’anti Juve. Le probabili formazioni

Chievo-Roma

Roma-Milan, posticipo da non perdere

Domani sera alle 21.00 allo Stadio Olimpico in campo Roma e Milan, un posticipo tutto da vivere. Una gara che potrà decretare chi è l’antiJuve. Giallorossi e rossoneri in campo per i tre punti, di fronte due formazioni diverse, una Roma già collaudata contro un Milan giovane in cerca di conferme. Sfida tra il giallorosso del passato e quello del presente quella tra Montella e Spalletti.

Le probabili formazioni:

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Strootman; El Shaarawy, Nainggolan, Perotti; Dzeko.
A disp.: Alisson, Lobont, Vermaelen, Bruno Peres, Juan Jesus, Mario Rui, Gerson, Seck, Totti, Iturbe. All.: Spalletti

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Pasalic, Locatelli, Bertolacci; Suso, Lapadula, Niang.
A disp.: Gabriel, Plizzari, Zapata, Gomez, Antonelli, Vangioni, Sosa, Mati Fernandez, Honda, Poli, Luiz Adriano. All.: Montella

Torino – Juventus, gli allenatori puntano sul 4-3-3. Le formazioni

Torino-Sampdoria

Derby della Mole nel segno del 4-3-3

Mihajlovic e Allegri puntano su un modulo speculare, sfida tra 4-3-3 in TorinoJuventus. Alle 15.00 sarà derby, i granata puntano forte su Belotti, al suo fianco Ljajic e Iago Falque. Allegri vara una Juve co Higuain vertice offensivo spalleggiato da Cuadrado e Mandzukic.

Le formazioni:

Torino (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi, Valdifiori, Baselli; Iago Falque, Belotti, Ljajic
A disp.: Padelli, Cucchietti, Moretti, Ajeti, Bovo, De Silvestri, Lukic, Vives, Gustafson, Martinez, Boyé, Maxi Lopez. All.: Mihajlovic

Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturaro; Cuadrado, Higuain, Mandzukic.
A disp.: Neto, Audero, Benatia, Evra, Lemina, Hernanes, Asamoah, Pjanic, Dybala. All.: Allegri

Grandi speranze per l’Italia a Windsor: tutti in finale

Non solo Detti e Paltrinieri, anche Ferraioli, Di Pietro, Dotto e Scozzoli in finale nell’ultima giornata dei mondiali. In chiusura anche le staffette.

Promette bene per gli italiani l’ultima giornata dei campionati mondiali in vasca corta di Windsor. Nella penultima giornata, infatti, tutti gli azzurri scesi in vasca hanno centrato la finale. Niente male. Le gare saranno visibili su RaiSport a partire da mezzanotte e mezza.

Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti proveranno a riconfermare i risultati di Rio, con una speranza di metallo più pregiato per Gabriele, magari. Greg è entrato in finale con il primo crono, è favoritissimo per l’oro, il livornese con il settimo tempo, ma i 1500 stile sono una gara lunga, in cui conta saper gestire passo e sforzi: tutto può succedere. I due se la vedranno probabilmente con il coreano Park, già vincitore dei 200 e 400 stile, arrivato in gran forma all’appuntamento.

Finale centrata anche da Fabio Scozzoli nei 50 rana. Dopo il bronzo nei 100, Fabio tenterà un altro grande risultato nella distanza più breve, dove avrà peso ogni dettaglio. Attenzione massima in partenza e in virata. Quinto tempo di accesso in finale, il suo, con 26”11.

Grande prestazione anche quella che ha permesso a Silvia di Pietro e Erika Ferraioli di raggiungere la finale dei 50 stile. Le due velociste italiane sono entrate rispettivamente con il terzo e il quinto tempo (24”04 e 24”18). Le speranze di podio sono accese per entrambe.

Luca Dotto cerca conferme nella finale dei 100 stile. Il ventiseienne veneto, dopo aver ottenuto il sesto posto nei 50 stile, ambisce al podio in una gara accessibile, considerato l’equilibrio complessivo del calibro degli avversari. Il velocista azzurro subentra in finale con il quinto tempo generale di 47”12. Fondamentali saranno le virate, in grado di far guadagnare o perdere centesimi preziosi. A chiudere la manifestazione saranno, come è di solito, le staffette. Italiane impegnate nella 4×50 stile e nella 4×100 mista.

Speriamo di svegliarci domani con qualche medaglia in più.

Esclusiva – Tagliente: “Terrorismo? In Italia massime misure di vigilanza”

Un doppio attentato terroristico ha scosso in serata Istanbul provocando almeno 29 morti e 166 feriti.

Prima un’autobomba è stata lanciata contro un bus di poliziotti anti-sommossa, vicino allo stadio della squadra di calcio del Besiktas. Poco dopo una seconda esplosione è stata provocata da un attacco suicida in un vicino parco. Secondo il ministro dell’Interno sarebbero almeno 29 le vittime, quasi tutti agenti.

Dopo questo barbaro, terribile nuovo attentato terroristico, cresce la preoccupazione per nuovi attentati terroristici. Sul punto abbiamo voluto sentire il parere del Prefetto Francesco Tagliente, che in materia di sicurezza ha sempre dimostrato di essere all’avanguardia.

Prefetto Francesco Tagliente c’è da preoccuparsi per la sicurezza dei nostri impianti sportivi?
“Dalle prime informazioni sembra che i terroristi abbiano atteso il deflusso dei tifosi per colpire, evitando così deliberatamente di coinvolgere i civili. L’autobomba sarebbe esplosa circa due ore dopo la fine di una partita e l’uscita dei tifosi dall’impianto. Il club del Bursaspor ha reso noto che nessuno dei suoi supporter è rimasto coinvolto. L’obiettivo sarebbe stato un autobus pieno di agenti che fino a quel momento avevano garantito la sicurezza nello stadio. E’ evidente che nessun paese è al riparo dalla piaga dell’estremismo violento.  Io ritengo che per battere il terrorismo è fondamentale anche non cambiare abitudini. Gli attentati non devono indurci a mutare i nostri programmi.  In moltissimi Paesi, soprattutto europei, Italia compresa, sono state disposte le massime misure di vigilanza su tutti quegli eventi considerati di particolare importanza, dove è previsto un significativo afflusso di persone come stadi e luoghi dove si organizzano eventi sportivi culturali e religiosi. Tutte le occasioni che richiamano un considerevole numero di persone, ora sono considerati obiettivi esposti a rischio. Il terrorismo si alimenta con la paura. L’obiettivo dei terroristi è anche quello di indurre la nostra società a chiudersi, a ripiegare su sé stessa, a rinunciare alla propria identità. La lotta al terrorismo la possono fare anche i comuni cittadini continuando a vivere come prima. E’ difficile ma dobbiamo provare a non avere paura.
Peraltro l’Italia, dispone di servizi di intelligence e strutture investigative con una grande storia alle spalle, abbiamo già affrontato molte emergenze e maturato una grande esperienza nella lotta al terrorismo sin dagli anni della strategia della tensione e durante i cosiddetti anni di piombo; le nostre istituzioni ora hanno una grande capacità di monitoraggio e questa capacità può rassicurare gli italiani. Parlo del Comitato di Analisi strategica antiterrorismo, dell’Aisi e dell’Aise. Parlo della direzione centrale della Polizia di Prevenzione (l’Ufficio Antiterrorismo) e del ROS dei carabinieri. Ma parlo anche delle strutture investigative territoriali come le DIGOS e gli omologhi Uffici investigativi dei Carabinieri”.