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Milan tra mercato e cessione del club

Berlusconi

Milan, adesso si cambia

Il Milan ha voluto ribadire: non c’è nessun caso Bacca. L’attaccante era presente sabato ad assistere a Siviglia-Valencia con il permesso della società. In questi giorni tornerà a Milano e si allenerà per risolvere i problemi fisici che lo hanno tenuto fuori contro l’Empoli. Domenica ci sarà spazio ancora per Lapadula che ha segnato 3 goal nelle ultime 3 gare (considerando che a Palermo e con nel derby ha giocato solo scampoli di gara).

Le parole di Berlusconi hanno fatto rumore anche in Cina: infatti i cinesi hanno deciso di uscire allo scoperto e, entro domenica, saranno fatti i nomi degli acquirenti che vogliono prendersi il Milan. Dall’oriente arrivano notizie di rassicurazioni e dicono che è solo un problema con le leggi statali e che i 440 milioni di euro, da versare a Fininvest, ci sono tutti.

Intanto arrivano notizie per il prossimo mercato di riparazione: i rossoneri sperano di vendere Bacca, Honda e Sosa per racimolare circa una trentina di milioni e puntare su Musacchio del Villareal e Badelj della Fiorentina. Occhi anche su Rudy, mediano dell’ Hoffenheim in scadenza di contratto, e i rossoneri guarda con attenzione in casa Napoli per la questione Gabbiadini

Napoli, addio sogno scudetto?

Pepe Reina

 

I ragazzi di Sarri in calo, addio sogni di gloria

Alla fine aveva ragione Sarri. Al di là di certi mugugni talvolta esagerati nella sua forma, il tecnico toscano, nello schierare una sorta di Napoli 2 contro il Sassuolo, ha visto purtroppo avallati sul campo i timori più volte denunciati in questa prima parte di stagione.

Spesso Sarri, combattendo una battaglia dialettica talvolta impari col suo datore di lavoro, ha evidenziato l’incompletezza di un parco giocatori meno profondo di quanto il buon De Laurentiis abbia affermato in più tornate.

Contro i neroverdi, reduci da quattro sconfitte consecutive, il tecnico dei partenopei, nel proporre una formazione diciamo così “sperimentale”, ha cercato di dare un ‘occasione importante ad alcune seconde linee, nel tentativo di uscirne smentito. I fatti, purtroppo per lui, gli hanno dato ragione.

Al di là dell’idiosincrasia ormai cronica di Gabbiadini al ruolo di prima punta, alcune note dolenti sono arrivate da elementi che hanno lamentato uno scarso impiego in questo caldo autunno infarcito di impegni. Chiriches, nazionale rumeno, si è fatto uccellare dall’ottimo Defrel nel finale di gara, in occasione del pareggio del Sassuolo. Strinic, nazionale croato. è apparso non più che una timida controfigura di Ghoulam. Jorginho si vede lontano un miglio che non digerisce la panchina, confermando di passare un momento non brillante, ma il giocatore c’è al contrario di altri e Sarri avrà modo di beneficiarne.

Il gol da cineteca di Insigne può fungere da consolazione per una squadra alla costante ricerca di sè stessa. A Gennaio occorre per forza rimediare, soprattutto in attacco; quello che è grave risulta la totale mancanza di lungimiranza da parte del pur bravo Giuntoli, nel limitarsi all’acquisto di Milik senza accompagnarlo con un’adeguata spalla. El Kaddouri, ormai ha il posto prenotato in panca e di certo a questi livelli è inadeguato.

La stagione non brillante finora del Napoli, unita a polemiche stucchevoli fra presidente e allenatore che non hanno di certo giovato all’ambiente, è il frutto di una programmazione incompleta attuata la scorsa estate. I vari Diawara e Zielinski, soprattutto il primo, si sono rivelati d’altro canto perfettamente funzionali al gioco che vuole Sarri. Per il resto, nebbia totale, a cominciare da Maksimovic e Rog, quest’ultimo ormai “desaparecido”.

