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Sfida tra nerazzurri in Atalanta-Inter

Ever Banega

I nerazzurri di De Boer fanno visita all’Atalanta, obiettivo tre punti

Domenica alle ore 15 l’Inter andrà a fare visita all’Atalanta che viene da risultati abbastanza sorprendenti: vittoria in casa contro il Napoli e pareggio a Firenze dove meritava anche di vincere. De Boer avrà a disposizione quasi tutti i giocatori tranne Ranocchia ancora con i problemi al tendine. L’olandese dovrebbe schierare il solito 4-2-3-1 con Joao Mario e Banega a centrocampo e Perisic, che ieri è entrato negli ultimi minuti, sull’out sinisto mentre Candreva sul lato opposto. In difesa dovrebbero giocare gli stessi della disfatta di domenica con il Cagliari.
PROBABILE FORMAZIONE:
Handanovic, Ansaldi, Miranda, Murillo, Santon, Medel, Joao Mario, Candreva, Banega, Perisic, Icardi.

Milan – Juve, le duellanti…

Inter Milan

NEGLI ANNI 90 ERA “LA PARTITA” CHE CATALIZZAVA LE ATTENZIONI DI TUTTO IL MONDO CALCISTICO. ORA PUO’ ESSERE UNO SNODO CRUCIALE PER LE AMBIZIONI DI ENTRAMBE

Pensi a MilanJuventus e la testa si affolla di ricordi; ricordi di una Serie A che rappresentava quanto di meglio si potesse trovare su un campo di calcio. Un campionato che sfornava realtà di livello a getto continuo, che poi in Europa la facevano da padroni, in tutti i luoghi e in tutti i laghi.

A capeggiare il plotone di esecuzione delle residue speranze di successo del Resto d’Europa, vi erano rossoneri e bianconeri che, a parte l’impresa della Sampdoria nel 1991, fino all’alba del nuovo secolo si sono spartite le vittorie del nostro campionato (5 per il Milan, 3 per la Juve), sancendo una supremazia ben incarnata anche nella stanza dei bottoni di chi l’Italia pallonara la governava.

Pensi a Milan – Juve e immagini un San Siro pieno come un uovo, come in quell’autunno del ’95, in mondovisione, a fare da scenografia maestosa per le prodezze di un Weah in odore di Pallone d’Oro; o a quell’ 1-6 con un Zidane celestiale a dispensare lezioni di bel gioco contro un Milan crepuscolare, ma pronto a riaprire un nuovo ciclo. Per non parlare poi della notte dell’ Old Trafford, teatro di quella finale di Champions nel 2003 che ha rappresentato in maniera incontestabile la voglia di rivincita di un’Italia calcistica uscita ferita dai magheggi di matrice coreana, con Byron Moreno nelle vesti del bounty killer. Due club che non si sono risparmiati mazzate e carezze, polemiche e gesti da Libro Cuore, come in occasione dell’ infortunio di Buffon in un Trofeo Berlusconi – che vedeva non a caso entrambe protagoniste – e rossoneri che, con grande signorilità, hanno letteralmente “prestato” l’ottimo Abbiati come indennizzo, per salvare la Santa Alleanza.

Poi, è venuta Moggiopoli, a ribaltare le gerarchie del nostro calcio, che mentre si beava del trionfo di Berlino, sui nostri schermi ha subìto una rivoluzione copernicana. Il Milan ha fatto in tempo, l’anno dopo con Ancelotti in panchina, a regalare gli ultimi orgasmi europei, mentre la Vecchia Signora, infarcita di campioni del mondo, ma anche di juventinità, è ripartita da zero. Anni di transizione, con un Milan ricco di figurine e di gloria, ma poco vincente, e una Juve immediocrita.
Tutto questo fino al gol fantasma di Muntari, quando, Processo biscardiano a parte, non si parlava ancora di VAR e il Milan si è sentito defraudato di uno scudetto che sentiva ormai in pugno. La Juve diede inizio al suo quinquennio proprio in quel 2012 che sancì il suo rinascimento (con la erre minuscola of course), il Milan da quella partita scese lentamente nel limbo delle nobili decadute del nostro calcio.

Non c’è dubbio che siano state, negli ultimi trent’anni, le due più grandi ambasciatrici del nostro calcio a livello mondiale, tanto che quando le loro sinfonie diventano più dissonanti e stonate, sembra che facciano quasi da traino a un intero movimento. Inutile nasconderlo, il nostro football, non può prescindere da queste due realtà – anzi tre, se ci mettiamo anche l’Inter – per poter spiccare il volo e competere ai massimi livelli.

