ESCLUSIVA – Ariedo Braida: “Campionato un pò strano, non c’è ancora una squadra laeader”

7

Oggi ai nostri microfoni è intervenuto l’ex direttore sportivo di Barcellona e Milan Ariedo Braida con il quale abbiamo affrontato vari temi

Le dichiarazioni di Braida

Come sta vedendo questo campionato?

“Non c’è una squadra leader, ci sono varie che si alterano. È un campionato un po strano poiché a questo punto ci doveva essere qualcuna con un po di vantaggio”

Allegri le sta piacendo?

“Allegri non ha bisogno dei miei complimenti. Glieli faccio perché se li merita però ha già vinto e sa come fare. Ha l’esperienza è un’allenatore di grandissimo livello quindi non gli si può dire nulla”.

Il lavoro fatto dalla dirigenza del Milan in estate ma anche ora le sta piacendo?

Bisogna partire dal fatto che il Milan ha una grande storia, Allegri è bravo Tare idem, lo hanno dimostrato perché sono persone che conoscono il calcio e hanno esperienza. L’amministratore non lo conosco lui guarderà i numeri  perché devono quadrare e basta. Lo vedo bene perché non parteciperà alle coppe e ha delle buone possibilità per arrivare fino in fondo”.

Molti tifosi rimpiangono che al Milan non ci sia una figura come Maldini nella società lei cosa ne pensa?

“I Maldini hanno fatto la storia del Milan, il papà ha vinto la prima coppa campioni. Il figlio ne ha vinte 4/5. Purtroppo le società ragionano in una certa maniera e dispiace non vedere un campione così di questo livello in una realtà come il Milan dove lui ma come Baresi sono state delle bandiere e hanno scritto la storia del Milan

Per lei Spalletti potrà fare bene alla Juventus?

“Spalletti non ha bisogno di presentazioni è un’allenatore bravo, come Conte sono manager di altissimo livello, con loro non si sbaglia. Poi capitano a volte i periodi dove le cose non funzionano benissimo. Il calcio è fatto anche di queste cose non è matematico. Spalletti è un allenatore importante che ha dimostrato il suo valore”.

Non le sembra che in Serie A le bandiere diano fastidio all’interno delle dirigenze?

“Sicuramente tolgano spazio alle nuove figure perché sono delle icone del calcio. Poi oggi ci sono i fondi e non ci sono più figure di riferimento come una volta come i Berlusconi i Moratti. Sono dei burocrati ma non sono dei presidenti di riferimento per tutti i tifosi”

La sua carriera da ds

Ecco le parole di Braida:

Cosa si ricorda da ds della sua esperienza al Barcellona?

“Mi ricordo di aver vissuto con orgoglio l’apparenza a questo club per 5 anni”.

Nel duo tra lei e Galliani al Milan quale è stata la trattativa più difficile che avete portato a termine?

Non andiamo alla ricerca di rimpianti, sicuramente ce ne sono però guardiamo quello che è stato scritto e quello che abbiamo fatto con Galliani e il presidente Berlusconi che per me sarà sempre motivo di grande orgoglio”

La trattativa più difficile è stata quella di Weah?

Diciamo che è stata una trattativa complicata però poi Weah è un grandissimo campione, ha giocato con il Milan e sono ancora in ottimi rapporti con lui. Sono contento di quello che è stato fatto e di tutto quello che ho vissuto all’interno del club rossonero”.

Quando era a Barcellona c’era un giovane Luis Enrique si aspettava una crescita così?

“Anche a Luis Enrique l’esperienza al Barcellona lo ha forgiato aveva dei grandissimi campioni ha ottenuto risultati importanti e poi il resto è venuto da se”