Al tecnico, in particolare, è stato imputato di far giocare sempre gli stessi interpreti, fedeli alla linea di partito e di spartito. Ma, oggettivamente, guadando la rosa, è difficile dare torto a chi ha sottomano il suo organico giorno dopo giorno, facendo valutazioni decisamente più attendibili di altri addetti ai lavori.
L’unico errore che gli si può imputare, è stato lo sfruttare questo dato incontrovertibile in maniera poco sensata, attaccandosi a scusanti da “piangina” piuttosto che porvi rimedio con la cultura del lavoro. Che lui, è il caso di dirlo, possiede in quantità industriali.

Ora, con un discorso scudetto da accantonare per il momento, e una Champions da portare avanti passando per l’inferno di Lisbona, occorre vedere una reazione caratteriale importante, sulla falsariga di quanto successe l’anno scorso a Settembre. Non c’è più il Pipita a togliere le castagne dal fuoco, ma lo spirito non può essersi volatilizzato di colpo.

Top & Flop da numeri 1… vola Buffon, male Handanovic

Il top e i flop dei portieri

IL TOP

1. GIANLUIGI BUFFON – Se non fosse stato per lui, il Genoa avrebbe portato a casa una vittoria ancor più corposa. La triplice prodezza, prima del gol di Simeone che ha sbloccato il match, vale il prezzo del biglietto. Nella ripresa impedisce al “Cholito” di servire il poker per i rossoblu con un intervento dei suoi. “France Football” lo ha eletto miglior portiere del mondo. Immortale.

2. WOJCECH SZCZESNY – Dzeko e Perotti in avanti hanno fatto il loro, ma per vincere contro il Pescara è servito anche un miracolo del polacco su Caprari. Segno che, con i giallorossi, non si può mai star tranquilli. Ma un portiere che porta a casa dei punti è una discriminante fondamentale per coltivare sogni di gloria. Decisivo.

3. ALEX CORDAZ – Nell’assedio blucerchiato della ripresa è stato decisivo, con una super parata su Quagliarella nel finale. Nei novanta minuti ha dato l’impressione di governare bene una difesa fin qui troppo ballerina e in preda a clamorose amnesie. Le speranze di salvezza dei calabresi passano anche fra le sue mani. Imprescindibile.
IL FLOP

1. CIPRIAN TATARUSANU – Sui gol di Candreva e Icardi (il secondo), è stato tutt’altro che incolpevole. Proprio nel momento migliore dei viola concede una rete evitabilissima, condannando una Fiorentina (assieme a Damato…) già coi suoi bei problemi di tenuta mentale. Urge maggiore attenzione. Discontinuo.

2. SAMIR HANDANOVIC – Prima del gol del suo compagno di nazionale, Ilicic, è stato pressochè impeccabile. Poi, come da uso e costume, la frittata che riapre un match che sembrava ormai chiuso. Già in Israele ha dato il suo contributo per far sì che l’Inter buttasse al vento una partita ormai in cassaforte. Supponente.

3. ORESTIS KARNEZIS – Il rigore che regala al Cagliari grida vendetta. Da lì ne è nata un’altra partita, che l’Udinese ha sciupato perdendone progressivamente la maniglia. Lui ci ha messo del suo, anche nel raddoppio di Sau, quando si è fatto uccellare in maniera tragicomica. Rivedibile.

Inter, prima vittoria per Pioli. Adesso spazio al mercato

Inter, novità sul fronte mercato

Prima vittoria per Pioli da allenatore nerazzurro: l’Inter batte la Fiorentina in una partita bella ed equilibrata. Milanesi che segnano 3 goal nei primi 20 minuti ma poi, come al solito, si adagiano sul risultato e subiscono il ritorno fiorentino, nonostante l’uomo in meno per la contestata espulsione di Rodriguez a fine primo tempo. La partita è equlibrata e l’Inter riesce solo al 92′ a segnare il goal tranquilità.

