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La nazionale perde pure Chiellini

Chiellini

Ventura dopo Montolivo potrebbe perdere anche Chiellini.

La sfortuna si abbatte sulla nazionale di calcio Italiana, dopo il grave infortunio di Montolivo, anche Chiellini ha subito un infortunio trattasi di un trauma contusivo al polpaccio.

In questo momento sono in corso gli accertamenti per valutare l’entita’ dell’infortunio del difensore Juventino.

Roma, Sabatini: “Ho vissuto per la Roma, finisce qui…”

Il direttore sportivo saluta il club giallorosso

Termina ufficialmente l’avventura di Walter Sabatini da direttore sportivo della Roma, queste le parole del dirigente giallorosso come riportate da meadiaset: “Finisce qui, ma il resto in carico alla Roma: col cuore, la passione, la mia sarà una assenza soltanto fisica, non di più. Sarò partecipe di quel che accade, di quel che accadrà. Il mio ruolo di direttore sportivo per la Roma, lungo cinque anni, è stato un ruolo totale, la vita, la mia vita. Ho vissuto per la Roma e sono geloso di questo sentimento”

China Milan a caccia di bandiere

Milan-Betis

IL “GRAN RIFIUTO” DI PAOLO MALDINI

Nel calcio barnum formato 2.0, il cordone ombelicale che ci tiene ancorati alla sua dimensione più artigianale e romantica è sicuramente incarnato da alcune figure che portano come seconda pelle i colori del club di appartenenza. Nonostante l’ingerenza di procuratori e fondi d’investimento, alcuni dei quali di dubbia moralità, è bello vedere che certi valori riescano a prescindere da tutto quel “pout-pourri” economico che sta caratterizzando le nuove vie del football.

Sia ben chiaro, ben vengano gli investitori seri, purchè corredati da competenza e buon senso; in tal caso è importante “entrare culturalmente” nella dimensione del club per capirne usi, costumi, regole e soprattutto la storia.

Il lavoro che sta conducendo l’a.d. in pectore Marco Fassone è sicuramente importante, traghettando la Sino-Europe e i suoi ingenti capitali in una nuova realtà come quella di una società di calcio, il cui fatturato è strettamente legato a elementi aleatori e puramente emozionali. Il prodotto non lo si tocca materialmente con mano, ma lo si porta nell’animo, per questo investire nel mondo del calcio (e dello sport in generale) è totalmente differente.

Il “Gran rifiuto” di Paolo Maldini appare agli occhi di un appassionato, figuriamoci di un tifoso milanista, come un’occasione persa. Per entrambi.

Una figura come l’ex capitano di mille battaglie sicuramente avrebbe meritato maggior considerazione e rispetto da parte della futura proprietà; non può non risultare condivisibile il suo punto di vista, legato alla bontà dei futuri investimenti e alla ricerca di un dialogo con i futuri investitori.
Non tanto per indagare sulla validità del progetto Milan, anche perchè su quello avrà già pensato chi sta più in alto di lui, decisamente più aduso al mondo dell’alta finanza.
Ma da un punto di vista tecnico, logico che volesse ricoprire un ruolo tutt’altro che rappresentativo, al contrario del vari Nedved e Zanetti che rivestono un’immagine più iconica che operativa nelle loro società.

L’errore fatto dai cinesi, probabilmente è legato al loro condurre ogni sorta di trattativa trascendendo ciò che di simbolico può essere incarnato da alcuni personaggi. Della serie, Maldini ha detto no? Ci sono pur sempre i vari Baresi, Ambrosini, Nesta e via discorrendo…
Ma Maldini è un caso a parte, per cultura (più di vent’anni fa parlava già un’inglese fluente, cosa non da poco), immagine e soprattutto per ambizione.

Quell’ambizione che forse non gli ha fatto considerare la situazione da un’altro punto di vista , quello dell’apprendimento.
E qui sta l’errore di Paolo.
Per quanto il suo cuore sanguini rossonero, proprio per amore del club che lo ha cresciuto e che ha alimentato la sua leggenda di calciatore, sarebbe stato meglio partire più a fari spenti. Con maggiore umiltà, dato che alla distanza le sue qualità sarebbero sicuramente emerse. Come quell’imberbe ragazzino messo in campo dal barone Liedholm nel gelo di Udine, che scese in campo con gli scarpini di una misura più piccola, ma iniziò subito a danzare sulle punte col piglio del predestinato, smentendo in breve tempo chi gli dava del “figlio di papà”.