Vedere un Milan che inizia a prendere forma non può che giovare al nostro movimento, a maggior ragione se il progetto di Montella è foraggiato da tanti enfant prodige provenienti dal vivaio di Milanello, tornato fertile come ai tempi di Baresi e Maldini.
Per non parlare della Juve corsara a Lione, grazie ad un carattere e ad una malizia propria di chi questi palcoscenici li calca con la disinvoltura dei grandi, requisito fondamentale per far parte del tavolo dell’Europa che conta.

Un desco che al momento presenta una sedia vuota, ma il Milan si è assentato solo per un momento. Gli altri commensali lo sanno bene e iniziano ad allargare i gomiti.

Fantacalcio, consigli per le formazioni

E’ tempo di fantacalcio

Nona giornata che comincia con il botto, prima il derby di Genova. In serata toccherà a Milan e Juve fronteggiarsi in quel che al momento (almeno guardando la classifica) sarà il big match della giornata. Le altre si districheranno la domenica, tra anticipi dell’ora di pranzo, turno pomeridiano,quello pre-serale e serale che chiuderà con Roma – Palermo.

SAMPDORIA – GENOA

Il riposo potrebbe aver giovato a Muriel. Con il colombiano in forma troviamo anche Alvarez e Torreira sugli scudi. Meno bene Quagliarella e Barreto. In difesa affidatevi a Regini.

Pavoletti ci sarà ma in panchina, così come Ocampos. Sul campo Juric spera nella buona serata di Veloso e Rigoni, senza tralasciare Laxalt e Rincon spesso tra i migliori. Eviterei Simeone e Orban.

MILAN – JUVENTUS

Rientra Bacca al posto dello sfortunato Lapadula. Il resto resta tutto come contro il Chievo. Bene quindi Naing piuttosto che Suso. A centrocampo in ombra il giovane Locatelli, gli preferiamo la grinta di Kucka. Dietro no alle mancanze difensive di Abate.

Allegri conferma quasi tutti gli 11 di Champions, ad eccezione di Evra e Lemina. Li sostituiranno Benatia e Hernanes. Dal brasiliano ci attendiamo una buona prova. Attenzione agli inserimenti di Khedira, più difficoltà per Pjanic. In avanti meglio Higuian della joya Dybala.

UDINESE – PESCARA

Mister Delneri alla ricerca della prima vittoria. Zapata finalizzatore e Thereau con De Paul proveranno a metterlo in condizione. No a Kums e Felipe come terzino. Rientra Widmer e farà bene, così come Karnezis tra i pali.

Oddo perde Bahebeck per problemi muscolari. Ci sarà Caprari come punta (non proprio il suo ruolo). Benali e Memushaj potrebbe avere qualche chance in più. Aquilani e Campagnaro sono gran parte dell’esperienza degli abruzzesi, servirà anche quella.

ATALANTA – INTER

Confermato il duo Gomez-Petagna, con il folletto argentino in buona forma. Con questo modulo avrà maggiore libertà Kessie, sfruttando magari qualche sortita di Conti sulla fascia. Non convincono Freuler e Caldara.

Giocare in trasferta potrebbe far bene a Icardi. Nerazzurri in palese difficoltà di gioco, ci si affiderà alle iniziative di Candreva e Banega su tutti. Nella retroguardia scegliamo la diligenza di Ansaldi.

CAGLIARI – FIORENTINA

Ballottaggio Melchiorri/Borriello per il partner di Sau. Fiducia proprio per il numero 25 rossoblù. Meglio Di Gennaro di Tachtsidis. No a Padoin e Murru.

Qualche dubbio di formazione, calcolando anche il recente impegno in Europa. Ilicic non vive un buon momento, meglio puntare su Kalinic. Si anche a Bernardeschi e le geometrie di Badelj. Dietro scegliamo Astori.

CROTONE – NAPOLI

Pochi nomi,pochi spunti sulla formazione calabrese. Le difficoltà di realizzazione e di gioco sono evidenti. I meno peggio sono sempre gli stessi, ossia Palladino come rifinitore. Falcinelli proverà a essere finalizzatore, invece. Proviamo con Rosi piuttosto che Martella. Nella retroguardia evitate Claiton al rientro e debilitato.

Brutto periodo in casa partenopea, anche la Champions ha evidenziato questo calo. Aiuteranno senza dubbio la voglia di Mertens e Gabbiadini. Out Jorginho dopo le recenti prestazioni da brivido, proviamo con Zielinski. Davanti a Reina (chance da imbattuto), affidatevi a Hysaj.