GIORNATA DI MERCATO– Riunione a Milano tra tutti le componenti nerazzurre, dove sarà presente Kia, noto procuratore e vicino alle vicende di Suning; si parlerà soprattutto di mercato e dell uscite che andranno fatte nel mercato di gennaio. Altro argomento trattato sarà anche quello degli sponsor: infatti sembra vicino l’accordo con Alibaba di Jack Ma, il più ricco della Cina, e il suo sponsor dovrebbe apparire ad Appiano e sulle maglie di allenamento.

Coppa italia: oggi in campo Empoli, Chievo e Torino

Oggi tre partite del quarto turno di Coppa Italia

 

Ritorna la Coppa Italia, oggi in programma tre partite valevoli per il quarto turno di qualificazione, il programma prevede Empoli-Cesena, Chievo-Novara e Torino-Pisa.

Empoli-Cesena

 

Alle 15,00 scendono in campo Empoli e Cesena, Martusciello farà un ampio turnover, con Pelagotti tra i pali, a centrocampo Krunic è l’unico reduce dalla partita persa contro il Milan, mentre in attacco si rivede Gilardino che sarà affiancato da Marilungo.

Camplone invece rispetto alla partita vinta sabato scorso contro l’Avellino, farà pochi cambi, Rodrguez prende il posto di Dalmonte, mentre in porta il ballottaggio è tra Agazzi e Agliardi.

Probabili formazioni

Empoli (4-3-1-2): Pelagotti; Zambelli, Cosic, Barba, Dimarco; Krunic, Jose Mauri, Buchel; Pereira; Marilungo, Gilardino. Allenatore: Giovanni Martusciello

Cesena (4-3-3): Agazzi; Balzano, Pompei, Ligi, Falasco; Kone, Schiavone, Laribi; Rodriguez, Djuric, Ciano. Allenatore: Andrea Camplone

Chievo-Novara

Ampio turnover da parte di Maran, non convocati Castro, Floro Flores, Meggiorini, Hetemaj e Dainelli, in porta parte titolare Seculin, mentre in attacco ci sarà Inglese, che sarà supportato da De Guzman e Parigini.

Anche Boscaglia effettuerà un ampio turnover, a riposo Sansone e Galabinov, in avanti ci saranno Di Mariano e Bajde, Bolzoni in regia, mentre in porta largo a Pacini

Probabili formazioni

CHIEVO VERONA (4-3-2-1): Seculin; Cacciatore, Frey, Cesar, Sardo; Izco, Radovanovic, Rigoni; De Guzman; Parigini, Inglese. Allenatore: Rolando Maran.

NOVARA (4-3-1-2): Pacini; Dickmann, Romagna, Koch, Calderoni; Armeno, Bolzoni, Faragò; Adorjan; Di Mariano, Bajde. Allenatore: Roberto Boscaglia.

Torino-Pisa

Probabili formazioni

Mihajlovic manderà in campo chi ha giocato meno, a riposo Belotti e Iago falque, in attacco largo a maxi lopez, Boyè e Martinez, in porta ci sarà l’ex di turno Padelli, dal primo minuto partiranno Ajeti e Lukic.

Esodo dei tifosi pisani a torino, saranno circa in mille, Gattuso non ha scelte, mannini ed Eusepi sono squalificati,  coppia d’attacco Cani-Peralta, rientra in difesa Golubovic.

Torino (4-3-3): Padelli; De Silvestri, Ajeti, Bovo, Barreca; Acquah, Lukic, Baselli; Martinez, Maxi Lopez, Boyé. Allenatore: Mihajlovic

Pisa (4-4-2): Ujkani; Golubovic, Del Fabro, Lisuzzo, Longhi; Verna, Di Tacchio, Lazzari, Sanseverino; Peralta, Cani. All. Gattuso.