Sembra che ormai il discorso sia chiuso fra le due parti, e francamente ci rimane parecchio amaro in bocca. Per un’amore finito male 7 anni fa al momento del ritiro, e senza nessuna possibilità di ricucire lo strappo.

In Uruguay, per riallacciare un rapporto ormai logoro si usa dire “Tuya Hector”. Non vi stiamo a dire l’origine della cosa, ma sarebbe bello che almeno una volta si tramutasse in “Tuya Paolo”.

Milan, lesione al crociato per Montolivo

Il centrocampista si e’ infortunato ieri sera nel corso di Italia-Spagna.

Sfortuna nera per Montolivo che ieri sera nel match Italia-Spagna si e’ infortunato al crociato sinistro, di seguito il comunicato ufficiale:

AC Milan comunica che, nel corso della partita della Nazionale Italiana di ieri sera, Riccardo Montolivo ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.
Il tipo di infortunio necessita un intervento chirurgico.

Data la gravita’ dell’infortunio, il ragazzo stara’ fermo almeno 6 mesi.

 

 

Lazio, Immobile si prende l’azzurro

PELLE ESCLUSO? ORA TOCCA AD IMMOBILE?

Resa nota l’esclusione di Graziano Pellè per la sfida contro la Macedonia di domenica, si fa viva la pista li davanti che porterebbe a Ciro Immobile per il rimpiazzo, magari in coppia con il ‘Gallo’ Belotti, in un’accoppiata tutta granata.

IMMOBILE-BELOTTI, L’ITALIA INTERA LO VUOLE!

Scatenato il web, tutti impazziti dopo l’ingresso di Ciro Immobile e Andrea Belotti, passato e presente del popolo granata, ora il primo è il nuovo pupillo biancoceleste. Si freme per vedere di nuovo in campo la nazionale, soprattutto con quei due, entrati forse troppo tardi, come tanti tifosi hanno criticato al ct Ventura sui social. La cosa certa è che dopo il loro ingresso in campo la corsa è aumentata, la pressione sugli avversari anche, ma forse è mancata la freddezza sottoporta. Fatto sta che il Gallo e Ciruzzo hanno convinto tutti. Con l’ esclusione di Graziano Pellè li davanti, ci sarà occasione di cambiare modulo forse, o magarai solo qualche pedina nella sfida contro i Macedoni, vogliosi di riscatto dopo la sconfitta contro Israele. Occhio a Pandev ma soprattutto Nestorowski, che tra Palermo e nazionale sta convincendo tutti, perfino i fantallenatori. Ventura mediterà su chi schierare, Immobile o Belotti? Entrambi o solo uno? Una cosa è certa: attenti a quei due.

LAZIO, SENTI KISHNA

Ci vuole un po’ per abituarsi con un nuovo allenatore. Simone Inzaghi gioca in maniera diversa, devo ancora trovare la mia dimensione” ecco le parole di un Ricardo Kishna ancora in ombra, che non riesce a trovare spazio con i vari Lulic, Keita e Lukaku che si alternano sulla fascia sinistra, la sua. In nazionale U21 l’olandese ha dipsutato 63′ minuti regalando dribbling, cross e concretezza fin quando non è giunta la stanchezza. Il ragazzo ha talento, Inzaghi forse lo sta aspettando.

CATALDI GOL CON L’U21

Amichevole con il Recing Club di Giannichedda per i ragazzi di Di Biagio in vista della sfida con la Lituania, che ha visto protagonisti molti giovani, uno su tutti Danilo Cataldi, autuore del primo gol , seguito poi dagli altri 5 firmati dai suoi compagni.

KEITA SCADENZA 2018

Dopo il caso scoppiato in casa lazio per Senegalese, la tempesta si è solo placata, poiché il discorso rinnovo ancora è in bilico. Lotito sta ricucendo sull’ex canterano la formula giusta, visto il grande interesse delle grandi sul giovane. Si parla di una poderosa clusola, ma l’agente e il presidente non sembrano giungere ancora ad accordi. Inzaghi spera in uno sforzo societario per Keita Balde Diao, idem da parte di quest’ultimo, che ha raggiunto la nazionale grazie proprio al suo mister e alla sua Lazio.