Home Blog Pagina 9933

Chiamala se vuoi… Juventus

Moussa Sissoko

Contro l’Udinese una vittoria che vale doppio.

Chiamala se vuoi… Juventus, perche’ sabato sera ha vinto e convinto anche senza i suoi migliori, Higuain era in panchina cosi’ come Khedira, mentre Pjanic e Chiellini non erano stato convocati causa gastroenterite per il serbo, e lieve infortunio per il difensore.

Certe vittorie sono fondamentali e quella contro l’Udinese valeva doppio proprio per questo, chi e’ stato in campo ha dimostrato appieno lo spirito bianconero, anche se la macchia sul vantaggio friulano resta, con un pallone perso inopinatamente da Evra ed Hernanes.

I tre punti hanno permesso alla squadra di Allegri di aumentare il vantaggio sulla seconda, visto lo sgambetto che la Roma ha fatto al Napoli, adesso testa e gambe al Lione che appare scoglio superabile, ma occhio a non perdere terreno dal Siviglia pena perdita del primo posto nel girone.

In Francia obbligatori i tre punti, Allegri schierera’ dal primo Pjanic che ha gia’ recuperato,  Higuain e Khedira che hanno riposato mentre Chiellini non recupera, al suo posto rientra Bonucci che giochera nella solita difesa a tre con Barzagli e Benatia.

Dopo la trasferta in francia, c’e’ lo scontro con la seconda in classifica, il Milan a San Siro e’ osso duro.

 

Milan, tre gol per diventare grande

Donnarumma

Il Milan vince e si porta al secondo posto

I rossoneri di Montella vincono e zitti zitti si portano in seconda posizione con la Roma. A Verona meglio il Chievo nella prima frazione ma è il Milan a portarsi in vantaggio al 45′ con una rete di Kucka. Inizio secondo tempo arriva il 2 a 0 firmato Niang. Il Chievo reagisce e si riporta in partita con l’ex di turno Birsa che su punizione beffa Donnarumma. A gara ormai conclusa arriva il terzo gol rossonero, un’autorete di Dainelli regala il tris alla formazione di Montella.

CHIEVO-MILAN 1-3
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Dainelli, Gobbi; Castro, Izco (20′ st De Guzman), Radovanovic; Birsa; Floro Flores (32′ st Pellissier), Inglese (15′ st Meggiorini). A disp.: Seculin, Bressan, Costa, Spolli, Frey, Rigoni, Bastien, Parigini. All.: Maran
Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Locatelli, Bonaventura; Suso (36′ st Poli), Lapadula (25′ st Sosa), Niang (43′ st Bacca). A disp.: Gabriel, Plizzari, Ely, Gomez, Vangioni, Pasalic, L. Adriano. All.: Montella
Arbitro: Rocchi
Marcatori: 45′ Kucka (M), 1′ st Niang (M), 31′ st Birsa (C), 49′ st aut. Dainelli (M)
Ammoniti: Dainelli (C), Locatelli (M), Paletta (M), Meggiorini (C), Cacciatore (C)

Icardi aggredito sotto casa. E spunta una pistola…

Il capitano interista Icardi aggredito sotto casa da 40 tifosi nerazzurri

Mauro Icardi aggredito nei pressi della sua abitazione da un gruppo di tifosi interisti. Testimone dell’aggressione l’ex difensore di Bari e Juventus Massimo Brambati. Queste le parole dell’ex calciatore: “Sono abituato a vedere entrare e uscire calciatori dal mio palazzo, vive lì anche Maurizio Ganz. Ho assistito alla scena: hanno aggredito la macchina di Icardi, erano in 40 di cui una decina fermi. I supporters hanno anche appeso uno striscione fuori dal condomino con riferimento alle dichiarazioni post-Sassuolo riportate nell’autobiografia: “Noi ci siamo, quando arrivano i tuoi amici argentini ci avvisi o fai da infame?”.