EMPOLI – CHIEVO

Martusciello sceglie Maccarone di fianco a Pucciarelli, proprio dal capitano ci attendiamo il primo gol. Più che Saponara, punterei su Buchel e Mauri. In difesa torna buono il nome di Pasqual.

Giallo-blù con il pericolo rilassatezza dopo un inizio top. Noi ci affidiamo a Castro e Birsa, due spesso tra i migliori. In attacco pochi gol all’orizzonte. Per la difesa ok a Sorrentino e Cacciatore.

TORINO – LAZIO

Granata in grande spolvero, con un Ljajic in più. Il tridente composto anche da Iago e Belotti, può colpire in qualsiasi momento. Bene i giovani Baselli e Barreca. No a Zappacosta e Valdifiori.

Brutta tegola in casa Lazio, con De Vrij (possibile stop di 2 mesi).Tutti gli spunti vivono sugli umori di Keità e Felipe, noi stavolta optiamo per il brasiliano. Il grande ex Immobile, avrà parecchia voglia. Evitate Cataldi e Basta al rientro.

BOLOGNA – SASSUOLO

Ancora out Destro, in dubbio anche Verdi per una botta. In calo il rendimento di Krejci, gli preferiamo Floccari. Tra centrocampo e difesa citiamo Dzemaili e Maietta.

L’impegno europeo ha confermato il buon momento. Politano e Pellegrini sono al momento i più in forma. Male invece Magnanelli e Peluso. Su Defrel ci sentiamo di dargli fiducia, nonostante le ultime 2 brutte prestazioni.

ROMA – PALERMO

Sugli scudi Dzeko e El Shaarawy. Faticano a ritrovare la giusta brillantezza Nainggolan e Salah. Escluderei anche Juan Jesus e Manolas. Costanza di rendimento, invece per Strootman e Florenzi.

Rosanero che doveno ancora assorbire la scoppola con il Toro. Preoccupa Netrorovski, causa botta subita in allenamento. I soli Diamanti e Quaison potrebbero non bastare. Meglio la corsa di Rispoli e Aleesami, piuttosto che Gazzi.

Roma, serve più concentrazione

Calciomercato Roma

Stesso campo, stessa Roma

Nella partita di Europa League è tornata la Roma di inizio campionato: bella fino al 70′ mentre, negli ultimi 20 minuti, distratta e impaurita. Non è bastato un grande Totti, autore di 2 bellissimi assist, e una bella partita di El Shaarawy che ha ribaltato, con un 2 goal, lo svantaggio iniziale. La difesa, che aveva sofferto anche nel primo tempo, non ha retto alla pressione e, in 3 minuti, è stata beffata 2 volte condannando la squadra all’ennesimo pareggio. Molte critiche per Spalletti sulle sostituzioni ma il mister ha dichiarato che i giocatori usciti avevano chiesto il cambio perchè non ne avevano più nelle gambe.

STROOTMAN E DE ROSSI PRONTI PER IL PALERMO – Intanto stamattina la squadra è tornata ad allenarsi per la sfida di domenica contro il Palermo. Scarico per chi ha giocato ieri sera mentre per il resto esercizi tecnico-tattici dopo aver svolto palestra. Sia De Rossi che Strootman hanno fatto tutto l’allenamento e sono pronti per giocare contro i siciliani.

La Lazio fa i conti con l’infermeria

Ciro Immobile

E’ una Lazio incerottata quella che affronterà il Torino per una partita che si preannuncia spettacolare con 2 squadre in forma e pronte a darsi battaglia dal primo minuto.

Dopo i lunghi infortuni di Bastos e Biglia, in questi giorni si sono aggiunti quelli di De Vrji e Milinkovic: l’olandese ha ricevuto un pestone, con una frattura del quinto metatarso del piede destro, e dovrà restare fermo per ben 50 giorni. Il serbo dovrebbe saltare solo la sfida torinese per un risentimento muscolare mentre dovrebbe farcela per il turno infrasettimanale, settimana prossima, contro il Cagliari.

LE PROBABILI SCELTE DI INZAGHI – Il tridente offensivo sarà sempre quello che sta facendo sognare e divertire il popolo bianco-celeste: Keità-Immobile-Anderson. Il posto di Milinkovic sarà preso da Cataldi che sarà affiancato da Parolo e Lulic. Al centro della difesa Wallace e Hoedt cercheranno di non far rimpiangere De Vrij mentre sugli esterni agiranno Patric e Basta. Mancherà anche il capitano Radu fermato dal giudice sportivo per 1 giornata.