Secondo quanto afferma Brambati, come riportato da fcinternews.it, il peggio sarebbe stato scongiurato per l’intervento del portinaio del condominio, membro di una cooperativa di sicurezza, che si sarebbe presentato fuori dal condominio ‘con una pistola in bella vista‘. Icardi ha poi chiesto che venisse rimosso lo striscione.

Lazio fermata dal Bologna all’Olimpico

Pareggio per i biancocelesti, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Partita imballata, dopo il gol i ragazzi di Donadoni sono corsi ai ripari, spicca su tutti Da Costa, impeccabile con le sue parate, che per un attimo aveva tolto ogni speranza ai Biancocelesti, fino al calcio di rigore sul finale siglato da Immobile. Ma tant’è occasione sciupate dallo stesso numero 9 ma soprattutto Milinkovic-Savic.

UN PAREGGIO MERITATO
Spizzata di Mbaye e palla che sguscia in area di rigore, subito in scivolata arriva Helander, che batte Marchetti. Primo gol in campionato quest’anno, così come il suo primo gol in Serie A l’anno scorso contro la Lazio, la preda preferita del nordico. I biancocelesti non mollano, ma manca la via del gol: Keita e Anderson sulle fasce sono saette, forse troppo macchinosi e troppi dribbling sottoporta riescono a salvare Masina e Mbaye dagli assalti. Immobile poco concreto sottoporta, così come Milinkovic-Savic, ma è soprattutto Da Costa a neutralizzare l quasi tutte le opportunità avute dalla Lazio. Fuori forma Lulic, ma anche Radu, troppo frettoloso. Mister Inzaghi cambia le carte in gioco al momento dello scontro in area tra De Vrij e Floccari, con il primo costretto ad uscire: entra Cataldi, non impeccabile e soprattutto troppi errori di sufficenza. La situazione non si sblocca, la Lazio domina e come: pensare che sono 16 i calci d’angolo battuti dai biancocelesti. Altri cambi: entra Wallace al posto di Radu poi Luis Alberto al posto di Milinkovic-Savic, che poco prima si divora il possibile pareggio tirando di piatto sopra la traversa. La difesa si site ma bene nonostante l’assenza di De Vrij con Wallace che si intende bene sia con Hoedt che con Patric, molta positiva la gara del numero 4. Tra i continui assalti ecco che è proprio Wallace che a lato del balo viene leggermente toccato alla gamba da Masina, il più strillato da Donadoni oggi, che al 97 regala il calcio dal dischetto. Si avvicina prima Marco Parolo, poi la lascia a Immobile che tira e spiazza Da Costa lasciandosi alle spalle tutte le occasioni sprecate e i suoi occhi sembrano proprio chiedere scusa ai suoi tifosi. Il gol spazza via ogni critica, per poco. Ora la Lazio si trova a 14 punti come il Napoli a -2 dalla Roma e c’è molto da lavorare.
PREOCCUPAZIONE DE VRIJ
Il difensore della Lazio dopo un duro contrasto con Floccari ha lasciato il campo e ha lasciato Inzaghi e i tifosi biancocelesti col fiato sospeso. Direttamente dalla clinica Paideia, però, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, il medico sociale Ivo Pulcini: “Vi tranquillizzo, sta benissimo, sta mangiando la pasta. Floccari sta facendo una tac, ma sta bene anche lui.”

La Roma gongola, giallorossi l’anti Juve?

Munir

La Roma di Spalletti si gode i tre punti di Napoli pensando all’Austria Vienna

I giallorossi possono sorridere, i tre punti ottenuti a Napoli pesano come un macigno. Tre punti che valgono doppio perchè ottenuti contro una diretta concorrente che arrivano in un weekend dove cade anche l’Inter. Risultati che candidano ancor più i giallorossi come anti Juve. Una Roma in ripresa, i risultati iniziano a sorridere alla formazione capitolina, la prestazione offerta al San Paolo è incoraggiante in vista del proseguo del campionato e dei prossimi impegni, Europa League su tutti. La Roma c’è, la Juve è avvertita.